Roma

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Roma
Panorama di Roma
Roma - Bandiera
Roma - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Roma
Coordinate: 41°53′35″N 12°28′60″E / 41.89306, 12.48333Coordinate: 41°53′35″N 12°28′60″E / 41.89306, 12.48333
Altitudine: 20 m s.l.m.
Superficie: 1.285,30 km²
Abitanti:
2.724.347 31-12-2008
Densità: 2.119,62 ab./km²
Frazioni: Vedi categoria 
Comuni contigui: Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ardea, Campagnano di Roma, Castel Gandolfo, Castel San Pietro Romano, Ciampino, Città del Vaticano (SCV), Colonna, Fiumicino, Fonte Nuova, Formello, Frascati, Gallicano nel Lazio, Grottaferrata, Guidonia Montecelio, Marino, Mentana, Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Monterotondo, Palestrina, Poli, Pomezia, Riano, Sacrofano, San Gregorio da Sassola, Tivoli, Trevignano Romano, Zagarolo
CAP: 00118-00199
Pref. telefonico: 06
Codice ISTAT: 058091
Codice catasto: H501 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Class. climatica: zona D, 1415 GG
Nome abitanti: Romani 
Santo patrono: Santi Pietro e Paolo 
Giorno festivo: 29 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio dell'umanità
Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura
Estensione del patrimonio di Roma ai beni compresi entro le mura di Urbano VIII

Historic Centre of Rome, the Properties of the Holy See in that City Enjoying Extraterritorial Rights and San Paolo Fuori le Mura
Tipologia Architettonico
Criterio (I)(II)(III)(IV)(V)
Pericolo Nessuna indicazione
Anno 1980
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Italia
(LA)
« Possis nihil Urbe Roma videre maius »
(IT)
« Nulla tu potrai vedere più grande della città di Roma »

Roma (IPA: ['roːma], Roma in romanesco e latino) è la capitale della Repubblica Italiana, nonché il capoluogo della Regione Lazio e della Provincia di Roma. Con i suoi 2.724.347 abitanti distribuiti su una superficie di 1.285 km², è il comune più popoloso e più esteso d'Italia.

Con oltre 26 milioni di visitatori nel 2007, Roma è la terza città in Europa e l'ottava nel mondo come numero di presenze turistiche.[1][2]

La sua grande popolarità è dovuta al fatto di essere stata nel corso della sua millenaria storia la capitale dell'Impero romano e il cuore della cristianità cattolica. Il suo centro storico, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Roma ospita al suo interno l'enclave della Città del Vaticano.

Indice

Geografia fisica

Roma sorge sulle rive del fiume Tevere; l'abitato originario si sviluppò sulle colline che fronteggiano l'ansa nella quale sorge l'isola Tiberina, il solo guado naturale del fiume. Il nucleo centrale e storico della città è costituito dai famosi sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.

La città è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene (detto anche Teverone), che confluisce nel Tevere nella zona settentrionale dell'odierno territorio urbano.

Il territorio su cui la città è sorta e si è sviluppata ha una storia geologicamente complessa: il substrato recente è costituito dal materiale piroclastico prodotto dai vulcani, ormai spenti, che cingono l'area della città a sud-est, il Vulcano Laziale negli attuali Colli Albani, ed a nord-ovest, i Monti Sabatini, tra seicentomila e trecentomila anni fa. Da questi depositi si formano gran parte dei rilievi collinari dell'area, compresi i sette colli. Successivamente l'attività fluviale del Tevere e dell'Aniene contribuì all'erosione dei rilievi e alla sedimentazione, caratterizzando il territorio attuale. Oltre ai sette colli storici, nella città odierna sono compresi diversi altri rilievi, fra cui Monte Mario, il Gianicolo, il Pincio, i Monti Parioli, Monte Sacro e Monteverde.

Il Municipio XIII si affaccia sul mar Tirreno, il Municipio XX (con la sua exclave del Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - Martignano[3]) sui laghi di Bracciano e di Martignano.

Territorio

Il territorio di Roma visto dal satellite

Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia, cresciute nella prima metà del '900 in seguito alle demolizioni attuate dal Fascismo nei rioni storici, e nel dopoguerra in seguito a massicce immigrazioni, provenienti principalmente dalle zone e regioni confinanti. La superficie del Comune è vastissima, avendo inglobato ampie aree abbandonate da secoli, spesso paludose e inadatte all'agricoltura e non appartenenti ad alcun municipio.

Con i suoi oltre 2.700.000 abitanti, Roma è il comune più popoloso d'Italia. Nel contesto dell'Unione europea, il comune di Roma si colloca al quarto posto in termini di popolazione, dopo Londra, Berlino e Madrid. Il territorio comunale si estende su una superficie di 1.285 km² ed è il più vasto d'Italia. Il Comune di Roma, attraverso 19 Municipi, governa un'area che per dimensione è equiparabile alle intere province di Milano o Napoli, ed è sei volte superiore ai territori di queste città. La densità abitativa tuttavia non è elevatissima e nel territorio comunale si alternano aree fortemente urbanizzate ad altre destinate a parchi, riserve naturali e all'agricoltura. La provincia di Roma è una delle più vaste d'Italia: si estende per 5.352 km²; le sue dimensioni sono paragonabili a quelle della Liguria.

Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Roma Centro, Stazione meteorologica di Roma Monte Mario e Stazione meteorologica di Roma Urbe.

Roma gode di un tipico clima mediterraneo, particolarmente mite e confortevole nei periodi primaverile ed autunnale. L'espressione romanesca "ottobrata" sta proprio a indicare la tipica giornata soleggiata e relativamente calda di ottobre. Le stagioni più piovose sono la primavera e l'autunno, prevalentemente nei mesi di novembre e aprile. L'estate è calda e tendenzialmente siccitosa, mentre l'inverno è piuttosto mite e piovoso, con rari fenomeni nevosi di una certa consistenza.[4] In generale, il clima è spesso ventilato, con una prevalenza di venti occidentali (maestrale e libeccio) e settentrionali (tramontana e grecale).


Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12 13 14 17 23 27 31 30 26 21 15 12 12,3 18 29,3 20,7 20,1
T. min. mediaC) 2 4 5 8 11 15 17 18 15 9 7 4 3,3 8 16,7 10,3 9,6

Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia di Roma.
Le origini del nome

Sull'origine del nome Roma sono state fatte diverse ipotesi:

  • dal verbo latino ruo, che significa scorrere;
  • dall'etrusco ruma, che significa mammella, e potrebbe quindi riferirsi al mito di Romolo e Remo, oppure anche alla conformazione della zona collinare del Palatino;
  • dal greco ῤώμη, che significa forza;
  • dall'etrusco rumon, che significa fiume;
  • da "Roma", una ragazza troiana che conosceva l'arte della magia, di cui troviamo accenni negli scritti del poeta Stesicoro. [5]

Fondata secondo la tradizione il 21 aprile del 753 a.C. da Romolo e Remo, Roma ha ricoperto un ruolo fondamentale in Italia e in Europa nel corso della sua storia quasi trimillenaria (i primi insediamenti risalirebbero al X secolo a.C.).

Caput mundi durante l'epoca romana, ovvero capitale del mondo allora conosciuto, e punto di riferimento politico e spirituale di livello internazionale fino ai nostri giorni, Roma è sede del papato (dal II secolo, tanto da essere considerata oltre che caput mundi anche caput fidei) e, dopo aver subito le dominazioni di Bisanzio, è stata capitale dello Stato della Chiesa (dall'VIII secolo), del Regno d'Italia (dal 1871), ed è quindi diventata capitale della Repubblica Italiana (nel 1946).

Simboli

Per approfondire, vedi la voce Stemma di Roma.

Il sito "Comuni italiani" descrive così lo Stemma del Comune di Roma:[6]

« Scudo di forma appuntata, di colore porpora con croce greca d'oro, collocata in capo a destra, seguita dalle lettere maiuscole d'oro S.P.Q.R. poste in banda e scalinate, cimato di corona di otto fioroni d'oro, cinque dei quali visibili »
Senatus PopulusQue Romanus

Onorificenze

La città di Roma è:

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale

«A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza romana e dalle truppe romane nella campagna del 1848 e nella difesa di Roma del 1849. Preparata alla vigilia della ripresa della guerra contro l'Austria, la rivolta scoppiò il giorno della battaglia di Novara (23 marzo 1849). Guidati da Tito Speri – che sarebbe stato impiccato a Belfiore nel 1853 – gli insorti s'impadronirono della città, ma, al termine di un'accanita resistenza che valse a Brescia l'appellativo di "Leonessa d'Italia", dovettero cedere alle truppe austriache il 2 aprile.[7]»
— Roma, 21 aprile 1898
Medaglia d'oro al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al Valor Militare

«Nel glorioso meriggio del Risorgimento nazionale 9 febbraio 1849 la migliore gioventù italiana correva a morire sugli spalti di Roma repubblicana, ispirata dall'infaticabile apostolo dell'Unità Giuseppe Mazzini e guidata dall'eroe nazionale Giuseppe Garibaldi. Roma combatté romanamente contro truppe agguerrite di quattro eserciti, mentre un'Assemblea Costituente legiferava sotto il tiro dei fucili rinnovando in un breve ma fulgido periodo le glorie militari e le virtù civili di cui sono costellata la storia millenaria della Città Eterna. Per la meravigliosa epopea del 1849 Roma ridivenne il centro e la fiamma delle italiane speranze indicando la via del nazionale riscatto. Nel centenario degli eroici avvenimenti, sul colle capitolino ove sventola il gonfalone della Repubblica, il popolo di Roma, che nella recente tragedia della Patria, ha vissuto le memorabili ore del martirio e della riscossa, riassume i voti, gli eroismi, i sacrifici di tutte le Città che provate ma non scosse dalla sventura, cooperarono alla redenzione d'Italia.[8]»
— Roma, 1849 - 1949
Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al Merito Civile

«Centro dei più attivi e organizzati dell'antifascismo, il quartiere Quadraro fu teatro del più feroce rastrellamento da parte delle truppe naziste. L'operazione, scattata all'alba del 17 aprile 1944 e diretta personalmente dal maggiore Kappler, si concluse con la deportazione in Germania di circa un migliaio di uomini, tra i 18 e i 60 anni, costretti a lavorare nelle fabbriche in condizioni disumane. Molti di essi vennero uccisi nei campi di sterminio, altri, fuggiti per unirsi alle formazioni partigiane, caddero in combattimento. Fulgida testimonianza di resistenza all'oppressore ed ammirevole esempio di coraggio, di solidarietà e di amor patrio»
— Roma, Quartiere Quadraro, 17 aprile 1944

Ricorrenze

Monumenti e luoghi d'interesse

Giovanni Paolo Pannini: Galleria di Roma antica
Giovanni Paolo Pannini: Galleria di Roma moderna
Per approfondire, vedi la voce Storia di Roma.

Il centro storico si presenta come il risultato del continuo sovrapporsi di testimonianze architettoniche ed urbanistiche di secoli diversi, in una compenetrazione unica e suggestiva che mostra il complesso rapporto che la città ha sempre instaurato con il proprio passato, in un alternarsi di sviluppi caotici, periodi di decadenza, rinascite e tentativi, in età contemporanea, di ammodernamento del tessuto urbano.

Architetture religiose

Chiese

Per approfondire, vedi la voce Chiese di Roma.

Le chiese cristiane di Roma sono diverse centinaia e la loro storia si intreccia con la storia religiosa, sociale ed artistica della città. Tra di esse da segnalare sono le quattro basiliche patriarcali: la basilica di San Giovanni in Laterano, che è anche la cattedrale della città, la basilica di San Pietro in Vaticano, la basilica di san Paolo fuori le mura e la basilica di Santa Maria Maggiore. Le quattro basiliche fanno parte del cosiddetto "giro delle sette chiese" che i pellegrini che giungevano a Roma dovevano compiere, tradizionalmente, a piedi ed in un unico giorno. Le altre tre chiese facenti parte di tale itinerario sono la basilica di San Lorenzo fuori le mura, la basilica di Santa Croce in Gerusalemme e la basilica di San Sebastiano fuori le mura.

Altri luoghi di culto

A Roma, oltre a centinaia di chiese cristiane, per la maggior parte cattoliche, ma anche protestanti (valdesi, metodiste, battiste, luterane, pentecostali, avventiste) e di altre confessioni e denominazioni cristiane, ci sono anche luoghi di culto di molte altre religioni, fra cui la più grande moschea d'Europa e una delle maggiori sinagoghe italiane.

Architetture civili

Palazzi

Ville

Per approfondire, vedi la voce Ville di Roma.

Ville, parchi pubblici e aree protette hanno un grande spazio nel tessuto urbano: Roma non a caso vanta il primato di capitale europea con il più alto numero di ettari riservati al verde[9]. Questi sono alcuni dei numeri che l'attestano: più di 90 000 ettari di verde, circa il 68% del suo territorio, 2 000 kilometri di alberature stradali e un gran numero di parchi e giardini pubblici dislocati sul tutto il territorio urbano. La parte più nota di questo verde è rappresentato dal grande numero di ville e giardini facenti parte nel passato di dimore nobiliari, i più antichi risalenti al XVI secolo; ma la tradizione del verde nella città ha radici molto più antiche, e può essere fatta risalire ai giardini urbani di proprietà dei personaggi di spicco della Roma antica (gli horti). Le speculazioni edilizie di fine XIX secolo portarono alla distruzione di diverse di queste ville, ma quelle che si sono preservate sono numerose:

Il Tempio di Esculapio a Villa Borghese
Villa Medici

Teatri

Per approfondire, vedi la voce Teatri di Roma.

La città di Roma, dalle origini a oggi, è sempre stata scenario di numerosi interventi urbanistici ed architettonici. Negli anni centinaia di edifici teatrali, alcuni ancora operanti altri no, alcuni distrutti ed altri che hanno subito un cambio di destinazione d'uso sono stati costruiti e frequentati, regalando alla capitale una vasta scelta per quanto riguarda l'offerta teatrale.

Tra i più importanti:

Fontane

Per approfondire, vedi la voce Fontane di Roma.

Ponti

Per approfondire, vedi la voce Ponti di Roma.
Porta San Pancrazio

Architetture militari

Castelli, fortezze e torri

Mura e porte

Altro

Roma antica

La formazione della città si può considerare conclusa con i grandi interventi urbanistici degli ultimi tre re di Roma, sotto i quali la città si sviluppa come centro urbano etrusco: in particolare la bonifica dell'area del Foro Romano mediante la costruzione della Cloaca Massima permise la creazione del centro politico, religioso e amministrativo della città, suddivisa in quattro regioni e dotata della prima cinta di mura. Dopo il 390 a.C., a seguito delle incursioni dei Galli, si ebbe la costruzione di una nuova cinta (le cosiddette mura serviane, in parte ancora visibili). A partire dal II secolo a.C. si moltiplicarono le costruzioni di nuovi edifici, che progressivamente venivano inseriti in piani urbanistici coerenti da parte dei personaggi che dominavano la storia politica e intendevano celebrare il proprio nome: del periodo repubblicano possiamo oggi ammirare, tra gli altri, i resti dell'area sacra di Largo Argentina e parte dei monumenti del Foro Romano.

Il fenomeno si accentuò ulteriormente nei primi due secoli dell'Impero romano ad opera degli imperatori, a partire da Augusto (Ara pacis, Mausoleo) che potrà affermare di aver trasformato una città di mattoni in una di marmo: tra il I ed il II secolo sorgono i Fori Imperiali, edifici pubblici grandiosi e splendidamente decorati come terme (le meglio conservate quelle di Caracalla), teatri (teatro di Marcello), anfiteatri (il Colosseo sotto Tito), templi (il Pantheon di Adriano), ricche residenze imperiali (Domus Aurea, palazzi imperiali del Palatino).

La crisi del III secolo vide un quasi completo arresto della grande attività edilizia, con le significative eccezioni della costruzione delle mura aureliane e delle prime catacombe cristiane. Una ripresa si ebbe in età tetrarchica: Diocleziano fa erigere le sue terme, Massenzio il circo all'inizio della via Appia ed inizia la costruzione della basilica che porta il suo nome nel foro, costruzione terminata da Costantino I; a questi è dovuto anche l'Arco di Costantino, che già presenta i caratteri artistici del tardo antico. Con Costantino ed il suo editto del 313 inoltre il cristianesimo esce dalla clandestinità e l'arte paleocristiana esce dalle catacombe per esprimersi nella costruzione delle grandi basiliche: Basilica di San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano e Santa Croce in Gerusalemme, costantiniane, e Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura nel V secolo.

Archi antichi
Per approfondire, vedi la voce Archi antichi di Roma.

Obelischi
Per approfondire, vedi la voce Obelischi di Roma.

Piazze

Per approfondire, vedi la voce Piazze di Roma.

Altri luoghi d'interesse

Le rivoluzioni urbanistiche fasciste

Durante il ventennio, il centro della città fu interessato da importanti lavori di riqualificazione. Il motivo era principalmente dettato da ragioni simboliche, atte a isolare i monumenti e farli - come disse Mussolini - "giganteggiare nella necessaria solitudine". La decisione riprendeva però una pratica ottocentesca già sperimentata a Parigi e in altre grandi città. Le opere snaturarono l’originaria trama architettonica di alcuni monumenti, da sempre legati al contesto urbano in quanto inseriti senza soluzione di continuità tra le viuzze dei quartieri popolari. Il caso più clamoroso fu la creazione di Via della Conciliazione che - sorta dopo l’abbattimento della “spina” dei borghi - permetteva la visione di San Pietro da lontano e annullava gli studi prospettici ideati da Gian Lorenzo Bernini. L’artista, infatti, aveva voluto che la grande piazza si aprisse improvvisamente tra gli angusti vicoli del centro. Per mitigare l’eccessiva larghezza della via, fu creata una doppia fila di obelischi soprannominati “lanternischi”. L’altro grande sventramento ebbe luogo a Piazza Venezia e intorno al Foro Romano, con l’eliminazione delle case fatiscenti che nascondevano la vista delle rovine e la creazione della scenografica Via dell’Impero (oggi Via dei Fori Imperiali), che unisce Piazza Venezia al Colosseo.

Architettura del dopoguerra

Nei cinquant'anni che seguirono la conclusione del secondo conflitto mondiale Roma non si è certamente distinta nel panorama europeo in quanto a creatività ed innovazione in ambito architettonico, se non in rare eccezioni. Ciò dipese da vari fattori, ovvero dalla necessità di ricostruire quanto era andato distrutto, di adeguare e ampliare le strutture per una città in forte crescita demografica, che era destinata a raddoppiare i suoi abitanti. In parte incise però anche un vecchio pregiudizio verso ogni forma di innovazione (o presunto "snaturamento") per una città come Roma. Solo a partire dalla fine del secolo la situazione si sbloccò finalmente. Da allora si sta assistendo ad un lievitare notevole di progetti firmati da grandi architetti italiani ed internazionali, che mirano a fare dell'Urbe un centro di grande interesse policulturale e interreligioso, un fenomeno che sta investendo principalmente le periferie.

Tra le grandi opere ultimate in questi decenni vanno ricordate:

Roma nel futuro

Tra le opere in progetto o già in costruzione nella Capitale sono da ricordare:

Siti archeologici

Fuori le mura

  • Casalotti

Aree naturali

Oltre alle ville storiche sono presenti numerose altre aree verdi, nonché terreni dedicati all'agricoltura nelle zone più periferiche. Le aree protette coprono complessivamente 40 mila ettari e sono una realtà recente, cominciata con l'istituzione del Parco regionale urbano del Pineto nel 1987 e di quello dell'Appia antica l'anno successivo; nel 1997 nasce l'ente regionale Romanatura e aumenta notevolmente il numero di zone protette e l'impegno della città nella valorizzazione del proprio patrimonio ambientale, valorizzazione che rimane però in larga parte insufficiente (in termini di recupero dal degrado e dall'abusivismo, soprattutto nelle zone meno centrali) in confronto alle potenzialità. Alcune delle aree protette sono:

Area verde con laghetto nell'EUR

Con il Nuovo Piano Regolatore il Comune mira ad aumentare il territorio complessivo destinato al verde fino a portarlo ai due terzi della città[12].

Società

Evoluzione demografica

Veduta panoramica di Roma dalla cupola di San Pietro.

Roma iniziò probabilmente ad avere caratteristiche propriamente urbane ancor prima dell'avvento della dinastia etrusca dei Tarquini (fine del VII secolo). Attorno alla metà del VI secolo a.C., in età serviana, si calcola che Roma possedesse già una popolazione di almeno 30.000 abitanti che ne facevano uno dei più importanti centri della regione etrusco-laziale. Meno di tre secoli più tardi, alla vigilia delle guerre puniche (270 a.C. circa), la città appariva già, con i suoi quasi 190.000 residenti, come una delle grandi metropoli del Mediterraneo occidentale, seconda, per popolazione alla sola Cartagine. In tarda età repubblicana (seconda metà del II secolo a.C.), Roma si trasformò nel più popoloso centro abitato del mondo, e tale rimase per quasi tutta l'epoca imperiale, sicuramente fino al primo sacco ad opera dei Visigoti (410), ma forse anche oltre, fino cioè alla vigilia della conquista e del secondo saccheggio da parte dei Vandali quasi mezzo secolo più tardi, nel 455.


Roma nel 1640 circa
Veduta nord
Veduta sud

Nel II secolo si calcola che Roma fosse abitata da 1.200.000-1.700.000 residenti, stipati in circa 49.000 edifici (la maggior parte dei quali sviluppati su più piani). La città dovrà aspettare il censimento del 1951 per poter nuovamente raggiungere tali livelli demografici. Ancora alla metà del V secolo la metropoli capitolina ospitava, all'interno delle proprie mura, ben 650.000 abitanti circa, ma il secondo sacco ad opera dei Vandali (455), molto più distruttivo e cruento del precedente (410) e gli anni di guerre e carestie che seguirono, ne decimarono notevolmente la popolazione. Nei primi decenni del VI secolo la collettività cittadina si attestava attorno alle 50.000 unità che si ridussero a circa 20.000 a seguito della guerra gotica che per quasi un ventennio devastò il Lazio e buona parte d'Italia (535-553). La popolazione romana si mantenne su tali livelli durante quasi tutta l'età medievale e solo nel corso del Rinascimento tornò a crescere.

Alla vigilia del sacco di Roma del 1527 la città aveva circa 85.000 abitanti, ridottisi della metà a seguito di tale luttuoso evento. La ripresa fu comunque abbastanza rapida: nel 1600 Roma aveva raggiunto i 100.000 abitanti. L'incremento della popolazione tuttavia si attenuò nel corso del XVII e della prima metà del XVIII secolo: i 156.000 abitanti del 1750 testimoniano un tasso di crescita molto meno consistente di quello vissuto dalla città nel Cinquecento. Tale modesto tasso si mantenne, con alti e bassi determinati da alcuni importanti eventi storici (fra cui in primo luogo l'invasione napoleonica), anche nei centoventi anni che seguirono, fino a quando cioè, Roma fu capitale dello Stato della Chiesa.

Al momento dell'annessione di Roma al Regno d'Italia nel 1870, la città conobbe uno sviluppo tumultuoso: i 200.000 abitanti che aveva a tale data (terzo posto dopo Napoli e Milano) divennero 600.000 già alla fine del XIX secolo. Il milione di abitanti fu raggiunto e superato durante il periodo fascista: negli anni trenta, Roma tornò ad essere il maggior comune della penisola.

Nel secondo dopoguerra Roma continuò a svilupparsi e ad incrementare la propria popolazione sull'onda del boom economico ed edilizio, che portò alla costruzione di numerosi quartieri periferici negli anni Cinquanta e Sessanta.

Con l'inizio degli anni anni Ottanta la crescita demografica della città si è arrestata completamente, conoscendo, nel ventennio che va dal 1981 al 2001, un lieve decremento. È questo un fenomeno osservato in altri importanti nuclei urbani italiani ed europei dovuto in parte al crollo della natalità (non sufficientemente compensato dall'immigrazione) e in parte allo sviluppo di città satelliti, o dormitorio, situate al di fuori del territorio comunale.

Dei residenti nel comune, 218.426[13] sono di nazionalità straniera, l'8,1% del totale. Fra questi, le comunità più numerose sono quelle dalla Romania (41.391), dalle Filippine (24.521) e dalla Polonia (11.361).

Cartina che mostra Roma nell'antichità.
Data Popolazione
550 a.C. circa 30.000 ed oltre[14]
350 a.C. 30.000
270 a.C. circa 187.000[15]
250 a.C. 150.000
II secolo 1.215.000 - 1.727.000[16]
367 800.000 ed oltre[17]
400 circa 700.000-1.000.000[18]
450 circa 650.000[19]
530 circa 50.000
555-1400 circa 20.000-25.000
1526 85.000[20]
1527-1528 43.000 [21]
1600 100.000
1750 156.000
1800 163.000
1820 139.900
1850 175.000
1853 175.800
1858 182.600
1861 194.500
1871 212.432
1881 273.952
1901 422.411
1911 518.917
1921 660.235
1931 930.926
1936 1.150.589
1951 1.651.754
1961 2.188.160
1971 2.781.993
1981 2.840.259
1991 2.775.250
2001 2.663.182*
2007 2.718.768*

* Dal 1° gennaio 1993 il Comune di Roma cede l'intero territorio del XIV Municipio che va a costituire il nuovo Comune di Fiumicino.


Abitanti censiti (migliaia)


Il dato relativo alla popolazione complessiva di Roma dell'ultimo censimento, al pari di quello di altri comuni italiani, si è rivelato errato, ed è stato sottoposto a rettifica, come risulta da un comunicato ufficiale ISTAT,[22]stilato nel 2007, nel quale si precisa come gli abitanti residenti a Roma in data 21 ottobre 2001 non fossero 2.546.804, bensì 2.663.182.

Lingue e dialetti

Per approfondire, vedi la voce Dialetto romanesco.
Elsa Morante, questa è Roma secondo "La Storia"

La scrittrice Elsa Morante ha ambientato nella città eterna il suo romanzo La Storia. Fra le macerie del quartiere di San Lorenzo, devastato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, lungo le borgate periferiche affollate di nuovi poveri, fra miserie antiche e recenti si muove un piccolo universo di persone che delineano in maniera poetica con i loro affanni il preciso momento storico attraversato dalla città.
Così l'autrice, nella parte riguardante l'anno 1946 (a conflitto quindi ormai terminato), descrive la città vista in soggettiva attraverso gli occhi dei due protagonisti – i fratelli Useppe e Nino (detto anche Ninnuzzu o Ninnarieddu) – lanciati in una corsa sfrenata in motocicletta, come in una sorta di viaggio iniziatico, lungo le vie del centro storico:

« La partenza fu strepitosa; e il viaggio, un vero raid fantascientifico per Useppe!

Fecero tutto il Centro Storico, da Piazza Venezia a Piazza del Popolo, e poi a Via Veneto, Villa Borghese, e poi di nuovo indietro Piazza Navona, e il Gianicolo, e San Pietro! Si scaraventarono per tutte le strade con un rumore gigantesco, perché Ninnarieddu, per far sentire chi era lui, aveva abolito il sistema della marmitta. [...] Useppe non aveva mai conosciuto quei quartieri, che in un ciclone risplendente correvano addosso alla motocicletta di Nino, come a una sonda spaziale lanciata attraverso i pianeti. A voltare gli occhi in alto, si vedevano statue volare con le ali distese fra le cupole e le terrazze, e trascinare i ponti in corsa con le tuniche bianche al vento.

E alberi e bandiere giostrare. E personaggi mai visti, sempre di marmo bianco, in forma d'uomo e di donna e d'animale, portare i palazzi, giocare con l'acqua, suonare trombe d'acqua, correre e cavalcare dentro alle fontane e appresso alle colonne ... »
(Elsa Morante, La Storia, pag. 399)

L'idioma utilizzato comunemente dalla popolazione è il romanesco, che come la maggior parte dei dialetti italiani non ha alcuna ufficialità. Originariamente il dialetto romano, andatosi formando durante il medioevo, era fortemente imparentato con i dialetti del Sud Italia, in particolare con il napoletano. Fu poi l'influenza culturale e l'immigrazione fiorentina e dalla Corsica nella città durante il Rinascimento a cambiare radicalmente il romanesco, portandolo più vicino alla parlata toscana.

Il romanesco, come tutte le lingue, si è poi evoluto negli anni (Giuseppe Gioachino Belli, nella prima metà dell'Ottocento, usa forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa all'inizio del Novecento), e dall'inizio del XX secolo si è diffuso anche in altre zone del Lazio, in conseguenza della crescita demografica. Questa evoluzione non ha alterato in profondità il dialetto almeno fino ai primi anni cinquanta, a partire dai quali Roma ha iniziato ad essere meta di forti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto ha subito da allora contaminazioni, soprattutto dall'italiano, evolvendosi nella parlata che si può ascoltare oggi: il cosiddetto "romanesco moderno".

Ormai il romanesco del Belli è quindi scomparso, e il dialetto corrente ha perso larga parte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano. In ogni modo, sui suoi resti si è sviluppato un dialetto che, se utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche più tipiche, conserva freschezza e vivacità, aspetti di cui i romani vanno fieri. La forte immigrazione degli anni cinquanta e sessanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato la composizione demografica cittadina: al "romano de Roma" da diverse generazioni, si sono affiancati i nuovi arrivati. Ciò fa sì che nelle famiglie di oggi più che il romanesco si tenda a parlare l'italiano, con influenze dialettali più o meno forti a seconda dei casi.

Tra le maggiori creazioni letterarie in dialetto romanesco sono da ricordare certamente i poeti già citati Gioachino Belli e Trilussa, nonché Cesare Pascarella. Numerosi celebri attori hanno contribuito e contribuiscono all'espressione teatrale e cinematografica del romanesco moderno; tra questi, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Gigi Proietti, Gabriella Ferri, Enrico Montesano e Carlo Verdone.


Istituzioni, enti e associazioni

A Roma sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca:

  • La FAO l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, un'agenzia delle Nazioni Unite che lavora per combattere la fame nel mondo e per lo sviluppo dell'agricoltura.

ed alcuni IRCCS

  • Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano
  • Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive)
  • Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano)
  • Fondazione Santa Lucia
  • Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI).

Nel 1980 il centro storico, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO; nel 1990 è stata fatta dall'UNESCO un'estensione e sono stati inclusi i beni compresi entro le mura di Urbano VIII.

Cultura

Istruzione

Palazzo dei Congressi nell'EUR

Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione superiore italiano, essendo sede di numerose università pubbliche e private. Secondo il City Brands Index, inoltre, Roma è globalmente considerata al secondo posto tra le città più interessanti e affascinanti del mondo.[23]

Biblioteche

Università

Le università pubbliche sono:

Le università private sono:

Sempre a Roma si trovano:

Musei

Per approfondire, vedi la voce Musei di Roma.

Media

Quotidiani Periodici TV Radio

TV italiane:


TV estere:

  • CNN sede italiana
  • Fuji TV sede di rappresentanza in Italia
  • TVE sede internazionale di Roma

Eventi

Ogni anno la Capitale è protagonista di eventi ormai entrati nella tradizione romana, e capaci di richiamare anche diverse centinaia di migliaia di persone da ogni parte d'Italia, come:

Vita notturna

Roma possiede una vivace e variegata vita notturna, al punto che l'Osservatorio della stampa estera l'ha incoronata capitale della vita notturna, superando ogni altra città italiana[25]. In questo Roma è paragonabile ad altre capitali come Madrid o Parigi. Le principali zone di divertimento dei romani e turisti sono: Trastevere, con le sue decine di ristoranti e pub affollati di giovani e comitive straniere; Testaccio, sede di molte discoteche e locali lungo Via Galvani e Via di Monte Testaccio; Ostiense, altra zona molto popolata con le sue discoteche attorno Via Libetta; Campo de' Fiori, zona molto centrale ricca di pub e ristoranti; San Lorenzo, quartiere a due passi dalla Città Universitaria della Sapienza, dove gli studenti s'incontrano la sera fino a tardi, in piazza o nei numerosi pub o circoli. Durante l'estate molto frequentate sono le discoteche lungo il litorale romano (Ostia) e i locali sulle banchine del Tevere, presso l'isola Tiberina. La vita notturna romana, come consuetudine nei paesi latini, inizia abbastanza tardi, e si protrae a lungo nella notte; alcune zone come Trastevere specialmente nella stagione estiva sono affollate fino a notte fonda.

Geografia antropica

Suddivisioni storiche

Rioni

Piazza del Campidoglio (Campitelli).
Palazzo di Giustizia (Prati).
Piazza del Popolo (Campo Marzio).
Vittoriano (Campitelli).
Piazza della Repubblica (Castro Pretorio).
Roma vista dal Giardino degli Aranci (Ripa)
I - Monti.
Il suo nome deriva dai sette colli o montes: il Celio, il Cispio, l'Esquilino, l'Oppio, il Quirinale, il Viminale e il Campidoglio. Il suo stemma consta di tre monti verdi su sfondo d'argento.
II - Trevi
L'origine del suo nome non è certa, tuttavia l'ipotesi più accreditata è che provenga dall'antico trejo, che sta ad indicare la confluenza di tre vie nella piazzetta dei Crociferi, situata al lato della moderna Piazza di Trevi.
III - Colonna
Il nome deriva dalla Colonna dedicata a Marco Aurelio, detta Antonina, che si trova nell'omonima piazza. Vi si trovano Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, e Palazzo Chigi, sede del Governo. Il suo stemma è una colonna d'argento su sfondo rosso.
IV - Campo Marzio
Il Campo Marzio (Campus Martis) era una zona della Roma antica di circa 2 km², inizialmente esterna ai confini cittadini. Prese il nome dall'ara dedicata a Marte, dio della guerra, innalzata dopo la caduta di Tarquinio il Superbo. Vi si trovano Piazza di Spagna e Piazza del Popolo. Lo stemma è una mezza-luna d'argento in campo azzurro; l'origine del simbolo è ignota.
V - Ponte
Il suo nome deriva dalla presenza di Ponte Sant'Angelo, o Ponte Elio, che è appartenuto al rione fino a quando papa Sisto V non lo incorporò nel nuovo rione Borgo. Il suo stemma è un ponte.
VI - Parione
Il nome Parione deriva dalla presenza nel rione di un edificio antico, o di una sua parte (paries), che prese nome dal popolo Parietone. Il centro del piccolo rione è Piazza Navona. Il suo stemma è un Grifo, creatura mitologica greca con la testa d'aquila ed il corpo di leone, simbolo di fierezza e nobiltà.
VII - Regola
Il nome deriva da arenula (ripreso nella moderna Via Arenula), ovvero da quella rena soffice che ancora oggi il fiume Tevere deposita durante le piene, e che ivi formava delle spiagge scomparse in seguito alla costruzione dei Lungotevere. Lo stemma del rione è un cervo rampante in campo turchino.
VIII - Sant'Eustachio
Il nome deriva dalla chiesa omonima. Vi si trova il Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Il suo stemma è formato dalla testa di un cervo (simbolo di S. Eustachio) e dal busto di Gesù; le figure sono in oro e lo sfondo è rosso
IX - Pigna
Lo stemma del rione è costituito da una pigna: la leggenda vuole che il nome derivi dalla gigantesca pigna di bronzo ritrovata nel rione e in seguito spostata in Vaticano nel Cortile della Pigna. Tuttavia, nel XII secolo la pigna si trovava già davanti all'antica Basilica di San Pietro, quando il rione non aveva ancora assunto questo nome. Un'altra ipotesi vuole invece che il nome derivi dalla Vigna di Tedemario (un romano che possedeva delle terre nella zona del Circo Flaminio). Vi si trovano il Pantheon e Piazza Venezia.
X - Campitelli
Ci sono due versioni sull'origine del nome del rione: secondo la prima esso deriva da Campus telluris, cioè "campo o piazza di terra", secondo l'altra ipotesi invece da Aedes telluris, ovvero "Tempio della dea Terra". Vi si trovano il Foro Romano ed il Campidoglio. Lo stemma del rione è costituito dalla testa nera di un drago su sfondo bianco. Il simbolo deriva dalla leggenda secondo la quale un drago che infestava il Foro Romano fu cacciato da papa Silvestro I.
XI - Sant'Angelo
È il più piccolo dei rioni. Il nome deriva dalla chiesa di Sant'Angelo in Pescheria. Vi si trova il Ghetto. Il suo stemma è un angelo su sfondo rosso, con una spada nella mano destra ed una bilancia nella sinistra. La bilancia non si riferisce alla giustizia, ma piuttosto al taglio e alla pesatura del pesce, poiché l'antico mercato del pesce si trovava nel Ghetto, presso il Portico di Ottavia.
XII - Ripa
Il nome ha origine dalla zona del Tevere detta Ripa Grande, dove vi era lo scalo fluviale. È considerato il più antico rione, per la presenza di un insediamento pre-romano. Oggi comprende anche il Monte Aventino, situato alle sue spalle. Lo stemma del rione è una bianca ruota di timone su sfondo rosso, a ricordare l'antico porto.
XIII - Trastevere
Si trova sulla riva occidentale (riva destra) del Tevere, a sud della Città del Vaticano. Il suo nome deriva dal latino trans Tiberim (al di là del Tevere), che era anche il nome di una delle regioni augustee. È il rione simbolo dei "Popolo Romano". Il suo stemma è una testa di leone d'oro su sfondo rosso.
XIV - Borgo
Il nome deriva dalla parola germanica burg (centro abitato, piccola città), dato alla zona dai pellegrini sassoni che si recavano a Roma nell'Alto Medioevo. Vi si trovano Castel Sant'Angelo e Via della Conciliazione.
XV - Esquilino
Il nome viene dalla volgarizzazione del termine Esquilinus, una zona malsana dove venivano sepolti gli schiavi. Si pensa che questo nome derivi dagli aexculi, arbusti di leccio di cui la sommità del colle era ricoperta. Vi si trovano la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Porta Maggiore. Il suo stemma è formato un albero e un monte in campo argentato.
XVI - Ludovisi
Il nome del rione deriva dalla Villa Ludovisi, circondata da uno dei più bei parchi della città, distrutta alla fine dell'ottocento durante i lavori di costruzione del rione. Lo stemma del rione ha tre bande d'oro ed un dragone, anch'esso d'oro, su sfondo rosso.
XVII - Sallustiano
Il nome deriva dai più bei giardini di Roma antica, gli Horti Sallustiani. Vi si trovano Via XX Settembre e Porta Salaria.
XVIII - Castro Pretorio
Il nome si rifà ai Castra Praetoria, le antiche caserme risalenti al tempo dell'imperatore Tiberio, in cui aveva alloggio la Guardia pretoriana. Vi si trovano il Teatro dell'Opera e Porta Pia. Lo stemma è il labaro della Guardia pretoriana in oro su sfondo rosso.
XIX - Celio
Il nome deriva dal monte Celio. Vi si trovano il Colosseo e l'Arco di Costantino. Lo stemma rappresenta un busto di un uomo africano vestito di spoglie d'elefante e spighe d'oro su fondo d'argento, in memoria di un busto africano ritrovato in via Capo d'Africa.
XX - Testaccio
Prende il nome dal cosiddetto "Monte dei Cocci" (Mons Testaceus), alto 35 metri, e formato da cocci (testae, in latino) e detriti vari accumulatisi nei secoli come residuo dei trasporti che facevano capo al porto di Ripa Grande. Nato come quartiere operaio alla fine dell'ottocento, oggi compete in quanto a "romanità" con Trastevere. Vi si trova il Cimitero acattolico.
XXI - San Saba
Chiamato popolarmente il "piccolo Aventino", San Saba è un rione di istituzione recente (benché di antica urbanizzazione), al margine del grande polmone verde e archeologico del complesso Terme di Caracalla - Circo Massimo - Palatino. Il nome deriva dalla medievale Chiesa di San Saba ivi esistente.
XXII - Prati
Prende il nome dagli scomparsi Prata Neronis, chiamati nel medioevo anche Prata Sancti Petri, cancellati dopo il 1870 dall'edificazione del quartiere. Il suo simbolo è la sagoma del mausoleo di Adriano in azzurro su sfondo argento; va tuttavia ricordato che il mausoleo di Adriano (Castel Sant'Angelo) non appartiene a questo rione ma a Borgo. Vi si trovano Piazza dei Quiriti e Piazza Cavour.

Quartieri

Per approfondire, vedi la voce Quartieri di Roma.

Dopo l'istituzione dell'ultimo Rione, Prati, per i successivi allargamenti dell'area urbanizzata si iniziò ad usare il termine di "quartiere". Attualmente a Roma esistono 35 quartieri.

Q.I
Flaminio
Q.II
Parioli
Q.III
Pinciano
(già Vittorio Emanuele III)
Q.IV
Salario
Q.V
Nomentano
Q.VI
Tiburtino
Q.VII
Prenestino-Labicano
Q.VIII
Tuscolano
Q.IX
Appio Latino
Q.X
Ostiense
Q.XI
Portuense
Q.XII
Gianicolense
Q.XIII
Aurelio
Q.XIV
Trionfale
Q.XV
Della Vittoria
(già Milvio)
Q.XVI
Monte Sacro
(già Città Giardino Aniene)
Q.XVII
Trieste
(già Savoia)
Q.XVIII
Tor di Quinto
Q.XIX
Prenestino-Centocelle
Q.XX
Ardeatino
Q.XXI
Pietralata
Q.XXII
Collatino
Q.XXIII
Alessandrino
Q.XXIV
Don Bosco
Q.XXV
Appio Claudio
Q.XXVI
Appio Pignatelli
Q.XXVII
Primavalle
Q.XXVIII
Monte Sacro Alto
Q.XXIX
Ponte Mammolo
Q.XXX
San Basilio
Q.XXXI
Giuliano Dalmata
Q.XXXII
Europa
Q.XXXIII
Lido di Ostia Ponente
Q.XXXIV
Lido di Ostia Levante
Q.XXXV
Lido di Castel Fusano

Gli ultimi tre, Q.XXXIII, Q.XXXIV e Q.XXXV, sono detti quartieri marini.

Esistono ulteriori suddivisioni ufficiali ed inoltre moltissimi altri toponimi di uso corrente.

Suddivisioni amministrative

Per approfondire, vedi la voce Suddivisioni di Roma.

Per ragioni amministrative e per migliorare la decentralizzazione, il territorio del comune di Roma è stato ufficialmente organizzato in 19 Municipi (ex Circoscrizioni). Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri.

I rioni sono invece le ripartizioni storiche (non amministrative) in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne due (Prati e Borgo) si trovano all'interno delle Mura aureliane.

Economia

Palazzo dell'ENI, sede nazionale, all'EUR.

Sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente all'amministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città, Roma possiede oggi un'economia dinamica e diversificata che produce circa l'8% del PIL nazionale e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale; nel 2005, a fronte di una crescita nazionale dello 0,1%, il PIL della città di Roma è cresciuto ben del 4,1%, mentre nel periodo 2001-2005 l'incremento è stato addirittura dell'undici per cento. Tutto ciò ha portato naturalmente effetti benefici sul tasso di occupazione, salito del 4% dal 2001 al 2005, riducendo il livello di disoccupazione dall'11,1% al 6,5% (su una media nazionale del 7,7%), indice tra i più bassi tra le capitali europee, superando in questo Parigi, Bruxelles e Vienna[26].

A conferma della forza crescente della sua economia, la metropoli capitolina si è classificata alla venticinquesima posizione dello European Cities Monitor 2008 (la classifica delle migliori città d'affari in Europa) in salita di due posizioni rispetto al 2007[27].

Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle funzioni amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante della città; questa, ha da un lato comportato la crescita scriteriata e spesso abusiva delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" del palazzinaro) e dall'altro favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore.

Naturalmente il turismo rappresenta una delle voci più importanti del bilancio cittadino, considerata l'offerta culturale della città. Anche questo settore è in forte crescita: per il 2005 si sono stimate circa 19,5 milioni di presenze, con un aumento del 22,8% rispetto al dato del 2001.

La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva di aziende operanti nella moda e nella pubblicità e soprattutto dell' industria cinematografica. Proprio per la cittadella artistica di Cinecittà), dove hanno lavorato i principali registi italiani e stranieri, Roma e' considerata una delle capitali mondiali del cinema.

La presenza di tre poli universitari pubblici (Università La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre), insieme ai dieci a carattere privato, ha favorito negli ultimi anni lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati[28].

Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale costituita di aziende medie e medio-piccole, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia. Negli ultimi anni, con l'apertura del mercato delle telecomunicazioni, c'è stato altresì un notevole sviluppo delle aziende legate direttamente o indirettamente a questo settore che hanno spesso scelto Roma per l'insediamento delle loro sedi.

L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno via via perdendo la loro importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale. Tuttavia ancor oggi non è infrequente trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città.

Infrastrutture e trasporti

Il miliarium, posto in cima alla Cordonata.
Distanze ferroviarie da Roma delle principali località italiane, a settembre 2006.

Strade

La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'Impero. Il punto di partenza delle strade che partono da Roma – il chilometro zero fisico – rimane il miliario aureo, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata, in piazza del Campidoglio.

Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare, il quale rappresenta la congiunzione principale del trasporto su strada tra Roma e il resto d'Italia.

Ferrovie

Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le principali direttrici di traffico ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle strade consolari: la linea tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia); la linea verso nord inizialmente lungo la valle del Tevere (Roma-Firenze-Bologna); le linee verso l'Adriatico (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina, e Roma-Ancona, lungo la via Flaminia); le linee verso il meridione (Roma-Napoli, lungo la via Appia, e Roma-Frosinone-Caserta, lungo la via Casilina). Lungo la via Casilina si è aggiunta di recente la nuova ferrovia Roma-Napoli ad alta velocità, inaugurata il 19 dicembre 2005 (il primo esempio di linea ad alta velocità in Italia, con treni che possono superare i 300 km orari). Le principali stazioni sono Roma Termini (la più trafficata stazione d'Italia, con circa 400.000 transiti giornalieri; al suo interno, nel piano sotterraneo, si trova un centro commerciale chiamato "Forum Termini", con oltre 100 negozi e 180 categorie merceologiche),[29] Roma Tiburtina (dove è prevista la fermata dei treni ad Alta Velocità/Alta Capacità in transito per Roma sulla direttrice Nord-Sud), Roma Ostiense, Roma Trastevere e la Roma Tuscolana.

Ci sono anche stazioni minori tra cui San Pietro, Roma Casilina. Inoltre esistono oltre 50 ulteriori stazioni e fermate usate per il traffico locale.

Aeroporti

La città è servita attualmente da tre aeroporti:

Esistono inoltre altri aeroporti nelle vicinanze o ad una distanza non eccessiva dalla città:

Mobilità urbana

Metropolitana

Per approfondire, vedi la voce Metropolitana di Roma.

Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte rispettivamente nel 1955 (Linea B) e nel 1980 (Linea A), che servono gli assi di traffico nordovest-sudest (linea A) e nordest-sud (linea B). Attualmente la lunghezza totale della rete metropolitana è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini. Tre stazioni della linea B (Piramide, Basilica di San Paolo e EUR Magliana) sono in comune con le stazioni della Ferrovia Roma-Lido.

La metropolitana romana fa capo alla Met.Ro. Metropolitana di Roma S.p.A.

Attualmente è in costruzione una diramazione della linea B (la linea B1), che, distaccandosi dalla linea principale a piazza Bologna, arriverà a piazzale Jonio (quartiere di Monte Sacro), con un percorso di 5 km e 5 stazioni, servendo una delle zone più popolose della città (500.000 abitanti circa).

Il 29 marzo 2007 sono cominciati i lavori di costruzione della linea C, sulla direttrice est-nordovest; alla fine dei lavori previsti, la linea sarà lunga 34 km e conterà ben 39 stazioni dalla futura fermata Pantano Borghese a Grottarossa. È allo studio una deviazione della linea C, che verrebbe denominata linea C1, la quale partirebbe dalla stazione Teano arrivando alla stazione metro B di Ponte Mammolo e una minore dalla stazione di Torre Angela al Polo Universitario di Tor Vergata. Si ipotizza anche una nuova metropolitana leggera che andrebbe dalla stazione Anagnina della linea A alla stazione Torre Angela della linea C. Il 26 marzo 2007 è stato inoltre approvato il project financing per la futura linea D (22 stazioni sulla direttrice nord-sud, per complessivi 21,8 km). Approvati i prolungamenti della linea B che arriverà a nord a Casal Monastero che così verrà ribattezzata dalla stazione Bologna linea B2 e a sud a Trigoria. Altro prolungamento approvato è sulla linea A che arriverà ad ovest a via Torrevecchia e probabilmente si spingerà verso i quartieri di Casalotti e Casal Selce.

Ferrovie urbane

Il sistema dei trasporti pubblici urbani su ferro comprende anche più di quaranta stazioni urbane della rete ferroviaria.

Sulle linee RFI è in servizio un sistema di 8 "ferrovie regionali" (o "Linee FR"), gestite da Trenitalia, e numerate da FR1 a FR8; di queste, le linee FR1, FR2 e FR3 offrono un servizio paragonabile a quello delle metropolitane (fermate ravvicinate, alta frequenza, materiale confortevole), mentre le restanti sono servite da classici treni regionali. Tutte sono però parte integrante del trasporto cittadino, e utilizzabili nell'area urbana con lo stesso biglietto valido sulla Rete ATAC e sulla metropolitana. Esiste inoltre un collegamento rapido fra la Stazione Termini e l'aeroporto di Fiumicino ("Leonardo Express").

Oltre alle linee A e B della metropolitana e alle "linee FR" di Trenitalia, il servizio di trasporto pubblico su ferro comprende le ferrovie regionali Roma - Lido, Roma - Pantano e Roma - Viterbo, gestite anch'esse dalla Met.Ro. Metropolitana di Roma S.p.A.:

Bus e tram

Per approfondire, vedi la voce Tram di Roma.

Il sistema di trasporti pubblici di superficie è costituito dalla rete di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005) gestiti dall'ATAC. L'azienda municipalizzata del trasporto pubblico nacque nel 1929 come "Azienda Tramvie ed Autobus del Governatorato (A.T.A.G.)", e fu per decenni il gestore unico del sistema dei trasporti di superficie della città, avendo assorbito tutte le piccole imprese private che avevano organizzato sino ad allora il trasporto pubblico romano. All'epoca, le dimensioni aziendali e la stessa natura di azienda pubblica consentivano ottimi risultati, in termini di programmazione, di investimenti, e di manutenzione e innovazione tecnologica. Dopo alterne vicende e difficoltà, e la crescita vertiginosa dei costi di esercizio dovuta anche all'espandersi incontrollato del territorio urbano, l'azienda è stata trasformata nel 2000 in Società per azioni. Attualmente l'ATAC gestisce una rete di trasporto su gomma (autobus e filobus) e ferro (tram) di complessivi 2.152 km, con 2.760 vetture e oltre 300 linee, per circa 5,4 milioni di km/ e 932 milioni di passeggeri/anno. Le mappe del trasporto pubblico sono disponibili presso il sito dell'ATAC.

La questione del traffico

Negli ultimi decenni, il forte aumento del traffico automobilistico privato ha suggerito la creazione di una zona a traffico limitato (ZTL) nella parte interna del centro storico, attiva nei giorni lavorativi fra le 6 e le 18. L'aumento del traffico notturno, specialmente nei fine-settimana, ha poi portato alla creazione di zone a traffico limitato notturne a Trastevere, San Lorenzo e nello stesso centro storico, con progetti di allargamento al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti in zone di sosta a pagamento, per cercare di porre rimedio in qualche modo alla cronica mancanza di posti auto (nonostante alcuni parcheggi sotterranei siano attualmente in costruzione).

La situazione del traffico romano è complessivamente difficile per diverse ragioni:

  • L'insufficienza della rete di trasporto pubblico sotterraneo (dovuta sia alla difficoltà di realizzazione degli scavi per la conformazione del territorio e la presenza di numerosi reperti archeologici, sia al complesso iter burocratico a cui sono sottoposti i progetti);
  • la generale mancanza di investimenti nel trasporto pubblico durante i passati decenni;
  • l'altissima densità di automobili private, con conseguenti problemi di congestione e parcheggio (nella città sono registrati circa 1.950.000 veicoli circolanti);
  • la conformazione dei quartieri sorti o ridisegnati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato;
  • l'assenza di sufficienti direttrici interne a scorrimento veloce (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale);
  • la notevole frequenza di manifestazioni pubbliche di vario genere, dovuta al ruolo istituzionale e simbolico di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o ricreativi).

Da aprile 2007 è stato attivato un numero unico (il numero verde 06 06 09) per il collegamento con le colonnine fisse di chiamata dei taxi.

Per alleggerire i livelli di inquinamento almeno quando le centraline di monitoraggio dello smog segnalano che, per ragioni meteorologiche o per accumulo, gli agenti inquinanti hanno superato il livello di guardia, dal 2001 è stata individuata una vasta zona - inizialmente delimitata dal Grande Raccordo Anulare e attualmente ridotta alla cosiddetta "Fascia verde" - nella quale è vietato, per qualche ora o a giorni alterni, l'accesso agli autoveicoli più inquinanti, o viene limitato il traffico vietandolo per targhe alterne, per alcune ore, un giorno a settimana. I provvedimenti in merito e la perimetrazione delle aree interessate sono cambiati negli anni, ma non sono noti i risultati ottenuti nella riduzione dell'inquinamento. Per la perimetrazione della fascia verde si veda il sito del Comune di Roma [6]

Amministrazione

Sindaco: Gianni Alemanno (Popolo della Libertà) dal 28/04/2008
Centralino del comune: 06 06 06 (numero verde)

Gemellaggi

Colonna dedicata a Parigi nell'anno del gemellaggio, alle Terme di Diocleziano.

Roma è gemellata in modo esclusivo e reciproco con:

  • Bandiera della Francia Parigi, Francia, dal 1956. "Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi" («Seule Paris est digne de Rome; seule Rome est digne de Paris»).

Roma intrattiene inoltre rapporti di gemellaggio particolare con:

Accordi internazionali:

Sport

Principali eventi sportivi internazionali

Principali società sportive

Baseball
La squadra che milita nella categoria più alta, del campionato italiano di baseball, è la Roma Baseball militante in serie A2; il Cali Roma milita invece in serie B e la Lazio Baseball in serie C1.
Calcio
Ospita le gare interne di due squadre di Serie A: la S.S. Lazio fondata nel 1900 e la A.S. Roma fondata nel 1927 , che vengono giocate nell'impianto sportivo dello Stadio Olimpico e della Cisco Roma (già Lodigiani) squadra che attualmente milita in Serie C2 e che gioca al "Francesca Gianni" in zona San Basilio.
Calcio a 5
Cricket


Floorball
Football americano
Hockey su prato
Hockey su ghiaccio
Lacrosse
Pallacanestro
Ospita le gare interne della Virtus Pallacanestro Roma e della San Raffaele Basket.
Pallamano
Ospita le gare interne della S.S. Lazio e della

Roma Pallamano ASD.

Pallavolo
Ospita le gare interne della M. Roma Volley (e precedentemente della Roma Volley), militante nel campionato di A2 maschile, della Virtus Roma (Lamaro Appalti Roma) e della Roma Pallavolo (1ª Classe BBC Roma), entrambe militanti nel campionato di Serie A2 femminile.
Pallanuoto
Ospita le gare interne della A.S.D. Roma, militante nel campionato di Serie A1 femminile, della S.S. Lazio, Vis Nova e del Racing Pallanuoto Roma, militante nel campionato di Serie A2 maschile e della Rari Nantes Roma, militante nel campionato di Serie B maschile e dell'Ede Nuoto militante in quello di serie C.
Rugby
Ospita le gare interne della Rugby Roma, della S.S. Lazio Rugby, della Rugby Lazio, dell'Unione Rugby Capitolina, dell'U.S. Primavera Rugby Roma, del CUS Roma Rugby, delle Fiamme Oro Rugby, del'Accademia Rugby Roma, dell'Arvalia quasi tutte allo stadio Flaminio.
Softball

Impianti sportivi

La cupola del PalaLottomatica

Progetti

Nella zona fuori dal Raccordo di Tor Vergata sta per sorgere la Città dello sport dell'architetto Santiago Calatrava dove verranno ospitati i mondiali di nuoto nel 2009[32]. Nella zona di Tre Fontane è in fase di costruzione la Città dello Sport Paralimpico. Inoltre le due squadre di serie A capitoline hanno recentemente manifestato la volontà di costruire ognuna un proprio stadio per il calcio e si sta procedendo alla definizione delle zone in cui i nuovi impianti saranno costruiti.

Proverbi, modi di dire ed appellativi

Proverbi e modi di dire

Esistono un buon numero di proverbi e modi di dire che riguardano o nominano la città di Roma:

  • "A Roma, comportati come un romano" che ha lo stesso significato del più comune "Paese che vai, usanza che trovi".
  • "Tutte le strade portano a Roma" (proverbio derivato dal fatto che i romani costruirono una fitta ed estesa rete di strade che partivano tutte dalla città, buona parte delle quali è ancora in funzione).
  • Roma non fu costruita in un giorno.
  • Chi va a Roma un po' romano ci diventa.
  • Non importa andare a Roma per la penitenza.
  • Quando a Roma vai, fai come vedrai.
  • Chi va a Roma perde la poltrona.
  • Per conoscere Roma non basta una vita
  • È come andare a Roma e non vedere il Papa
  • Roma è la città santa.
  • Roma è la città eterna.
  • Roma i vecchi li ammazza e i giovani li doma.
  • Da Roma si riportano tre cose: l'anima lercia, lo stomaco rovinato e la borsa vuota.
  • Chi bestia va a Roma, bestia ritorna.
  • Chi va a Roma in un sacco, torna in un baule.
  • Roma non fu matrigna a nessuno.
  • Chi va a Roma perde la fede.
  • Roma santa e popolo cattivo.
  • Chi va per la prima volta a Roma cerca il furfante; chi va per la seconda volta lo trova; chi va per la terza volta se lo porta a casa.
  • I vescovi di Roma sono come i crocifissi nella bottega del legnaiolo.
  • Chi Roma non vede nulla crede.
  • Chi ha lingua arriva a Roma.
  • Nessuno va fiero perché verrà impiccato a Roma.
  • Il faremo di Roma, il subito di Firenze, il domani di Spagna non vengono quasi mai.
  • Roma, a chi nulla in cent'anni, a chi molto in tre dì.
  • Tre cose sono a Roma strumenti di rapina: la ceralacca, il piombo e la cartapecora.
  • Tre cose hanno valore a Roma: la bellezza delle donne, la forza dei cavalli e il sigillo papale.
  • Tre cose tutti chiedono a Roma: poco incomodo, molto denaro e vita senza affanni.
  • Tre cose servono a chi ha un processo a Roma: denaro, lettere di raccomandazione e falsi testimoni.
  • Tre cose sono riccamente vestite a Roma: i preti, i muli e le puttane.
  • A tre cose a Roma credono in pochi: all'immortalità dell'anima, al vangelo e alle pene eterne.
  • Tre cose a Roma sono disprezzate: la povertà, la giustizia e il timore di Dio.
  • A Roma fai come vedi fare.

Appellativi

Roma possiede anche diversi appellativi. È chiamata:

  • "Urbs/Urbe". Già in tempi antichi la parola Urbs, scritta con la lettera maiuscola, stava ad indicare la città di Roma e non una qualsiasi altra città;
  • "Caput Fidei", cioè "capitale della fede";
  • "Caput Mundi", cioè "capitale del mondo";
  • "Urbs Aeterna/Città Eterna";
  • "Città Celeste";
  • "Città Santa";
  • "Città dell'acqua", per via dei suoi numerosi acquedotti;
  • "Limen Apostolorum" cioè "soglio apostolico";
  • Roma vanta il primato di omonimie: altre 44 città in tutto il mondo si fregiano di questo nome, dai piccoli villaggi a cittadine con migliaia di abitanti.

Opere letterarie ambientate a Roma

Romanzi

Novelle

Opere teatrali

Film ambientati a Roma

Alcuni film celebri ambientati a Roma, in ordine cronologico: Roma è stata fin dalle origini del cinema un set ideale, per ragioni logistiche e "monumentali", perché il suo hinterland è assai vasto e vario e consente location altrettanto varie e relativamente economiche, e anche perché nel tempo, dalla costruzione di Cinecittà in poi, vi si è concentrata molta parte dell'industria cinematografica italiana.

La lista che segue non è assolutamente esaustiva, ma intende solo citare film nei quali la città e i suoi tipi umani sono oggetto di particolare attenzione. La cronologia dei titoli e la sequenza dei nomi degli autori evocano, anche, i mutamenti intervenuti lungo i decenni nella vita della città, nelle sue élites culturali e nel suo genius loci lungo la seconda metà del XX secolo.

Note

  1. ^ Dati del Campidoglio
  2. ^ [1]
  3. ^ Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - Martignano http://www.urbanistica.comune.roma.it/urbaroma/pages/it/service/contentview/;jsessionid=2067B2C713F4EEE88C6FB97266F82022.cms01?contentId=CNG763
  4. ^ Storia della neve a Roma. MeteoNet , 21 giugno 2008. URL consultato il 21-06-2008.
  5. ^ Massimiliano Liverotti, Il grande libro dei misteri di Roma risolti e irrisolti, Newton & Compton, Roma 2007, ISBN 9788854108943
  6. ^ Descrizione dello stemma di Roma sul sito Comuni Italiani
  7. ^ Presidenza della Repubblica, 7 febbraio 1949
  8. ^ Vedi decorazioni sul sito del Quirinale
  9. ^ Fonte: www.romaperkyoto.org
  10. ^ http://www.medioevo.roma.it/html/architettura/torri-int1.htm#tfier Torri medioevali entro le mura di Roma
  11. ^ Nel 2007 l'Auditorium di Roma è stato il secondo complesso multifunzionale al mondo per numero di spettatori, dopo il Lincoln Center di New York: vedi
  12. ^ Fonte: www.romaperkyoto.org
  13. ^ Dati demo ISTAT, aggiornati al 31/12/2007
  14. ^ Per quanto riguarda la Roma di età serviana (578 a.C.-535 a.C.)«...siamo ricondotti a una popolazione non inferiore ai 30.000 abitanti, e probabilmente superiore». Cit. tratta da: AA.VV. Storia di Roma, Vol. I (Direzione di Arnaldo Momigliano e Aldo Schiavone), Roma in Italia (pag. 326), il capitolo relativo è di Filippo Coarelli, Torino, Giulio Einaudi editore, 1988, ISBN 88-06-11396-8. Anche Tim Cornell è convinto che in epoca serviana Roma aveva una popolazione di 30.000 abitanti o più Cfr. AA.VV. (a cura di Andrea Giardina) Roma antica, pag. 21, Milano, Mondadori Libri SpA, 2002, su licenza della Laterza (Roma-Bari, Casa Editrice Giuseppe Laterza & figli, 2000
  15. ^ «Intorno al 270 a. C. gli abitanti residenti a Roma erano circa 187.000» Cit. tratta da AA.VV (fra cui Aldo Sciavone, che è curatore del testo, Andrea Carandini, Filippo Coarelli, ecc.) Storia di Roma, Vol. IV, Cap. dal titolo I Caratteri e le Morfologie (scritto da Aldo Schiavone), pag. 26, Torino, Giulio Einaudi editore, 1989 ISBN 88-06-11644-4.
  16. ^ Il calcolo è stato realizzato dal romanista francese Jérôme Carcopino sulla base delle 46.602 insulae (contenenti 1.165.050-1.677.672 abitanti), cui vanno aggiunte le 1.797 domus (contenenti circa 50.000 abitanti) presenti a Roma nel II secolo. Cfr. a tale proposito: Jérôme Carcopino, La vita quotidiana a Roma (pag. 29), Bari-Roma, Editori Laterza, 1993 (precedenti edizioni: 1941, 1967, 1982, 1984) ISBN- 88-420-4194-7
  17. ^ Il calcolo è stato effettuato sulla base dei 317.333 aventi diritto (per l'anno 367) alle distribuzioni annonarie, indicati dal noto storico Santo Mazzarino in: Aspetti sociali del IV secolo, ricerche di Storia tardoromana (pag. 231), Roma, L'Erma di Bretschneider, 1951 (successivamente Rizzoli, 2002, ISBN 9788817128056); il riferimento è riportato da AA.VV (a cura di Andrea Carandini) Storia di Roma, Vol. III, L'età tardoantica (pag. 45), Torino, Giulio Einaudi Editore, 1993, ISBN 88-06-11745-9
  18. ^ «Tra i 700.000 e il milione di abitanti sembra un ordine di grandezza del tutto plausibile per l'Urbs imperiale fino all'inizio del V secolo» Citazione tratta da AA.VV. (a cura di Andrea Giardina) Roma antica, pag. 92, Milano, Mondadori Libri SpA, 2002, su licenza della Laterza (Roma-Bari, Casa Editrice Giuseppe Laterza & figli, 2000). Dello stesso parere è Richard Krautheimer, che, per la stessa epoca, fissa un valore di 800.000 abitanti (Cfr. Rome, Profile of a City, 312 - 1308 pag. 4, Princeton, Princeton University Press, 1980)
  19. ^ «...alla metà del V secolo...si può immaginare che il totale della popolazione [di Roma] dovesse essere qualcosa di più dei due terzi di un milione.» Cit. da Arnold H. M. Jones, Il Tramonto del Mondo Antico, Bari, Casa Editrice Giuseppe Laterza & Figli, 1972, CL 20-0462-3, pag. 341-342 (Titolo dell'opera originale: Arnold H. M. Jones The Decline of the Ancient World, Lonmans, Green and Co. Ltd, London 1966)
  20. ^ «La splendida metropoli di Leone X, coi suoi 85.000 abitanti si è ridotta bruscamente [dopo il Sacco] a una cittadina, con poco più di metà della popolazione» (vedi a tale proposito anche la nota n. 13). Cit. tratta da Giorgio Spini, Storia dell'Età Moderna, Volume I, pag. 121, Torino, Giulio Einaudi editore, 1965). Cfr. anche Leopold von Ranke, Storia dei papi (pag. 81), Firenze, Sansoni, 1968 (Trad. dal tedesco di Claudio Cesa), secondo cui alla vigilia del sacco «...Roma contava forse 30.000 uomini in grado di portare le armi...» Tale ordine di grandezza presuppone una popolazione minima molto vicina a quella indicata dallo Spini
  21. ^ «La splendida metropoli di Leone X, coi suoi 85.000 abitanti si è ridotta bruscamente [dopo il Sacco] a una cittadina, con poco più di metà della popolazione» Cit. tratta da Giorgio Spini, Storia dell'Età Moderna, Volume I, pag. 121, Torino, Giulio Einaudi editore, 1965)
  22. ^ Il comunicato ISTAT
  23. ^ "How the world views its cities" - The Anholt City Brands Index 2006
  24. ^ Nell'ottava edizione, tenutasi nel 2007, presieduta dal sindaco Walter Veltroni, hanno partecipato: Mikhail Gorbachev, il Dalai Lama, Muhammad Yunus, Lech Wałęsa, Betty Williams e Mairead Corrigan Maguire; sono stati premiati George Clooney e Don Cheadle)
  25. ^ http://www.romavisibile.it/mondo/la-stampa-straniera-incorona-roma-capitale-del-divertimento-by-night.roma
  26. ^ Rapporto Censis 2006
  27. ^ [2]
  28. ^ Rapporto Censis 2006
  29. ^ Fonte: Grandistazioni.it
  30. ^ Movimenti totali 2005 (Fonte: ISTAT):Aeroporto di Roma-Fiumicino 303.847, di cui 295473 (97,2%) di linea; Aeroporto di Milano-Malpensa 209.501, di cui 194.423 (92,8%) di linea (pag. 18); Merci: 131.935 Tonnellate Fiumicino, 135.101 Orio al Serio e 383.758 Malpensa (pag. 23).
  31. ^ (ES) Achacachi y Roma, hermanas por siempre
  32. ^ Sito dei campionati mondiali di nuoto 2009

Bibliografia

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