Roma
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| Roma | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 20 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 1.285,30 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 2.119,62 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Vedi categoria | ||||||||
| Comuni contigui: | Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ardea, Campagnano di Roma, Castel Gandolfo, Castel San Pietro Romano, Ciampino, Città del Vaticano (SCV), Colonna, Fiumicino, Fonte Nuova, Formello, Frascati, Gallicano nel Lazio, Grottaferrata, Guidonia Montecelio, Marino, Mentana, Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Monterotondo, Palestrina, Poli, Pomezia, Riano, Sacrofano, San Gregorio da Sassola, Tivoli, Trevignano Romano, Zagarolo | ||||||||
| CAP: | 00118-00199 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 06 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 058091 | ||||||||
| Codice catasto: | H501 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 3 (sismicità bassa) | ||||||||
| Class. climatica: | zona D, 1415 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | Romani | ||||||||
| Santo patrono: | Santi Pietro e Paolo | ||||||||
| Giorno festivo: | 29 giugno | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura Estensione del patrimonio di Roma ai beni compresi entro le mura di Urbano VIII Historic Centre of Rome, the Properties of the Holy See in that City Enjoying Extraterritorial Rights and San Paolo Fuori le Mura |
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| Tipologia | Architettonico |
| Criterio | (I)(II)(III)(IV)(V) |
| Pericolo | Nessuna indicazione |
| Anno | 1980 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
| Patrimoni dell'umanità in Italia |
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| (LA)
« Possis nihil Urbe Roma videre maius »
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(IT)
« Nulla tu potrai vedere più grande della città di Roma »
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(Orazio, Carmen saeculare, 11-12)
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Roma (IPA: ['roːma], Roma in romanesco e latino) è la capitale della Repubblica Italiana, nonché il capoluogo della Regione Lazio e della Provincia di Roma. Con i suoi 2.724.347 abitanti distribuiti su una superficie di 1.285 km², è il comune più popoloso e più esteso d'Italia.
Con oltre 26 milioni di visitatori nel 2007, Roma è la terza città in Europa e l'ottava nel mondo come numero di presenze turistiche.[1][2]
La sua grande popolarità è dovuta al fatto di essere stata nel corso della sua millenaria storia la capitale dell'Impero romano e il cuore della cristianità cattolica. Il suo centro storico, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Roma ospita al suo interno l'enclave della Città del Vaticano.
Geografia fisica
Roma sorge sulle rive del fiume Tevere; l'abitato originario si sviluppò sulle colline che fronteggiano l'ansa nella quale sorge l'isola Tiberina, il solo guado naturale del fiume. Il nucleo centrale e storico della città è costituito dai famosi sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.
La città è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene (detto anche Teverone), che confluisce nel Tevere nella zona settentrionale dell'odierno territorio urbano.
Il territorio su cui la città è sorta e si è sviluppata ha una storia geologicamente complessa: il substrato recente è costituito dal materiale piroclastico prodotto dai vulcani, ormai spenti, che cingono l'area della città a sud-est, il Vulcano Laziale negli attuali Colli Albani, ed a nord-ovest, i Monti Sabatini, tra seicentomila e trecentomila anni fa. Da questi depositi si formano gran parte dei rilievi collinari dell'area, compresi i sette colli. Successivamente l'attività fluviale del Tevere e dell'Aniene contribuì all'erosione dei rilievi e alla sedimentazione, caratterizzando il territorio attuale. Oltre ai sette colli storici, nella città odierna sono compresi diversi altri rilievi, fra cui Monte Mario, il Gianicolo, il Pincio, i Monti Parioli, Monte Sacro e Monteverde.
Il Municipio XIII si affaccia sul mar Tirreno, il Municipio XX (con la sua exclave del Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - Martignano[3]) sui laghi di Bracciano e di Martignano.
Territorio
Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia, cresciute nella prima metà del '900 in seguito alle demolizioni attuate dal Fascismo nei rioni storici, e nel dopoguerra in seguito a massicce immigrazioni, provenienti principalmente dalle zone e regioni confinanti. La superficie del Comune è vastissima, avendo inglobato ampie aree abbandonate da secoli, spesso paludose e inadatte all'agricoltura e non appartenenti ad alcun municipio.
Con i suoi oltre 2.700.000 abitanti, Roma è il comune più popoloso d'Italia. Nel contesto dell'Unione europea, il comune di Roma si colloca al quarto posto in termini di popolazione, dopo Londra, Berlino e Madrid. Il territorio comunale si estende su una superficie di 1.285 km² ed è il più vasto d'Italia. Il Comune di Roma, attraverso 19 Municipi, governa un'area che per dimensione è equiparabile alle intere province di Milano o Napoli, ed è sei volte superiore ai territori di queste città. La densità abitativa tuttavia non è elevatissima e nel territorio comunale si alternano aree fortemente urbanizzate ad altre destinate a parchi, riserve naturali e all'agricoltura. La provincia di Roma è una delle più vaste d'Italia: si estende per 5.352 km²; le sue dimensioni sono paragonabili a quelle della Liguria.
Clima
| Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Roma Centro, Stazione meteorologica di Roma Monte Mario e Stazione meteorologica di Roma Urbe. |
Roma gode di un tipico clima mediterraneo, particolarmente mite e confortevole nei periodi primaverile ed autunnale. L'espressione romanesca "ottobrata" sta proprio a indicare la tipica giornata soleggiata e relativamente calda di ottobre. Le stagioni più piovose sono la primavera e l'autunno, prevalentemente nei mesi di novembre e aprile. L'estate è calda e tendenzialmente siccitosa, mentre l'inverno è piuttosto mite e piovoso, con rari fenomeni nevosi di una certa consistenza.[4] In generale, il clima è spesso ventilato, con una prevalenza di venti occidentali (maestrale e libeccio) e settentrionali (tramontana e grecale).
| Mese | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
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| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 12 | 13 | 14 | 17 | 23 | 27 | 31 | 30 | 26 | 21 | 15 | 12 | 12,3 | 18 | 29,3 | 20,7 | 20,1 |
| T. min. media (°C) | 2 | 4 | 5 | 8 | 11 | 15 | 17 | 18 | 15 | 9 | 7 | 4 | 3,3 | 8 | 16,7 | 10,3 | 9,6 |
- Classificazione climatica: zona D, 1415 GG
Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Roma. |
| Le origini del nome |
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Sull'origine del nome Roma sono state fatte diverse ipotesi:
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Fondata secondo la tradizione il 21 aprile del 753 a.C. da Romolo e Remo, Roma ha ricoperto un ruolo fondamentale in Italia e in Europa nel corso della sua storia quasi trimillenaria (i primi insediamenti risalirebbero al X secolo a.C.).
Caput mundi durante l'epoca romana, ovvero capitale del mondo allora conosciuto, e punto di riferimento politico e spirituale di livello internazionale fino ai nostri giorni, Roma è sede del papato (dal II secolo, tanto da essere considerata oltre che caput mundi anche caput fidei) e, dopo aver subito le dominazioni di Bisanzio, è stata capitale dello Stato della Chiesa (dall'VIII secolo), del Regno d'Italia (dal 1871), ed è quindi diventata capitale della Repubblica Italiana (nel 1946).
Simboli
| Per approfondire, vedi la voce Stemma di Roma. |
Il sito "Comuni italiani" descrive così lo Stemma del Comune di Roma:[6]
| « Scudo di forma appuntata, di colore porpora con croce greca d'oro, collocata in capo a destra, seguita dalle lettere maiuscole d'oro S.P.Q.R. poste in banda e scalinate, cimato di corona di otto fioroni d'oro, cinque dei quali visibili » |
Onorificenze
La città di Roma è:
- la quarta tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale", per azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo risorgimentale (inteso dalla Casa regnante dei Savoia come il periodo compreso fra il 1848 e il 1918).
Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale
- tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione; insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici subiti della sua popolazione, tra cui i bombardamenti e l'Eccidio delle Fosse Ardeatine e per la sua attività nella Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale.
Medaglia d'oro al Valor Militare
- Il Municipio X è insignito della Medaglia d'oro al Merito Civile:
Medaglia d'oro al Merito Civile
Ricorrenze
- Natale di Roma, il 21 aprile; è la data in cui, secondo la tradizione narrata anche da Varrone, Romolo avrebbe fondato la città nel 753 a.C.- Nell'antichità la fondazione di Roma veniva ricordata nell'enunciazione delle date in latino, "Ab Urbe còndita", "dalla fondazione di Roma", come data di riferimento. Il 21 aprile viene festeggiato con rappresentazioni in costume, eventi culturali e manifestazioni ludiche;
- Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori (circa 1.000.000 di spettatori nel 2008);
- Festa della Repubblica, il 2 giugno; si svolge la tradizionale parata militare lungo via dei Fori Imperiali che termina a piazza Venezia presso l'Altare della Patria al Vittoriano;
- San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa notte "di streghe ed incantesimi"; festività antichissima e mitologica della cui origine si è persa la memoria;
- San Pietro e Paolo; sono i patroni della città e il 29 giugno, giorno della loro commemorazione religiosa, a Roma è anche festività civile;
- Festa de' Noantri, si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio in occasione della ricorrenza della Madonna del Carmelo;
- Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
- 20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell'episodio della Breccia e dell'annessione di Roma all'Italia.
Monumenti e luoghi d'interesse
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Roma. |
Il centro storico si presenta come il risultato del continuo sovrapporsi di testimonianze architettoniche ed urbanistiche di secoli diversi, in una compenetrazione unica e suggestiva che mostra il complesso rapporto che la città ha sempre instaurato con il proprio passato, in un alternarsi di sviluppi caotici, periodi di decadenza, rinascite e tentativi, in età contemporanea, di ammodernamento del tessuto urbano.
Architetture religiose
Chiese
| Per approfondire, vedi la voce Chiese di Roma. |
Le chiese cristiane di Roma sono diverse centinaia e la loro storia si intreccia con la storia religiosa, sociale ed artistica della città. Tra di esse da segnalare sono le quattro basiliche patriarcali: la basilica di San Giovanni in Laterano, che è anche la cattedrale della città, la basilica di San Pietro in Vaticano, la basilica di san Paolo fuori le mura e la basilica di Santa Maria Maggiore. Le quattro basiliche fanno parte del cosiddetto "giro delle sette chiese" che i pellegrini che giungevano a Roma dovevano compiere, tradizionalmente, a piedi ed in un unico giorno. Le altre tre chiese facenti parte di tale itinerario sono la basilica di San Lorenzo fuori le mura, la basilica di Santa Croce in Gerusalemme e la basilica di San Sebastiano fuori le mura.
Altri luoghi di culto
A Roma, oltre a centinaia di chiese cristiane, per la maggior parte cattoliche, ma anche protestanti (valdesi, metodiste, battiste, luterane, pentecostali, avventiste) e di altre confessioni e denominazioni cristiane, ci sono anche luoghi di culto di molte altre religioni, fra cui la più grande moschea d'Europa e una delle maggiori sinagoghe italiane.
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La Sinagoga maggiore |
Architetture civili
Palazzi
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Ville
| Per approfondire, vedi la voce Ville di Roma. |
Ville, parchi pubblici e aree protette hanno un grande spazio nel tessuto urbano: Roma non a caso vanta il primato di capitale europea con il più alto numero di ettari riservati al verde[9]. Questi sono alcuni dei numeri che l'attestano: più di 90 000 ettari di verde, circa il 68% del suo territorio, 2 000 kilometri di alberature stradali e un gran numero di parchi e giardini pubblici dislocati sul tutto il territorio urbano. La parte più nota di questo verde è rappresentato dal grande numero di ville e giardini facenti parte nel passato di dimore nobiliari, i più antichi risalenti al XVI secolo; ma la tradizione del verde nella città ha radici molto più antiche, e può essere fatta risalire ai giardini urbani di proprietà dei personaggi di spicco della Roma antica (gli horti). Le speculazioni edilizie di fine XIX secolo portarono alla distruzione di diverse di queste ville, ma quelle che si sono preservate sono numerose:
- Colle Oppio, il parco antistante il Colosseo in cui si trova la Domus Aurea;
- Villa Ada Savoia, lungo la via Salaria, la seconda villa più grande della città, un tempo residenza e tenuta di caccia dei Savoia;
- Villa Albani, nel quartiere Nomentano-Trieste;
- Villa Aldobrandini, su via Nazionale;
- Villa Baldini, nel quartiere gianicolense.
- Villa Balestra, nel quartiere Parioli;
- Villa Blanc, di proprietà dell'università LUISS, lungo via Nomentana;
- Villa Bonelli, tra via della Magliana e via Portuense;
- Villa Borghese, grande parco centrale del quale il Pincio con Villa Medici costituisce la sezione entro le mura. Al suo interno si trovano fra l'altro la collezione di arte rinascimentale e barocca della (Galleria Borghese, il Museo Canonica, il Museo Bilotti, il Bioparco;
- Villa Carpegna, situata alla sommità della via Gregorio VII nel quartiere Aurelio;
- Villa Celimontana, molto curata, sul colle del Celio, vicino al Colosseo;
- Villa Chigi, nel quartiere Trieste;
- Villa Corsini, nei pressi del Lungotevere, ospita l'orto botanico comunale;
- Villa Doria-Pamphili, il più grande parco cittadino, che parte dalla Città del Vaticano per arrivare quasi fino al Grande Raccordo Anulare, lungo la via Aurelia;
- Villa Farnesina, a via della Lungara, ospita l'Accademia dei Lincei. Il palazzo, cinquecentesco, è famoso per gli affreschi di Raffaello;
- Villa Fiorelli, tra Piazza Lodi e via Tuscolana;
- Villa Flora, su via Portuense, vicino viale dei Colli Portuensi;
- Villa Gentili Dominici a Porta S. Lorenzo [4]
- Villa Giulia, in prossimità di piazzale delle Belle Arti, ospita il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia;
- Villa Glori, conosciuta anche come il Parco della Rimembranza, nelle immediate vicinanze della Villa Ada;
- Villa Gordiani, lungo la via Prenestina;
- Villa Lais, tra via Tuscolana e via Casilina;
- Villa Lazzaroni, lungo via Appia Nuova;
- Villa Leopardi, lungo via Nomentana;
- Villa Madama, a Monte Mario progettata da Raffaello è di proprietà del Ministero degli Affari Esteri;
- Villa Manzoni, recentemente acquistata dal Kazakistan per farne la sua ambasciata in Italia era la villa degli eredi dello scrittore Alessandro Manzoni, lungo la via Cassia;
- Villa Medici, a Trinità dei Monti, è sede dell'Accademia di Francia;
- Villa Mercede, lungo via Tiburtina, nelle vicinanze del quartiere S. Lorenzo;
- Villa Paganini, recentemente ristrutturata, lungo via Nomentana;
- Villa Rivaldi, in ristrutturazione, si affaccia sui Fori Imperiali è destinata ad ospitare la Collezione Torlonia il più grande tesoro di statue antiche del mondo;
- Villa Sciarra, a via Calandrelli, spicca per la bellezza botanica ed artistica;
- Villa Stuart, su Monte Mario, ospita l'omonima casa di cura privata;
- Villa Torlonia, lungo via Nomentana, fu residenza romana di Mussolini. Dei tre edifici che ospita, due sono in stile neoclassico mentre il terzo (la Casina delle Civette) è un notevole esempio di stile liberty. Quest'ultimo ospita anche un museo, (Museo Casina delle Civette), mentre nel Casino nobile è allocato il Museo della Scuola romana;
- Villa Veschi, a via Scaduto;
- Parco degli Scipioni nelle vicinanze di Porta Latina;
- Parco Nemorense, detto anche Parco Virgiliano, lungo via Nemorense;
- Roseto comunale, presso il Circo Massimo, sulle pendici dell'Aventino.
Teatri
| Per approfondire, vedi la voce Teatri di Roma. |
La città di Roma, dalle origini a oggi, è sempre stata scenario di numerosi interventi urbanistici ed architettonici. Negli anni centinaia di edifici teatrali, alcuni ancora operanti altri no, alcuni distrutti ed altri che hanno subito un cambio di destinazione d'uso sono stati costruiti e frequentati, regalando alla capitale una vasta scelta per quanto riguarda l'offerta teatrale.
Tra i più importanti:
- Teatro dell'Opera di Roma
- Teatro Argentina
- Teatro Sistina
- Teatro Eliseo
- Teatro Valle
- Teatro Quirino
- Sala Umberto
- Teatro Ambra Jovinelli
- Teatro Brancaccio
Fontane
| Per approfondire, vedi la voce Fontane di Roma. |
Ponti
| Per approfondire, vedi la voce Ponti di Roma. |
Architetture militari
Castelli, fortezze e torri
- Castel Sant'Angelo
- Castello di Giulio II
- Castello della Castelluccia
- Castello della Magliana
- Castello Scandeluzza
- Alcuni forti
- Innumerevoli torri[10]
Mura e porte
- Mura Serviane (IV secolo a.C.)
- Mura Aureliane (III secolo-V secolo)
- Mura Leonine (IX secolo)
- Mura gianicolensi (XVII secolo)
- Porte di Roma
Altro
Roma antica
La formazione della città si può considerare conclusa con i grandi interventi urbanistici degli ultimi tre re di Roma, sotto i quali la città si sviluppa come centro urbano etrusco: in particolare la bonifica dell'area del Foro Romano mediante la costruzione della Cloaca Massima permise la creazione del centro politico, religioso e amministrativo della città, suddivisa in quattro regioni e dotata della prima cinta di mura. Dopo il 390 a.C., a seguito delle incursioni dei Galli, si ebbe la costruzione di una nuova cinta (le cosiddette mura serviane, in parte ancora visibili). A partire dal II secolo a.C. si moltiplicarono le costruzioni di nuovi edifici, che progressivamente venivano inseriti in piani urbanistici coerenti da parte dei personaggi che dominavano la storia politica e intendevano celebrare il proprio nome: del periodo repubblicano possiamo oggi ammirare, tra gli altri, i resti dell'area sacra di Largo Argentina e parte dei monumenti del Foro Romano.
Il fenomeno si accentuò ulteriormente nei primi due secoli dell'Impero romano ad opera degli imperatori, a partire da Augusto (Ara pacis, Mausoleo) che potrà affermare di aver trasformato una città di mattoni in una di marmo: tra il I ed il II secolo sorgono i Fori Imperiali, edifici pubblici grandiosi e splendidamente decorati come terme (le meglio conservate quelle di Caracalla), teatri (teatro di Marcello), anfiteatri (il Colosseo sotto Tito), templi (il Pantheon di Adriano), ricche residenze imperiali (Domus Aurea, palazzi imperiali del Palatino).
La crisi del III secolo vide un quasi completo arresto della grande attività edilizia, con le significative eccezioni della costruzione delle mura aureliane e delle prime catacombe cristiane. Una ripresa si ebbe in età tetrarchica: Diocleziano fa erigere le sue terme, Massenzio il circo all'inizio della via Appia ed inizia la costruzione della basilica che porta il suo nome nel foro, costruzione terminata da Costantino I; a questi è dovuto anche l'Arco di Costantino, che già presenta i caratteri artistici del tardo antico. Con Costantino ed il suo editto del 313 inoltre il cristianesimo esce dalla clandestinità e l'arte paleocristiana esce dalle catacombe per esprimersi nella costruzione delle grandi basiliche: Basilica di San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano e Santa Croce in Gerusalemme, costantiniane, e Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura nel V secolo.
Archi antichi
| Per approfondire, vedi la voce Archi antichi di Roma. |
Obelischi
| Per approfondire, vedi la voce Obelischi di Roma. |
Piazze
| Per approfondire, vedi la voce Piazze di Roma. |
Altri luoghi d'interesse
Le rivoluzioni urbanistiche fasciste
Durante il ventennio, il centro della città fu interessato da importanti lavori di riqualificazione. Il motivo era principalmente dettato da ragioni simboliche, atte a isolare i monumenti e farli - come disse Mussolini - "giganteggiare nella necessaria solitudine". La decisione riprendeva però una pratica ottocentesca già sperimentata a Parigi e in altre grandi città. Le opere snaturarono l’originaria trama architettonica di alcuni monumenti, da sempre legati al contesto urbano in quanto inseriti senza soluzione di continuità tra le viuzze dei quartieri popolari. Il caso più clamoroso fu la creazione di Via della Conciliazione che - sorta dopo l’abbattimento della “spina” dei borghi - permetteva la visione di San Pietro da lontano e annullava gli studi prospettici ideati da Gian Lorenzo Bernini. L’artista, infatti, aveva voluto che la grande piazza si aprisse improvvisamente tra gli angusti vicoli del centro. Per mitigare l’eccessiva larghezza della via, fu creata una doppia fila di obelischi soprannominati “lanternischi”. L’altro grande sventramento ebbe luogo a Piazza Venezia e intorno al Foro Romano, con l’eliminazione delle case fatiscenti che nascondevano la vista delle rovine e la creazione della scenografica Via dell’Impero (oggi Via dei Fori Imperiali), che unisce Piazza Venezia al Colosseo.
Architettura del dopoguerra
Nei cinquant'anni che seguirono la conclusione del secondo conflitto mondiale Roma non si è certamente distinta nel panorama europeo in quanto a creatività ed innovazione in ambito architettonico, se non in rare eccezioni. Ciò dipese da vari fattori, ovvero dalla necessità di ricostruire quanto era andato distrutto, di adeguare e ampliare le strutture per una città in forte crescita demografica, che era destinata a raddoppiare i suoi abitanti. In parte incise però anche un vecchio pregiudizio verso ogni forma di innovazione (o presunto "snaturamento") per una città come Roma. Solo a partire dalla fine del secolo la situazione si sbloccò finalmente. Da allora si sta assistendo ad un lievitare notevole di progetti firmati da grandi architetti italiani ed internazionali, che mirano a fare dell'Urbe un centro di grande interesse policulturale e interreligioso, un fenomeno che sta investendo principalmente le periferie.
Tra le grandi opere ultimate in questi decenni vanno ricordate:
- la nuova Stazione Termini, inaugurata nel 1950, a seguito della demolizione della preesistente, alto esempio del Razionalismo e una delle maggiori d'Europa;
- lo Stadio Olimpico, inaugurato il 17 maggio 1953 come "Stadio dei Centomila";
- il PalaLottomatica (già PalaEUR), il più grande palazzo dello sport di Roma, inaugurato nel 1960 e diffusamente annoverato tra i capolavori dell'architettura italiana creati dal Razionalismo del XX secolo e ristrutturato in seguito da Massimiliano Fuksas;
- la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma Vittorio Emanuele II (BNCR), inaugurata il 31 gennaio 1975, il cui complesso edilizio su di un'area di oltre 50.000 mq ospita una raccolta di oltre sei milioni di volumi;
- la Grande Moschea di Roma, la maggiore d'Europa (sorge su 30.000 m² di terreno e può ospitare migliaia di fedeli), inaugurata il 21 giugno 1995;
- l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, inaugurato il 21 dicembre 2002, il più grande complesso multifunzionale d'Europa e uno dei dieci più vasti al mondo[11];
- il "Museo dell'Ara Pacis", progettato da Richard Meier, nel Campo Marzio, ed inaugurato il 21 aprile 2006;
- la Chiesa Dio Padre Misericordioso, sempre di Meier, nel quartiere periferico di Tor Tre Teste, inaugurata il 26 ottobre del 2003, caratteristica per la luminosità, le tre vele bianche e il cemento "mangiasmog" con cui è stata costruita.
- Porta di Roma[5], in zona Bufalotta, che sarà il più grande centro commerciale d'Europa per un volume complessivo di 2,5 milioni di metri cubi di immobili: 250 negozi, un bowling, ambiziosi e moderni impianti sportivi, una nuova sede del gruppo La Rinascente, un centro commerciale del marchio Auchan, 13 sale cinematografiche…
Roma nel futuro
Tra le opere in progetto o già in costruzione nella Capitale sono da ricordare:
- l'ampliamento del Museo di Arte Contemporanea di Roma (MACRO), affidato all'architetto francese Odile Decq (la struttura attuale fu inaugurata ufficialmente l'11 ottobre 2002 in una parte degli ex Stabilimenti Peroni presso Porta Pia);
- il museo MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, progettato da Zaha Hadid che sorgerà nel quartiere Flaminio;
- la "Nuvola di Fuksas", dal nome del suo progettista, l'architetto Massimiliano Fuksas, è una sala congressi avveniristica a forma di nuvola che sorgerà all'interno del nuovo Centro Congressi Italia dell'EUR;
- la "Torre giardino" di Renzo Piano che sorgerà al posto delle attuali torri delle Finanze e sarà adibita ad abitazioni di pregio, uffici ed attività comerciali. L'edificio sarà alto dieci piani ed avrà al suo interno un giardino di inverno;
- la "Città dello sport" progettata da Santiago Calatrava per i mondiali di nuoto del 2009;
- alcuni grattacieli: un probabile centro direzionale che sorgerà nei pressi dell'ex Aeroporto di Roma-Centocelle, il grattacielo di Richard Rogers (152 metri, in progettazione) e la Torre Verde di Jean Marc Schivo (130 metri, approvato) presso la Muratella, la Torre Eurosky di Franco Purini e la sua gemella della Transit nel complesso Europarco Castellaccio (entrambe 140 metri, in costruzione) e la Nuova Torre Universitaria di Tor Vergata (90 metri circa, in costruzione) che supereranno il Palazzo ENI dell'EUR (82 metri) che tuttora resiste come l'edificio più alto di Roma, chiese escluse;
- il "Mare Nostrum Aquarium" che sorgerà all'EUR: sarà un aquario virtuale unico al mondo insieme a quello di Tokyo, in cui non ci sarà nessun essere vivente, le immagini che si vedranno saranno 'randomizzate' e proietteranno la fauna marina;
- la costruzione di nuovi ponti: il ponte dei Congressi, il ponte della Scienza, ed il ponte della Musica;
- il Museo della Shoah: avrà la forma di un parallelepipedo nero con migliaia di nomi luminosi e sarà munito di uno spazio espositivo e multimediale al quale collaborerà anche Steven Spielberg con la sua fondazione;
- la Casa della fotografia, progettata da Jean Marc Schivo: sorgerà in prossimità del Parco della Musica dal recupero di un vecchio edificio scolastico;
- la riqualificazione del litorale di Ostia, ad opera di Massimiliano Fuksas;
- il "Museo dell'ippica e dell'equitazione" di Jean Marc Schivo;
- il progetto "Fonopoli", che dovrebbe sorgere in località Magliana ad opera dello studio Valle su iniziativa del cantante Renato Zero.
Siti archeologici
Entro le mura
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Fuori le mura
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- Casalotti
Aree naturali
Oltre alle ville storiche sono presenti numerose altre aree verdi, nonché terreni dedicati all'agricoltura nelle zone più periferiche. Le aree protette coprono complessivamente 40 mila ettari e sono una realtà recente, cominciata con l'istituzione del Parco regionale urbano del Pineto nel 1987 e di quello dell'Appia antica l'anno successivo; nel 1997 nasce l'ente regionale Romanatura e aumenta notevolmente il numero di zone protette e l'impegno della città nella valorizzazione del proprio patrimonio ambientale, valorizzazione che rimane però in larga parte insufficiente (in termini di recupero dal degrado e dall'abusivismo, soprattutto nelle zone meno centrali) in confronto alle potenzialità. Alcune delle aree protette sono:
- il Parco Regionale dell'Appia Antica (ettari 3460)
- la Riserva naturale della Marcigliana (ettari 4696)
- la Riserva naturale della Valle dell'Aniene (ettari 620)
- la Riserva Naturale di Decima-Malafede (ettari 6145)
- la Riserva naturale del Laurentino (ettari 152)
- la Riserva naturale della Tenuta dei Massimi (ettari 774)
- la Riserva naturale della Valle dei Casali (ettari 469)
- la Riserva naturale dell'Acquafredda (ettari 249)
- la Riserva naturale di Monte Mario (ettari 204)
- la Riserva naturale dell'Insugherata (ettari 697)
- il Parco regionale Urbano di Aguzzano (ettari 60)
- il Parco regionale urbano del Pineto (ettari 243)
- il Monumento naturale di Mazzalupetto - Quarto degli Ebrei (ettari 180)
- il Monumento naturale di Galeria Antica (ettari 40)
- l'Area marina protetta delle Secche di Tor Paterno (ettari 1200)
Con il Nuovo Piano Regolatore il Comune mira ad aumentare il territorio complessivo destinato al verde fino a portarlo ai due terzi della città[12].
Società
Evoluzione demografica
Roma iniziò probabilmente ad avere caratteristiche propriamente urbane ancor prima dell'avvento della dinastia etrusca dei Tarquini (fine del VII secolo). Attorno alla metà del VI secolo a.C., in età serviana, si calcola che Roma possedesse già una popolazione di almeno 30.000 abitanti che ne facevano uno dei più importanti centri della regione etrusco-laziale. Meno di tre secoli più tardi, alla vigilia delle guerre puniche (270 a.C. circa), la città appariva già, con i suoi quasi 190.000 residenti, come una delle grandi metropoli del Mediterraneo occidentale, seconda, per popolazione alla sola Cartagine. In tarda età repubblicana (seconda metà del II secolo a.C.), Roma si trasformò nel più popoloso centro abitato del mondo, e tale rimase per quasi tutta l'epoca imperiale, sicuramente fino al primo sacco ad opera dei Visigoti (410), ma forse anche oltre, fino cioè alla vigilia della conquista e del secondo saccheggio da parte dei Vandali quasi mezzo secolo più tardi, nel 455.
Nel II secolo si calcola che Roma fosse abitata da 1.200.000-1.700.000 residenti, stipati in circa 49.000 edifici (la maggior parte dei quali sviluppati su più piani). La città dovrà aspettare il censimento del 1951 per poter nuovamente raggiungere tali livelli demografici. Ancora alla metà del V secolo la metropoli capitolina ospitava, all'interno delle proprie mura, ben 650.000 abitanti circa, ma il secondo sacco ad opera dei Vandali (455), molto più distruttivo e cruento del precedente (410) e gli anni di guerre e carestie che seguirono, ne decimarono notevolmente la popolazione. Nei primi decenni del VI secolo la collettività cittadina si attestava attorno alle 50.000 unità che si ridussero a circa 20.000 a seguito della guerra gotica che per quasi un ventennio devastò il Lazio e buona parte d'Italia (535-553). La popolazione romana si mantenne su tali livelli durante quasi tutta l'età medievale e solo nel corso del Rinascimento tornò a crescere.
Alla vigilia del sacco di Roma del 1527 la città aveva circa 85.000 abitanti, ridottisi della metà a seguito di tale luttuoso evento. La ripresa fu comunque abbastanza rapida: nel 1600 Roma aveva raggiunto i 100.000 abitanti. L'incremento della popolazione tuttavia si attenuò nel corso del XVII e della prima metà del XVIII secolo: i 156.000 abitanti del 1750 testimoniano un tasso di crescita molto meno consistente di quello vissuto dalla città nel Cinquecento. Tale modesto tasso si mantenne, con alti e bassi determinati da alcuni importanti eventi storici (fra cui in primo luogo l'invasione napoleonica), anche nei centoventi anni che seguirono, fino a quando cioè, Roma fu capitale dello Stato della Chiesa.
Al momento dell'annessione di Roma al Regno d'Italia nel 1870, la città conobbe uno sviluppo tumultuoso: i 200.000 abitanti che aveva a tale data (terzo posto dopo Napoli e Milano) divennero 600.000 già alla fine del XIX secolo. Il milione di abitanti fu raggiunto e superato durante il periodo fascista: negli anni trenta, Roma tornò ad essere il maggior comune della penisola.
Nel secondo dopoguerra Roma continuò a svilupparsi e ad incrementare la propria popolazione sull'onda del boom economico ed edilizio, che portò alla costruzione di numerosi quartieri periferici negli anni Cinquanta e Sessanta.
Con l'inizio degli anni anni Ottanta la crescita demografica della città si è arrestata completamente, conoscendo, nel ventennio che va dal 1981 al 2001, un lieve decremento. È questo un fenomeno osservato in altri importanti nuclei urbani italiani ed europei dovuto in parte al crollo della natalità (non sufficientemente compensato dall'immigrazione) e in parte allo sviluppo di città satelliti, o dormitorio, situate al di fuori del territorio comunale.
Dei residenti nel comune, 218.426[13] sono di nazionalità straniera, l'8,1% del totale. Fra questi, le comunità più numerose sono quelle dalla Romania (41.391), dalle Filippine (24.521) e dalla Polonia (11.361).
| Data | Popolazione |
|---|---|
| 550 a.C. circa | 30.000 ed oltre[14] |
| 350 a.C. | 30.000 |
| 270 a.C. circa | 187.000[15] |
| 250 a.C. | 150.000 |
| II secolo | 1.215.000 - 1.727.000[16] |
| 367 | 800.000 ed oltre[17] |
| 400 circa | 700.000-1.000.000[18] |
| 450 circa | 650.000[19] |
| 530 circa | 50.000 |
| 555-1400 circa | 20.000-25.000 |
| 1526 | 85.000[20] |
| 1527-1528 | 43.000 [21] |
| 1600 | 100.000 |
| 1750 | 156.000 |
| 1800 | 163.000 |
| 1820 | 139.900 |
| 1850 | 175.000 |
| 1853 | 175.800 |
| 1858 | 182.600 |
| 1861 | 194.500 |
| 1871 | 212.432 |
| 1881 | 273.952 |
| 1901 | 422.411 |
| 1911 | 518.917 |
| 1921 | 660.235 |
| 1931 | 930.926 |
| 1936 | 1.150.589 |
| 1951 | 1.651.754 |
| 1961 | 2.188.160 |
| 1971 | 2.781.993 |
| 1981 | 2.840.259 |
| 1991 | 2.775.250 |
| 2001 | 2.663.182* |
| 2007 | 2.718.768* |
* Dal 1° gennaio 1993 il Comune di Roma cede l'intero territorio del XIV Municipio che va a costituire il nuovo Comune di Fiumicino.
Abitanti censiti (migliaia) 
Il dato relativo alla popolazione complessiva di Roma dell'ultimo censimento, al pari di quello di altri comuni italiani, si è rivelato errato, ed è stato sottoposto a rettifica, come risulta da un comunicato ufficiale ISTAT,[22]stilato nel 2007, nel quale si precisa come gli abitanti residenti a Roma in data 21 ottobre 2001 non fossero 2.546.804, bensì 2.663.182.
Lingue e dialetti
| Per approfondire, vedi la voce Dialetto romanesco. |
| Elsa Morante, questa è Roma secondo "La Storia" | ||||
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La scrittrice Elsa Morante ha ambientato nella città eterna il suo romanzo La Storia. Fra le macerie del quartiere di San Lorenzo, devastato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, lungo le borgate periferiche affollate di nuovi poveri, fra miserie antiche e recenti si muove un piccolo universo di persone che delineano in maniera poetica con i loro affanni il preciso momento storico attraversato dalla città.
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L'idioma utilizzato comunemente dalla popolazione è il romanesco, che come la maggior parte dei dialetti italiani non ha alcuna ufficialità. Originariamente il dialetto romano, andatosi formando durante il medioevo, era fortemente imparentato con i dialetti del Sud Italia, in particolare con il napoletano. Fu poi l'influenza culturale e l'immigrazione fiorentina e dalla Corsica nella città durante il Rinascimento a cambiare radicalmente il romanesco, portandolo più vicino alla parlata toscana.
Il romanesco, come tutte le lingue, si è poi evoluto negli anni (Giuseppe Gioachino Belli, nella prima metà dell'Ottocento, usa forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa all'inizio del Novecento), e dall'inizio del XX secolo si è diffuso anche in altre zone del Lazio, in conseguenza della crescita demografica. Questa evoluzione non ha alterato in profondità il dialetto almeno fino ai primi anni cinquanta, a partire dai quali Roma ha iniziato ad essere meta di forti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto ha subito da allora contaminazioni, soprattutto dall'italiano, evolvendosi nella parlata che si può ascoltare oggi: il cosiddetto "romanesco moderno".
Ormai il romanesco del Belli è quindi scomparso, e il dialetto corrente ha perso larga parte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano. In ogni modo, sui suoi resti si è sviluppato un dialetto che, se utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche più tipiche, conserva freschezza e vivacità, aspetti di cui i romani vanno fieri. La forte immigrazione degli anni cinquanta e sessanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato la composizione demografica cittadina: al "romano de Roma" da diverse generazioni, si sono affiancati i nuovi arrivati. Ciò fa sì che nelle famiglie di oggi più che il romanesco si tenda a parlare l'italiano, con influenze dialettali più o meno forti a seconda dei casi.
Tra le maggiori creazioni letterarie in dialetto romanesco sono da ricordare certamente i poeti già citati Gioachino Belli e Trilussa, nonché Cesare Pascarella. Numerosi celebri attori hanno contribuito e contribuiscono all'espressione teatrale e cinematografica del romanesco moderno; tra questi, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Gigi Proietti, Gabriella Ferri, Enrico Montesano e Carlo Verdone.
Istituzioni, enti e associazioni
A Roma sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca:
- La FAO l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, un'agenzia delle Nazioni Unite che lavora per combattere la fame nel mondo e per lo sviluppo dell'agricoltura.
- Consiglio Nazionale delle Ricerche
- ISTAT
- Istituto Superiore di Sanità
- Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO)
- Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino (IPOCAN)
ed alcuni IRCCS
- Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano
- Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive)
- Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano)
- Fondazione Santa Lucia
- Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI).
Nel 1980 il centro storico, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO; nel 1990 è stata fatta dall'UNESCO un'estensione e sono stati inclusi i beni compresi entro le mura di Urbano VIII.
Cultura
Istruzione
Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione superiore italiano, essendo sede di numerose università pubbliche e private. Secondo il City Brands Index, inoltre, Roma è globalmente considerata al secondo posto tra le città più interessanti e affascinanti del mondo.[23]
Biblioteche
- Biblioteca Angelica
- Biblioteca Apostolica Vaticana
- Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte
- Biblioteca Casanatense
- Biblioteca del Ministero degli Affari Esteri
- Biblioteca dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana
- Biblioteca Hertziana
- Biblioteca Medica Statale
- Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo
- Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II
- Biblioteca della Società Geografica Italiana
- Biblioteca Statale Baldini
- Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea
- Biblioteca Universitaria Alessandrina
- Biblioteca Vallicelliana
Università
Le università pubbliche sono:
- Università degli studi di Roma "La Sapienza" (fondata nel 1303), è la più grande università d'Europa con quasi 150.000 studenti. Anche detta Roma 1
- Università degli studi di Roma "Tor Vergata", anche conosciuta come Roma 2
- Università degli studi Roma Tre
- Istituto Universitario di Scienze Motorie.
Le università private sono:
- LUISS - Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli";
- Università Cattolica del Sacro Cuore, nella sede romana è presente la facoltà di medicina e la facoltà di economia;
- Università Campus bio-medico di Roma
- Università Europea di Roma
- Università John Cabot, università privata americana;
- LUMSA - Libera università Maria Ss. Assunta
- Università di Malta, un'università internazionale;
- Leonardo da Vinci Libera Università di Roma;
- Libera Università Degli Studi S. Pio V;
- Università UPTER
- Università I.S.S.A.S.
- Università Telematica "Guglielmo Marconi"
Sempre a Roma si trovano:
- l'Accademia nazionale di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo (fondata nel 1584).
- l'Accademia di Belle Arti di Roma, sita in Via di Ripetta nell'edificio ottocentesco denominato del "ferro di cavallo"
Musei
| Per approfondire, vedi la voce Musei di Roma. |
Media
| Quotidiani | Periodici | TV | Radio |
|---|---|---|---|
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TV italiane:
TV estere: |
Lista aggiornata al 1 ottobre 2007. Le frequenze sono tutte indicate in MHz
- FM 87,60 – Rai Radio Uno
- FM 87,90 – Radio Onda Rossa
- FM 88,10 – Radio Spazio
- FM 88,30 – Ecoradio
- FM 88,60 – Radio Radicale
- FM 88,90 – Radio Città Aperta
- FM 89,10 – Radio Italia anni sessanta
- FM 89,30 – Radio Flash
- FM 89,50 – Radio Classica
- FM 89,70 – Rai Radio Uno
- FM 88,90 – Rock IT
- FM 90,30 – Radio Deejay
- FM 90,50 – M2O
- FM 90,70 – Tele Radio Stereo Due
- FM 90,90 – Radio Lifegate
- FM 91,20 – Rai Radio Due
- FM 91,70 – Rai Radio Due
- FM 92,00 – R 101
- FM 92,40 – RTL 102.5
- FM 92,70 – Tele Radio Stereo
- FM 93.10 – LatteMiele
- FM 93,30 – Radio Vaticana
- FM 93,70 – Rai Radio Tre
- FM 94,00 – Radio Subasio
- FM 94.20 – Radio Subasio+
- FM 94,50 – Radio Subasio
- FM 94,80 – Radio Maria
- FM 95,10 – Radio Maria
- FM 95,30 – RDM Radio Dimensione
- FM 95,50 – Radio Capital
- FM 95,80 – Radio Capital
- FM 96.10 – 105 FM
- FM 96,30 - ...InBlue
- FM 96,80 – Radio Incontro Italia
- FM 97,00 – M2O
- FM 97,20 – KissKiss
- FM 97,50 – Meridiano 12
- FM 97,70 – Radio Città Futura
- FM 97,90 – KissKiss
- FM 98,10 – Radio Sei
- FM 98,40 – Rai Radio Tre
- FM 98,70 – Virgin
- FM 99,00 – Radio Ti Ricordi
- FM 99,30 – Rai GR Parlamento
- FM 99,60 – Radio Globo
- FM 99,80 – Radio Cuore
- FM 100,00 – R 101
- FM 100,30 – Rai Classica
- FM 100,70 – Radio Voxson
- FM 101,00 – Radio Deejay
- FM 101,30 – Centro Suono
- FM 101,50 – Centro Suono Sport
- FM 101,70 – Radio Evangelo
- FM 101,90 – Dimensione Suono Roma
- FM 102,10 – RTL 102.5
- FM 102,70 – Ram Power 102.7
- FM 103,00 - *RDS*
- FM 103,30 – B B S
- FM 104,20 – Radio Italia
- FM 104,50 – R Radio
- FM 104,80 – Radio Voce Della Speranza
- FM 105,00 – Radio Vaticana
- FM 105,60 – Rete Sport
- FM 105,80 – Radio Incontro Sport
- FM 106,10 – Radio Montecarlo Due (RMC 2)
- FM 106,30 – Radio Montecarlo Uno (RMC 1)
- FM 106,60 – Radio Rock
- FM 106,90 – Radio Mambo
- FM 107,40 – Radio Suby
- FM 107,70 – Erre Due
- FM 107,90 – Radio 24
Eventi
Ogni anno la Capitale è protagonista di eventi ormai entrati nella tradizione romana, e capaci di richiamare anche diverse centinaia di migliaia di persone da ogni parte d'Italia, come:
- la Maratona di Roma (marzo), il più grande evento sportivo italiano per numero di sportivi in gara;
- il Telecomcerto (luglio) presso il Colosseo o il Circo Massimo (oltre 500.000 spettatori);
- la festa del patrono San Paolo intorno all'omonima basilica (29 giugno);
- il Premio Fabrizio De Andrè (fine giugno), in onore al cantautore Fabrizio De Andrè, nell'omonima piazza, dedicato alla musica d'autore ed alla poesia;
- il Villa Celimontana Jazz Festival (giugno-agosto) presso l'omonima villa;
- la Festa de L'Unità;
- Enzimi;
- All'ombra del Colosseo, recentemente presso il Palazzo della Civiltà Italiana (il Colosseo Quadrato) all'EUR;
- la Notte Bianca (settembre o ottobre) in tutti i quartieri della Capitale (oltre 400 eventi e circa 2.500.000 partecipanti nell'edizione 2007);
- Cinema - Festa internazionale di Roma (ottobre), con palcoscenico principale presso l'Auditorium Parco della Musica (nell'edizione 2007 oltre 600mila spettatori e 670 proiezioni);
- Summit mondiale dei Premi Nobel per la Pace (dicembre), l'evento è organizzato dal Comune di Roma[24];
- Romaeuropa Festival (novembre-dicembre): appuntamento annuale di arte moderna, teatro, musica, con artisti e dj da tutta Europa.
- Festival della matematica, evento unico nel panorama mondiale celebra la regina delle arti e delle scienze con mostre d'arte, eventi, letture matematiche.
Vita notturna
Roma possiede una vivace e variegata vita notturna, al punto che l'Osservatorio della stampa estera l'ha incoronata capitale della vita notturna, superando ogni altra città italiana[25]. In questo Roma è paragonabile ad altre capitali come Madrid o Parigi. Le principali zone di divertimento dei romani e turisti sono: Trastevere, con le sue decine di ristoranti e pub affollati di giovani e comitive straniere; Testaccio, sede di molte discoteche e locali lungo Via Galvani e Via di Monte Testaccio; Ostiense, altra zona molto popolata con le sue discoteche attorno Via Libetta; Campo de' Fiori, zona molto centrale ricca di pub e ristoranti; San Lorenzo, quartiere a due passi dalla Città Universitaria della Sapienza, dove gli studenti s'incontrano la sera fino a tardi, in piazza o nei numerosi pub o circoli. Durante l'estate molto frequentate sono le discoteche lungo il litorale romano (Ostia) e i locali sulle banchine del Tevere, presso l'isola Tiberina. La vita notturna romana, come consuetudine nei paesi latini, inizia abbastanza tardi, e si protrae a lungo nella notte; alcune zone come Trastevere specialmente nella stagione estiva sono affollate fino a notte fonda.
Geografia antropica
Suddivisioni storiche
Rioni
- I - Monti.
- Il suo nome deriva dai sette colli o montes: il Celio, il Cispio, l'Esquilino, l'Oppio, il Quirinale, il Viminale e il Campidoglio. Il suo stemma consta di tre monti verdi su sfondo d'argento.
- II - Trevi
- L'origine del suo nome non è certa, tuttavia l'ipotesi più accreditata è che provenga dall'antico trejo, che sta ad indicare la confluenza di tre vie nella piazzetta dei Crociferi, situata al lato della moderna Piazza di Trevi.
- III - Colonna
- Il nome deriva dalla Colonna dedicata a Marco Aurelio, detta Antonina, che si trova nell'omonima piazza. Vi si trovano Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, e Palazzo Chigi, sede del Governo. Il suo stemma è una colonna d'argento su sfondo rosso.
- IV - Campo Marzio
- Il Campo Marzio (Campus Martis) era una zona della Roma antica di circa 2 km², inizialmente esterna ai confini cittadini. Prese il nome dall'ara dedicata a Marte, dio della guerra, innalzata dopo la caduta di Tarquinio il Superbo. Vi si trovano Piazza di Spagna e Piazza del Popolo. Lo stemma è una mezza-luna d'argento in campo azzurro; l'origine del simbolo è ignota.
- V - Ponte
- Il suo nome deriva dalla presenza di Ponte Sant'Angelo, o Ponte Elio, che è appartenuto al rione fino a quando papa Sisto V non lo incorporò nel nuovo rione Borgo. Il suo stemma è un ponte.
- VI - Parione
- Il nome Parione deriva dalla presenza nel rione di un edificio antico, o di una sua parte (paries), che prese nome dal popolo Parietone. Il centro del piccolo rione è Piazza Navona. Il suo stemma è un Grifo, creatura mitologica greca con la testa d'aquila ed il corpo di leone, simbolo di fierezza e nobiltà.
- VII - Regola
- Il nome deriva da arenula (ripreso nella moderna Via Arenula), ovvero da quella rena soffice che ancora oggi il fiume Tevere deposita durante le piene, e che ivi formava delle spiagge scomparse in seguito alla costruzione dei Lungotevere. Lo stemma del rione è un cervo rampante in campo turchino.
- VIII - Sant'Eustachio
- Il nome deriva dalla chiesa omonima. Vi si trova il Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Il suo stemma è formato dalla testa di un cervo (simbolo di S. Eustachio) e dal busto di Gesù; le figure sono in oro e lo sfondo è rosso
- IX - Pigna
- Lo stemma del rione è costituito da una pigna: la leggenda vuole che il nome derivi dalla gigantesca pigna di bronzo ritrovata nel rione e in seguito spostata in Vaticano nel Cortile della Pigna. Tuttavia, nel XII secolo la pigna si trovava già davanti all'antica Basilica di San Pietro, quando il rione non aveva ancora assunto questo nome. Un'altra ipotesi vuole invece che il nome derivi dalla Vigna di Tedemario (un romano che possedeva delle terre nella zona del Circo Flaminio). Vi si trovano il Pantheon e Piazza Venezia.
- X - Campitelli
- Ci sono due versioni sull'origine del nome del rione: secondo la prima esso deriva da Campus telluris, cioè "campo o piazza di terra", secondo l'altra ipotesi invece da Aedes telluris, ovvero "Tempio della dea Terra". Vi si trovano il Foro Romano ed il Campidoglio. Lo stemma del rione è costituito dalla testa nera di un drago su sfondo bianco. Il simbolo deriva dalla leggenda secondo la quale un drago che infestava il Foro Romano fu cacciato da papa Silvestro I.
- XI - Sant'Angelo
- È il più piccolo dei rioni. Il nome deriva dalla chiesa di Sant'Angelo in Pescheria. Vi si trova il Ghetto. Il suo stemma è un angelo su sfondo rosso, con una spada nella mano destra ed una bilancia nella sinistra. La bilancia non si riferisce alla giustizia, ma piuttosto al taglio e alla pesatura del pesce, poiché l'antico mercato del pesce si trovava nel Ghetto, presso il Portico di Ottavia.
- XII - Ripa
- Il nome ha origine dalla zona del Tevere detta Ripa Grande, dove vi era lo scalo fluviale. È considerato il più antico rione, per la presenza di un insediamento pre-romano. Oggi comprende anche il Monte Aventino, situato alle sue spalle. Lo stemma del rione è una bianca ruota di timone su sfondo rosso, a ricordare l'antico porto.
- XIII - Trastevere
- Si trova sulla riva occidentale (riva destra) del Tevere, a sud della Città del Vaticano. Il suo nome deriva dal latino trans Tiberim (al di là del Tevere), che era anche il nome di una delle regioni augustee. È il rione simbolo dei "Popolo Romano". Il suo stemma è una testa di leone d'oro su sfondo rosso.
- XIV - Borgo
- Il nome deriva dalla parola germanica burg (centro abitato, piccola città), dato alla zona dai pellegrini sassoni che si recavano a Roma nell'Alto Medioevo. Vi si trovano Castel Sant'Angelo e Via della Conciliazione.
- XV - Esquilino
- Il nome viene dalla volgarizzazione del termine Esquilinus, una zona malsana dove venivano sepolti gli schiavi. Si pensa che questo nome derivi dagli aexculi, arbusti di leccio di cui la sommità del colle era ricoperta. Vi si trovano la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Porta Maggiore. Il suo stemma è formato un albero e un monte in campo argentato.
- XVI - Ludovisi
- Il nome del rione deriva dalla Villa Ludovisi, circondata da uno dei più bei parchi della città, distrutta alla fine dell'ottocento durante i lavori di costruzione del rione. Lo stemma del rione ha tre bande d'oro ed un dragone, anch'esso d'oro, su sfondo rosso.
- XVII - Sallustiano
- Il nome deriva dai più bei giardini di Roma antica, gli Horti Sallustiani. Vi si trovano Via XX Settembre e Porta Salaria.
- XVIII - Castro Pretorio
- Il nome si rifà ai Castra Praetoria, le antiche caserme risalenti al tempo dell'imperatore Tiberio, in cui aveva alloggio la Guardia pretoriana. Vi si trovano il Teatro dell'Opera e Porta Pia. Lo stemma è il labaro della Guardia pretoriana in oro su sfondo rosso.
- XIX - Celio
- Il nome deriva dal monte Celio. Vi si trovano il Colosseo e l'Arco di Costantino. Lo stemma rappresenta un busto di un uomo africano vestito di spoglie d'elefante e spighe d'oro su fondo d'argento, in memoria di un busto africano ritrovato in via Capo d'Africa.
- XX - Testaccio
- Prende il nome dal cosiddetto "Monte dei Cocci" (Mons Testaceus), alto 35 metri, e formato da cocci (testae, in latino) e detriti vari accumulatisi nei secoli come residuo dei trasporti che facevano capo al porto di Ripa Grande. Nato come quartiere operaio alla fine dell'ottocento, oggi compete in quanto a "romanità" con Trastevere. Vi si trova il Cimitero acattolico.
- XXI - San Saba
- Chiamato popolarmente il "piccolo Aventino", San Saba è un rione di istituzione recente (benché di antica urbanizzazione), al margine del grande polmone verde e archeologico del complesso Terme di Caracalla - Circo Massimo - Palatino. Il nome deriva dalla medievale Chiesa di San Saba ivi esistente.
- XXII - Prati
- Prende il nome dagli scomparsi Prata Neronis, chiamati nel medioevo anche Prata Sancti Petri, cancellati dopo il 1870 dall'edificazione del quartiere. Il suo simbolo è la sagoma del mausoleo di Adriano in azzurro su sfondo argento; va tuttavia ricordato che il mausoleo di Adriano (Castel Sant'Angelo) non appartiene a questo rione ma a Borgo. Vi si trovano Piazza dei Quiriti e Piazza Cavour.
Quartieri
| Per approfondire, vedi la voce Quartieri di Roma. |
Dopo l'istituzione dell'ultimo Rione, Prati, per i successivi allargamenti dell'area urbanizzata si iniziò ad usare il termine di "quartiere". Attualmente a Roma esistono 35 quartieri.
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(già Vittorio Emanuele III) |
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(già Milvio) |
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(già Città Giardino Aniene) |
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(già Savoia) |
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Q.XXXIV |
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Gli ultimi tre, Q.XXXIII, Q.XXXIV e Q.XXXV, sono detti quartieri marini.
Esistono ulteriori suddivisioni ufficiali ed inoltre moltissimi altri toponimi di uso corrente.
Suddivisioni amministrative
| Per approfondire, vedi la voce Suddivisioni di Roma. |
Per ragioni amministrative e per migliorare la decentralizzazione, il territorio del comune di Roma è stato ufficialmente organizzato in 19 Municipi (ex Circoscrizioni). Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri.
I rioni sono invece le ripartizioni storiche (non amministrative) in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne due (Prati e Borgo) si trovano all'interno delle Mura aureliane.
Economia
Sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente all'amministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città, Roma possiede oggi un'economia dinamica e diversificata che produce circa l'8% del PIL nazionale e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale; nel 2005, a fronte di una crescita nazionale dello 0,1%, il PIL della città di Roma è cresciuto ben del 4,1%, mentre nel periodo 2001-2005 l'incremento è stato addirittura dell'undici per cento. Tutto ciò ha portato naturalmente effetti benefici sul tasso di occupazione, salito del 4% dal 2001 al 2005, riducendo il livello di disoccupazione dall'11,1% al 6,5% (su una media nazionale del 7,7%), indice tra i più bassi tra le capitali europee, superando in questo Parigi, Bruxelles e Vienna[26].
A conferma della forza crescente della sua economia, la metropoli capitolina si è classificata alla venticinquesima posizione dello European Cities Monitor 2008 (la classifica delle migliori città d'affari in Europa) in salita di due posizioni rispetto al 2007[27].
Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle funzioni amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante della città; questa, ha da un lato comportato la crescita scriteriata e spesso abusiva delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" del palazzinaro) e dall'altro favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore.
Naturalmente il turismo rappresenta una delle voci più importanti del bilancio cittadino, considerata l'offerta culturale della città. Anche questo settore è in forte crescita: per il 2005 si sono stimate circa 19,5 milioni di presenze, con un aumento del 22,8% rispetto al dato del 2001.
La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva di aziende operanti nella moda e nella pubblicità e soprattutto dell' industria cinematografica. Proprio per la cittadella artistica di Cinecittà), dove hanno lavorato i principali registi italiani e stranieri, Roma e' considerata una delle capitali mondiali del cinema.
La presenza di tre poli universitari pubblici (Università La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre), insieme ai dieci a carattere privato, ha favorito negli ultimi anni lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati[28].
Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale costituita di aziende medie e medio-piccole, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia. Negli ultimi anni, con l'apertura del mercato delle telecomunicazioni, c'è stato altresì un notevole sviluppo delle aziende legate direttamente o indirettamente a questo settore che hanno spesso scelto Roma per l'insediamento delle loro sedi.
L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno via via perdendo la loro importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale. Tuttavia ancor oggi non è infrequente trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città.
Infrastrutture e trasporti
Strade
La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'Impero. Il punto di partenza delle strade che partono da Roma – il chilometro zero fisico – rimane il miliario aureo, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata, in piazza del Campidoglio.
Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare, il quale rappresenta la congiunzione principale del trasporto su strada tra Roma e il resto d'Italia.
Ferrovie
Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le principali direttrici di traffico ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle strade consolari: la linea tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia); la linea verso nord inizialmente lungo la valle del Tevere (Roma-Firenze-Bologna); le linee verso l'Adriatico (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina, e Roma-Ancona, lungo la via Flaminia); le linee verso il meridione (Roma-Napoli, lungo la via Appia, e Roma-Frosinone-Caserta, lungo la via Casilina). Lungo la via Casilina si è aggiunta di recente la nuova ferrovia Roma-Napoli ad alta velocità, inaugurata il 19 dicembre 2005 (il primo esempio di linea ad alta velocità in Italia, con treni che possono superare i 300 km orari). Le principali stazioni sono Roma Termini (la più trafficata stazione d'Italia, con circa 400.000 transiti giornalieri; al suo interno, nel piano sotterraneo, si trova un centro commerciale chiamato "Forum Termini", con oltre 100 negozi e 180 categorie merceologiche),[29] Roma Tiburtina (dove è prevista la fermata dei treni ad Alta Velocità/Alta Capacità in transito per Roma sulla direttrice Nord-Sud), Roma Ostiense, Roma Trastevere e la Roma Tuscolana.
Ci sono anche stazioni minori tra cui San Pietro, Roma Casilina. Inoltre esistono oltre 50 ulteriori stazioni e fermate usate per il traffico locale.
Aeroporti
La città è servita attualmente da tre aeroporti:
- Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci, più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita: è il principale aeroporto italiano per i voli passeggeri (32.945.223 ), e il terzo per merci[30] e uno dei più importanti hub sia a livello europeo, dopo gli aeroporti di London Heathrow Airport (Londra), Aéroport Paris-Charles-de-Gaulle (Parigi), Flughafen Frankfurt am Main (Francoforte sul Meno), Aeropuerto de Madrid-Barajas (Madrid), Luchthaven Schiphol (Amsterdam), che nell'area del Mediterraneo.
- Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine, noto col nome di Ciampino, situato ancora nel territorio del comune di Roma ai confini con il comune di Ciampino; è un aeroporto sia civile che militare, lungo la via Appia; riceve un grande numero di voli di compagnie a basso costo.
- Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli sei km dal centro; è utilizzato come scalo turistico ed è stato recentemente ristrutturato e destinato ad eliporto.
Esistono inoltre altri aeroporti nelle vicinanze o ad una distanza non eccessiva dalla città:
- L'ex Aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la via Tuscolana e la via Casilina, abbandonato da parecchi anni, è attualmente in via di riconversione in un grande parco pubblico con una parte che verrà destinata ad edifici per un centro direzionale.
- L'Aeroporto di Frosinone, aeroporto militare per il quale sono in atto studi per la riconversione a scalo civile.
- L'Aeroporto di Guidonia, intitolato ad Alfredo Barbieri, utilizzato dall'Aeronautica Militare.
- L'Aeroporto di Latina, intitolato ad Enrico Comani, utilizzato dall'Aeronautica Militare.
- L'Aeroporto di Pratica di Mare, esclusivamente militare, collocato a sud di Roma tra Torvaianica e la Via Pontina. È stato anche usato per incontri tra capi di stato per garantire a questi la necessaria sicurezza.
- L'Aeroporto di Viterbo designato, dal novembre del 2007, ad ospitare il terzo scalo commerciale del Lazio.
Mobilità urbana
Metropolitana
| Per approfondire, vedi la voce Metropolitana di Roma. |
Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte rispettivamente nel 1955 (Linea B) e nel 1980 (Linea A), che servono gli assi di traffico nordovest-sudest (linea A) e nordest-sud (linea B). Attualmente la lunghezza totale della rete metropolitana è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini. Tre stazioni della linea B (Piramide, Basilica di San Paolo e EUR Magliana) sono in comune con le stazioni della Ferrovia Roma-Lido.
La metropolitana romana fa capo alla Met.Ro. Metropolitana di Roma S.p.A.
Attualmente è in costruzione una diramazione della linea B (la linea B1), che, distaccandosi dalla linea principale a piazza Bologna, arriverà a piazzale Jonio (quartiere di Monte Sacro), con un percorso di 5 km e 5 stazioni, servendo una delle zone più popolose della città (500.000 abitanti circa).
Il 29 marzo 2007 sono cominciati i lavori di costruzione della linea C, sulla direttrice est-nordovest; alla fine dei lavori previsti, la linea sarà lunga 34 km e conterà ben 39 stazioni dalla futura fermata Pantano Borghese a Grottarossa. È allo studio una deviazione della linea C, che verrebbe denominata linea C1, la quale partirebbe dalla stazione Teano arrivando alla stazione metro B di Ponte Mammolo e una minore dalla stazione di Torre Angela al Polo Universitario di Tor Vergata. Si ipotizza anche una nuova metropolitana leggera che andrebbe dalla stazione Anagnina della linea A alla stazione Torre Angela della linea C. Il 26 marzo 2007 è stato inoltre approvato il project financing per la futura linea D (22 stazioni sulla direttrice nord-sud, per complessivi 21,8 km). Approvati i prolungamenti della linea B che arriverà a nord a Casal Monastero che così verrà ribattezzata dalla stazione Bologna linea B2 e a sud a Trigoria. Altro prolungamento approvato è sulla linea A che arriverà ad ovest a via Torrevecchia e probabilmente si spingerà verso i quartieri di Casalotti e Casal Selce.
Ferrovie urbane
Il sistema dei trasporti pubblici urbani su ferro comprende anche più di quaranta stazioni urbane della rete ferroviaria.
Sulle linee RFI è in servizio un sistema di 8 "ferrovie regionali" (o "Linee FR"), gestite da Trenitalia, e numerate da FR1 a FR8; di queste, le linee FR1, FR2 e FR3 offrono un servizio paragonabile a quello delle metropolitane (fermate ravvicinate, alta frequenza, materiale confortevole), mentre le restanti sono servite da classici treni regionali. Tutte sono però parte integrante del trasporto cittadino, e utilizzabili nell'area urbana con lo stesso biglietto valido sulla Rete ATAC e sulla metropolitana. Esiste inoltre un collegamento rapido fra la Stazione Termini e l'aeroporto di Fiumicino ("Leonardo Express").
Oltre alle linee A e B della metropolitana e alle "linee FR" di Trenitalia, il servizio di trasporto pubblico su ferro comprende le ferrovie regionali Roma - Lido, Roma - Pantano e Roma - Viterbo, gestite anch'esse dalla Met.Ro. Metropolitana di Roma S.p.A.:
- La Roma - Lido raggiunge il litorale romano di Ostia Lido e Castel Fusano ed è composta di 13 fermate, per una lunghezza totale di 28 km con una frequenza giornaliera di circa 90.000 passeggeri; ha in tutto carattere di metropolitana.
- La Roma - Pantano è una linea ferroviaria a scartamento ridotto che sino al 1983 univa Roma a Fiuggi, e che oggi svolge un servizio simile a quello tramviario fra le stazioni di Roma Laziali (adiacente alla stazione Termini) e Giardinetti con una frequenza giornaliera di circa 35.000 passeggeri.
- La Roma - Viterbo parte dalla stazione di piazzale Flaminio e giunge nel capoluogo della Tuscia dopo un percorso di 102 km, che fino a Civita Castellana corre parallelo alla via Flaminia. Il tratto urbano (con un servizio di tipo metropolitano) arriva fino alla stazione Montebello, in prossimità del cimitero di Prima Porta. La frequenza giornaliera è di circa 90.000 passeggeri.
Bus e tram
| Per approfondire, vedi la voce Tram di Roma. |
Il sistema di trasporti pubblici di superficie è costituito dalla rete di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005) gestiti dall'ATAC. L'azienda municipalizzata del trasporto pubblico nacque nel 1929 come "Azienda Tramvie ed Autobus del Governatorato (A.T.A.G.)", e fu per decenni il gestore unico del sistema dei trasporti di superficie della città, avendo assorbito tutte le piccole imprese private che avevano organizzato sino ad allora il trasporto pubblico romano. All'epoca, le dimensioni aziendali e la stessa natura di azienda pubblica consentivano ottimi risultati, in termini di programmazione, di investimenti, e di manutenzione e innovazione tecnologica. Dopo alterne vicende e difficoltà, e la crescita vertiginosa dei costi di esercizio dovuta anche all'espandersi incontrollato del territorio urbano, l'azienda è stata trasformata nel 2000 in Società per azioni. Attualmente l'ATAC gestisce una rete di trasporto su gomma (autobus e filobus) e ferro (tram) di complessivi 2.152 km, con 2.760 vetture e oltre 300 linee, per circa 5,4 milioni di km/ e 932 milioni di passeggeri/anno. Le mappe del trasporto pubblico sono disponibili presso il sito dell'ATAC.
La questione del traffico
Negli ultimi decenni, il forte aumento del traffico automobilistico privato ha suggerito la creazione di una zona a traffico limitato (ZTL) nella parte interna del centro storico, attiva nei giorni lavorativi fra le 6 e le 18. L'aumento del traffico notturno, specialmente nei fine-settimana, ha poi portato alla creazione di zone a traffico limitato notturne a Trastevere, San Lorenzo e nello stesso centro storico, con progetti di allargamento al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti in zone di sosta a pagamento, per cercare di porre rimedio in qualche modo alla cronica mancanza di posti auto (nonostante alcuni parcheggi sotterranei siano attualmente in costruzione).
La situazione del traffico romano è complessivamente difficile per diverse ragioni:
- L'insufficienza della rete di trasporto pubblico sotterraneo (dovuta sia alla difficoltà di realizzazione degli scavi per la conformazione del territorio e la presenza di numerosi reperti archeologici, sia al complesso iter burocratico a cui sono sottoposti i progetti);
- la generale mancanza di investimenti nel trasporto pubblico durante i passati decenni;
- l'altissima densità di automobili private, con conseguenti problemi di congestione e parcheggio (nella città sono registrati circa 1.950.000 veicoli circolanti);
- la conformazione dei quartieri sorti o ridisegnati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato;
- l'assenza di sufficienti direttrici interne a scorrimento veloce (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale);
- la notevole frequenza di manifestazioni pubbliche di vario genere, dovuta al ruolo istituzionale e simbolico di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o ricreativi).
Da aprile 2007 è stato attivato un numero unico (il numero verde 06 06 09) per il collegamento con le colonnine fisse di chiamata dei taxi.
Per alleggerire i livelli di inquinamento almeno quando le centraline di monitoraggio dello smog segnalano che, per ragioni meteorologiche o per accumulo, gli agenti inquinanti hanno superato il livello di guardia, dal 2001 è stata individuata una vasta zona - inizialmente delimitata dal Grande Raccordo Anulare e attualmente ridotta alla cosiddetta "Fascia verde" - nella quale è vietato, per qualche ora o a giorni alterni, l'accesso agli autoveicoli più inquinanti, o viene limitato il traffico vietandolo per targhe alterne, per alcune ore, un giorno a settimana. I provvedimenti in merito e la perimetrazione delle aree interessate sono cambiati negli anni, ma non sono noti i risultati ottenuti nella riduzione dell'inquinamento. Per la perimetrazione della fascia verde si veda il sito del Comune di Roma [6]
Amministrazione
Sindaco: Gianni Alemanno (Popolo della Libertà) dal 28/04/2008
Centralino del comune: 06 06 06 (numero verde)
Gemellaggi
Roma è gemellata in modo esclusivo e reciproco con:
Parigi, Francia, dal 1956. "Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi" («Seule Paris est digne de Rome; seule Rome est digne de Paris»).
Roma intrattiene inoltre rapporti di gemellaggio particolare con:
Contrada della Lupa di Siena.
Firenze dal 2002.
Accordi internazionali:
Achacachi, Bolivia, dal 2005 - patto di amicizia e solidarietà[31]
Lahore, Pakistan
Belgrado, Serbia, dal ottobre 1971
Cincinnati, Stati Uniti d'America
Damasco, Siria
Buenos Aires, Argentina
Dublino, Irlanda
Filippopoli, Bulgaria
New York City, Stati Uniti d'America
Pechino, Cina, dal 28 maggio 1998
Seoul, Sud Corea, dal 2000
Tokyo, Giappone
Kiev, Ucraina
Sport
Principali eventi sportivi internazionali
- Roma ha ospitato le Olimpiadi del 1960 (vedi Giochi della XVII Olimpiade) ed è ufficialmente candidata ad ospitare i Giochi olimpici del 2020.
- Nell'impianto del Foro Italico (Roma) si tengono ogni anno gli Internazionali BNL d'Italia, torneo di tennis facente parte del circuito ATP World Tour Masters 1000.
- Nello Stadio Olimpico di Roma il 27 maggio 2009 si è tenuta la finale dell'edizione 2008-2009 del trofeo calcistico per club UEFA Champions League vinta dal Futbol Club Barcelona contro il Manchester United F.C.. Dello stesso trofeo si è disputata nello stadio Olimpico le finale dell'edizione 1995-1996. Inoltre, sempre nello stadio Olimpico, si sono disputate le finali delle edizioni 1976-1977 e 1983-1984 della Coppa dei Campioni (vecchio nome dell'UEFA Champion's League).
- Tra il 18 luglio ed il 2 agosto 2009 Roma ospiterà la XIII edizione dei Campionati mondiali di nuoto.
- Ogni primavera ospita la maratona di Roma, l'evento sportivo con più alto numero di partecipanti in Italia ed una delle più importanti gare podistiche del mondo. La XIII edizione si è tenuta il 18 marzo 2007.
- La città di Roma è stata per tre volte tappa finale del Giro d'Italia:
- Lo Stadio Flaminio ospita le partite casalinghe della Nazionale Italiana durante il torneo di rugby Sei Nazioni.
- La città è stata una delle sedi delle partite dell'NBA Europe Live Tour sia nel 2006 che nel 2007.
- Nel 1997 il PalaLottomatica ha ospitato le Final Four di Eurolega.
- Nel 2005 il PalaLottomatica ha ospitato la fase finale del campionato europeo di pallavolo maschile
Principali società sportive
- Baseball
- La squadra che milita nella categoria più alta, del campionato italiano di baseball, è la Roma Baseball militante in serie A2; il Cali Roma milita invece in serie B e la Lazio Baseball in serie C1.
- Calcio
- Ospita le gare interne di due squadre di Serie A: la S.S. Lazio fondata nel 1900 e la A.S. Roma fondata nel 1927 , che vengono giocate nell'impianto sportivo dello Stadio Olimpico e della Cisco Roma (già Lodigiani) squadra che attualmente milita in Serie C2 e che gioca al "Francesca Gianni" in zona San Basilio.
- Calcio a 5
-
- A.S. Roma Futsal
- LazioColleferro (con campo a Colleferro)
- Football americano
- Hockey su prato
- Hockey su ghiaccio
- Lacrosse
- Pallacanestro
- Ospita le gare interne della Virtus Pallacanestro Roma e della San Raffaele Basket.
- Pallamano
- Ospita le gare interne della S.S. Lazio e della
- Pallavolo
- Ospita le gare interne della M. Roma Volley (e precedentemente della Roma Volley), militante nel campionato di A2 maschile, della Virtus Roma (Lamaro Appalti Roma) e della Roma Pallavolo (1ª Classe BBC Roma), entrambe militanti nel campionato di Serie A2 femminile.
- Pallanuoto
- Ospita le gare interne della A.S.D. Roma, militante nel campionato di Serie A1 femminile, della S.S. Lazio, Vis Nova e del Racing Pallanuoto Roma, militante nel campionato di Serie A2 maschile e della Rari Nantes Roma, militante nel campionato di Serie B maschile e dell'Ede Nuoto militante in quello di serie C.
- Rugby
- Ospita le gare interne della Rugby Roma, della S.S. Lazio Rugby, della Rugby Lazio, dell'Unione Rugby Capitolina, dell'U.S. Primavera Rugby Roma, del CUS Roma Rugby, delle Fiamme Oro Rugby, del'Accademia Rugby Roma, dell'Arvalia quasi tutte allo stadio Flaminio.
- Softball
Impianti sportivi
- Stadio Olimpico di Roma
- Stadio Flaminio
- Tre Fontane
- Centro Sportivo "Giulio Onesti" dell'Acqua Acetosa
- Stadio dei Marmi
- Stadio della Stella Polare
- PalaLottomatica (precedentemente PalaEUR)
- Palazzetto dello Sport di viale Tiziano
- Palazzetto dello Sport di Ostia
- Palazzetto dell'Assobalneari
- Stadio del Tennis del Foro Italico
- Piscine olimpiche del Foro Italico
- Impianti sportivi dell'Acqua Acetosa
- Area sportiva delle Tre Fontane
- Ippodromo delle Capannelle (galoppo)
- Ippodromo Tor di Valle (trotto)
- Iceland centro sportivo Tre Fontane
Progetti
Nella zona fuori dal Raccordo di Tor Vergata sta per sorgere la Città dello sport dell'architetto Santiago Calatrava dove verranno ospitati i mondiali di nuoto nel 2009[32]. Nella zona di Tre Fontane è in fase di costruzione la Città dello Sport Paralimpico. Inoltre le due squadre di serie A capitoline hanno recentemente manifestato la volontà di costruire ognuna un proprio stadio per il calcio e si sta procedendo alla definizione delle zone in cui i nuovi impianti saranno costruiti.
Proverbi, modi di dire ed appellativi
Proverbi e modi di dire
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Esistono un buon numero di proverbi e modi di dire che riguardano o nominano la città di Roma:
- "A Roma, comportati come un romano" che ha lo stesso significato del più comune "Paese che vai, usanza che trovi".
- "Tutte le strade portano a Roma" (proverbio derivato dal fatto che i romani costruirono una fitta ed estesa rete di strade che partivano tutte dalla città, buona parte delle quali è ancora in funzione).
- Roma non fu costruita in un giorno.
- Chi va a Roma un po' romano ci diventa.
- Non importa andare a Roma per la penitenza.
- Quando a Roma vai, fai come vedrai.
- Chi va a Roma perde la poltrona.
- Per conoscere Roma non basta una vita
- È come andare a Roma e non vedere il Papa
- Roma è la città santa.
- Roma è la città eterna.
- Roma i vecchi li ammazza e i giovani li doma.
- Da Roma si riportano tre cose: l'anima lercia, lo stomaco rovinato e la borsa vuota.
- Chi bestia va a Roma, bestia ritorna.
- Chi va a Roma in un sacco, torna in un baule.
- Roma non fu matrigna a nessuno.
- Chi va a Roma perde la fede.
- Roma santa e popolo cattivo.
- Chi va per la prima volta a Roma cerca il furfante; chi va per la seconda volta lo trova; chi va per la terza volta se lo porta a casa.
- I vescovi di Roma sono come i crocifissi nella bottega del legnaiolo.
- Chi Roma non vede nulla crede.
- Chi ha lingua arriva a Roma.
- Nessuno va fiero perché verrà impiccato a Roma.
- Il faremo di Roma, il subito di Firenze, il domani di Spagna non vengono quasi mai.
- Roma, a chi nulla in cent'anni, a chi molto in tre dì.
- Tre cose sono a Roma strumenti di rapina: la ceralacca, il piombo e la cartapecora.
- Tre cose hanno valore a Roma: la bellezza delle donne, la forza dei cavalli e il sigillo papale.
- Tre cose tutti chiedono a Roma: poco incomodo, molto denaro e vita senza affanni.
- Tre cose servono a chi ha un processo a Roma: denaro, lettere di raccomandazione e falsi testimoni.
- Tre cose sono riccamente vestite a Roma: i preti, i muli e le puttane.
- A tre cose a Roma credono in pochi: all'immortalità dell'anima, al vangelo e alle pene eterne.
- Tre cose a Roma sono disprezzate: la povertà, la giustizia e il timore di Dio.
- A Roma fai come vedi fare.
Appellativi
Roma possiede anche diversi appellativi. È chiamata:
- "Urbs/Urbe". Già in tempi antichi la parola Urbs, scritta con la lettera maiuscola, stava ad indicare la città di Roma e non una qualsiasi altra città;
- "Caput Fidei", cioè "capitale della fede";
- "Caput Mundi", cioè "capitale del mondo";
- "Urbs Aeterna/Città Eterna";
- "Città Celeste";
- "Città Santa";
- "Città dell'acqua", per via dei suoi numerosi acquedotti;
- "Limen Apostolorum" cioè "soglio apostolico";
- Roma vanta il primato di omonimie: altre 44 città in tutto il mondo si fregiano di questo nome, dai piccoli villaggi a cittadine con migliaia di abitanti.
Opere letterarie ambientate a Roma
Romanzi
- Matilde Serao, La conquista di Roma (1885)
- Henryk Sienkiewicz, Quo vadis? (1895)
- Emile Zola, Roma (1896)
- Gabriele D'Annunzio, Il Piacere (1899)
- André Gide, Les caves du Vatican (1914) - in italiano: I sotterranei del Vaticano. Sotie, Universale Economica Feltrinelli 2004
- Alberto Moravia, Gli indifferenti (1929), La Romana (1947)
- Pier Paolo Pasolini, Ragazzi di vita (1955), Una vita violenta (1959)
- Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (1957)
- Elsa Morante, La Storia (1974), Aracoeli (1982)
- Dan Brown, Angeli e demoni (2000)
Novelle
- Giovanni Boccaccio, alcune novelle del Decameron (XIV sec.)
- Nikolaj Gogol', Roma (racconto incompiuto) (1837 ca.)
- Luigi Pirandello, La carriola, Il treno ha fischiato e Il lume dell'altra casa (da Novelle per un anno, 1922)
- Alberto Moravia, Racconti romani (1954)
Opere teatrali
- Pietro Aretino, La Cortigiana (1525)
- Pietro Aretino, La Talanta (1542)
- Annibal Caro, Gli straccioni (1543)
- William Shakespeare, Tito Andronico (1589-1593 ca.)
- William Shakespeare, Giulio Cesare (1599?)
- William Shakespeare, Antonio e Cleopatra (1607)
- William Shakespeare, Coriolano (1607-1608)
- William Shakespeare, Cimbelino (1609)
- Vittorio Alfieri, Virginia (1777-1783)
- Vittorio Alfieri, Bruto secondo (1789)
- Victorien Sardou, Giuseppe Giacosa, Luigi Illica e Giacomo Puccini, Tosca (1887-1900)
- Pietro Garinei, Sandro Giovannini e Armando Trovajoli, Rugantino (1962)
Film ambientati a Roma
Alcuni film celebri ambientati a Roma, in ordine cronologico: Roma è stata fin dalle origini del cinema un set ideale, per ragioni logistiche e "monumentali", perché il suo hinterland è assai vasto e vario e consente location altrettanto varie e relativamente economiche, e anche perché nel tempo, dalla costruzione di Cinecittà in poi, vi si è concentrata molta parte dell'industria cinematografica italiana.
La lista che segue non è assolutamente esaustiva, ma intende solo citare film nei quali la città e i suoi tipi umani sono oggetto di particolare attenzione. La cronologia dei titoli e la sequenza dei nomi degli autori evocano, anche, i mutamenti intervenuti lungo i decenni nella vita della città, nelle sue élites culturali e nel suo genius loci lungo la seconda metà del XX secolo.
- Campo de' fiori, di Mario Bonnard, 1943
- Roma città aperta, di Roberto Rossellini, 1945
- Paisà, terzo episodio, di Roberto Rossellini, 1946
- Sciuscià, di Vittorio De Sica, 1946
- Ladri di biciclette, di Vittorio De Sica, 1948
- Sotto il sole di Roma, di Renato Castellani, 1948
- Guardie e ladri, di Mario Monicelli, 1951
- La famiglia Passaguai, di Aldo Fabrizi, 1951
- Lo sceicco bianco, di Federico Fellini, 1952
- Roma ore 11, di Giuseppe De Santis, 1952
- Vacanze romane, di William Wyler, 1953
- La domenica della buona gente, di Anton Giulio Majano, 1954
- Un americano a Roma, di Stefano Vanzina, 1954
- Le notti di Cabiria, di Federico Fellini, 1957
- Poveri ma belli, di Dino Risi, 1957
- I soliti ignoti, di Mario Monicelli, 1958
- Ben-Hur, di William Wyler, 1959
- Adua e le compagne, di Antonio Pietrangeli, 1960
- Il gobbo, di Carlo Lizzani, 1960
- La ciociara, di Vittorio de Sica, 1960
- La dolce vita, di Federico Fellini, 1960
- Accattone, di Pier Paolo Pasolini, 1961
- Una vita difficile di Dino Risi, 1961
- Mamma Roma, di Pier Paolo Pasolini, 1962
- Il sorpasso di Dino Risi, 1962
- Boccaccio '70, secondo episodio Le tentazione del dottor Antonio, di Federico Fellini, 1962
- I complessi, di Dino Risi, Luigi Filippo D'Amico, Franco Rossi, 1965
- Ieri, oggi, domani, di Vittorio De Sica, 1965
- Uccellacci e uccellini, di Pier Paolo Pasolini, 1966
- Teorema, di Pier Paolo Pasolini, 1968
- Fellini Satyricon, di Federico Fellini, 1969
- Nell'anno del Signore, di Luigi Magni, 1969
- Girolimoni, il mostro di Roma di Damiano Damiani, 1972
- Roma, di Federico Fellini, 1972
- Rappresaglia, di George Pan Cosmatos, 1973
- C'eravamo tanto amati di Ettore Scola, 1974
- Febbre da cavallo, di Steno, 1976
- I ragazzi della Roma violenta di Renato Savino, 1976
- In nome del Papa Re, di Luigi Magni, 1977
- Una giornata particolare, di Ettore Scola, 1977
- Inferno, di Dario Argento, 1980
- Il marchese del Grillo, di Mario Monicelli, 1981
- In nome del popolo sovrano, di Luigi Magni, 1990
- Caro diario, di Nanni Moretti, 1993
- Le fate ignoranti, di Ferzan Özpetek, 2001
- Buongiorno Notte, di Marco Bellocchio, 2003
- La finestra di fronte, di Ferzan Özpetek, 2003
- Gente di Roma, di Ettore Scola, 2003
- Romanzo criminale, di Michele Placido, 2005
- Notte prima degli esami, di Fausto Brizzi, 2006
- La terza madre, di Dario Argento, 2007
- Notturno Bus, di Davide Marengo, 2007
- Cemento armato, di Marco Martani, 2007
- Angeli & Demoni, di Ron Howard, 2009
Note
- ^ Dati del Campidoglio
- ^ [1]
- ^ Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - Martignano http://www.urbanistica.comune.roma.it/urbaroma/pages/it/service/contentview/;jsessionid=2067B2C713F4EEE88C6FB97266F82022.cms01?contentId=CNG763
- ^ Storia della neve a Roma. MeteoNet , 21 giugno 2008. URL consultato il 21-06-2008.
- ^ Massimiliano Liverotti, Il grande libro dei misteri di Roma risolti e irrisolti, Newton & Compton, Roma 2007, ISBN 9788854108943
- ^ Descrizione dello stemma di Roma sul sito Comuni Italiani
- ^ Presidenza della Repubblica, 7 febbraio 1949
- ^ Vedi decorazioni sul sito del Quirinale
- ^ Fonte: www.romaperkyoto.org
- ^ http://www.medioevo.roma.it/html/architettura/torri-int1.htm#tfier Torri medioevali entro le mura di Roma
- ^ Nel 2007 l'Auditorium di Roma è stato il secondo complesso multifunzionale al mondo per numero di spettatori, dopo il Lincoln Center di New York: vedi
- ^ Fonte: www.romaperkyoto.org
- ^ Dati demo ISTAT, aggiornati al 31/12/2007
- ^ Per quanto riguarda la Roma di età serviana (578 a.C.-535 a.C.)«...siamo ricondotti a una popolazione non inferiore ai 30.000 abitanti, e probabilmente superiore». Cit. tratta da: AA.VV. Storia di Roma, Vol. I (Direzione di Arnaldo Momigliano e Aldo Schiavone), Roma in Italia (pag. 326), il capitolo relativo è di Filippo Coarelli, Torino, Giulio Einaudi editore, 1988, ISBN 88-06-11396-8. Anche Tim Cornell è convinto che in epoca serviana Roma aveva una popolazione di 30.000 abitanti o più Cfr. AA.VV. (a cura di Andrea Giardina) Roma antica, pag. 21, Milano, Mondadori Libri SpA, 2002, su licenza della Laterza (Roma-Bari, Casa Editrice Giuseppe Laterza & figli, 2000
- ^ «Intorno al 270 a. C. gli abitanti residenti a Roma erano circa 187.000» Cit. tratta da AA.VV (fra cui Aldo Sciavone, che è curatore del testo, Andrea Carandini, Filippo Coarelli, ecc.) Storia di Roma, Vol. IV, Cap. dal titolo I Caratteri e le Morfologie (scritto da Aldo Schiavone), pag. 26, Torino, Giulio Einaudi editore, 1989 ISBN 88-06-11644-4.
- ^ Il calcolo è stato realizzato dal romanista francese Jérôme Carcopino sulla base delle 46.602 insulae (contenenti 1.165.050-1.677.672 abitanti), cui vanno aggiunte le 1.797 domus (contenenti circa 50.000 abitanti) presenti a Roma nel II secolo. Cfr. a tale proposito: Jérôme Carcopino, La vita quotidiana a Roma (pag. 29), Bari-Roma, Editori Laterza, 1993 (precedenti edizioni: 1941, 1967, 1982, 1984) ISBN- 88-420-4194-7
- ^ Il calcolo è stato effettuato sulla base dei 317.333 aventi diritto (per l'anno 367) alle distribuzioni annonarie, indicati dal noto storico Santo Mazzarino in: Aspetti sociali del IV secolo, ricerche di Storia tardoromana (pag. 231), Roma, L'Erma di Bretschneider, 1951 (successivamente Rizzoli, 2002, ISBN 9788817128056); il riferimento è riportato da AA.VV (a cura di Andrea Carandini) Storia di Roma, Vol. III, L'età tardoantica (pag. 45), Torino, Giulio Einaudi Editore, 1993, ISBN 88-06-11745-9
- ^ «Tra i 700.000 e il milione di abitanti sembra un ordine di grandezza del tutto plausibile per l'Urbs imperiale fino all'inizio del V secolo» Citazione tratta da AA.VV. (a cura di Andrea Giardina) Roma antica, pag. 92, Milano, Mondadori Libri SpA, 2002, su licenza della Laterza (Roma-Bari, Casa Editrice Giuseppe Laterza & figli, 2000). Dello stesso parere è Richard Krautheimer, che, per la stessa epoca, fissa un valore di 800.000 abitanti (Cfr. Rome, Profile of a City, 312 - 1308 pag. 4, Princeton, Princeton University Press, 1980)
- ^ «...alla metà del V secolo...si può immaginare che il totale della popolazione [di Roma] dovesse essere qualcosa di più dei due terzi di un milione.» Cit. da Arnold H. M. Jones, Il Tramonto del Mondo Antico, Bari, Casa Editrice Giuseppe Laterza & Figli, 1972, CL 20-0462-3, pag. 341-342 (Titolo dell'opera originale: Arnold H. M. Jones The Decline of the Ancient World, Lonmans, Green and Co. Ltd, London 1966)
- ^ «La splendida metropoli di Leone X, coi suoi 85.000 abitanti si è ridotta bruscamente [dopo il Sacco] a una cittadina, con poco più di metà della popolazione» (vedi a tale proposito anche la nota n. 13). Cit. tratta da Giorgio Spini, Storia dell'Età Moderna, Volume I, pag. 121, Torino, Giulio Einaudi editore, 1965). Cfr. anche Leopold von Ranke, Storia dei papi (pag. 81), Firenze, Sansoni, 1968 (Trad. dal tedesco di Claudio Cesa), secondo cui alla vigilia del sacco «...Roma contava forse 30.000 uomini in grado di portare le armi...» Tale ordine di grandezza presuppone una popolazione minima molto vicina a quella indicata dallo Spini
- ^ «La splendida metropoli di Leone X, coi suoi 85.000 abitanti si è ridotta bruscamente [dopo il Sacco] a una cittadina, con poco più di metà della popolazione» Cit. tratta da Giorgio Spini, Storia dell'Età Moderna, Volume I, pag. 121, Torino, Giulio Einaudi editore, 1965)
- ^ Il comunicato ISTAT
- ^ "How the world views its cities" - The Anholt City Brands Index 2006
- ^ Nell'ottava edizione, tenutasi nel 2007, presieduta dal sindaco Walter Veltroni, hanno partecipato: Mikhail Gorbachev, il Dalai Lama, Muhammad Yunus, Lech Wałęsa, Betty Williams e Mairead Corrigan Maguire; sono stati premiati George Clooney e Don Cheadle)
- ^ http://www.romavisibile.it/mondo/la-stampa-straniera-incorona-roma-capitale-del-divertimento-by-night.roma
- ^ Rapporto Censis 2006
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- ^ Rapporto Censis 2006
- ^ Fonte: Grandistazioni.it
- ^ Movimenti totali 2005 (Fonte: ISTAT):Aeroporto di Roma-Fiumicino 303.847, di cui 295473 (97,2%) di linea; Aeroporto di Milano-Malpensa 209.501, di cui 194.423 (92,8%) di linea (pag. 18); Merci: 131.935 Tonnellate Fiumicino, 135.101 Orio al Serio e 383.758 Malpensa (pag. 23).
- ^ (ES) Achacachi y Roma, hermanas por siempre
- ^ Sito dei campionati mondiali di nuoto 2009
Bibliografia
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- AA. VV. Guida ai misteri e segreti di Roma. Milano, Sugarco, 2000. ISBN 88-7198-440-4.
- AA. VV. Viaggio nell'Antica Roma. La visita virtuale della città eterna. (Archivio elettronico). Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2004.
- Mariano Armellini. Le chiese di Roma Dalle loro origini al secolo XVI. Roma, Tipografia Editrice Romana, 1887.
- Italo Insolera. Roma moderna. Un secolo di storia urbanistica. 1870-1970. Torino, Einaudi, 1962 – 1993 – 2001. ISBN 8806159313.
- Georgina Masson. Guida di Roma. Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1975.
- Ugo Enrico Paoli. Vita Romana. Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1976.
- Italo Insolera. Roma. Immagini e realtà dal X al XX secolo. Roma, Laterza Editore, 1980. ISBN 9788842017585.
- Filippo Coarelli. Guida archeologica di Roma. Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1984.
- Sergio Delli. Le strade di Roma. Roma, Newton Compton Editori, 1988.
- Stendhal. Passeggiate romane. (Prefazione di Alberto Moravia). Bari, Laterza, 1991. ISBN 88-420-3852-0.
- Arnaldo Romani Brizzi, Ludovico Pratesi. Cantieri Romani. Roma, Gangemi Editore, 2001. ISBN 8849201516.
- Italo Insolera, Alessandra Maria Sette. Roma tra le due guerre. Cronache da una città che cambia. Roma, Palombi Editore, 2002. ISBN 8876214127.
- Claudio Rendina, Donatella Paradisi. Le Strade di Roma. Roma, Newton Compton Editori, 2004. ISBN 88-541-0208-3.
- Rodolfo Amedeo Lanciani, L'antica Roma, Roma, Newton Compton Editori, 2005. ISBN 978-88-54-10361-0
- Claudio Rendina, Storie della città di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 2005. ISBN 978-88-54-10392-4
- Corrado Augias, I segreti di Roma - Storie, luoghi e personaggi di una capitale, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2007. ISBN 880455908X
- Lorenzo Canova. Visione romana, percorsi incrociati nell'arte del novecento. Pisa, Edizioni ETS, luglio 2008. ISBN 9788846720863.
- Bibliografia romana
Voci correlate
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