Pistoia
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Pistoia (pronuncia: /pis'toja/) è un comune italiano di 90.072 abitanti,[1] dell'Italia centrale, capoluogo dell'omonima provincia.
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[modifica] Geografia fisica
Il comune di Pistoia è attraversato da diversi corsi d'acqua, nessuno però di grandi dimensioni e tutti caratterizzati da un regime spiccatamente torrentizio. Il principale di essi è l'Ombrone Pistoiese che lambisce ad ovest la città. Giunto nelle vicinanze del quartiere di San Biagio, l'Ombrone Pistoiese ha acque limpide e pulite, in grado di ospitare anche specie ittiche pregiate quali la trota fario, il vairone e lo scazzone. Tuttavia la sua portata (a volte anche eccezionale nei mesi freddi) subisce drastiche diminuzioni d'estate, a causa soprattutto di prelievi indiscriminati per fini agricoli, quindi il torrente può rimanere in secca anche per diversi mesi, con gravi danni alla fauna ittica. Altro corso d'acqua importante è il torrente Brana, che cinge le mura della città a nord-est. Anche in questo caso il torrente giunge alle porte della città con discreta portata e acque abbastanza buone qualitativamente. Tuttavia, giunta nella zona industriale di Sant'Agostino, la Brana risente notevolmente di inquinamenti di varia natura, leggermente mitigati da un impianto di depurazione posto nei pressi della località Armacani. Il torrente Bure nasce dal poggio dell'Acquifredola in due rami, che percorrono le valli di Santo Moro e di Baggio e si riuniscono in prossimità di Candeglia; prosegue a nord della città di Pistoia per gettarsi nel torrente Agna. Altri corsi d'acqua minori risultano: il Rio Diecine, affluente della Brana presso i cimiteri; il Vincio di Montagnana, che si getta nell'Ombrone Pistoiese in località Pontelungo; il Vincio di Brandeglio, anch'esso affluente del principale corso d'acqua pistoiese presso la frazione di Gello. Purtroppo anche questi ultimi piccoli torrenti risentono di prelievi idrici da parte di aziende vivaistiche e, quindi, la parte finale del loro corso è pressoché priva di vita.
L'area in cui si estende il territorio comunale è classificata a rischio sismico, tanto che Pistoia è stata l'epicentro di alcuni eventi sismici anche di forte intensità. Nel 1196 un terremoto raggiunse la magnitudo 4.83 della Scala Richter ed il VI grado della Scala Mercalli; l'11 luglio 1293 si verificò il più forte evento sismico, che raggiunse la magnitudo 5.57 della Scala Richter e l'VIII grado della Mercalli; il 4 ottobre 1527 un altro forte terremoto ebbe magnitudo 5.37 della Scala Richter ed il VI-VIII grado della Mercalli in base alle zone; infine, il 12 agosto 1815 un altro sisma raggiunse la magnitudo di 4.83 della Scala Richter ed il VI grado della Mercalli. [2]
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi le voci Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Pistoia. |
Il clima della città è influenzato sia dalla posizione all'estremità nord-occidentale della conca, che dalle vicine alture dell'Appennino e della Montagna Pistoiese.
Le escursioni termiche risultano piuttosto elevate mentre, rispetto alla vicina città di Prato, Pistoia si caratterizza per una minore ventilazione e per una maggiore piovosità (più di 1250 mm annui secondo i dati del Lamma). Pistoia è infatti la città più fredda della Toscana durante la stagione invernale (per quanto riguarda la pianura), mentre in estate è caratterizzata da maggiore ventilazione e nottate meno afose. Le termiche di gennaio si attestano sui 6° (le minime sono vicine a 0°) e spesso la notte si scende sotto lo zero; anche se le ore centrali del giorno sono spesso miti, la sensazione di freddo è acuita dall'alto tasso di umidità; può cadere la neve, anche se poca e con una breve permanenza al suolo. Anche in luglio e agosto il caldo (in estate non è infrequente sfiorare i 40°) è accentuato dall'elevato tasso di umidità e le scarse precipitazioni sono esclusivamente in forma di temporali.
L'inverno è generalmente secco e freddo (minima assoluta di -13 °C registrata l'11 gennaio 1985 secondo i dati del Lamma), mentre l'estate risulta piuttosto calda nelle ore diurne (massima assoluta di 39,6 °C il 26 luglio 1983 secondo i dati del Lamma).
- Classificazione climatica: zona D, 1885 GG
- Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Pistoia. |
Pistoia fu fondata dagli etruschi. Pochissime le testimonianze di quest'epoca (necropoli sotto piazza del Duomo, alcuni cippi). Divenne nel II secolo a.C un oppidum di Roma per appoggiare le truppe romane in lotta contro i Liguri. La città è menzionata anche da Sallustio, che riporta la battaglia del 62 d.C. in cui perse la vita Catilina. Durante i tempi del Granducato Mediceo Pistoia era un importante nodo politico ed anche culturalmente sorsero dei circoli o Accademie; la più importante fu l' Accademia dei Risvegliati fondata da monsignor Felice Cancellieri e dal nobile Federigo Manni dove si recitavano poemi, poesie e prose e si faceva musica. Le riunioni avvenivano per lo più nei salotti delle case nobiliari ed erano a loro esclusivo uso e divertimento. Alla fine del XVII secolo fu costruito un teatro dove ebbe sede l'accademia sino alla sua estinzione avvenuta nel secolo scorso. Ne fecero parte numerosi esponenti della nobiltà locale tra cui Felice Cancellieri, Roberto Rospigliosi, Vincenzo Manni, Annibale Bracciolini, Domenico Manni ed altri. È stata elevata a provincia nel 1927.
Il comune di Pistoia è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale la cui motivazione è visionabile all'url: http://www.istitutonastroazzurro.it/comunedipistoia.html
[modifica] Ricorrenze
- Unzione di San Bartolomeo Apostolo, 24 agosto giorno di ricorrenza di San Bartolomeo.
[modifica] San Jacopo, il patrono
Le origini della venerazione che i pistoiesi hanno per l'apostolo San Jacopo sono remote. Lo storiografo Salvi narra che nell'anno 849, temendo i pistoiesi che la loro città venisse invasa dai Saraceni, che erano giunti alle porte di Roma, chiese all'apostolo San Jacopo la sua protezione, ricordando come in simili circostanza, anche il re Ramiro di Spagna fosse ricorso all'aiuto del Santo.
Pistoia non venne invasa ed, in segno di gratitudine per la grazia ricevuta, i pistoiesi elessero San Jacopo a loro patrono e gli edificarono una chiesetta entro il primo cerchio di mura; esse fu costruita nelle vicinanze di un fortilizio della città e fu chiamata San Jacopo in Castellare.
Nei secoli successivi il vescovo spagnolo Atto, che era succeduto al vescovo Ildebrando dei conti Guidi nel governo della diocesi, chiese al vescovo di Compostela (città spagnola della Galizia) una piccola parte della reliquia del corpo del santo. Ranieri, che si trovava come canonico della cattedrale di Santiago, accordò la reliquia (un frammento di osso del cranio del santo) e venne recata con grandi onoranze a Pistoia e deposta in una cappella appositamente costruita nel 1145.
Fu così che la cappella con apposito altare, dedicato a San Jacopo, diventò subito meta di pellegrinaggi inaspettati. Per tanti devoti, con in programma un pellegrinaggio a Compostela, Pistoia si fece spesso capolinea di partenza. Presso la cappella, infatti, si veniva a chiedere protezione per il lungo viaggio. Al ritorno poi si faceva traguardo d'arrivo, con sosta di doveroso ringraziamento per il buon esito dell'impresa.
Fra il 1170 e il 1180 gli statuti comunali ricordano una “festa di San Jacopo”.
Fin da allora, tuttavia, il culto per l'apostolo risultava sotto la tutela non più del vescovo, ma del comune di Pistoia.
Nel corso del 1200 quest'ultimo adottò San Jacopo come proprio protettore e patrono della città, apponendo la sua immagine sui propri sigilli.
Il periodo delle solenni celebrazioni religiose iniziava il giorno antecedente quello della festa con una imponente processione di tutta la comunità; raggiungeva il suo culmine per il 25 luglio, e poi continuava per i successivi otto giorni ( “Ottava di San Jacopo”).
In questo periodo si teneva una grande fiera annuale o “mercato”, che garantiva immunità a chi vi partecipasse, eccetto i criminali ed i banditi. La giornata festiva, caratterizzata durante la mattina da una serie di cerimonie liturgiche molto suggestive in onore del santo patrono, si concludeva nel tardo pomeriggio con una manifestazione concepita come omaggio a San Jacopo: la corsa del “Palio”. Essa prendeva nome dalla lunga pezza di stoffa pregiata (pallio) che ne costituiva il premio. Alla “corsa del Palio” partecipavano cavalli purosangue di razza berbera montati da fantini che spingevano gli animali al galoppo sfrenato lungo un percorso variato durante il tempo. Si trattava perciò di una gara di velocità in lungo, che evidenziava soprattutto le qualità dei cavalli .
Tra la fine del '700 e durante l'800 occasionalmente andò ad aggiungersi alla corse del Palio una serie di corse in tondo, lungo il circuito di una piazza, generalmente piazza San Francesco.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
La città di Pistoia è particolarmente ricca di pregevoli monumenti romanici e rinascimentali (in particolare chiese) e soprattutto può vantare una delle più suggestive piazze d'Italia: piazza del Duomo, centro geometrico di Pistoia, monumentale fulcro sia del potere civile che ecclesiastico che comprende svariate architetture di pregio quali:
- La Cattedrale di San Zeno, intitolata a San Zeno vescovo, che custodisce al suo interno l'altare argenteo di San Jacopo. Costruita nell'alto medioevo, fu distrutta da due incendi e quindi ricostruita nel XIII secolo e successivamente rimaneggiata fino all'epoca moderna. Il suo aspetto esterno risale al XIV secolo; l'interno a tre navate è originario del Trecento, abbellito da affreschi seicenteschi e numerosi quadri. Sotto al presbiterio si trovano i resti visitabili di una villa romana di età imperiale e della chiesa originaria. L'altare di San Iacopo, a cui lavorò anche Filippo Brunelleschi, è un capolavoro dell'oreficeria sacra e fu realizzato tra il 1287 e il 1456.
- La torre del campanile, costruito su di un'antica torre di origine longobarda, in stile romanico; è diviso in tre ordini di loggette e provvisto di cella campanaria con tanto di cuspide che a causa di terremoti che flagellarono la città in epoca tardo-medievale venne rifatta più volte. Costruito nel XII secolo, l'aspetto attuale risale al 1576; raggiunge un'altezza totale di 67 metri ed è uno dei più bei campanili d'Italia.
- Il Battistero di San Giovanni in corte del trecentesco, in stile gotico, con decorazioni in marmi bianco-verdi. A pianta ottagonale e sormontato da una pittoresca cupola, progettato dalla bottega del celebre Andrea Pisano; al suo interno custodisce un fonte battesimale risalente al 1226.
- Il Palazzo dei Vescovi composto da loggiato, al primo piano, in stile gotico e restaurato nel 1981. I sotterranei sono arricchiti da un importante percorso archeologico con scavi in sito di una stele etrusca di tipo fiesolano, una fornace romana e di tratti di mura dell'antica Pistoriae. Da non molti anni è aperto al pubblico ed è un raro esempio di museo dello scavo stratigrafico. Costruito sotto forma di palazzo fortificato nell'anno 1000, l'aspetto attuale risale al XII secolo quando fu trasformato in palazzo signorile; fu la residenza dei vescovi per ben 8 secoli.
- Il Palazzo Pretorio o del tribunale anch'esso in stile gotico (ha perso negli interni parte del suo stile a causa dei lavori di ampliamento condotti nell'ottocento). È famoso per il suo cortile interno con gli stemmi dei magistrati. Costruito nel XIV secolo e pesantemente rimaneggiato nell'Ottocento, fu da sempre la dimora di coloro che amministravano la giustizia. L'aspetto esterno, tuttavia, è simile all'originario.
- Il Palazzo del Comune, con una bella facciata ornata di bifore e trifore. Iniziato nel XII secolo, raggiunse l'aspetto attuale solo nel 1350 circa. Un'importante ristrutturazione interna avvenne nel '500. Sulla facciata campeggiano lo stemma dei Medici e la testa del Re Negro Musetto di Maiorca, ucciso da un capitano pistoiese nel 1114. L'interno è ornato da bellissimi affreschi cinquecenteschi, sede del "Centro di Documentazione Giovanni Michelucci" e del Museo Civico.
- L'ex chiesa di Santa Maria Cavaliera, costruita nel 979, subì molti rimaneggiamenti tanto che oggi è molto difficile individuare tracce dell'aspetto originario.
- L'altomedioevale torre di Catilina, alta 30 metri. Il nome della torre deriva da una leggenda secondo la quale il corpo del generale romano Catilina fu sepolto in questa via, che si chiama appunto "Tomba di Catilina".
Di seguito altri monumenti e luoghi d'interesse presenti a Pistoia.
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiese
| Per approfondire, vedi la voce Chiese di Pistoia. |
In stile romanico:
- chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, con un'ampia decorazione in marmi bianchi e verdi. Iniziata nel XII secolo, fu ampliata nel XIV. All'interno si trovano bellissime opere scultoree, come il pergamo di Fra' Guglielmo da Pisa, scolpito nel 1270, e la celebre Visitazione di Luca della Robbia, in terracotta invetriata, del 1445. Nell'interno sono da notare l'acquasantiera di Giovanni Pisano e il polittico medievale di Taddeo Gaddi, che rappresenta la Madonna in trono con San Iacopo, San Giovanni Evangelista, San Pietro e San Giovanni battista. Interessanti anche il crocefisso e il chiostro romanico, entrambi del Duecento.
- chiesa di San Pier Maggiore, sconsacrata, costruita in epoca longobarda. La facciata è stata ultimata nel 1263, mentre l'interno è stato modificato nel 1640 e vi si trova un bell'organo ottocentesco. Anticamente il vescovo, al termine di una lunga processione, giungeva in questa chiesa dove si scambiava gli anelli con la badessa in una sorta di matrimonio mistico. Questa scena è rappresentata nel dipinto di Kristian Zahrtmann "il matrimonio mistico di Pistoia".
- chiesa di San Bartolomeo in Pantano, con un antico pergamo all'interno di Guido da Como.
- chiesa di San Michele in Cioncio.
- chiesa di Sant'Andrea, con all'interno il celebre pulpito di Giovanni Pisano.
- chiesa di San Biagio o di Santa Maria in Borgo Strada, conserva affreschi di epoca seicentesca.
- Basilica della Madonna dell'Umiltà coronata con una cupola ottagonale, opera di Giorgio Vasari, alta 59 metri.
- chiesa di Santa Maria delle Grazie, o del Letto, situata in piazza San Lorenzo.
- chiesa di San Giovanni Battista, ricostruita negli anni Cinquanta dopo essere stata danneggiata gravemente durante la seconda guerra mondiale.
In stile barocco:
- chiesa della Santissima Annunziata famosa anche per il Chiostro dei Morti, ricco di lunette istoriate.
- chiesa dello Spirito Santo.
- chiesa del Carmine, recentemente restaurata.
In stile moderno:
- chiesa della Vergine di Giovanni Michelucci
- chiesa del Sacro Cuore Immacolato di Maria al Villaggio Belvedere, di Giovanni Michelucci, prototipo della più celebre chiesa dell'Autostrada del Sole a Firenze
Nei dintorni:
- pieve di San Michele a Groppoli, con pregevole statua dell'Arcangelo all'interno
- ex convento di Giaccherino, in posizione dominante la valle del Vincio di Montagnana
- pieve di San Giovanni in Valdibure
- santuario della Madonna di Valdibrana;
[modifica] Cimiteri
[modifica] Architetture civili
[modifica] Palazzi
- Palazzo Vescovile Nuovo
- Palazzo Panciatichi o del Balì, con originali finestre a crociera
- Palazzo Fioravanti
- Palazzo Manni
- Palazzo Tolomei
- Palazzo Rospigliosi
- Palazzo Ganucci Cancellieri
- Palazzo de Rossi
- Palazzo Amati (poi Amati Cellesi)
- Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, costruito in stile neo-rinascimentale nel 1905
- ex Casa del Balilla di Pistoia del 1928, progettata da Giovanni Michelucci
- Palazzo del Capitano del Popolo
- Palazzo Rospigliosi Pallavicini
- Palazzo del Monte Pio
- Palazzo Fabroni
- Palazzo Marchetti
- Palazzo Cancellieri
- Palazzo Rossi Cassigoli
- Palazzo delle Poste
[modifica] Ville
Esistono nei comuni della provincia una serie di ville "pistoiesi":
- Villa Philipson a Valdibrana
- Villa Bellavista a Borgo a Buggiano
- Villa Rospigliosi a Lamporecchio
- Villa Banchieri o di Castelmartini a Larciano
- Villa di Bellavista a Buggiano
- Villa Celle a Santomato
- Villa Puccini di Scornio
- Villa Colonna
- Villa de' Rossi Passerin d'Entreves
- Villa de' Franceschi
- Villa La Magia a Quarrata
- Villa Costa Reghini o del Cassero a Cantagrillo
- Villa di Carraia o Villa del Conte Manni in Carraia a San Baronto - Lamporecchio
- Villa della Farnia a San Giorgio all'Ombrone
- Villa Iozzelli
- Villino Pacini
[modifica] Musei
Pistoia annovera diversi musei:
Il museo è ospitato all'interno del Palazzo Comunale. In esso è rappresentata l'intera storia artistica della città e comprende opere provenienti dalle soppressioni di Settecento e Ottocento, lasciti, donazioni (come la collezione Puccini) e opere di antica proprietà comunale.
- Centro di Documentazione Giovanni Michelucci
Anch'esso ospitato all'interno del palazzo comunale.
- L'antico Palazzo dei Vescovi
All'interno vi è un percorso archeologico e il museo della Cattedrale di San Zeno.
A poca distanza dalla Piazza del Duomo si trova l'imponente edificio donato in anni recenti alla diocesi di Pistoia. Esso ospita il Museo diocesano e il Museo del ricamo. Pistoia e il suo territorio vantano una antica e affermata tradizione dell'arte del ricamo. Il museo ad essa dedicato comprende una esposizione permanente e prestiti temporanenei. Palazzo Rospigliosi ospita anche il museo omonimo, costituito dall'appartamento che la famiglia volle allestire all'illustre parente Giulio Rospigliosi per le sue eventuali visite in città, e rimasto praticamente intatto nei secoli.
Sede e museo della fondazione dell'omonimo artista che nacque nella città.
Sede di esposizioni permanenti e mostre dedicate all'arte contemporanea. Inoltre vi è la Casa-Studio Fernando Melani. Particolarmente singolare questa ultima, in quanto non mera contenitrice di opere d'arte ma essa stessa una opera d'arte, riallestita dopo il restauro come l'artista l'aveva voluta lasciare e dove ogni cosa, anche un sacco di fiammiferi o una scala sommersa di giornali trovano la loro spiegazione nelle parole stesse dell'artista.
Fuori città, nelle campagne di Arcigliano.
- Ospedale del Ceppo, con il museo dei ferri chirurgici, la saletta anatomica e il famoso robbiano fregio delle sette opere di misericordia.
[modifica] Teatri
[modifica] Edifici
- Cinema Eden
- Condominio di via San Biagio
- Edificio Il Triangolo
- Edificio dei bagni pubblici
- Ex sede Consorzio Pistoiese Trasporti
- Mensa Sant' Agostino
- Palazzina d'ingresso Officine San Giorgio
- Villaggio Belvedere
- Centro Polifunzionale per servizi alle imprese
- Centro annonario
- Casa-studio Vivarelli
[modifica] Architetture militari
| Per approfondire, vedi la voce Mura di Pistoia. |
La città è circondata inoltre da mura trecentesche che in origine includevano quattro porte di accesso: Porta al Borgo, Porta San Marco, Porta Carratica e Porta Lucchese; purtroppo di esse non rimane traccia in quanto demolite nei primi anni del Novecento.
Di rilievo anche la Fortezza medicea di Santa Barbara, costruita nel Cinquecento dai Fiorentini.
[modifica] Altro
- piazza della Sala, dove si svolge da secoli il mercato degli ortaggi, con al centro, in marmo, il pozzo detto "del Leoncino", danneggiato nella seconda guerra mondiale e reintrodotto nella piazza nel 1989.
- Zoo di Pistoia costruito nel 1970 (ristrutturato nel 2005 per migliorare le condizioni degli animali presenti);
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Istituzioni, enti e associazioni
- Nella città sono presenti e attive varie associazioni tra le quali: Società pistoiese di storia patria, Associazione teatrale pistoiese, Caritas diocesana di Pistoia e l'Aias Pistoia.
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
La città è stata designata per ospitare dall'anno accademico 2001/2002 una delle sedi distaccate dell'Università degli studi di Firenze. Nella nuova sede in via Sandro Pertini sono presenti la facoltà di Economia (corsi di laurea in Economia Aziendale, Economia e Commercio, Scienze turistiche), la facoltà di Ingegneria (corso di laurea in Ingegneria dei trasporti) e la facoltà di Agraria (corso di laurea in Scienze vivaistiche, ambiente e gestione del verde). Facendo riferimento al mese di giugno del 2007, il numero di studenti immatricolati al polo pistoiese ammonta a 1.337 unità. Per quanto riguarda l'istruzione è stata recentemente inaugurato il nuovo edificio della biblioteca di Pistoia che offre alla cittadinanza e in particolare agli studenti molte possibilità di fare ricerche. La biblioteca SanGiorgio è oggi la biblioteca pubblica più grande della Toscana e conserva le raccolte bibliografiche moderne con circa 100.000 volumi di cui circa 13.000 relativi alla sezione ragazzi.
[modifica] Media
A Pistoia sono presenti le redazioni di due quotidiani locali ("La Nazione" e "Il Tirreno"), un settimanale a carattere nazionale (La Vita) ed una emittente televisiva (Tv Libera Pistoia). Sono inoltre attive piccole case editrici come, ad esempio, il "Micco", "Settegiorni", "Via del Vento"; pubblica libri e una rivista a carattere storico (i "Quaderni di Fare Storia") anche l'Istituto storico per la resistenza di Pistoia.
Da 110 anni la Società pistoiese di storia patria pubblica regolarmente ogni anno il "Bullettino Storico Pistoiese".
[modifica] Cucina
La cucina pistoiese è caratterizzata, come tutta la cucina toscana, dalla parsimonia che la rende sana anche se a prima vista può sembrare povera. Come da tradizione, vengono utilizzati anche ingredienti "di riciclo". Tra gli antipasti è famosa la fett'unta, l'arista sott'olio, i crostini di milza, i crostini di frattaglie di pollo (o crostini neri) ed i crostoni di cavolo nero. Come primi piatti: la zuppa di pane alla pistoiese, la zuppa di pane della montagna pistoiese, il carcerato, la farinata con le leghe ed i maccheroni all'anatra (piatto tipico della festa del patrono San Jacopo). I secondi più rinomati sono lo zimino di lampredotto, la trippa, la rigaglia, il lesso rifatto ed i fegatelli di maiale nella rete. Come contorni infine: i fagioli di sorana al fiasco, i fagiolini serpenti in umido, i funghi trifolati. I dolci tipici sono, invece, il berlingozzo, i cenci (tipici del periodo carnevalizio), oltre ai necci e al castagnaccio tipici della collina pistoiese fatti dalla farina neccia o farina dolce tratta dalla frantumazione delle castagne.
[modifica] Personalità legate a Pistoia
- Giovanni Antonelli, religioso e matematico.
- Odoardo Baldi, fantino.
- Sigfrido Bartolini, pittore ed incisore.
- Enrico Betti, matematico e senatore..
- Mauro Bolognini, regista.
- Bonaventura da Pistoia, sacerdote dei Serviti, beato
- Luca Boschi, giornalista e fumettista.
- Leopoldo Bozzi, uomo politico, primo podestà di Pistoia
- Francesco Bracciolini, letterato e autore di poemi eroicomici.
- Stefano Carobbi, calciatore.
- Catilina, politico romano morto a Pistoia.
- Luca Cellesi, vescovo di Martirano.
- Vannino Chiti, politico, presidente della regione Toscana e ministro e parlamentare della Repubblica Italiana.
- Sebastiano Ciampi, presbitero e filologo.
- Cino da Pistoia, contemporaneo e amico di Dante Alighieri.
- Filippo Civinini, medico e anatomista.
- Clemente IX (nato Giulio Rospigliosi), Pontefice tra il 1667 e il 1669.
- Maura Del Serra, poetessa e letterata.
- Ippolito Desideri, gesuita, missionario in Tibet, Tibetologista.
- Manrico Ducceschi, partigiano operante nella XI zona Patrioti.
- Silvano Fedi, anarchico e partigiano.
- Severino Ferrari, poeta e filologo.
- Renato Fondi, poeta, giornalista e musicologo.
- Palmiro Foresi, uomo politico, docente universitario.
- Niccolò Forteguerri, cardinale, uomo di cultura e legato pontificio nella crociata contro i turchi del 1463.
- Loris Gai, danzatore e maestro coreografo.
- Licio Gelli, ideatore della Loggia P2.
- Maurizio Geri, musicista.
- Massimo Freccia,direttore di orchestra di fama internazionale
- Marino Marini, scultore.
- Giovanni Michelucci, architetto.
- Maria Maddalena Morelli, poetessa.
- Gianna Manzini, scrittrice.
- Raffaello Melani, insegnante.
- Filippo Pacini, anatomista e patologo.
- Ugo Pagliai, attore.
- Policarpo Petrocchi, scrittore, filologo e italianista.
- Natale Rauty, storico.
- Dina Romano, attrice.
- Michelangelo Salvi, storico.
- Quinto Santoli, storico del medioevo ed insegnante.
- Selvaggia dei Vergiolesi, nobile pistoiese di parte ghibellina cantata da Cino da Pistoia
- Vauro Senesi, giornalista e disegnatore.
- Arturo Stanghellini, scrittore.
- Riccardo Tesi, musicista.
- Atto Tigri, medico.
- Jorio Vivarelli, scultore.
[modifica] Eventi
[modifica] Eventi annuali
- Giostra dell'orso, tradizione medievale dove in una sorta di palio equestre con tornate si sfidano i rioni cittadini; ogni anno il 25 di luglio. I rioni: Grifone (colori bianco e rosso); Cervo Bianco (verde e bianco); Leon d'Oro (giallo e rosso) e Drago (verde e rosso).
- Pistoia Blues, rassegna internazionale di musica blues, considerata tra le 5 più importanti in Europa; nata nel 1980 si svolge a cadenza annuale la seconda settimana del mese di luglio. Diversi artisti celebri hanno onorato la città della loro presenza, tra i tanti: B.B. King, Deep Purple, Muddy Waters, Bob Dylan, Frank Zappa, ten years after, John Lee Hooker, Lou Reed e Canned Heat, Carlos Santana, Steve Vai, Joe Satriani, Ray Charles, Patti Smith, ecc.
[modifica] Altri eventi
- Settimana sociale italiana del 1907 (prima edizione) e Settimana sociale 2007 (In ricordo del centenario dell'iniziativa).
- Tappa Festivalbar 2002 e Festivalbar 2003.
[modifica] Economia
[modifica] Vivaismo
| Per approfondire, vedi la voce Storia del vivaismo pistoiese. |
Il vivaismo professionale è la più importante attività economica cittadina e vanta una tradizione che parte dal 1859. Oggi Pistoia vanta circa duemila aziende[3][4] che coltivano piante da esterni per la grande distribuzione, per il verde pubblico, per giardini privati, per il paesaggio e per altri fini ornamentali. La maggior parte delle vendite è dovuta alle esportazioni in Europa anche se sono numerose le richieste in Italia e in molti paesi extraeuropei. Le aziende floro-vivaistiche sono in gran parte a conduzione familiare, nel loro complesso rappresentano circa il 25% dell'intera produzione di piante ornamentali in Italia.
[modifica] Cantieristica
Lo stabilimento Ansaldo-Breda è la maggiore impresa pistoiese nel settore della meccanica. Essa nacque nel 1911 come stabilimento San Giorgio di Genova per costruzioni ferroviarie e questa vocazione produttiva ha mantenuto fino ad oggi, dopo essersi trasformato nel secondo dopo guerra in Officine Meccaniche Pistoiesi, e, successivamente nel 1971 in Breda Ferroviaria fino a diventare nel 2001 la attuale Ansaldo-Breda. Questo complesso dà lavoro a circa 2.000 persone fra interne e nell'indotto ed è apprezzato in tutto il mondo per prodotti ferroviari di avanguardia.
[modifica] Geografia antropica
Le frazioni di Pistoia rivestono particolare importanza per l'economia locale. Chiazzano, Masiano e Ramini sono zone della piana ricche dei vivai, che rendono la città di Pistoia nota in Europa per la bellezza dei suoi prodotti della terra.
Tuttavia queste attività hanno anche un notevole rovescio della medaglia: pur essendo citata da molti come la "Capitale del Verde", la città e il centro storico non beneficiano degli spazi verdi che sono così estesi nelle frazioni, ed inoltre viene abbandonato a sé stesso il sistema idraulico della piana. La smisurata e indiscriminata cementificazione portata avanti negli ultimi anni, pur determinando un aumento della industrializzazione della città, ha portato alla saturazione (ed all'inquinamento da pesticidi, provenienti dai vivai, e da amianto, proveniente da discariche industriali) di molte falde acquifere. In autunno le piogge causano spesso problemi perché essendo ormai il terreno pistoiese saturo di cemento, le zone di campagna vengono spesso allagate anche da modesti fossi e torrentelli.
Ben diversa la situazione a nord e nord ovest della città. Le piccole frazioni collinari che fanno da cornice a Pistoia rappresentano il più classico paesaggio toscano, dove olivi e cipressi sono protagonisti. La vocazione agricola tipica della mezzadria ha plasmato il paesaggio con terrazzamenti una volta coltivati a vigneto oggi solo ad oliveto. Molte piccole parrocchie affondano la loro origine nell'alto medioevo e talvolta sporadicamente sono venute alla luce testimonianze del periodo etrusco e romano (cippi di tipo fiesolano nel centro cittadino, monete, tombe a fossa, capitelli). La zona sino dall'antichità è stata importante per i vari itinerari che dalla pianura pistoiese-fiorentina attraversando l'Appennino, attraverso la Montagna Pistoiese arrivavano (ed arrivano) nella pianura padana e da lì verso le Alpi ed il nord Europa (via dell'ambra). Un attento piano regolatore preserva questo paesaggio da attacchi edilizi indiscriminati, mentre è favorito il restauro e il riutilizzo di edifici non più agricoli per edilizia di qualità.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Pistoia è collegata alla rete autostradale nazionale tramite la Firenze-Mare che si può raggiungere facilmente dal centro urbano grazie al Raccordo Autostradale di Pistoia. Altre strade importanti che toccano la città sono la Strada Statale 64 Porrettana che la collega con le città emiliane di Bologna e Ferrara, la ex Strada Statale 66 Pistoiese che la collega sia con il capoluogo regionale sia con la Strada Statale 12 dell'Abetone e del Brennero e la ex Strada Statale 435 Lucchese che la collega con la Toscana occidentale.
[modifica] Distanza dalle principali città italiane
| Bari | 740 km |
| Bologna | 120 km |
| Firenze | 40 km |
| Genova | 200 km |
| Milano | 315 km |
| Napoli | 510 km |
| Palermo | 1220 km |
| Roma | 315 km |
| Torino | 365 km |
| Venezia | 275 km |
[modifica] Ferrovie
Pistoia è attraversata dalla Ferrovia Firenze-Prato-Pistoia-Lucca-Viareggio che le consente di raggiungere brevemente le suddette città e altri centri minori. È collegata anche a Porretta Terme e alla parte settentrionale del suo comune e della sua provincia tramite la storica ma ancora attiva Ferrovia Porrettana (stazione di Pistoia ovest). Tuttavia Pistoia è interessata da traffico ferroviario regionale ma non da quello nazionale per il quale è necessario fare scalo a Firenze, Prato o Pisa.
[modifica] Aeroporti
I principali impianti aeroportuali internazionali o intercontinentali più vicini alla città sono Firenze (circa 30 km), Pisa (circa 75 km) e Roma-Fiumicino (circa 340 km).
[modifica] Mobilità urbana
Il trasporto pubblico locale per la città e la sua provincia è gestito da Blubus s.c.a.r.l..
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Renzo Berti (Partito Democratico) dal 12/06/2007
Centralino del comune: 0573 3711
Posta elettronica: info@comune.pistoia.it
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
| Per approfondire, vedi la voce Associazione Calcio Pistoiese. |
La principale squadra di calcio cittadina è la Pistoiese (colori sociali arancione-blu). La società è stata fondata nel 1921 ed ha conosciuto la Serie A nelle stagioni 1928-1929 e 1980-1981 (tra i giocatori delle stagioni 1980-81 e 1981-82 si ricorda Marcello Lippi, poi allenatore nella stagione 1987-88). Attualmente il club milita nel campionato nazionale Serie C-1 girone B ed è presieduta da Massimiliano Braccialini con presidente onorario Romano Braccialini e vice presidente Emanuele Braccialini.
Lo stadio Comunale, da poco intitolato al presidente che riportò la squadra in serie A, Marcello Melani, scomparso recentemente, è omologato per ospitare circa 9.500 spettatori. Fu costruito nel 1966 ed è stato più volte modificato nel corso degli ultimi anni. Nel 1980 è stata costruita la Curva Nord. Negli anni novanta la Curva Sud è stata rifatta più volte con ausilio di ponteggi. È situato nella zona nord della città, in Via delle Olimpiadi.
La tifoseria arancione è stata rappresentata negli ultimi da anni da vari gruppi organizzati. fra i quali le Brigate Arancioni, le Vecchie Brigate, gli Ultras Pistoia, i 1982 che erano situati in gradinata. Sono stati stretti gemellaggi con Venezia e Pesaro. Dal 2007 la curva nord è portata avanti dai ragazzi dell'Ultima Guardia.
[modifica] Basket
Il basket in città è rappresentato principalmente da tre squadre: Il Pistoia Basket 2000 (Lega Due), Il Green Team (C2) ed il Sant'Angelo Bottegone (C2). Negli anni '90 il basket pistoiese ha conosciuto per 12 anni di fila la serie A (A2+A1)grazie alla società "Olimpia Basket Pistoia", guidata da Piero Becciani e Mario Carrara. Uno dei "motori" del boom del basket è stato sicuramente il derby con Montecatini, da sempre uno dei più belli e sentiti d'Italia. Molti i personaggi importanti passati dalla società pistoiese, da Joe Bryant (il padre di Kobe Bryant che ha giocato anche nelle giovanili di Pistoia e a Reggio Emilia) al compianto Davide Ancilotto. Inoltre hanno militato nelle file biancorosse, giocatori come Massimo Minto, Claudio Crippa, Eugenio Capone, Vincenzo Esposito, Dan Gay, Matteo Soragna, Rodolfo Rombaldoni e allenatori come Cesare Pancotto, Giovanni Papini, Dule Vuyosevic, Massimo Friso. L'apice fu raggiunto con la partecipazione ai play-off scudetto e la qualificazione alla Coppa Korac. Nel 1999 la società Olimpia Basket Pistoia subì la retrocessione in A2(la prima della sua storia dopo la scalata alla Serie A1 iniziata dalle categorie più basse). Con la cessione del titolo sportivo, la società più rappresentativa della città divenne il Pistoia Basket, allora militante in C2. Arrivò subito la promozione in C1, a cui seguì l'acquisto del titolo di B2. Nel 2002, dopo due campionati di B2, fu conquistata la promozione in B1 attraverso lo spareggio con Atri. I primi due anni di B1 hanno visto la salvezza attraverso i play-out mentre nei successivi due campionati la squadra è giunta alle semifinali play-off. Nella stagione 2006/2007, la nuova squadra, la "Power Dry", con la vittoria su Osimo nella finale play-off, Pistoia ritrova finalmente la serie A e vincendo, inoltre, lo scudetto di serie B1.
Il campo di gioco è il PalaFermi di Sant'Agostino che è omologato per ospitare 4.000 spettatori ed è situato nella zona industriale ad est della città.
[modifica] Ciclismo
Pistoia vanta una importante tradizione ciclistica. La Firenze-Pistoia è stata la prima gara ciclistica su strada italiana. Fra i ciclisti più noti ricordiamo Loretto Petrucci e Roberto Soldani.
La frazione di Bottegone e quella di Cantagrillo vantano una tradizione di squadre ciclistiche di livello mondiale dalle quali sono usciiti numerosi campioni.
Il 14 maggio 2005 Pistoia ha costituito il traguardo della 7^ tappa del Giro d'Italia 2005 con la vittoria dello spagnolo Koldo Gil Perez.
[modifica] Hockey su prato
L'Hockey su prato in città è rappresentato dalle squadre Hockey Club Pistoia e Hockey Pistoia Etrusca.
[modifica] Citazioni
- Contro Pistoia è dedicata una dura invettiva nell'Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, dopo i i Canti XXIV e XXV dove viene presentato il ladro pistoiese Vanni Fucci:
| « Ahi Pistoia, Pistoia, ché non stanzi d'incenerarti sì che più non duri, |
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(Inf. XXV, vv. 10-12)
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- Nemmeno Dino Compagni è tenero con i pistoiesi, e scrive nella sua Cronica:
| « Naturalmente i Pistolesi sono uomini discordevoli, crudeli e salvatichi. » | |
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(Cronica delle cose occorrenti ne' tempi suoi, Libro I, 25)
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[modifica] Galleria fotografica
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Duomo e campanile |
Palazzo Manni, via Filippo Pacini (già via dello Spedale) |
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[modifica] Note
- ^ Dato Istat al 30/09/2008.
- ^ http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/consultazione/terremoto.php?visualizzazione=svg Stucchi et al. (2007). DBMI04, il database delle osservazioni macrosismiche dei terremoti italiani utilizzate per la compilazione del catalogo parametrico CPTI04. Quaderni di Geofisica, INGV.
- ^ Elenco delle aziende vivaistiche pistoiese.
- ^ Comune di Pistoia - comunicato stampa sui dati del vivaismo.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Pistoia
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Pistoia
Wikizionario contiene la voce di dizionario «Pistoia»
Wikiquote contiene citazioni su Pistoia
[modifica] Collegamenti esterni
- Dati climatologici del Lamma
- Scuole Pistoia
- Sito dell'Istituto Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare
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