Verbania

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Verbania
comune
Verbania – Stemma Verbania – Bandiera
Verbania – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia del Verbano-Cusio-Ossola-Stemma.png Verbania
Sindaco Michele Mazza
Commissario prefettizio[1] dal 30/04/2013
Territorio
Coordinate 45°56′00″N 8°32′00″E / 45.933333°N 8.533333°E45.933333; 8.533333 (Verbania)Coordinate: 45°56′00″N 8°32′00″E / 45.933333°N 8.533333°E45.933333; 8.533333 (Verbania)
Altitudine 197 m s.l.m.
Superficie 37,62 km²
Abitanti 30 313[2] (30-11-2012)
Densità 805,77 ab./km²
Frazioni Antoliva, Biganzolo, Cavandone, Fondotoce, Intra, Pallanza, Possaccio, Suna, Torchiedo, Trobaso, Unchio, Zoverallo
Comuni confinanti Arizzano, Baveno, Cambiasca, Cossogno, Ghiffa, Gravellona Toce, Laveno-Mombello (VA), Mergozzo, Miazzina, San Bernardino Verbano, Stresa, Vignone
Altre informazioni
Cod. postale 28900, 28921-28925
Prefisso 0323
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 103072
Cod. catastale L746
Targa VB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti verbanesi
Patrono san Vittore
Giorno festivo 8 maggio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Verbania
Sito istituzionale

Verbania (Verbania in dialetto verbanese) è un comune sparso italiano di 30.313 abitanti[3], capoluogo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, situato sulla sponda piemontese del Lago Maggiore o Verbano.

Il comune nacque nel 1939 dall'unione dei comuni di Intra e Pallanza e divenne capoluogo di provincia nel 1992. Verbania presenta un turismo sviluppato dovuto alla privilegiata posizione geografica. Di particolare interesse sono i giardini botanici di Villa Taranto, situati presso Pallanza.

In base ai risultati ottenuti dalla XVI edizione di Ecosistema urbano di Legambiente, Verbania risulta essere la migliore città italiana in campo ambientale grazie ai miglioramenti nelle PM10, nella raccolta differenziata (leader in Italia con il 72,8%), nel rapporto di emissioni di CO2 per passeggero del trasporto pubblico.[4]

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Lungolago di Suna

La città sorge su un promontorio a forma di triangolo rovesciato al centro del Lago Maggiore che segna l'estremità settentrionale del golfo Borromeo, in cui sfocia il Toce, su cui s'affacciano Pallanza e Suna. Sulla sponda sud-occidentale sorgono gli abitati di Pallanza e Suna, mentre verso nord-est, separato dal corso del torrente San Bernardino, si trova l'abitato di Intra, invece a nord si trova Trobaso. La zona è circondata dai monti: a est il monte Rosso mentre a nord l'aspra area montuosa in cui sorge il Parco Nazionale della Val Grande ed in cui si trovano il monte Zeda (2156 m s.l.m.) ed il pizzo Marona (2051 m s.l.m.). Un'altra riserva naturale, la riserva naturale speciale di Fondotoce[5], si trova appena fuori dalla città, alla confluenza del Toce nel lago Maggiore. Il territorio comunale si estende da un'altitudine che va dai 197 metri sulle rive del lago, a 693 metri sulla cima del Monte Rosso, nonostante ciò la maggior parte del centro abitato si estende da 200 a 400 metri, inoltre buona parte del territorio comunale è coperto da boschi e foreste.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è temperato, ed è una via di mezzo tra il Cfb e il Cfa secondo la classificazione dei climi di Köppen, dal momento che la temperatura media del mese più caldo raggiunge, senza varcare, la soglia dei 22 °C, al di sopra della quale si parla di Clima temperato umido con estate calda (Cfa), mentre al di sotto si parla di Clima temperato umido con estate tiepida (Cfb). La zona è caratterizzata da inverni freddi ed estati abbastanza calde, ma la presenza del lago rende l'inverno meno rigido sulla costa rispetto alle zone interne, e l'estate più fresca. La zona è molto piovosa in tutte le stagioni, ad esclusione dell'inverno durante il quale le precipitazioni sono modeste; ciò fa di Verbania una delle zone più piovose d'Italia. In estate si alternano periodi soleggiati e caldi ad altri freschi e temporaleschi. Le temperature medie di luglio si attestano sui 22 gradi centigradi ed è raro che superino i 32 °C; risultano dunque inferiori a quelle di molte località della Pianura Padana. Nonostante ciò l'elevato tasso di umidità contribuisce ad aumentare la sensazione di caldo anche a temperature relativamente basse.

L'inverno è freddo ma mitigato sulle rive del lago, con la temperatura media di gennaio sui 3 gradi (più basse di circa 1 grado nelle frazioni di Intra e Trobaso, e tutte le zone della città sopra i 300-400 metri); nevicate, talvolta anche copiose, interessano la zona tutti gli inverni, con sensibili differenze a seconda delle zone della città, nella parte bassa della città, in particolar modo sul lago, le nevicate sono più rare e meno copiose (con accumuli medi di 5–10 cm per nevicata), sopra i 300-400 metri la neve è più frequente e abbondante con accumuli che possono localmente raggiungere i 20–40 cm con una sola nevicata (specialmente nella frazione di Cavandone, posta tra i 400 e i 500 metri). La temperatura minima notturna scende spesso al di sotto degli 0 gradi da dicembre alla prima metà di marzo, e talvolta può arrivare fino a -8 o -10 °C, ma solo in casi eccezionali scende sotto tali valori. La primavera è caratterizzata da una forte dinamicità atmosferica: a marzo non è raro che la zona sia interessata da nevicate e gelate; i mesi di maggio e aprile sono caratterizzati da una elevata piovosità e da temperature miti, che possono raggiungere valori quasi estivi, ma anche subire temporanei abbassamenti.

L'autunno risulta mite e gradevole fino a metà ottobre, per poi divenire piovoso e gradualmente sempre più freddo; le prime deboli gelate interessano l'area a partire da metà novembre. La nebbia è un fenomeno molto raro a causa della conformazione montuosa del territorio. I dati della Stazione meteorologica di Verbania si riferiscono alla frazione di Pallanza, collocata in una zona molto soleggiata rispetto al resto della città, quindi più calda. Le frazioni di Intra, Trobaso, Fondotoce, Zoverallo e Cavandone essendo collocate in zone meno soleggiate o/e più elevate, hanno valori inferiori di 1 o 2 gradi centigradi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Verbania venne istituito nel 1939 dalla fusione dei comuni di Intra e Pallanza[6]. Il nome del nuovo comune derivò da quello del Lago Maggiore, detto anche Verbano.

Il 4 settembre 1850 nacque a Pallanza Luigi Cadorna, militare e politico che guidò l'esercito italiano durante la prima guerra mondiale fino alla disfatta di Caporetto.

Il 20 giugno 1944 Verbania fu teatro di un eccidio: 43 partigiani vennero fucilati dalle SS tedesche a Fondotoce dopo essere stati costretti a sfilare a piedi attraverso Intra, Pallanza e Suna preceduti da un cartello che recava la scritta "Sono questi i liberatori d'Italia oppure sono i banditi?". Una delle vittime fucilate si salvò in quanto ferito non mortalmente fu ritenuto morto. In memoria di questo episodio sanguinoso, nel luogo dell'eccidio è stato eretto il Parco della Memoria e della Pace e la Casa della Resistenza, così come il tratto della Strada Statale n. 34 che da Fondotoce arriva fino a Gravellona Toce, passando vicino al luogo dell'eccidio, è intitolata in loro ricordo "Quarantadue Martiri".

Scritta tracciata nel 1943 riapparsa a Verbania allo sbiadire di una mano di calce

Il 26 settembre 1944 a seguito di un mitragliamento da parte di un aereo inglese affondò il battello Milano, in servizio pubblico sul Lago Maggiore, comandato da Antonio Colombo; sul battello viaggiavano militari in forze ai diversi reparti della Repubblica Sociale Italiana e numerosi civili. Grazie al tempestivo intervento del sergente Bruto Pozzetto di Grado (Gorizia), che riuscì a prendere il comando del timone e ad avvicinare il battello alle rive del lago, tutti i passeggeri del battello riuscirono a salvarsi, prima che questo affondasse definitivamente in località "Castagnola". Ricerche effettuate nel 2007 da parte dei sommozzatori dei Vigili del fuoco hanno effettivamente accertato l'assenza di resti di cadaveri a bordo nel relitto[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Madonna di Campagna
Oratorio dei S.S. Fabiano e Sebastiano di Suna
Chiesa di Santa Lucia di Suna
  • Chiesa Evangelica Metodista: situata nel centro storico di Intra, in corso Mameli 19, ha un suo pregio architettonico sia all'interno che all'esterno; inaugurata nel 1892, si nota il suo campanile che è punto di riferimento per chi entra ad Intra sia dalla strada sia attraversando il lago. Nel 1861 arrivano in Italia due pastori inglesi Pigott e Green, inviati dalla Società Missionaria Metodista Wesleyana per fare opera di evangelizzazione. Henri Pigott si stabilisce a Milano e di là comincia a visitare la zona del lago Maggiore e la Val d'Ossola. Intra era una cittadina che contava numerose industrie manifatturiere i cui proprietari erano per lo più svizzeri di lingua tedesca e protestanti, che non erano curati "pastoralmente" da nessuno; tuttavia Pigott insiste nel lavoro con gli italiani. La Chiesa Evangelica Metodista di Verbania Intra nasce nel 1863, una delle prime comunità sorte dalla predicazione metodista in Italia. Prima della formazione delle altre comunità, raccoglie tutti i Protestanti del Lago Maggiore, Lago d'Orta e Valle d'Ossola.[8]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Statua de Il pescatorello di Villa Taranto
  • Giardini botanici di Villa Taranto: situati tra Pallanza e Intra. Realizzati dal capitano scozzese Neil McEacharn che nel 1931 acquistò un terreno di proprietà della Marchesa di Sant'Elia per poter realizzare un giardino all'inglese in terra italiana. Vennero importate da tutto il mondo decine di esemplari botanici, fino al completamento dei lavori nel 1940. I giardini ricevettero il nome di Villa Taranto in memoria di un antenato del capitano McEacharn; il maresciallo McDonald che era stato nominato duca di Taranto da Napoleone. I giardini comprendono esemplari di circa 1.000 piante e circa 20.000 varietà e specie di interesse botanico.
  • Palazzo Dugnani: Cinquecentesco palazzo ha sede il Museo storico artistico del Verbano e del paesaggio. Nel cortile prospiciente il porticato sono presente due lapidi romane rinvenute nella zona del Verbano. Vi è presente la gipsoteca dello scultore Paolo Troubetzkoy, affreschi lombardi che vanno dal XV secolo alla prima metà del Novecento.

Società[modifica | modifica sorgente]

Gonfalone civico come descritto nello Statuto comunale

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 2.752, ovvero l'8,8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[10]:

  1. Ucraina Ucraina, 492
  2. Romania Romania, 463
  3. Albania Albania, 391
  4. Marocco Marocco, 272
  5. Cina Cina, 236
  6. Senegal Senegal, 121
  7. Tunisia Tunisia, 88
  8. Ecuador Ecuador, 88
  9. Perù Perù, 60
  10. Germania Germania, 38

Persone legate a Verbania[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Il territorio del comune comprende le seguenti frazioni: Antoliva, Biganzolo, Cavandone, Fondotoce, Intra, Pallanza, Possaccio, Suna, Torchiedo, Trobaso, Unchio e Zoverallo

Suna[modifica | modifica sorgente]

Suna è un centro abitato che si affaccia sul lago Maggiore, che confina con Pallanza, le cui origini risalgono al Medioevo. Nel centro storico sono degni di nota l'oratorio dei Santi Sebastiano e Fabiano, che fu costruito nel XII secolo, la chiesa di Santa Lucia, risalente al XVI secolo, ed palazzo Cioja, che presenta ancora le caratteristiche originali, ovvero quello di residenza nobiliare, che in seguito fu utilizzato come municipio. Di maggior interesse la chiesa di Madonna di Campagna riconosciuto come monumento nazionale[11].

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stabilimento chimico di Pallanza.

Verbania Pallanza è stata famosa, nel secondo dopoguerra, per la presenza di un importante stabilimento chimico della società Rhodiatoce (partecipazione paritaria della Montecatini e della francese Rhône-Poulenc), fondato nel 1928. La produzione era incentrata sul nylon 6,6, prodotto in esclusiva nazionale con il marchio commerciale «Nailon Rhodiatoce». Nel 1972 la Rhodiatoce fu al centro di un'importante operazione di fusione tra le varie aziende della Montedison legate alla produzione di fibre tessili sintetiche e artificiali, operazione che portò alla nascita della Montefibre. Nel 1975 la produzione di polimeri plastici derivati dal nylon 6,6 verrà scorporata dalle linee produttive della Montefibre e inquadrata nella nuova società denominata Taban, che mantenne le attività all'interno dello stabilimento.

La crisi del settore chimico che colpì il mercato italiano negli anni settanta e nei primi anni ottanta mise in pesante crisi il gruppo Montedison e in modo particolare la Montefibre. Per evitare quindi che l'intera società arrivasse all'amministrazione controllata, la direzione ordinò il blocco totale delle attività produttive e la cessione delle quote di produzione nazionale del nylon 6,6; questa decisione colpì in modo particolare lo stabilimento di Pallanza (maggiore produttore nazionale) che, nell'autunno del 1983, venne chiuso. Nello stesso periodo, ad aggravare la situazione economica e occupazionale esistente in città, la crisi economica portò, dopo poco tempo, alla chiusura dell'importante cartiera situata nella frazione di Possaccio, di proprietà della società "Cartiere di Tolmezzo e Prealpine S.p.A.". Con la chiusura delle due fabbriche principali, la città si trovò così a fare i conti con la più grossa crisi occupazionale della sua storia: oltre 3000 persone, più l'indotto, si trovarono senza posto di lavoro. Inutili furono gli appelli (anche parlamentari) per convincere la Montedison e la Cartiera di Tolmezzo a riavviare gli impianti.

Nel 1989 il gruppo Mossi & Ghisolfi acquisì infine lo stabilimento ex Montefibre e riconvertì le linee produttive; venne fondata a tal proposito una nuova società, l'Acetati S.p.A., specializzata nella produzione di acetato di cellulosa. A causa della crisi economica che ha colpito l'Italia diversi stabilimenti industriali hanno chiuso o comunque delocalizzato all'estero, con conseguente perdita di posti di lavoro, di conseguenza l'economia verbanese si basa sempre di più sul turismo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Lungolago di Pallanza con il palazzo municipale di Verbania
Sede distaccata del comune di Verbania ad Intra

Fonte:[12]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 maggio 1945 7 aprile 1946 Vincenzo Andreani Sindaco Nominato dal CLN
17 aprile 1946 9 agosto 1948 Luigi Zappelli Sindaco
25 settembre 1948 9 luglio 1949 Giuseppe Perin Sindaco
24 settembre 1949 26 maggio 1951 Edoardo Cometti Sindaco
27 maggio 1951 21 novembre 1964 Ugo Sironi Sindaco
22 novembre 1964 2 ottobre 1970 Stefano Ammenti Sindaco
6 ottobre 1970 19 gennaio 1971 Ugo Sironi Sindaco
13 marzo 1971 3 febbraio 1974 Pietro Mazzola Sindaco
4 febbraio 1974 7 ottobre 1978 Francesco Imperiale Sindaco
14 ottobre 1978 19 aprile 1979 Giovanni Motetta Sindaco
20 aprile 1979 7 giugno 1980 Pietro Mazzola Sindaco
23 agosto 1980 20 gennaio 1985 Giacomo Ramoni Sindaco
21 gennaio 1985 16 luglio 1990 Francesco Imperiale Sindaco
17 luglio 1990 16 luglio 1993 Bartolomeo Zani Sindaco
13 settembre 1993 11 giugno 2004 Aldo Reschigna centrosinistra Sindaco
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Claudio Zanotti centrosinistra Sindaco
8 giugno 2009 30 aprile 2013 Marco Zacchera centrodestra Sindaco [13]
30 aprile 2013 in carica Michele Mazza Commissario straordinario Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Verbania è gemellato con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 Verbania fu formalmente insignita del titolo di città, peraltro già posseduto da entrambi i soppressi comuni di Intra e Pallanza.

C.A.P.[modifica | modifica sorgente]

  • 28900 (generico abolito)
  • 28921 Antoliva, Intra, Zoverallo e Biganzolo
  • 28922 Pallanza
  • 28923 Possaccio, Trobaso e Unchio
  • 28924 Bieno e Fondotoce
  • 28925 Suna

Sport[modifica | modifica sorgente]

  • La principale società calcistica è S.S.Verbania, che a cavallo tra gli anni sessanta e settanta disputò sette campionati in Serie C
  • Il 7 giugno 1952 la 19ª tappa del Giro d'Italia 1952 si concluse a Verbania con la vittoria del corridore svizzero Fritz Schaer.
  • Il 12 giugno 1992 la 19ª tappa del Giro d'Italia 1992 si concluse a Verbania con la vittoria di Franco Chioccioli.
  • Verbania è città natale di Beniamino Bonomi, canoista noto a livello mondiale.
  • Verbania è città natale di Angelo Pagotto, portiere di diverse squadre nazionali, tra cui Sampdoria e Milan, ed anche della nazionale Under 21.
  • Verbania è la città di Matteo Auguadro, velista di fama internazionale e prodiere dell'imbarcazione Mascalzone Latino che ha partecipato alla 32ª edizione dell'America's Cup.
  • A Verbania si svolse una puntata dell'edizione 1978 di Giochi senza frontiere.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Escursionismo alpino[modifica | modifica sorgente]

Interessante meta turistica è la capanna Pian Cavallone, nel parco nazionale della Val Grande, posta a 1530 m s.l.m. con 25 posti letto[14] di proprietà del CAI di Verbania.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nominato il commissario di Verbania: sarà il prefetto Michele Mazza in La Stampa, 30 aprile 2013. URL consultato il 30 aprile 2013.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  3. ^ Dato Istat al 30/11/2012.
  4. ^ - Ambiente: rapporto eco-città, vince Verbania ultima Catania
  5. ^ Ente Parchi e Riserve naturali del Lago Maggiore, La Riserva naturale speciale, Regione Piemonte. URL consultato il 24 luglio 2011.
  6. ^ Regio Decreto 4 aprile 1939, n. 702
  7. ^ Verbania: ritrovato il battello "Milano", Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, 12 novembre 2007. URL consultato il 24 luglio 2011.
  8. ^ Chiese evangeliche e metodiste di Verbania Intra, Omegna e Luino. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 21 febbraio 2013.
  11. ^ Monumento nazionale come indicato in http://www.verbanensia.org/loca_select2.asp?loc=Verbania,%20loc.%20Suna&tipo=1
  12. ^ I Sindaci di Verbania dal 1945 a oggi, Comune di Verbania. URL consultato il 24 giugno 2012 (archiviato il 24 giugno 2012).
  13. ^ Filippo Rubertà, Zacchera: "Ora mettiamo insieme i migliori e lavoriamo per la città" in La stampa, 29 aprile 2013.
  14. ^ Capanna Pian Cavallone

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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