Pescara

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Pescara
comune
Pescara – Stemma Pescara – Bandiera
Pescara – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
Sindaco Marco Alessandrini (PD) dall'8 giugno 2014
Territorio
Coordinate 42°27′51.4″N 14°12′51.08″E / 42.464278°N 14.214189°E42.464278; 14.214189 (Pescara)Coordinate: 42°27′51.4″N 14°12′51.08″E / 42.464278°N 14.214189°E42.464278; 14.214189 (Pescara)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 33,62 km²
Abitanti 121 342[4] (31-01-2014)
Densità 3 609,22 ab./km²
Comuni confinanti Chieti (CH), Francavilla al Mare (CH), Montesilvano, San Giovanni Teatino (CH), Spoltore[1]
Altre informazioni
Cod. postale 65121-65129[2]

65100 (ex CAP non valido)[2]

Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 068028
Cod. catastale G482
Targa PE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti pescaresi
Patrono San Cetteo[3]
Giorno festivo 10 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pescara
Posizione del comune di Pescara all'interno dell'omonima provincia
Posizione del comune di Pescara all'interno dell'omonima provincia
Sito istituzionale

Pescara (IPA: [pesˈkaːra][5][6], pronuncia[?·info], Pëscàrë in abruzzese) è un comune italiano di 121.342 abitanti[7]. È la città più popolosa dell'Abruzzo ed è sede con L'Aquila, degli uffici del Consiglio, della Giunta e degli Assessorati regionali[8].Pescara è anche sede insieme a Chieti dell'Università Gabriele d'Annunzio, di cui ospita quattro facoltà.

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia di Pescara.

Pescara è situata sulla costa adriatica, a circa 4 m s.l.m. e si sviluppa intorno alla foce dell'Aterno-Pescara[9].

Pescara vista da Pianacce

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La costa è bassa e sabbiosa: la spiaggia si estende senza soluzione di continuità a nord e a sud del fiume. Il tessuto urbano si sviluppa su un'area pianeggiante a forma di T, che occupa la valle intorno al fiume e la zona litoranea; a nord ovest e a sud ovest la città si estende anche sulle colline circostanti.

La città è interessata dalla presenza di falde freatiche, che con le escursioni stagionali, rimontano anche di un metro, specialmente in primavera, a seguito dello scioglimento delle nevi sui monti. La costa dove si estende la città era un tempo quasi interamente occupata da una vasta pineta mediterranea, dove predominava la specie del Pino d'Aleppo. Questo bosco fu in gran parte abbattuto alla fine dell'Ottocento e poi ancora negli anni cinquanta del secolo scorso per fare posto alle nuove costruzioni. Gli esemplari superstiti sono diffusi nella pineta D'Avalos (oggi riserva naturale), nella zona di Porta Nuova, e in una fascia costiera della lunghezza di circa due chilometri suddivisa fra i comuni di Pescara e di Montesilvano (Riserva naturale Pineta di Santa Filomena).

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Pescara Aeroporto e Stazione meteorologica di Pescara Centro.

Pescara si trova a 42°27' Nord di latitudine, e 14°13' Est di longitudine. Il suo clima si inquadra nella tipologia mediterranea, con estati calde, ma spesso molto umide per via dei regimi di brezza da NE, a volte intensi, che dal mare giungono sulla terra soprattutto in concomitanza con il perseverare di strutture anticicloniche di matrice africana, le quali sospingono negli alti strati dell'atmosfera aria molto calda che contrasta con l'aria "fresca" sulla superficie del mare. Questo particolare fenomeno impedisce alle temperature di superare la soglia dei 35 °C, ma in compenso ne aumenta fortemente la sensazione di calore per il considerevole aumento dell'umidità. Il regime di brezza durante l'estate segue una rotazione ben precisa e costante dei venti. Dalle 21 di sera alle 9 di mattino soffia la brezza di terra (al massimo 5-7 nodi), proveniente da SO, in genere molto più debole della brezza di mare, che invece inizia a spirare verso le 9 del mattino, arrivando repentinamente, inizialmente con una direzione da NE e terminando verso le 20/21 di sera dal quadrante ESE. In condizioni di stabilità atmosferica, la brezza marina può arrivare anche a 15 nodi in concomitanza con le ore più calde della giornata, facendo così raggiungere i valori termici più bassi del giorno proprio tra le 12 e le 15 del pomeriggio. Da notare che la brezza marina che soffia da NE è quella che è in grado di apportare sulla città i massimi indici di umidità, mentre quella da ESE è molto più secca e non influisce molto sull'andamento termico della giornata. Tuttavia, le temperature estive riescono a sorpassare anche di molto i 35 °C solo in presenza del "garbino", vento proveniente dall'entroterra africano che, scagliandosi con velocità sui monti dell'Abruzzo, nella sua discesa provoca un forte riscaldamento e un radicale abbassamento delle percentuali di umidità. I monti situati non lontano dalla città, la Maiella e la catena del Gran Sasso, hanno un'influenza importante sul clima pescarese, i quali, in presenza di correnti da SO espongono Pescara al sopracitato "garbino" o favonio (o foehn), un vento forte, che non di rado raggiunge anche i 100 km/h e provoca un repentino aumento delle temperature e una notevole diminuzione dell'umidità relativa. Per tale motivo, non sono rari gli inverni con temperature giornaliere che sfiorano o superano i 20 °C. La temperatura più alta in città, pari a 45 °C[11], è stata registrata il 30 agosto 2007. Tale valore, mai rilevato a Pescara, è stato determinato dalla combinazione di elevate isoterme ad 850 hPa e del vento di foehn appenninico. Il 24 luglio 2007, per le stesse condizioni climatiche, erano stati toccati valori vicini a questo record e precisamente 44 °C[12] e, nelle ore notturne della medesima giornata, la temperatura si era attestata per alcune ore sui 37º seguito della sopracitata combinazione climatica. Gli inverni sono moderatamente piovosi, ma la neve non di rado fa la sua comparsa, riuscendo periodicamente, anche a coprire la città con un moderato manto di coltre bianca. Questo evento viene favorito per l'instaurarsi di una depressione attiva sullo ionio, che richiama aria gelida dai balcani. Infatti, a causa di correnti da NE, Pescara risente dello stau, che provoca precipitazioni, generalmente deboli, ma anche di forte intensità, se accompagnato da una depressione. Sempre da NE provengono correnti d'aria siberiane (burian) che, mediamente ogni 3-4 anni, portano discreti accumuli di neve. Tuttavia, bisogna rammentare che le percentuali di umidità atmosferica sono alte anche in inverno. La temperatura più bassa invece toccò i -13 °C il 4 gennaio 1979 (nella giornata precedente si era arrivati a -12 °C). Le temperature medie nel mese più freddo (gennaio) si aggirano, a seconda dei luoghi, tra i 6,1 °C (aeroporto) e i 6,5 °C (centro città) e in quello più caldo (luglio) tra i 23 °C e i 23,5 °C (dati relativi alle medie di riferimento climatico 1961-1990). Le precipitazioni non sono elevate (leggermente al di sotto dei 700 mm annui, di media, nel medesimo trentennio) e concentrate soprattutto nel tardo autunno[13][14].

PESCARA AEROPORTO
(2000-2008)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11,5 12,3 15,5 18,4 23,3 27,7 30,2 28,0 24,9 21,4 16,6 12,3 12,0 19,1 28,6 21,0 20,2
T. min. mediaC) 2,4 2,6 5,0 7,6 12,0 15,7 17,7 17,2 13,3 11,2 7,0 3,7 2,9 8,2 16,9 10,5 9,6
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 9,2 7,9 2,8 0,5 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,3 5,2 22,3 3,3 0,0 1,3 26,9
Nuvolosità (okta al giorno) 5,0 5,1 4,7 4,3 3,9 3,3 2,2 2,4 3,1 4,0 4,7 5,0 5,0 4,3 2,6 3,9 4,0
Precipitazioni (mm) 71,3 36,1 31,0 54,0 33,1 44,5 22,6 55,7 71,0 87,0 60,0 90,0 197,4 118,1 122,8 218,0 656,3
Giorni di pioggia 10,4 8,2 8,0 10,3 10,0 7,1 4,3 8,0 10,8 12,3 13,8 13,7 32,3 28,3 19,4 36,9 116,9
Umidità relativa media (%) 74 73 72 71 72 70 69 71 72 75 76 76 74,3 71,7 70 74,3 72,6
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3,1 3,9 4,9 6,4 7,8 8,7 9,8 8,9 7,3 5,5 3,7 2,9 3,3 6,4 9,1 5,5 6,1
Pressione a 0 metri s.l.m. (hPa) 1 016 1 014 1 014 1 012 1 013 1 014 1 014 1 014 1 016 1 017 1 016 1 016 1 015,3 1 013 1 014 1 016,3 1 014,7
Vento (direzione-m/s) SW
7,9
SW
8,5
SW
9,7
SW
8,7
NE
8,2
NE
8,4
NE
9,1
NE
8,4
SW
8,2
SW
7,1
SW
7,5
SW
7,8
8,1 8,9 8,6 7,6 8,3

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Pescara.
Vista di Pescara
Il porto e, sullo sfondo, la Majella innevata

La città ha una storia talmente antica che le sue origini sono quasi totalmente sconosciute; probabilmente i primi insediamenti avvennero presso il Colle del Telegrafo dove di recente sono stati portati alla luce dei reperti risalenti anche a 6000 anni fa[16]. Il primo villaggio, invece, venne fondato sulle rive del fiume ed in epoca romana fu chiamato Vicus Aterni e a cui successivamente fu attribuito il nome Aternum, dal fiume che lambiva l'abitato. Pescara veniva indicata anche con il nome di Ostia Aterni, cioè la foce dell'Aterno, e costituiva il porto commerciale della città di Theate, l'attuale Chieti. Il movimento commerciale (pesca, prodotti agricoli, manufatti, ecc.) fra Aternum, Theate e Roma, era particolarmente intenso e si sviluppava attraverso la via Consolare Tiburtina che univa (e unisce tuttora) le due città, terminali fondamentali della strada d'attraversamento dell'Appennino. Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente e le invasioni barbariche, di Aternum si persero quasi completamente le tracce, ma si ritiene che il commercio ed il traffico di materiali e di uomini, data la posizione del villaggio, non si sia mai interrotto ma sia continuato sotto il controllo della città di Theate. Negli ultimi decenni del V secolo Pescara passò in potere prima degli Ostrogoti, poi, una cinquantina d'anni più tardi, dei Bizantini, e infine dei Longobardi (attorno al 570). Per quasi cinque secoli fece parte del ducato di Spoleto (fondato dai Longobardi ma entrato nell'orbita franca in epoca carolingia).

Trabocchi, Porto di Pescara

Intorno all'anno 1000, Aternum cambiò il suo nome e divenne Piscaria con riferimento, sembra, alla pescosità della zona, mentre il fiume che la bagnava venne ribattezzato Piscarius. L'abitato di Piscaria fu anche compreso, per un lungo periodo, tra le pertinenze dell'abbazia di Montecassino. Nel 1566, la fortezza fu oggetto di un terribile assalto portato dalle 105 galee dell'ammiraglio ottomano Pialy Pascià. Ma la fortezza non fu presa, anche per il decisivo contributo del valoroso condottiero, Giovan Girolamo II Acquaviva d'Aragona, duca di Atri. Nel XII secolo Pescara fu conquistata, con tutta la sua regione di appartenenza, dai Normanni, per poi entrare a far parte, nei primi decenni del Duecento, dei domini di Federico II di Svevia. Fra il XIII e il XIX secolo appartenne, con il resto dell'Abruzzo, al Regno di Napoli (che, dopo l'unione al Regno di Sicilia, passò a denominarsi Regno delle Due Sicilie). In età aragonese (seconda metà del XV secolo) fu data in feudo all'illustre famiglia di origine spagnola dei D'Avalos, che, dopo essersi legati da rapporti di parentela con i D'Aquino, si convertirono in marchesi di Pescara. Durante il regno di Carlo V, si trasformò in un'importante piazzaforte costiera del Regno. Con la stabilizzazione del potere politico nel Regno di Napoli, ebbe inizio un nuovo e fiorente periodo della storia della città, per la sua posizione strategica e militare, che durò per tutta l'epoca asburgica e per gran parte dell'età Borbonica, fin quasi alla fine del Settecento. In questo secolo Pescara contava circa tremila abitanti[17]. Nei primi anni dell'Ottocento la città venne occupata dai francesi, continuando a costituire un importante bastione militare del regno di Giuseppe Bonaparte. In età napoleonica Castellammare Adriatico, sulla sponda nord del fiume (che allora contava circa 1500 abitanti), divenne Comune autonomo aggregato al circondario di Città Sant'Angelo (1807). Nel 1814 Pescara fu tra le città protagoniste dei moti carbonari contro Gioacchino Murat, re di Napoli. A tale insurrezione seguì la durissima repressione borbonica, simboleggiata dal bagno penale nel quale, fino alla caduta del Regno (1860), furono imprigionati molti patrioti.

Dopo l'incorporazione al nascente Regno d'Italia e fino agli inizi del Novecento, Castellammare e Pescara conobbero un primo, sostanziale sviluppo economico e un considerevole aumento della popolazione (particolarmente significativo nel ventennio 1881-1901). Nelle due città limitrofe e nel Pescarese iniziò anche a formarsi una borghesia industriale fortemente imprenditrice che contava fra le sue file membri delle famiglie Bucco, D'Annunzio, Farina, Ricci, Mezzopreti, Muzii, De Riseis, Pomilio, Pascale[18]. Come ricorda Raffaele Colapietra nel suo Pescara 1860-1960, lo stabilimento del pastificio Puritas di Angelo Delfino contava durante gli anni Venti e Trenta oltre trecento addetti. Ben presto si pensò alla possibilità di unificare le due cittadine elevandole a provincia[19]. Il 2 gennaio 1927, grazie soprattutto all'eccezionale incremento demografico e allo sviluppo industriale[20] di Castellammare Adriatico e Pescara iniziati, come si è già accennato, nella seconda metà dell'Ottocento ma rafforzatisi agli inizi del secolo successivo, venne finalmente firmato il decreto di unificazione delle due città sotto il nome di Pescara[21] e la costituzione della provincia omonima[22]. Un contributo notevole per il raggiungimento di tale traguardo fu dato anche dalla forte spinta popolare, dall'autorità politica del ministro abruzzese Giacomo Acerbo e dal prestigio morale di Gabriele D'Annunzio. Durante la seconda guerra mondiale Pescara subì notevoli perdite umane e danni materiali, sia per i violentissimi bombardamenti della tarda estate del 1943, che causarono la morte di almeno 3000 persone[23], sia per le razzie e le distruzioni da parte dell'esercito tedesco in ritirata. Per questi motivi l'8 febbraio 2001, il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ha conferito alla città la medaglia d'oro al merito civile[24]. Nel secondo dopoguerra Pescara ha conosciuto uno sviluppo molto sostenuto che l'ha portata ad essere uno dei punti di riferimento della regione. Da tempo la città garantisce al territorio abruzzese una vasta serie di servizi e disponibilità che hanno permesso all'intera regione di accrescere la propria competitività sia a livello nazionale che internazionale.

Origini del nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome Pescara indica lo sbocco del fiume al mare, ubicazione favorevole al primordiale stanziamento umano grazie alle acque del fiume Aternum e alla pescosità del mare. L'insediamento è stato soprannominato dai pescatori p'scare', ad indicare il luogo dove essi vivevano e lavoravano. Pescara, dunque, significa letteralmente "bocca del fiume", dall'accadico , pišu, pe (bocca) e ḫarru (fiume), originariamente corso d'acqua con sbocco al mare[25].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

(LA)
« HÆC EST CIVITAS ATERNI PORTA APRUTII ET SERA REGNI. »
(IT)
« Questa è la città di Aterno, porta degli Abruzzi e confine del Regno. »
(Motto riportato sullo scudo araldico cittadino)
Stemma del comune

Dallo Statuto[26] comunale si ricavano le descrizioni dello stemma e del gonfalone.

La blasonatura dello stesso è data da due partizioni: nella prima, su sfondo azzurro (campo del cielo), è rappresentata una torre affiancata da una chiesa, poste su di un mare fluttuoso, accompagnato nella destra del capo da una cometa d'oro ondeggiante in sbarra; nella seconda, sempre su sfondo azzurro si trova un castello uscente dal fianco sinistro dello scudo, che termina da una torre al naturale merlata di quattro, aperta finestrata e murata di nero, posta su di un mare ondeggiante d'argento. Un polo d'oro divide le partizioni che simboleggiano l'unificazione dei Comuni di Pescara e Castellammare Adriatico[27].

Le parole del motto ricordano che la città affonda le sue radici nell'antichità della romana Aternum, per divenire, in epoca medievale, Piscaria e poi, Pescara.

Il "Gonfalone di Città", approvato con D.P.R. n. 4158 del 2 settembre 1988, è rappresentato dal drappo partito di bianco e di azzurro, riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma civico con l'iscrizione centrata in oro «Città di Pescara».

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Centro strategico sulla linea verso il Nord della Penisola e per il collegamento con la Capitale, durante l'ultimo conflitto mondiale fu teatro di continui e devastanti bombardamenti da parte dell'aviazione alleata e dovette subire le razzie e la distruzione di fabbricati, strade, ponti e uffici pubblici da parte dell'esercito germanico in ritirata.»
— Pescara, 31 agosto-20 settembre 1943.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La Cattedrale di San Cetteo
La chiesa del Sacro Cuore
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'arte a Pescara.

Pescara è una città dall'aspetto prevalentemente moderno, che ha conservato poche tracce del suo passato anche a causa dei pesantissimi bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale e delle precedenti distruzioni nel corso della storia. Nonostante ciò, vi sono testimonianze del suo lontano passato ancora oggi esistenti, oltre a costruzioni recenti e moderne.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Cattedrale di San Cetteo

Costruita tra il 1933 ed il 1938 sui resti dell'antica chiesa di Santa Gerusalemme, ivi situata in epoca Romanica (come mostrato dai resti di fronte alla chiesa). La costruzione della chiesa nuova fu fortemente voluta da Gabriele d'Annunzio, il quale mise a disposizione anche fondi finanziari propri e chiese a Cesare Bazzani di attuare il progetto[28][29][30]. La chiesa ospita la tomba della madre del poeta, Luisa D'Annunzio, ed ivi è possibile ammirar un dipinto del Guercino, il San Francesco, donato dallo stesso d'Annunzio.

Chiesa del Sacro Cuore

In pieno centro cittadino, è stata realizzata sul finire dell'Ottocento in Stile Neogotico.

Basilica della Madonna dei sette dolori

Iniziata nel Seicento in stile barocco e in seguito inglobata nel Settecento dall'attuale, in stile neoclassico. Nei pressi della basilica si trovano due fontane di cui una risalente con certezza al millesettecento e presumibilmente anche l'altra, nonché il convento, iniziato nell'Ottocento[31].

Parrocchia della Madonna del Fuoco
Madonna Del Fuoco

All'interno del santuario ottocentesco, situato nel quartiere Villa del Fuoco, si può ammirare una statua della Madonna con in braccio Gesù Bambino, risalente al XVII secolo. Accanto alla chiesa antica, nel Novecento ne è stata costruita una nuova.

Chiesa di San Silvestro
Chiesa di San Silvestro

Situata nel quartiere di San Silvestro, la Chiesa principale, all'origine intitolata ai santi San Giovanni Battista e San Silvestro Papa, era il nucleo centrale della vecchia Villa Feudale, luogo del culto regolato dalle norme dettate dalla riforma del sacro Concilio di Trento; fu il rifugio dei parrocchiani durante gli anni del "blocco di Pescara" del XIX secolo, luogo di preghiera e di raccolta per i poveri sfollati dopo il primo tragico bombardamento del 31 agosto 1943. La Parrocchia fu creata intorno al 1500 (la chiesa nasce sulle fondamenta di un monastero di religiose del XVI secolo), era amministrata da un Economo molto prima della nascita del Comune ed era perfettamente organizzata per la riscossione delle Decime Sacramentali. All'interno della chiesa è possibile ammirare un altare maggiore con un affresco, risalente al XVII secolo.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

"Bagno borbonico"

È l'antico carcere del Regno delle due Sicilie, che ha inglobato al suo interno i resti delle mura normanne e bizantine della città. Costruito a partire dal 1510, per volere di Carlo V, e continuata poi dal Duca d’Alba, oggi resta solo la parte occupata dalla caserma di fanteria, realizzata dai Borboni nel Seicento. Inoltre, all'interno si trova il Museo delle Genti d'Abruzzo.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

L'ex liquorificio dell'Aurum; la facciata a colonne è il Kursaal.
Aurum

È un ex liquorificio dell'Aurum, restaurato e riaperto al pubblico in funzione di struttura museale-polivalente nel 2007[32], con una struttura originariamente progettata da Antonino Liberi come lido della fiorente economia balneare pescarese, e poi modificata per prendere la forma di un ferro di cavallo secondo il progetto di Giovanni Michelucci. Nell'area, situata nella zona sud della città, comprende vari edifici e ville in stile liberty, quelli cioè nella zona della Pineta Dannunziana. La zona paludosa fu bonificata e il progetto di Antonino Liberi ("Progetto Pineta") fu approvato il 14 settembre 1912[33].

Polo direzionale De Cecco

Progettata dall'architetto Massimiliano Fuksas, è una delle principali opere moderne a Pescara, e ospita gli uffici dell'azienda Fater Spa[34].

Opere Liberty
Palazzetto Imperato

Nella città ci sono numerose ville e palazzi liberty: Palazzo Muzii[35], Palazzo Michetti[36], Teatro Vicentino Michetti[37], Villa Anna I[38], Villa Anna II[39], Villa Cipollone[40], Villa Clerico[41], Villa Coen[42], Villa Costanzo[43], Villa d'Eramo[44], Villa de Lucretiis[45], Villa Geniola[46], Villa La Morgia[47], Villino La Porta[48], Villa Silvestri[49], Villa Simeone[50], Villa Spatocco[51], Villa sull'arenile[52], Domus Flores[53], Villa Argentieri[54], Palazzo Verrocchio (Hotel Esplanade)[55], Palazzo Mussacchi[56], Palazzo Imperato[57], Villa Antonietta[58], Villa De Landerset[59], Villa Rosa[60], Villino Bianco[61], Villino Forcella[62], Villino Massignani[63], Villino Scaccioni[64], Villino Verrocchio[65], Palazzo Mezzopreti-Gomez (edificio neoclassico con particolari architettonici e decorativi di tendenza Liberty, divenuto sede del Conservatorio Luisa D'Annunzio nel giugno 2006[66][67]), oltre alle numerose case nella zona dell'Aurum[33].

Palazzo Fattiboni

È l'edificio più antico di San Silvestro oltre alla chiesa, sorto nel 1600 su un fortino militare per volere della famiglia Celaja, per essere adibita a casa di campagna[68].

Torre D'Annunzio

Presumibilmente realizzata dal 1874 al 1906, e sita in via Raiale, un tempo era annessa ad una masseria tardo settecentesca, distrutta nel 1975, della quale oggi resta solo un ambiente con volta a crociera[69].

Altro[modifica | modifica sorgente]

Nave di Cascella

Si tratta del principale monumento della città. Fu costruito nel 1986, in marmo travertino. Commissionato dal comune per abbellire il lungomare, fu inaugurato il 4 luglio 1987 a Piazza I maggio, dopo essere stato esposto a Firenze in Piazza Santa Croce per alcuni mesi. La scultura rappresenta una barca a remi e rievoca la vocazione alla pesca della città e i prigionieri del Bagno borbonico sfruttati come rematori sulle navi fino al 1859[70].

Piazza della Rinascita
Una veduta di piazza Salotto

Comunemente detta piazza Salotto, è nel cuore del centro cittadino. Ospita una scultura dedicata a un elefante, disegnata da Vicentino Michetti. La piazza, è stata ridisegnata da professionisti locali sulla base di uno studio redatto dall'Università D'Annunzio sul restauro del Moderno e in cui è stata posizionata l'opera "Huge wine glass" dell'architetto giapponese Toyo Ito, la quale, realizzata in polimetilmetacrilato (in forma abbreviata PMMA), è stata inaugurata il 14 dicembre 2008, ed ha subito un cedimento strutturale[71] nel febbraio del 2009; in seguito l'opera è stata imbracata in una struttura di metallo in attesa di stabilire responsabilità e possibili soluzioni. La piazza è storicamente sede di manifestazioni, luogo di svago e sede di un Urban Center, utilizzato come centro informazioni turistiche e per l'allestimento di piccole mostre.

Ponte del Mare

È una grande opera che contraddistingue il paesaggio della città e che unisce, dal 2009, le due riviere a nord e a sud del fiume. Si tratta di un ponte ciclabile e pedonale di 465 metri a forma di vela, la cui parte sospesa si regge su un pilastro di acciaio ancorato sulla sponda nord del fiume e posizionato in posizione obliqua rispetto alla traiettoria del fiume[72].

Trabocchi

Sono situati sul lato nord del porto canale ossia l'antico porto romano in seguito ristrutturato, che in Storia romana era tra i più importanti per i collegamenti con Salona. Si tratta di strutture in legno abitabili costruite su delle palafitte e tradizionalmente usate per pescare.

Siti di interesse archeologico[modifica | modifica sorgente]

  • Il mosaico tardoantico ritrovato nel 2001 sulla Golena Sud del fiume, ora provvisoriamente reinterrato in attesa di una ristrutturazione definitiva[73]. Altri resti vicini sono quelli dell'edificio a pianta centrale del III-IV che poi ha dato origine alla chiesa di Santa Gerusalemme dell'XI secolo. Essi si trovavano a loro volta nei pressi della Porta Nuova che dava entrata alla città sud.
  • Il Parco Archeologico del Colle del Telegrafo, dove sono stati rinvenuti resti di epoca preistorica. Nel 2009 sono partiti dei lavori per aprire il sito al pubblico[74].
  • Alcune vestigia romane, come le arcate rinvenute nei sotterranei della ex stazione centrale e in alcuni negozi del centro storico[75].
  • Resti di un villaggio di agricoltori, rinvenuti a Fontanelle Alta, risalenti a cinquemila anni fa circa.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Riserva Regionale Dannunziana
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riserva Dannunziana.
La Pineta Dannunziana

La Riserva naturale di interesse provinciale Pineta Dannunziana è una riserva naturale che si trova nella zona meridionale della città di Pescara. Per i pescaresi, la riserva è nota come la Pineta D'Avalos, dal nome della famiglia che al tempo dei Borboni, possedeva il marchesato di Pescara. È la più grande area verde della città, con più di 50 ettari di area protetta e contiene una notevole varietà di specie di flora e fauna, tipiche della macchia mediterranea[76].

Riserva Statale di Santa Filomena
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riserva naturale Pineta di Santa Filomena.

La Riserva naturale Pineta di Santa Filomena è una riserva naturale statale situata a nord della città e che, in parte, è ricompresa nel comune della limitrofa Montesilvano. Nella Riserva, che esiste dal 1977, è presente un ricovero per rapaci, gestito dalla Guardia forestale[77].

Altri parchi
  • Parco "Villa Sabucchi": si trova nella zona centrale della città, nelle vicinanze dell'ex tracciato ferroviario.
  • Parco "Florida": si trova nel pieno centro della città.
  • Parco "Villa De Riseis": si trova nella parte centrale della città, nei pressi del quartiere della marina nord. Il parco è utilizzato d'estate per manifestazioni culturali.
  • Parco della "Villa Basile": il parco si estende nella prima zona collinare di Pescara e, sovrastando il nuovo tracciato ferroviario, si affaccia sulla città e sul mare.
  • Parco Fluviale: si tratta di un parco per lo più in allestimento, nel quale si trovano un percorso vita ed una pista ciclabile. La Provincia di Pescara prevede l'ampliamento dell'area delle rive del fiume da adibire a verde pubblico.
  • Parco "Ex Caserma Di Cocco": l'area del parco è stata acquistata dalla Amministrazione comunale di recente, mentre fino al 2006 faceva parte del demanio militare. Il parco si trova nei pressi della sede dell'Università d'Annunzio.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

L'evoluzione demografica del comune di Pescara dopo l'unificazione e la concomitante elevazione a capoluogo di provincia (1927) è contraddistinta da quattro fasi:

  • considerevole incremento della popolazione urbana fino all'entrata in guerra dell'Italia nel secondo conflitto mondiale (1940);
  • breve stasi demografica causata dalla seconda guerra mondiale (1940-1945);
  • ricostruzione postbellica e successivo boom caratterizzati da uno sviluppo demografico molto sostenuto, dovuto sia a un notevole tasso di natalità che all'immigrazione (1945-1980);
  • leggera flessione a partire dal censimento del 1981.

Le ultime due fasi hanno una spiegazione: il comune di Pescara è tra i più densamente popolati d'Italia (oltre 120.000 abitanti in soli 33 km²), risultando il 48° più densamente popolato nel paese[78]. Nella fase vissuta dalla città fino a tutti gli anni settanta, il ristretto territorio comunale ha subìto un graduale processo di saturazione che ha visto occupare tutti gli spazi edificabili. A partire dal decennio successivo e fino ai giorni nostri, il comune di Pescara si è andato strutturando centralmente ad una sorta di conurbazione che si estende su tre province. Seguendo le dinamiche proprie dei centri sviluppati, la parte centrale (il comune di Pescara) ha iniziato da tempo a perdere residenti a scapito delle attività commerciali e terziarie, mentre i comuni più esterni hanno incrementato la propria popolazione a ritmi vertiginosi, sviluppando il carattere residenziale e commerciale degli insediamenti. A riprova di ciò possono essere verificate le dinamiche demografiche dei comuni limitrofi (Montesilvano, Francavilla al Mare, San Giovanni Teatino, Spoltore), che presentano la maggiore crescita demografica tra i centri urbani della regione Abruzzo[79][80][81].

Abitanti censiti[82]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Torre Molino

Pescara, ha conosciuto, fin dagli anni venti e trenta del Novecento, un intenso flusso immigratorio, in massima parte proveniente dal resto dell'Abruzzo, e, in minor misura, da altre regioni italiane. L'immigrazione, dopo una stasi dovuta al secondo conflitto mondiale, è ripresa con forza a partire dalla seconda metà degli anni quaranta, protraendosi fino ai giorni nostri. La composizione dell'immigrazione è tuttavia notevolmente mutata a partire dagli anni ottanta del secolo scorso. In città si sono così venute a formare, col tempo, colonie di albanesi, cinesi, rumeni, ucraini. In totale si contavano, nel dicembre 2010, circa 6.183 stranieri residenti nel territorio comunale, pari a circa il 5% della popolazione complessiva[83]. A questi va aggiunto un numero non quantificabile di immigrati presenti sul territorio in situazione irregolare. Riportiamo qui di seguito i dati statistici dei principali gruppi di stranieri residenti in città classificati per paesi di provenienza[84]:

  1. Romania, 1014
  2. Ucraina, 753
  3. Albania, 510
  4. Cina, 336
  5. Senegal, 322
  6. Serbia, 170
  7. Bulgaria, 168
  8. Polonia, 160
  9. Pakistan, 147
  10. Nigeria, 92
  11. Marocco, 90

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto abruzzese.
Passeggio su "Corso Umberto I", la via principale della città

Nel secondo dopoguerra, Pescara ha avuto un notevole sviluppo economico e demografico. L'attuale popolazione è in gran parte formata da abruzzesi provenienti dai centri limitrofi, ma anche da persone provenienti da altre regioni d'Italia, il che ha inevitabilmente modificato il dialetto autoctono delle origini.

Nella città di Pescara si parla uno dei sei dialetti abruzzesi, quello della macro-area adriatica, diffuso nella maggior parte delle province di Teramo, Chieti e Pescara. Presenta una certa omogeneità fino alla dorsale appenninica, salvo alcune differenze rilevanti nel campo della pronuncia vocalica. Differenze di carattere fonetico si riscontrano anche fra il dialetto pescarese e quello della vicina Chieti, mentre la struttura grammaticale si mantiene pressoché inalterata.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Il santo patrono è San Cetteo di Amiterno, al quale è dedicata la cattedrale.

Pescara, nel 1977, ospitò il diciannovesimo Congresso Eucaristico Nazionale[85].

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Festa di Sant'Andrea (Pescara) e Basilica della Madonna dei sette dolori.
Basilica della Madonna dei sette dolori

Ogni anno, la marineria pescarese festeggia il proprio santo protettore: sant'Andrea apostolo. La tradizione della Festa di Sant'Andrea risale al 1867[86], da sempre commemorata nella zona del borgo marino vicino al porto, per devozione dei pescatori dei pescatori. Da quello stesso anno ed in tutti gli anni seguenti, la marineria ha celebrato il santo con una processione, che ha la caratteristica di svolgersi in mare[87].

La festa della Madonna dei Sette Dolori si svolge annualmente la prima domenica di giugno al santuario della Madonna dei sette dolori, secondo un'antichissima tradizione[88].

Nel mese di luglio di ogni anno e dal 1994, si svolge la Regata dei Gonfaloni, una gara tra imbarcazioni lunghe 8 metri e con 10 vogatori che si sfidano lungo il fiume Aterno-Pescara. Ogni imbarcazione rappresenta una marineria di altre città del mare Adriatico o di altre località del mare Mediterraneo[89]. Il 10 ottobre si festeggia il santo patrono: san Cetteo[90].

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

L'ospedale civile Santo Spirito
  • Presidio ospedaliero "Santo Spirito"; si tratta dell'unico ospedale pubblico della città. La struttura fa capo alla ASL di Pescara, dalla quale dipendono anche i presidi ospedalieri di Penne e di Popoli, che provvede a servire un bacino di utenza di circa 300.000 abitanti, ripartiti in 46 Comuni[94].

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico di giorno: Corso Manthoné

Pescara presenta degli alti indici di inquinamento dell'ambiente dovuti non tanto all'industrializzazione dell'area relativa, quanto all'elevato tasso di urbanizzazione del suo territorio. Ne derivano un'intensa concentrazione di veicoli commerciali e ad uso privato in spazi ristretti e un'esiguità di zone destinate al verde pubblico o sottoposte a vincoli paesaggistici. In effetti il territorio di Pescara risulta quasi completamente edificato: le zone edificabili ancora non utilizzate sono pochissime. Tale fenomeno è all'origine della forte crescita demografica dei comuni limitrofi alla città e, in via più generale, dell'intera conurbazione. Secondo il rapporto di Legambiente, Pescara è al 66º posto in Italia per la qualità dell'ecosistema urbano[95]. Nonostante la pedonalizzazione di alcune strade del centro e la creazione di una zona a traffico limitato, i livelli di inquinamento sono molto elevati ed incidono in maniera pesante sulla salubrità dell'ambiente e sul livello della qualità della vita. Infatti, come in molte città italiane, il problema dell'insufficienza dei parcheggi ha notevolmente influenzato la vita dei pescaresi e dei pendolari o visitatori che si recano nella città per lavoro o shopping. La situazione del traffico cittadino è in ogni modo difficile per molte cause, come ad esempio:

  • l'assenza della rete di trasporto pubblico su ferro;
  • l'altissima densità di automobili, nella città è registrato un gran numero di veicoli circolanti che comporta problemi di parcheggi;
  • la difficile realizzazione di corsie preferenziali per i bus, per velocizzarne la corsa;

Nel 2006, Pescara ha superato il limite delle polveri sottili per oltre 140 giorni all'anno. Alcune strade del centro, sono congestionate dal traffico e soffrono livelli di inquinamento acustico che in anni passati vedevano Pescara al vertice di tutte le classifiche di rilevamento. Si segnalano forti concentrazioni di PM10 (polveri sottili: valore medio per UG/MC 40,50), di diossido di azoto (valore medio per UG/MC, 35,00)[96]. Secondo i dati ISTAT raccolti dal database Airbase dell'Agenzia Europea per l'Ambiente, pubblicati nel settembre 2010, Pescara è tra le prime 30 città europee per i livello di PM10[97]. La qualità dell'aria è fortemente compromessa per la presenza di volumi di traffico consistenti: nello stesso rapporto si calcola che a Pescara circolano circa 57,33 automobili ogni 100 abitanti mentre ogni abitante dispone di soli 3,10 metri quadrati di verde pubblico e di 0,21 metri quadrati di isola pedonale. I livelli di inquinamento del mare sono elevati nella zona del porto, dove la balneazione è vietata a causa della presenza di coliformi fecali. Il problema è causato dal trasporto di sostanze inquinanti da parte del fiume: tali sostanze, infatti, non riescono a raggiungere il mare aperto a causa della diga foranea che, essendo costruita in prossimità della foce, impedisce il deflusso dalla costa delle acque fluviali.

Il fiume Aterno-Pescara, che sfocia nel centro del territorio comunale, è caratterizzato dalla presenza di un numero elevatissimo di scarichi civili: da un'inchiesta della rivista Focus, risulta che il fiume è uno dei sette fiumi italiani più sfruttati ed inquinati[98].

Anno Qualità della Vita (Sole 24 Ore)
Dato riferito alla provincia
2007 74° (+ 2)[99]
2008 71° (+ 3)[100]
2009 66° (+ 5)[101]
2010 79° (-13)[102]
2011 73° (+ 6)[103]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca provinciale "Gabriele d'Annunzio"[104];
  • Biblioteca dell'Archivio di Stato di Pescara[105];
  • Biblioteca unificata dell'Università (Facoltà di Architettura, Lingue e Letterature Straniere, Economia e Scienze Manageriali)[106];
  • Biblioteca regionale "F. Di Giampaolo"[107].

Ricerca[modifica | modifica sorgente]

La sede dell'ICRA, ex stazione centrale
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi ICRANet.

L'Icra Network (International Center for Relativistic Astrophisics) è un consorzio internazionale che promuove le attività di ricerca nel campo dell'astrofisica coadiuvando e collaborando con dipartimenti e centri presso l'Università di Roma "La Sapienza", l'università di Stanford, l'università dello stato di Washington, lo Space Telescope Institute, negli Stati Uniti e la Specola Vaticana, a Castel Gandolfo. Il consorzio ha sede nel cuore di Pescara nei locali della vecchia stazione ferroviaria ed ospita un centro di astrofisica. Il centro si propone l'obiettivo principale di coordinare e promuovere le attività di ricerca teorica e di modellistica ed utilizza i dati acquisiti da osservatori astronomici e astrofisici situati in tutto il mondo, nonché di quelli provenienti da missioni spaziali[108].

Università[modifica | modifica sorgente]

Università Gabriele d'Annunzio
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Università Gabriele d'Annunzio.

Pescara ospita, insieme a Chieti, la sede di un campus della Università Gabriele d'Annunzio di Chieti-Pescara, in cui sono presenti le facoltà di architettura, economia, lingue e letterature straniere e di scienze manageriali[109].

ISIA - Istituto Superiore per le Industrie Artistiche
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi ISIA.

L'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (universalmente abbreviato con l'acronimo ISIA) è un ateneo pubblico dedicato al disegno industriale, a numero chiuso, presente a Roma, Firenze, Faenza, Urbino, facente parte del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ed inserito nel comparto AFAM. Pescara ospita la sede decentrata dell'ISIA di Roma ed accoglie il corso di laurea triennale in Disegno Industriale[110].

Università delle Scienze Umane "Niccolò Cusano"
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Università telematica delle scienze umane UniSu.

Pescara è la sede di un learning center dell'Università telematica delle scienze umane UniSu[111].

Il conservatorio Luisa d'Annunzio
Conservatorio Luisa D'Annunzio
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Conservatorio Luisa D'Annunzio.

È una istituzione nata nel 1922 come "Corporazione musicale Luisa D'Annunzio". Fu un'iniziativa di un gruppo di intellettuali della Pescara di allora e di Francesco Paolo Michetti per onorare Gabriele D'Annunzio, nominando la istituzione alla madre. Nel 1935 la corporazione diventa liceo, per poi essere trasformata in conservatorio di musica nel 1969. Dal 2002[112] il conservatorio è ospitato nei locali del vecchio municipio di Castellammare Adriatico, mentre nel 2005 è stata aperta la succursale nell'attiguo Palazzo Mezzopreti[112].

Musei[modifica | modifica sorgente]

Museo casa natale Gabriele D'Annunzio

È la casa natale del poeta, un edificio settecentesco, proprietà della famiglia D'Annunzio a partire dall'Ottocento, che fu dichiarato monumento nazionale nel 1927. Fu ristrutturato per l'apertura da Giancarlo Maroni, architetto fidato al Vate. Il museo, allestito al primo piano della casa, è composto da nove sale e conserva arredi, mobili d'epoca e oggetti della scrittore e della sua famiglia.

Museo Villa Urania

Aloggiato in una villa in stile Liberty risalente alla fine dell'Ottocento, vi si possono ammirare numerose maioliche di Castelli realizzate dal Cinquecento al Settecento. La collezione è stata realizzata a partire dal 1950 ad opera di Raffaele Paparella Treccia, chirurgo ortopedico, e dalla moglie Margherita Devlet, che ne istituirono poi la Fondazione intitolata ai loro nomi e la donarono al Comune di Pescara. Oggi la mostra permanente è formata da circa 140 pezzi originali[113].

Museo delle Genti d'Abruzzo

Il museo è ospitato nei locali rimasti della fortezza cinquesecentesca, unita ai Bagni Borbonici nel Settecento, e al tempo del Regno delle Due Sicilie, usato nel seminterrato come "bagno penale" per detenuti politici e patrioti abruzzesi. Oggi è custode di reperti e testimonianze della vita abruzzese, dalla Preistoria alla Rivoluzione Industriale[114].

Museo d'arte moderna "Vittoria Colonna"

Si tratta di un museo d'arte moderna alloggiato nel palazzo progettato dall'architetto Eugenio Montuori. È ricco di opere d'arte moderna ed è spesso sede di mostre temporanee[115][116].

Museo Civico "Basilio Cascella"

Oggi ha sede nell'antico laboratorio della famiglia Cascella, poi trasformato in museo e raccoglie la maggioranza delle opere della famiglia[117].

Mediamuseum

Ospitato nel vecchio Palazzo di giustizia, contiene una raccolta di locandine, articoli di giornale, foto, dipinti, pannelli e contenuti multimediali riguardanti il cinema e il teatro. Oltre a essere un museo, è anche una videoteca pubblica[118].

Museo del Mare

Conserva diversi esemplari di tartarughe marine e una collezione di scheletri di cetacei del Mediterraneo, fra i quali un esemplare di capodoglio, e uno di balenottera comune[119][120].

Media[modifica | modifica sorgente]

La "Nave" di Pietro Cascella

Radio[modifica | modifica sorgente]

Le principali radio presenti sono:Radio California[121], Radio Ketchup[122], Radio C1[123], Radio Parsifal[124], Radio Sole[125], Radio Città[126], Radio Delta 1 (sede locale)[127], Radio International[128], Studio5 e Studio5 Caribe.

Stampa[modifica | modifica sorgente]

Il soggetto del film I vitelloni
Vitelloni al bar.jpg

Il soggetto del famoso film di Federico Fellini, I vitelloni, è stato inizialmente scritto da Ennio Flaiano, che ha immaginato lo svolgimento della trama a Pescara e l'ha sviluppata intorno ad alcuni personaggi inventati, ma rappresentativi di un modo d'essere dei giovani della città degli anni cinquanta. Il termine «vitello» ("vitellone"), infatti, era usato a Pescara per indicare quei giovani nullafacenti che trascorrevano le loro giornate al bar, comunque, senza lavorare. A quel tempo, tra i giovani era facile salutarsi dicendo «Uhe vitello' cum'a sti'?» ("ehi vitellone, come stai?"), sia perché la disoccupazione giovanile era dilagante, sia perché il termine era entrato nel gergo comune. Nello slang pescarese, il termine nel corso degli anni è scomparso, ma il suo significato è espresso nel gergo locale con un'altra espressione: infatti, il termine «vitello» è stato sostituito dalla parola «pigro», che al giorno d'oggi, descrive la persona nullafacente ma anche facinorosa ed è, dunque, usata in senso dispregiativo. Federico Fellini ha poi deciso di ambientare il film nella sua Rimini.

La città ospita le sedi regionali de Il Messaggero[129] e de Il Tempo.
I principali quotidiani locali sono: Il Centro[130] e Abruzzo Oggi[131].
Sono presenti anche le redazioni di alcune riviste: Sipario[132], Buono & Bello[133], Abruzzo Impresa[134], La Dolce Vita[135], Intercity Magazine, Sottopelle Magazine, Vario, Mente Locale, Abruzzo Economia, Abruzzo Sport, scaricaBILE, Carta Straccia.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

  • Alcune scene del film La guerra degli Antò del 1999, diretto da Riccardo Milani, sono state girate a Pescara. Pescaresi sono anche molte comparse del film nel quale, del resto, compaiono molti attori abruzzesi: Federico Di Flauro è di Sulmona, Flavio Pistilli è di Pescasseroli, Paolo Setta è di Bussi sul Tirino, Danilo Mastracci è di L'Aquila. La trama del film si muove tra Montesilvano, Bologna ed Amsterdam ed è il racconto di quattro giovani punk stanchi della loro vita di provincia.
  • A Pescara è ambientato e girato il film Liberi del 2003, diretto dal regista Gianluca Maria Tavarelli. Il film racconta un intreccio di storie di giovani in cerca di fortuna e di persone, più adulte, con difficoltà sentimentali e di vita.
  • Il pescarese Berardo Carboni ha scritto e diretto il film Shooting Silvio (2006) e pescarese è anche Federico Rosati che interpreta Kurtz, il protagonista della trama.

Inoltre, il pescarese Ennio Flaiano è stato sceneggiatore e soggettista di numerosissimi film tra i quali sono da ricordare Guardie e ladri (1951), La notte (1961), Fantasmi a Roma (1961), La cagna (1972). Ha collaborato con Federico Fellini alla sceneggiatura ed al soggetto dei film I vitelloni (1953), La strada (1954), Le notti di Cabiria (1957), La dolce vita (1960) ed (1963).

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Pescara è sede della redazione regionale per l'Abruzzo della RAI[138].
Ospita anche gli studi di alcune emittenti televisive locali, come Telemare, Tele 9, TVQ[139] e Antenna 10[140].

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gabriele d'Annunzio e Ennio Flaiano.
Autori celebri[modifica | modifica sorgente]

Con certezza, il più celebre degli scrittori nati a Pescara è Gabriele d'Annunzio, anche detto il "vate", che rappresenta uno dei massimi esponenti della letteratura e della cultura italiana a cavallo tra l'Ottocento ed il Novecento. D'Annunzio è sempre rimasto molto legato alla città cercando di favorirne le sorti con il suo peso politico; inoltre, l'ha sempre frequentata assiduamente, rimanendo fortemente affascinato dal carattere dei suoi abitanti.

Altro personaggio di grandissimo rilievo per la cultura italiana è il pescarese Ennio Flaiano che nell'immediato dopo guerra ottenne un grande riscontro da parte della critica e del pubblico come scrittore (vincitore del Premio Strega 1947, Tempo di uccidere, la sua opera più importante e il suo unico romanzo). La sua produzione letteraria si è espressa con raccolte di racconti (molte delle quali postume), di diari. Fine ed ironico moralista, ma anche acre e tragico al tempo stesso, produsse opere narrative e prose varie percorse da un'originale vena satirica e da un vivo senso del grottesco attraverso cui vengono colti gli aspetti più paradossali della realtà contemporanea. È famoso per l'uso degli aforismi. Flaiano è stato anche autore di teatro e sceneggiatore e soggettista cinematografico.

Le novelle della Pescara[modifica | modifica sorgente]

D'Annunzio ha ambientato in quello che allora era il villaggio di Pescara e nella campagna circostante Le novelle della Pescara, pubblicato nel 1902, utilizzando anche alcuni testi già apparsi nelle raccolte Il libro delle vergini (1884) e San Pantaleone (1886). L'opera nasce come raccolta di canti, con temi diversi, che acquisiscono unitarietà proprio in relazione all'elemento caratterizzante che è il territorio. D'Annunzio descrive una terra abitata da persone impulsive, irruente ed, a volte, anche feroci: emozioni ed impulsi che trovano nel territorio la loro radice poiché D'Annunzio le riconduce ad un sentimento collettivo, in quanto condiviso da tutti gli abitanti dell'area.

Altri romanzi[modifica | modifica sorgente]
  • Giovanni Di Iacovo. Sushi Bar Sarajevo. Palomar, 2002. Romanzo noir che si ambienta tra Pescara e Sarajevo in un futuro prossimo.
  • Giuseppe Ferrandino. Pericle il nero. Adelphi, 2002. Parte della storia si svolge a Pescara.
  • Luisa Gasbarri. Istinto innaturale. Todaro, 2004. Romanzo noir che si svolge a Roma ed in una Pescara del futuro.
Monumento dedicato ad Ennio Flaiano all'ingresso del centro storico

Arte[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'arte a Pescara.

Pittura, grafica e scultura[modifica | modifica sorgente]

Possiamo ricordare molti artisti nati a Pescara, o vissuti nella città per lunghi periodi.

  • Francesco Paolo Michetti, pittore e litografo di grandissima fama internazionale, molto apprezzato dai collezionisti d'arte a cavallo tra l'Ottocento ed il Novecento. A Pescara, presso la Biblioteca provinciale, è conservato il suo celebre dipinto La figlia di Jorio del 1894.
Il museo Civico Basilio Cascella
  • La famiglia Cascella ha dato molto alla città di Pescara e ne ha caratterizzato moltissimo la vita artistica, essendo stata una feconda scuola di arte e cultura, apprezzata a livello nazionale ed internazionale. Eminenti sono le figure di Basilio Cascella e Pietro Cascella. Ai Cascella, il Comune di Pescara ha dedicato la fondazione del Museo Civico.
  • Vito Giovannelli, pittore, xilografo, medaglista. Dotato di buone conoscenze tipografiche si è dedicato, principalmente,  alla  realizzazione di ex libris , di assegni bancari e di documenti filatelici. Il suo tratto è ben individuabile nella panoramica della grafica internazionale, tanto da essere stato inserito dal critico Elke Schutt Kern dell'università di Lugano, nel prestigioso  catalogo Gutenberg, del 1998. 
  • L'artista Ettore Spalletti è nato nel 1940 a Cappelle sul Tavo, in Provincia di Pescara, dove egli tutt'oggi vive e lavora: è un pittore e scultore di fama internazionale, ma è molto radicato e presente nel territorio pescarese. In città è spesso protagonista di mostre personali o collettive ed ha realizzato la fontana presso la nuova sede del Tribunale.
  • Nella sala consigliare del Comune di Pescara è possibile ammirare otto pannelli dipinti ad olio su tela di Luigi Baldacci, che raccontano la storia della città. Nella città sono presenti altre opere dello stesso artista, tra le quali la scultura intitolata "Omaggio a Flaiano", posta nel piazzale antistante l'auditorium omonimo.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

La sede della Fater S.p.A.

Pescara, nel dopoguerra, è stata disegnata dall'architetto razionalista Luigi Piccinato; al giorno d'oggi, sono presenti od in progetto opere di architetti di fama internazionale. Oriol Bohigas ha progettato la nuova Stazione ferroviaria di Pescara Porta Nuova, Massimiliano Fuksas la nuova sede della Fater[34], Toyo Ito il monumento Huge wine glass disegnato per la nuova piazza della Rinascita e inaugurato il 14 dicembre 2008 (danneggiata in seguito da un ancora imprecisato cedimento strutturale del polimero con cui era stata realizzata[141]), e il Ponte del mare, progettato dall'architetto Walter Pichler. È ferma la realizzazione della Torre OperA progettata dall'architetto Mario Botta.

Altre forme d'arte[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fuori Uso.

Sebbene Pescara sia per gran parte di aspetto moderno poiché è stata pesantemente bombardata durante la seconda guerra mondiale, vi sono comunque testimonianze dei secoli più antichi di essa e della regione. Pescara può anche essere considerata una delle poche "città d'arte moderna" italiane, in quanto sono presenti alcuni palazzi in stile Liberty sul lungomare, diversi musei (che compensano i pochi monumenti, tra cui la celebre Nave di Cascella). Sono state ritrovate molte testimonianze artistiche "sotterrate" dalla città moderna, tra cui un mosaico di epoca tardoantica, alcune arcate romane nel centro storico, e a piazza Unione, i resti di mura Bizantine. Sotto il campo di calcio Rampigna, è stata scoperta una necropoli risalente al periodo dei Romani.
A Pescara si sono formati diversi importanti esponenti della fumettistica italiana tra cui Andrea Pazienza, artista nato a San Benedetto del Tronto e sepolto a San Severo in Puglia, che frequentò il Liceo artistico a Pescara prima di trasferirsi altrove.

A Pescara si sono tenute varie edizioni del PEAM (Pescara Electronic Artists Meeting), un meeting internazionale d'arte elettronica d'avanguardia (arte digitale e videoarte) organizzato dall'Associazione Culturale "Artificialia".

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Una via del centro storico la sera (Corso Manthonè)
Palazzo delle Poste Centrali

In passato a Pescara vi era il Teatro Pomponi, uno splendido teatro di inizio costruito nel 1923, situato a piazza della Rinascita, abbattuto nel 1962 in seguito ai danni subiti durante la seconda guerra mondiale[142]. Oggi manca un teatro comunale, mentre la funzione di associazione teatrale stabile è svolta dalla "Società del Teatro e della Musica", presieduta in passato anche da Ennio Flaiano; importante è anche il ruolo del "Florian Teatro Stabile d'Innovazione", attivo dal 1988 in città con la sua sede storica del Florian Espace, che è l'unica struttura esclusivamente teatrale. Un nuovo teatro è stato costruito nei locali dell'ex mattatoio di Via Gran Sasso ed è stato inaugurato nel giugno 2012[143][144].

  • Florian Espace
  • Teatro contemporaneo (Ex mattatoio)
  • L'Auditorium Flaiano;
  • Cantiere teatrale;
  • Il cinema teatro Massimo;
  • Il Teatro monumento Gabriele D'Annunzio (arena all'aperto);
  • L'ex liquorificio dell'Aurum, che è stato restaurato di recente anche allo scopo di ospitare rappresentazioni e performance teatrali.

Arene e spazi per musica[modifica | modifica sorgente]

  • Lo Stadio Adriatico viene utilizzato per i più importanti eventi musicali quali concerti di gruppi e cantanti nazionali;
  • L'Arena del Mare, che è un'area che viene stagionalmente attrezzata sulla spiaggia al lato nord del porto, dove, nella stagione estiva, vengono organizzati concerti gratuiti che consentono di accogliere diverse migliaia di spettatori;
  • Lo Stadio del Mare, un'arena temporanea che viene allestita ogni estate sulla spiaggia, all'altezza di Piazza Primo maggio, per ospitare concerti ed eventi di vario genere;
  • Il cinema teatro Massimo, dove, nella stagione invernale, si svolgono concerti di vari generi musicali;
  • Il Teatro monumento Gabriele D'Annunzio (arena all'aperto), dove si svolge il Pescara Jazz;
  • L'Auditorium Flaiano;
  • La Città della Musica è un progetto che prevede la realizzazione di un maxi-contenitore al posto dell'ex inceneritore di via Raiale, costruito negli anni settanta e dismesso dopo essere stato utilizzato solo poche settimane[145]. Tale struttura dovrà ospitare sale di registrazione, aule di studio, una sala polivalente per la realizzazione di spettacoli, ed una scuola superiore di musica in collaborazione con il Conservatorio di Musica "Luisa D'Annunzio"[146]. La consegna del primo lotto funzionante della Città della Musica era prevista entro marzo 2010[147]. A febbraio 2012 è stato completato il primo lotto, che è composto in sei piani nei quali sono stati realizzati una ‘mediateca della musica’ di 1800 metri quadrati, uno spazio espositivo, sale prova, uffici, una sala eventi, la hall, l'archivio musicale, la sala audio-video, l'internet point, la caffetteria e la terrazza panoramica[148].

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina abruzzese.

La tradizione gastronomica pescarese è molto legata alla cucina marinara dell'Adriatico ed alla tradizione culinaria abruzzese.

La cucina marinara si caratterizza per l'uso di pesci di taglia piccola ma molto saporiti cucinati alla brace, in pentola o serviti crudi o marinati in aceto con l'aggiunta degli odori della cucina mediterranea. Tipica è la coda di rospo (o rana pescatrice) alla cacciatora e famoso è il brodetto di pesce che viene cucinato con tempi di cottura differenziata a seconda dei vari tipi di pesce a cui si aggiungono peperoncino fresco, aglio, pomodoro, odori da servire con fette di pane. Molto diffuso è anche il "fritto di paranza", ovvero una frittura mista di pesci di piccolo taglio: in genere merluzzetti, triglie e sarde. Altro piatto tipico è il brodetto di cozze e vongole[149].

I primi piatti si distinguono per l'uso di formati di pasta tipici dell'Abruzzo come i "maccheroni alla chitarra", la mugnaia, i ravioli, le "scrippelle" od il "timballo", accompagnati da sughi della tradizione in genere a base di salsa di pomodoro e carne di agnello o con brodi vegetali o di pollo. Tipico primo piatto dell'area del pescarese sono gli anellini alla pecoraia, una pasta a forma di anello servita con una salsa di pomodoro e vegetali vari a cui si aggiunge la ricotta di pecora. Eredità della cucina povera sono i piatti a base di legumi come le sagne (in dialetto "tajarille") servite con ceci o fagioli[149].

Il parrozzo

Le carni usate per cucinare sughi e secondi sono legate alla tradizione pastorale dell'Abruzzo: quindi sono molto usate le carni ovine. Come in tutto l'Abruzzo a Pescara sono tipici gli "arrosticini", spiedini di carne di pecora tagliata in piccoli pezzi che vengono serviti con fette di pane unte di olio. Molto usata è la carne di maiale ed è facile trovare nei mercati o per le strade i chioschi dove è possibile comprare della porchetta, piatto tipico in Abruzzo[149] ed in altre zone del centro Italia, particolarmente in Umbria.

Tra i dolci della tradizione cittadina spicca sicuramente il parrozzo, fatto con mandorle tritate, essenza di mandorla amara, buccia di limone e ricoperto di cioccolato fondente[150]; famoso è il Parrozzo D'Amico celebrato anche da Gabriele D'Annunzio. Tipica, come in tutto l'Abruzzo e soprattutto nei periodi di festa, è anche la cicerchiata, che è un dolce a base di pasta di farina, uova, burro e zucchero. Da questa si ricavano palline di circa un centimetro di diametro che vengono fritte nell'olio di oliva o nello strutto: scolate, vengono disposte "a mucchio" e ricoperte di miele. Altri dolci comuni sono i cacionetti ed i bocconotti, questi ultimi tipici dolci di Castelfrentano, vicino Lanciano[150].

Altra pietanza tipica in Abruzzo e Molise è il fiadone, una sorta di raviolo rustico cotto in forno e fatto con uova e pecorino che può essere sia dolce che salato[150].

Tra i molti liquori caratteristici della zona l'unico tipico di Pescara è l'Aurum, che è prodotto con acquavite e scorze di arancia[151].

Anche nel pescarese, come nel resto dell'Abruzzo, vengono coltivati interessanti vitigni che originano vini DOC come il Montepulciano d'Abruzzo, il Cerasuolo e il Trebbiano d'Abruzzo[152].

Persone legate a Pescara[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Personalità legate a Pescara.
Ennio Flaiano con la Ekberg e Fellini
Documento filatelico

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pescara Jazz, Premio Flaiano e Fuori Uso.

Per quanto concerne l'intrattenimento di tipo culturale, Pescara presenta un significativo fermento ma una limitatezza delle strutture. Oltre al passaggio delle grandi tournée dei cantanti e gruppi rock-pop italiani, alcuni locali della città offrono un cartellone con gruppi ed artisti internazionali ed italiani di vari generi musicali. Nella città si svolgono vari festival musicali e teatrali:

Charlie Haden al Pescara Jazz nel 1990
  • Il Festival del Jazz è stato il primo festival estivo italiano dedicato al jazz. Nata nel 1969, la manifestazione è stata capofila di una serie di iniziative in tutto il territorio nazionale ed è una delle manifestazioni jazz più importanti in Europa, come evidenziato dalle più note riviste internazionali del settore. La manifestazione si svolge tutti gli anni nel mese di luglio presso il Teatro D'Annunzio, con una media di circa 2000 spettatori a serata. Viene organizzato dall'Ente Manifestazioni Pescaresi[155].
  • Il Premio Internazionale Ennio Flaiano è un festival diviso in quattro sezioni: cinema, teatro, letteratura, televisione. Si tratta di un evento culturale di richiamo internazionale che vede riuniti a Pescara alcuni tra i più eminenti personaggi dello spettacolo e della cultura. La manifestazione è nata per onorare Ennio Flaiano e per riproporre costantemente lo studio della sua opera. Il Festival ha luogo ogni anno dal 1974 ed attira decine di migliaia di spettatori[156].
  • Fuori Uso è una mostra d'arte contemporanea, impreziosita dalla presenza di alcuni fra gli artisti internazionali più noti del momento; la mostra, negli anni, ha dato spazio anche a giovani artisti locali, nazionali e provenienti da tutto il mondo. La caratteristica della mostra, la cui prima edizione si è svolta nel 1991, è quella di svolgersi in luoghi della città in disuso, come ex depositi degli autobus, ex alberghi dei ferrovieri, ex fabbriche o magazzini, con il risultato di renderli vitali ed ancora fruibili, come spazio d'arte e di incontro. La mostra aveva luogo ogni anno, in momenti e spazi diversi della città, ed attira migliaia di visitatori. Al momento la mostra non si svolge più per mancanza di fondi.
  • Il Cartellone di teatro e di concerti di musica classica organizzato dalla "Società del Teatro e della Musica", nel passato presieduta da Ennio Flaiano, un'associazione locale che si occupa, da oltre 40 anni, di organizzare questa rassegna durante tutta la stagione invernale (da ottobre ad aprile). La rassegna teatrale vede protagonisti molti dei principali artisti nazionali, mentre la stagione dei concerti annovera la presenza di orchestre sinfoniche e musicisti da tutto il mondo[157].
  • La Stagione di Teatro Contemporaneo, organizzata dal Florian Teatro Stabile d'Innovazione, con un cartellone di indubbio interesse nell'ambito del teatro contemporaneo italiano. In passato molti importanti artisti e compagnie nazionali vi si sono esibiti, da Roberto Herlitzka ai Motus, da Leo De Berardinis a Sandro Lombardi[158].
  • Jazz'n'Fall è una rassegna di musica jazz che si svolge ogni anno nel mese di ottobre, dal 1992. La manifestazione, organizzata dalla "Società del Teatro e della Musica", si svolge nell'arco di una settimana offrendo agli spettatori un cartellone di almeno tre serate, nelle quali si avvicendano sul palco musicisti di fama nazionale ed internazionale.
  • L'Indie-rocket festival è un festival di musica di gruppi del panorama musicale indie e prodotti da etichette indipendenti. La manifestazione si svolge a Pescara da alcuni anni ed ha visto succedersi sul palco di diverse decine di band italiane, europee e provenienti da tutto il mondo. Il festival si svolge prima dell'estate in luoghi differenti della città per 3 o 4 serate di concerti offerti gratuitamente al pubblico[159].
  • L'Acoustic Music Festival è un festival di musica, consolidato da più di 20 anni e organizzato dall'Arci[160].
  • L'Etno Music Festvial è un festival di musica etnica che si tiene ogni anno a Pescara nel periodo tra febbraio ed aprile. Gli organizzatori della manifestazione propongono un calendario di concerti di importanti musicisti, band e solisti (italiani e stranieri) di musica etnica, di folk e world music. I concerti, si svolgono presso l'auditorium Flaiano ed attirano centinaia di spettatori ogni sera. Viene organizzato dall'Ente Manifestazioni Pescaresi[161]..
  • Il Festival Adriatico delle Letterature è un festival di letteratura contemporanea che si svolge dal 2002, nato con l'intento di promuovere l'interesse per la lettura e la scrittura in tutte le loro forme. Il Festival si svolge nel mese di novembre e vede la partecipazione di autori e critici letterari i quali sono protagonisti di letture, dibattiti e presentazioni di nuove opere: tutti gli eventi sono aperti al pubblico. La manifestazione è arricchita da concerti e dalla proiezione di film o documentari e si svolge in diversi luoghi della città[162].
  • Il Fiume e la Memoria è un festival che si svolge a Pescara dal 1999 che spazia dal teatro alla musica con alcune sezioni riservate anche al cinema, ai cortometraggi, agli incontri e all'esposizioni. Nelle intenzioni degli organizzatori, il Festival si è caratterizzato per la riscoperta e la valorizzazione del fiume e del centro storico della città, che nasce e si sviluppa sulla sponda sud del fiume Pescara. Nel corso degli anni si sono avvicendati nei vari cartelloni teatrali con performance il più delle volte coprodotte dallo stesso festival con il coinvolgimento di artisti e associazioni locali[163].
  • Nel passato, in città si è svolto il PEAM (Pescara Electronic Artists Meeting), un meeting internazionale d'arte elettronica d'avanguardia, organizzato dall'Associazione Culturale "Artificialia", concepito come luogo d'incontro per artisti che operano nell'ambito elettronico e/o che fanno uso dell'elettronica come mezzo d'espressione e comunicazione. Nelle intenzioni degli organizzatori, il termine "Meeting" è usato per esprimere lo spirito della manifestazione che nasce per aggregazione gli artisti del settore e non prevede alcun aspetto competitivo e, al contrario, prevede attività didattiche quali seminari o interviste[164]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

L'inizio di viale d'Annunzio e, sulla destra, la Cattedrale di San Cetteo

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Formazione e primo sviluppo della città[modifica | modifica sorgente]

Fino agli inizi del XX secolo, i due centri contigui di Pescara e Castellammare Adriatico, poi riuniti dal 1927 in un solo comune, si presentavano con un aspetto elegante, viali alberati e giardini pubblici. Entrambi erano circondati da pinete e venivano apprezzati come luoghi di villeggiatura e stazioni balneari. Tuttavia, a partire dai primi anni del Novecento, lo sviluppo urbano di Pescara e Castellammare divenne più sostenuto, accentuandosi nella seconda metà degli anni venti con la riunione delle due cittadine in un'entità comunale unica elevata a capoluogo di provincia. La grande pineta che si estendeva per gran parte dell'attuale territorio comunale, in prossimità del mare, subì un netto ridimensionamento e l'abitato acquisì connotazioni tipicamente urbane, imponendosi fin dal censimento del 1936 come il più popoloso d'Abruzzo (secondo, dopo L'Aquila, se si considera l'intero territorio comunale)[165].

Panorama della città da Colle Renazzo

Negli anni venti e ancor più nel decennio successivo, vennero edificati nel centro della città alcuni pregevoli edifici pubblici progettati dal celebre architetto Vincenzo Pilotti e modellati secondo i canoni del razionalismo italiano. Ancor oggi sono sede di enti ed istituzioni cittadine. Fra questi, di particolare pregio architettonico sono il Palazzo Comunale, il Palazzo di Giustizia, il Palazzo del Governo (sede della Provincia, della Prefettura e della Biblioteca Gabriele D'Annunzio[166]) e il Liceo scientifico Galileo Galilei. Per quanto riguarda gli edifici di culto presenta un particolare interesse la cattedrale di San Cetteo eretta, nelle forme attuali, su progetto di Cesare Bazzani (1929) e con il sostegno di Gabriele D'Annunzio[167]. Il Vate non poté tuttavia vedere la Cattedrale ultimata: si spense infatti un anno prima che venissero portati a compimento i lavori di costruzione (1939).

Veduta notturna aerea della città

Nel corso della seconda guerra mondiale la città andò in gran parte distrutta a causa dei bombardamenti subiti. Con la ricostruzione ebbe luogo un nuovo, impressionante sviluppo urbano ed una rapida espansione demografica che portò Pescara a superare i 65.000 abitanti nel primo censimento postbellico (1951), con un incremento di oltre il 40% sulle precedenti rilevazioni censuali del 1936.

Dal secondo dopoguerra ai nostri giorni[modifica | modifica sorgente]

Supervisore della ricostruzione della città fu Luigi Piccinato che fu anche uno degli artefici del piano regolatore del 1956. La sua idea di realizzare in riva all'Adriatico lo schema modernista della città giardino di inizio secolo che prevedeva, oltre alla sistemazione della ferrovia adriatica, anche la definizione della viabilità urbana nelle zone pianeggianti (con uno schema di sviluppo a "T"), non riuscì mai a trovare una compiuta realizzazione. Travolto da uno sviluppo impetuoso dell'economia e della demografia della città - particolarmente intenso fra la fine degli anni cinquanta e l'inizio degli anni ottanta del Novecento[168] - l'ideale urbanistico di cittadina di provincia ordinata e misurata tra il mare e la collina, è stato completamente ignorato dall'esponenziale aumento degli indici edificatori e dalla trasformazione degli spazi disponibili in aree edificabili. Sospesa tra un ideale irrealizzabile derivato direttamente dalla manualistica di fine Ottocento ed una realtà fatta di edificazione selvaggia e autodeterminazione, la città non è più riuscita a produrre opportune e specifiche rielaborazioni dei suoi assetti urbanistici. I successivi PRG del 1973 (Gorio e Mariani), del 1987 (Gabrielli, Samperi e Sigillo) e del 2001, fino alla Variante delle Invarianti del 2004, non hanno avuto la forza di gestire e organizzare lo sviluppo di un'area sempre meno legata a modelli di piccola città adriatica per le vacanze.

Dei criteri informatori di Piccinato sono rimasti oggigiorno solo gli assi viari. Questi ultimi, non previsti per gli indici di fabbricazione raggiunti negli anni successivi, fanno sì che Pescara abbia assunto, col tempo, una fisionomia simile a quella di tante altre città italiane, con un centro caotico ed inquinato ed una periferia caratterizzata, nella maggioranza dei casi, da strutture pubbliche ed edifici residenziali privi di qualsiasi contenuto estetico.

Il Museo del Mare e il Mercato Ittico

L'arteria principale della città è oggi costituita da corso Umberto I che unisce Corso Vittorio Emanuele II al Lungomare (piazza Primo maggio) e attraversa lateralmente piazza Rinascita, più conosciuta come piazza Salotto. I palazzi della Provincia e del Comune sono ubicati in piazza Italia, vicino al fiume, mentre quello utilizzato dal consiglio regionale è a piazza Unione, prospiciente Corso Manthonè, il corso della vecchia Pescara, che ormai è il centro della vita notturna. Nella parte meridionale della città è stata creata una zona di uffici che si sviluppa nell'area compresa tra la nuova cittadella giudiziaria e la sede delle facoltà di economia, architettura, lingue e letteratura straniere dell'Università Gabriele d'Annunzio.

Tra il 2000 e il 2006[169], anche grazie al progetto Urban 2, finanziato dalla Commissione Europea, l'Amministrazione comunale è riuscita a preservare alcune aree verdi dalla edificazione e dal degrado, costituendo e riallestendo alcuni parchi e ribadendo i vincoli di destinazione paesaggistica su alcune aree collinari della città[170]. Inoltre, le amministrazioni provinciale e comunale stanno cercando di promuovere mezzi di mobilità alternativi e soprattutto l'uso della bicicletta con le nuove piste ciclabili, in modo da decongestionare il traffico cittadino. Della grande pineta restano quindi solo le aree lasciate a parco ed alcuni viali intorno alle riviere meridionale e settentrionale, connotati dalla presenza di pini.

Skyline[modifica | modifica sorgente]

Segue la lista degli edifici più alti che caratterizzano ad oggi lo skyline di Pescara e quelli dei quali sarà completata la costruzione nei prossimi anni.

Il Ponte del Mare
Nome Anno Altezza (m) Nº piani
Torre OperA Ferma 54m[171] 16
Torri Camuzzi 2012 52m 15[172]
Ponte del mare 2009 50m[173] -
Ponte Nuovo (Camuzzi)[174] In costruzione (2014) 52m[175] -
Torre MolinoT 2006 48m 12
Torre Duca d'Aosta N/D 45m 15
Polo Direzionale De Cecco 2009[34] 40m[176] 10

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Quartieri di Pescara e Categoria:Frazioni di Pescara.

Il Comune di Pescara è suddiviso in tre circoscrizioni:

È stato proposto nel 2011 da alcuni politici della regione un referendum che porti alla fusione dei comuni di Pescara, Spoltore e Montesilvano in un nuovo comune, con il nome di "Grande Pescara" che avrebbe 187.561 abitanti[177]. L'argomento è tornato in discussione nel 2013 con la spinta di Carlo Costantini[178]; a favore è stata anche presentata una lista civica per le elezioni amministrative.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La Camera di Commercio

L'economia di Pescara e del suburbo, continua, nonostante la crisi, a fare da traino, nel terziario, a quella della regione Abruzzo. Il tasso di disoccupazione nel 2007 era del 5,8 %[179], un dato di gran lunga inferiore alla media del Mezzogiorno, mentre quello di occupazione era attestato alcuni anni fa al 45.6%[96]. Relativamente alto è l'indice di formazione dei giovani: sono laureati l'82,10% dei pescaresi di età compresa tra i 18 e 25 anni (ottava provincia in Italia)[179]. Per quanto riguarda i livelli reddituali, nel 2007 il prodotto interno lordo per abitante (sempre in relazione alla Provincia di Pescara) è stato di € 20.868,95[179], mentre l'imponibile IRPEF medio per famiglia nel 2004 è stato di € 31.373[96].

Pesca[modifica | modifica sorgente]

La pesca è stata per lungo tempo un'attività vitale per l'economia locale, ma al giorno d'oggi ha perso il peso e la rilevanza che aveva in passato. Il settore, sorretto da una flotta di pescherecci fra le più grandi del medio mare Adriatico, vive una fase di grandi difficoltà dovuta all'aumento dei costi di gestione degli armatori. Nel mercato ittico comunale di Pescara vengono contrattate circa 2.500 tonnellate di pesce all'anno[180].

Il primo volo in elicottero in Italia

Per quanto riguarda la storia industriale della città si ricorda che a Pescara è stato effettuato uno dei primi decolli di elicottero nella storia ed il primo in Italia. Infatti, nel 1925 Corradino D'Ascanio fondò una società con il barone Pietro Trojani, che mise a disposizione il suo patrimonio per finanziare l'opera. D'Ascanio progettò l'elicottero, ne depositò il brevetto e ne seguì la sua costruzione presso la fonderia Camplone di Pescara. Nel 1926, di fronte alla stessa fonderia, i primi prototipi di D'AT1 e di D'AT2 riuscirono a sollevarsi di pochi centimetri da terra per poi ricadere al suolo. Seppure non completo, si trattò di un grande successo che trovò la sua piena realizzazione nel 1930, a Roma, quando il D'AT3 (D'AT dalle iniziali di D'Ascanio e di Pietro Troiani), riuscì a volare per più di otto minuti, stabilendo tre diversi record di volo[181].

Industria[modifica | modifica sorgente]

L'ingresso della Marina

L'industria locale vive da qualche anno una fase di stagnazione, ma alcune grandi realtà produttive sviluppatesi in Abruzzo sono riuscite a consolidare le proprie posizioni nel mercato. Fra queste, il gruppo De Cecco il cui pastificio si trova in Val di Sangro, a Fara San Martino (CH)[182], e l'ACRAF (Fater S.p.A.), legato con una joint venture paritetica con la multinazionale americana Procter & Gamble[183].

Per quanto riguarda l'industria dolciaria a Pescara ha ancora sede la Luigi D'Amico Parrozzo SaS, nota in Italia e all'estero per l'omonimo dolce, che però da tempo è prodotto negli stabilimenti di Manoppello[184].

La posizione strategica di Pescara e della retrostante valle hanno spinto la già citata Procter&Gamble e la sua diretta concorrente Kimberly-Clark a stabilire degli impianti produttivi nella provincia, presso Alanno[185]. Inoltre a Manoppello, oltre che a Chieti, è presente la Dayco (ex Pirelli Trasmissioni Industriali) leader mondiale nei sistemi di trasmissione di potenza[186].

Edilizia[modifica | modifica sorgente]

L'edilizia è un settore economico di grande importanza per la città. L'edilizia pubblica, in particolare, ha vissuto una fase fortemente espansiva, tanto da far meritare a Pescara il nome di "città cantiere"[187]: negli anni 2000, e soprattutto dal 2003, l'amministrazione comunale ha realizzato centinaia di cantieri volti alla riqualificazione del tessuto urbano della città. Il 13 luglio 2004 è stata inaugurata la nuova cittadella giudiziaria che ospita gli uffici del Tribunale e del TAR: è il quinto immobile, per ampiezza, fra le proprietà del Ministero di Grazia e Giustizia (per una città che non è tra le prime venti in Italia ed è priva di ogni grado di Corte di Assise) e l'opera è costata circa 100 milioni di euro. L'intero progetto comprende anche opere di Enzo Cucchi, Michelangelo Pistoletto ed Ettore Spalletti[188][189][190]. Inoltre sono stati restaurati edifici come la vecchia distilleria dell'Aurum ora allestita come luogo per svago e spettacoli teatrali[191] e la stazione di Porta Nuova[192]. Da alcuni anni, inoltre, sono attivi alcuni uffici del World Trade Center nel complesso Il Molino[193], la cui sede definitiva deve essere ancora costruita. È in fase di costruzione anche un centro direzionale in via Tiburtina, che prenderà il nome di La City[194][195]. Inoltre è stato costruito un nuovo teatro nei locali dell'ex mattatoio di Via Gran Sasso[143], e sono in corso i lavori all'Aeroporto di Pescara per il restyling, l'ampliamento e la modernizzazione dell'aerostazione, con la costruzione di aree cargo, di un parcheggio per le automobili, di un impianto per il trattamento delle acque e l'allungamento della pista dello stesso aeroporto[196][197][198]. Al contrario, l'edilizia privata è stata realizzata, anche in tempi più recenti, con l'ottica speculativa tipica degli anni cinquanta e sessanta. Dal 2003 circa, tuttavia, si è registrata una nuova tendenza, sia da parte dei privati sia da parte della Pubblica Amministrazione, a commissionare progetti a grandi architetti o studi di progettazione di fama internazionale, tra i quali Massimiliano Fuksas, Oriol Bohigas, Toyo Ito, Walter Pichler e Mario Botta. È ferma la costruzione della Torre Opera (appunto di Mario Botta), mentre le torri Camuzzi sono già state completate nel 2012. Inoltre sono in progetto esecutivo o in fase di ideazione grandi opere, come una contestatissima filovia per collegare il centro della città con il comune limitrofo di Montesilvano, la sistemazione dell'area dell'ex stazione ferroviaria ("area di risulta")[199], la costruzione della nuova sede locale della regione[200], l'ampliamento del locale campus dell'Università D'Annunzio[201], l'espansione del lato nord del porto[202], la costruzione di strutture turistico recettive e fieristiche nell'aree dell'ex mercato ortofrutticolo Cofa[203], la riqualificazione del quartiere Portanova a sud con la costruzione di nuovi edifici residenziali e uffici[204], la riqualificazione del lungomare sia a nord che a sud di Pescara[205], e la realizzazione del Ponte Nuovo[206].

Commercio e servizi[modifica | modifica sorgente]

Il settore che negli anni ha senza alcun dubbio visto crescere il proprio ruolo è quello terziario, che nelle statistiche ISTAT del 2010 occupa circa il 57,12% della forza lavoro[207].

Commercio[modifica | modifica sorgente]

La vocazione al commercio ha sempre connotato la vita della città: Pescara ha conosciuto lo sviluppo della grande distribuzione e dei centri commerciali tanto da collocarsi, con la provincia di appartenenza, tra le prime a livello nazionale per numero di metri quadrati per singolo abitante. Dal novembre 2006, a Pescara ha sede un World Trade Center (WTC)[208].

Servizi finanziari e banche[modifica | modifica sorgente]

Pescara ha visto crescere in maniera esponenziale il numero degli sportelli bancari e degli enti creditizi che lavorano nel territorio comunale: significativo è il fatto che in provincia operano oltre 80 istituti di credito e ci sono 99 agenzie bancarie[209]. La Cassa di Risparmio di Pescara, oggi Banca Caripe, nata in città e acquistata nel 2010 dalla Banca Tercas[210], è operativa sul territorio dal 1871.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Pescara ospita uno tra i più importanti porti turistici del Mar Adriatico, fino a due anni fa collegato con la Croazia. La città ha rivestito una certa importanza nel settore del trasporto aereo fin dagli anni trenta: nel 1933, con la Società Aerea Mediterranea, venne inaugurato il primo volo passeggeri settimanale fra Pescara e Roma; Pescara inoltre è dotata dell'Aeroporto di Pescara che grazie ai voli low cost e charter fornisce buoni collegamenti con molte città europee[211]; nonostante i buoni collegamenti il turismo è del tutto marginale nell'economia locale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Le tratte autostradali di Pescara
Il segmento finale dell'asse attrezzato, che nel centro di Pescara scorre parallelo al fiume Aterno-Pescara

La città beneficia di una posizione molto favorevole per quanto concerne le vie di comunicazione.

Strade[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Raccordo autostradale 12 e Strada statale 16 Adriatica.

Pescara è collegata alla rete autostradale (la A25 Pescara-Roma e la A14 adriatica) tramite un sistema di superstrade lungo circa 30 km, articolato in due tratte: il cosiddetto asse attrezzato, che collega le predette autostrade giungendo fino a Chieti in direzione ovest e fino al porto di Pescara in quella ad est; l'altra, la strada statale 16 variante esterna alla zona urbanizzata ed in via di prolungamento, collega la parte nord alla parte sud della città, attraversando l'area urbana occidentale. Dal 1999 l'ultimo tratto dell'asse attrezzato, dallo svincolo Pescara centro-Porto al Porto di Pescara è stato riclassificato come diramazione C della SS 16. Pescara è attraversata da due corridoi pan-europei:

L'asse attrezzato è un breve raccordo autostradale senza pedaggio che collega il porto e il centro di Pescara all'Aeroporto, a Sambuceto, all'area industriale della Val Pescara, a Chieti ed ai caselli autostradali di Chieti-Pescara della A25 e Pescara Ovest-Chieti della A14. Il raccordo è in una posizione centrale delle vie di comunicazione dell'intera area e serve da collegamento viario tra le città di Pescara e di Chieti e vari borghi dell'entroterra. Inoltre, l'asse attrezzato si raccorda con la circonvallazione di Pescara, che rappresenta una variante alla SS 16, con la SS 81 e con la SS 5 Tiburtina Valeria, da dove inizia. L'asse attrezzato è lungo 16 km ed è gestito dall'ANAS per 14,8 km, mentre l'ultimo tratto di 3,3 km che attraversa la città è gestito dal Comune di Pescara. Pescara è attraversata dalla strada statale 16 Adriatica, che in corrispondenza del centro abitato presenta una variante: si tratta di una strada a scorrimento veloce tipo B a quattro corsie di circa 10 km che funge da circonvallazione e attraversa il tessuto urbano occidentale di Pescara, incrociandosi con l'asse attrezzato. Essa collega il territorio comunale di Pescara dal confine meridionale a quello settentrionale ed è raccordata con le circonvallazioni di Francavilla al Mare e Montesilvano e presenta uscite in direzione del centro, della zona collinare della città e del territorio comunale di Spoltore. È in fase di costruzione una nuova uscita lungo Via Tirino che servirà i quartieri di Fontanelle e San Donato.

Un'altra arteria fondamentale è la SS 5 Tiburtina Valeria, che collega Pescara con Roma.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Pescara Centrale e Stazione di Pescara Porta Nuova.

Pescara è di transito per la ferrovia adriatica Bologna - Lecce e di testa per la linea transappenninica Roma - Pescara, che sarà oggetto di lavori di miglioramento. Un interesse crescente è suscitato dall'uso del treno quale mezzo per il trasporto locale: infatti, data la contiguità di molti centri urbani nell'area, le linee ferroviarie locali forniscono collegamenti in tempi ridotti tra Pescara e altri comuni fino a una distanza di circa 50 km. Queste linee effettuano fermate nei cinque scali ferroviari pescaresi.

La stazione di Pescara Centrale
  • La stazione principale è Pescara Centrale. Si tratta di una stazione di grandi dimensioni. Completata nel 1988, ha influito molto sull'urbanistica della città, poiché l'intera linea ferroviaria è stata trasferita su una sede sopraelevata, permettendo di rimuovere i passaggi a livello e anche perché ha aperto l'area della vecchia stazione per la realizzazione di altri progetti. Da Pescara Centrale transitano sia la linea ferroviaria adriatica che quella transappenninica. Nel piazzale antistante si trovano la stazione degli autobus e i capolinea di diverse linee di trasporto urbano con le quali è possibile raggiungere anche l'Aeroporto d'Abruzzo.
  • La stazione di Pescara Porta Nuova è la seconda stazione della città per importanza, in particolare dopo la conclusione dei lavori di ricostruzione, nel 2009, basati sul progetto dell'architetto catalano Oriol Bohigas che è stato però profondamente modificato in corso d'opera. Vi effettuano fermate tutti i treni locali diretti verso sud e anche quelli percorrenti la linea transappenninica.
  • Lo "Scalo merci" si trova in prossimità del tribunale, a poche centinaia di metri a sud dalla stazione di "Pescara-Porta Nuova".

Nel 2008 l'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Pescara, ha avanzato una proposta per la realizzazione di una metropolitana leggera utilizzando l'attuale tracciato ferroviario gestito da RFI. Secondo tale proposta il tracciato, oltre a servire il centro urbano di Pescara con le attuali stazioni presenti, giungerebbe con nuove stazioni fino dell'Aeroporto d'Abruzzo, e quindi nella zona industriale di Dragonara di San Giovanni Teatino arrivando infine a Chieti Scalo sulla linea transappenninica Pescara-Roma.

Porti[modifica | modifica sorgente]

Il porto canale di Pescara
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porto di Pescara.

Nato all'inizio del XX secolo, il porto di Pescara fu quasi completamente distrutto dai tedeschi in ritirata nella primavera del 1944. Il porto turistico è stato inaugurato nel 1989. Si tratta di una struttura turistica con un gran numero di negozi e servizi ed è spesso sede di eventi, in via di ampliamento con la costruzione di una nuova banchina nel lato sud, che consentirà l'attracco di navi di stazza più grande, e la costruzione di un eliporto e di un centro polifunzionale nel lato nord[202]. Quello di Pescara è anche uno dei maggiori porti turistici in Italia per numero di posti barca, con 1250 posti barca[214]. Da anni si fregia della Bandiera Blu dell'Unione Europea per la qualità dei servizi offerti come nell'anno 2011[215]. Il porto di Pescara disponeva di un collegamento estivo con Spalato, in Croazia: questa tratta ha iniziato ad essere operativa negli anni sessanta, ed è stata soppressa alla fine degli anni ottanta quando il traghetto "Tiziano", costruito specificatamente per il porto di Pescara, è stato venduto. Il porto canale di Pescara si è visto così privare di un collegamento che univa l'Italia centrale ai Balcani. Per sottolineare l'importanza della sopracitata tratta marittima, è sufficiente ricordare che già ai tempi dell'Impero romano si era compresa l'importanza strategica e commerciale di tale linea di collegamento tra le due sponde del mare Adriatico: l'antica Salona, che fu creata dall'imperatore Diocleziano e che corrisponde all'odierna Spalato, è situata in corrispondenza di Pescara, sull'altra sponda del mare Adriatico. I collegamenti tra Pescara e Spalato, ricominciarono agli inizi degli anni novanta. Dalla fine degli anni novanta, con la costruzione della diga foranea[216], opera notoriamente sconsigliatissima per i porti fluviali e i fondali sabbiosi, i problemi relativi al conseguente insabbiamento, i mancati dragaggi da parte degli organi competenti, il fermo dei lavori da parte della procura[217] hanno portato la Snav, compagnia marittima che collegava Pescara a Spalato in Croazia tramite moderni aliscafi, alla decisione di spostarsi ad Ortona, privando così la città di un importantissimo collegamento turistico[218]. I pescatori della marineria hanno svolto numerose proteste, abbandonando anche il porto temporaneamente, poco sicuro, per trasferirsi ad Ortona[219] Nel passato il fiume Aterno-Pescara è stato utilizzato come importante via di comunicazione soprattutto a scopo commerciale. Fino agli anni cinquanta il fiume era attraversato da barconi che trasportavano bauxite, legname e altri materiali dalle aeree interne (da Popoli) fino al porto canale. Nel tempo, anche in ragione della costruzione di collegamenti viari molto efficienti, le rotte fluviali sono state abbandonate.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Aeroporto
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Pescara.

Dal 1927, la città è dotata di un impianto aeroportuale, ufficialmente identificato come Aeroporto di Pescara[220] (IATA: PSR, ICAO: LIBP), identificato anche con il nome commerciale di Aeroporto internazionale d'Abruzzo Pasquale Liberi. Situato in parte nel comune di Pescara e parte della pista in quello di San Giovanni Teatino (CH), l'aeroporto serve un traffico di oltre 500.000 passeggeri all'anno attraverso collegamenti nazionali con Milano-Bergamo, Milano-Linate, Cagliari, e Brescia (postale), collegamenti europei con Londra-Stansted, Parigi-Beauvais, Bruxelles-Charleroi, Francoforte-Hahn, Weeze, Barcellona-Girona, Oslo-Torp e Tirana. Inoltre durante l'anno l'aeroporto offre ai viaggiatori anche voli charter con vari collegamenti per altre città europee. Nel 2011[221] l'aeroporto è stato ampliato con la costruzione di una nuova sala arrivi internazionali, e c'è in progetto una ulteriore ristrutturazione ed adeguamento con l'ampliamento del piazzale aeromobili e la costruzione un impianto di trattamento delle acque; i gates diventerebbero 5 e non più 3, le sale d'attesa si estenderebbero fino a 1850 metri, mentre l'area land-side sarebbe aumentata da 500 a 750 metri quadrati per incrementare il traffico passeggeri con l'obiettivo di raggiungere i 600.000 passeggeri annui[222][223]. Inoltre la pista di atterraggio e decollo verrebbe allungata e verrebbe costruito un nuovo parcheggio sopraelevato per le automobili[224]. Dal 2001 al 2004, l'aeroporto di Pescara è stato la base principale della compagnia aerea regionale Air Italica.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

L'amministrazione comunale è impegnata da anni nel tentativo di riorganizzare il traffico, sia con soluzioni di mobilità alternative, modificando i percorsi viari, sia introducendo limiti di accesso ed aree e strade pedonali. Il servizio di trasporti pubblici è costituito dalla rete di autobus gestita dalla GTM Gestione Trasporti Metropolitani S.p.A., che assicura la copertura del servizio in tutto il territorio comunale di Pescara. Vi sono una linea suburbana per Penne e collegamenti con alcuni comuni che fanno parte dell'area suburbana di Chieti e Pescara, precisamente Montesilvano, Cappelle sul Tavo e Spoltore in provincia di Pescara, Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino in provincia di Chieti. Nella delibera della Giunta Regionale del 4 giugno 2004, n. 478 si precisa che tale area comprende, oltre ai comuni già citati, anche quelli di Chieti, Cepagatti (PE) e Torrevecchia Teatina (CH), e parte del territorio dei comuni di Città Sant'Angelo e Manoppello (PE), Ripa Teatina e Miglianico (CH), e Silvi (TE). Sulla base di tale delibera è stata creata un'area unica del trasporto pubblico, nella quale è possibile usufruire dei servizi offerti da tutte le società di trasporto convenzionate (ARPA, GTM, La Panoramica e SATAM) che vi operano, acquistando un solo biglietto, detto appunto "unico".

Filovia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Filovia di Pescara.

Il 13 settembre 2010 è stato avviato a Pescara il primo lotto di lavori per la realizzazione della nuova filovia elettrificata che percorrerà l'ex tracciato ferroviario. Servirà la città e i suoi punti strategici come la Stazione di Pescara Centrale collegando l'adiacente comune di Montesilvano. Il progetto prevede per il futuro il prolungamento del tracciato verso nord fino al comune di Silvi, verso sud fino al comune di Francavilla al Mare e verso l'interno, collegando il centro cittadino con l'Aeroporto fino al confine con Chieti che già dispone di una propria linea filoviaria[225][226][227]. Alla Filovia di Pescara è stato dato il nome Filò, abbreviazione di filobus, per personificare il mezzo dandogli un'aria simpatica e familiare, oltre ad essere facilmente memorizzabile. Il nome Filò è accompagnato dallo slogan L'antitraffico[228]. La decisione del comune di far passare la filovia sul vecchio tracciato ferroviario si scontra con una forte opposizione da parte degli abitanti della zona, poiché l'ex tracciato, oggi conosciuto come "Strada Parco", nel tempo è divenuto una strada pedonale e un luogo di svago[229].

Piste ciclabili[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ponte del mare.

Il territorio comunale, in gran prevalenza pianeggiante, si presta in particolar modo all'utilizzo della bicicletta; difatti, sono presenti diversi percorsi ciclabili che collegano il centro cittadino con diversi quartieri e comuni limitrofi snodandosi per un totale di quasi 30 km[230]. Il fiume Pescara è attraversato da tre ponti ciclopedonali: il Ponte di ferro (ex tracciato ferroviario), il Ponte del mare, ed il ponte in prossimità del Parco fluviale. La pista presente sul 'Lungomare' costituisce un tratto del Corridoio Verde Adriatico e, seppur ancora in fase di ultimazione, attraversa l'intera città da nord a sud andandosi a ricongiungere con i percorsi ciclabili di Montesilvano e Francavilla al Mare[230]. La 'Strada Parco', costruita sul vecchio tracciato ferroviario, collega Montesilvano alla stazione di Pescara Centrale proseguendo inoltre verso sud fino alla zona del Tribunale e del campus universitario[230]. La pista ciclabile "Centrale", invece, attraversa diverse zone del centro cittadino collegando Piazza Italia con Piazza Duca[230]. Infine le due piste ciclabili presenti sui "Lungofiume" nord e sud collegano il Porto e il quartiere di Porta Nuova con il Parco fluviale e la zona dell'ospedale[230].

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Pescara, oltre che essere capoluogo della omonima Provincia è sede distaccata del Tribunale Amministrativo Regionale dell'Aquila. È anche sede di uffici della Regione Abruzzo, nonché sede locale del Consiglio Regionale dell'Abruzzo, e di importanti istituzioni regionali. Dopo le elezioni del 6-7 giugno 2009, Luigi Albore Mascia viene eletto sindaco di Pescara.

L'8 giugno 2014, in seguito alle nuove elezioni amministrative, il candidato del PD Marco Alessandrini viene eletto (al ballottaggio) nuovo sindaco di Pescara.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 1951 Italo Giovannucci Partito Socialista Italiano Sindaco
1951 1956 Vincenzo Chiola Partito Comunista Italiano Sindaco
1956 1963 Antonio Mancini Democrazia Cristiana Sindaco
1963 1973 Gaetano Novello Democrazia Cristiana Sindaco
1973 1985 Alberto Casalini Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1986 Gabriella Bosco Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1988 Nevio Piscione Democrazia Cristiana Sindaco
1988 1989 Michele De Martiis Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1993 Giuseppe Ciccantelli Democrazia Cristiana Sindaco
1993 1994 Mario Collevecchio centrosinistra Sindaco
1994 1998 Carlo Pace centrodestra Sindaco
1998 2003 Carlo Pace centrodestra Sindaco
2003 2008 Luciano D'Alfonso La Margherita poi Partito Democratico Sindaco
2008 2009 Luciano D'Alfonso Partito Democratico Sindaco
2009 2014 Luigi Albore Mascia Il Popolo della Libertà Sindaco
2014 in carica Marco Alessandrini Partito Democratico Sindaco

Consolati[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Il Municipio visto dal fiume
Il porto turistico, utilizzato per le competizioni velistiche[236]
Scultura, al confine tra i comuni di Cappelle sul Tavo e Spoltore, per ricordare l'80º anniversario delle corse sul circuito di Pescara.

Gemellaggio Città Dannunziane[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

A seguito di un referendum consultivo, tenutosi il 25 Maggio 2014, con oggetto la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore per la creazione di un'unica città denominata "Nuova Pescara", un comune italiano di 193.387 abitanti, i cittadini delle rispettive città hanno espresso con il 64% dei "si" la volontà di dare il via alla costituzione del predetto comune, contro il 36% dei "no"[239] [240].Inoltre, Pescara è centro di una vasta conurbazione, con una popolazione che nel 2010 raggiungeva 309.251 abitanti[241], attorno a cui ruotano comuni limitrofi densamente popolati, i cui confini territoriali si sono amalgamati con la città, formando un unico tessuto urbano [242].[243].[244][245].

Fino al 1927 l'attuale territorio comunale era diviso tra due comuni: Pescara, a sud del fiume omonimo, in provincia di Chieti, e Castellammare Adriatico, a nord del fiume, in provincia di Teramo. In seguito all'unificazione dei due centri, nel 1927, fu istituita anche la Provincia, grazie all'interessamento di Gabriele d'Annunzio[246][247] e Giacomo Acerbo.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Giochi del Mediterraneo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi XVI Giochi del Mediterraneo.

Tra il 26 giugno ed il 5 luglio del 2009, Pescara ha ospitato la sedicesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, tenuti sotto l'egida del Comitato Internazionale Olimpico; la manifestazione è organizzata ogni quattro anni ed è il più grande evento sportivo della regione mediterranea e suscita l'interesse dei Paesi dell'Europa, l'Africa e l'Asia, che si affacciano su questo mare.

I numerosi ritardi nella preparazione, accompagnati a frequenti litigi di ordine politico fra i membri del comitato organizzatore, hanno portato più volte il comitato mondiale a ventilare una revoca dell'assegnazione dei giochi[248]. La manifestazione si è svolta regolarmente e con un buon successo di pubblico.

Città Europea dello Sport 2012[modifica | modifica sorgente]

Pescara si è candidata insieme a Firenze, a Viterbo e ad altre città estere al titolo di Città Europea dello Sport per l'anno 2012[249]. La candidatura è stata presentata a Roma già il 30 maggio e il 24 novembre 2010 l'ACES (European Capitals of Sport Association) ha proclamato ufficialmente la vittoria della città adriatica[250] con una lettera indirizzata al sindaco[251][252].

Personalità sportive legate a Pescara[modifica | modifica sorgente]

Jarno Trulli

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Delfino Pescara 1936.

La Delfino Pescara 1936, è la principale società calcistica della città. Nella stagione 2011-2012 ha ottenuto dopo 19 anni, la promozione nella massima serie che ha disputato per la sesta volta[253]. Il Pescara Calcio, che ha giocato 33 tornei del campionato cadetto, ha partecipato altre cinque volte al campionato di serie A, soprattutto negli anni ottanta-novanta.
I calciatori Fabio Grosso (nato però a Roma) e Massimo Oddo sono inoltre legati strettamente con la città, poiché cresciuti in squadre giovanili locali anche se affermatisi altrove.

Sono attive molte società e squadre minori che militano nei tornei per dilettanti. Nel passato, molto importante è stata la esperienza della "Renato Curi" (società nata in memoria del calciatore Renato Curi, poi fusa con l'Angolana di Città Sant'Angelo).

Il circuito più lungo della storia della Formula 1
Il tracciato del Circuito

Il circuito cittadino di Pescara, che misurava 25,579 km, è ancor oggi il tracciato più lungo dove si sia mai disputata una gara di Formula 1. La gara iniziava nel centro della parte nord della città all'altezza dell'attuale piazza Duca degli Abruzzi sulla ex via Nazionale Adriatica in direzione sud per poi girare all'interno, in direzione ovest, e percorrere il rettilineo dell'attuale via del Circuito fino alle campagne circostanti ed ai paesi di Villa Raspa e Spoltore. Da qui, il tracciato proseguiva con una serie di innumerevoli curve fino a raggiungere Cappelle. Superata Cappelle, le automobili prendevano la direzione del mare e quindi intraprendevano ad altissima velocità il cosiddetto chilometro lanciato fino ad arrivare a Montesilvano, dove poi il circuito svoltava verso sud, sulla via Nazionale Adriatica, dove veniva completato il giro.

Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pescara Calcio a 5.

In città il gioco del calcio a 5 è molto praticato e sono molti i partecipanti ai tornei amatoriali. Rilevanti sono i risultati di alcune squadre nei massimi tornei nazionali e del Pescara Calcio a 5 che milita nel campionato di serie A. Nella stagione 2010-2011 è stata vice campione d'Italia[254], mentre nella stagione 2006-2007, si è aggiudicata il titolo di campione d'Italia vincendo il final eight del torneo femminile del Campionato italiano di calcio a 5.

Pallanuoto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cus d'Annunzio.

La Sisley Pescara è stata campione d'Italia nel 1987, 1997, 1998, nonché campione d'Europa nel 1987. A tutt'oggi, rimane l'unica squadra di pallanuoto in Italia ad aver vinto almeno una volta tutte le competizioni. Tra i giocatori più rappresentativi vi è lo spagnolo Manuel Estiarte, Marco D'Altrui e Amedeo Pomilio. Oggi la gloriosa squadra dopo numerosi problemi finanziari si è sciolta. A sostituire la società è la Simply Sport Pescara.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trofeo Matteotti.

La città vanta una buona tradizione ciclistica. Dagli anni novanta, il più importante campione locale è Danilo Di Luca. Tra i ciclisti del passato è noto Palmiro Masciarelli. Diverse sono le squadre ed associazioni attive. La gara ciclistica professionistica Trofeo Matteotti, si svolge ogni anno lungo le strade della città[255]. Pescara è stata attraversata dal Giro d'Italia diverse volte.

Automobilismo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coppa Acerbo e Gran Premio di Pescara 1957.

Pescara è stata la sede di una delle più leggendarie gare automobilistiche del passato. Dal 1924 al 1961 è stata disputata la Coppa Acerbo, gara che si districava su un tracciato cittadino di circa 25 km. Nelle molte edizioni, hanno partecipato alla gara le migliori case automobilistiche italiane (Ferrari, Alfa Romeo e Maserati) e straniere (Mercedes-Benz, Auto Union, Vanwall, Bugatti), nonché molti grandi campioni: tra i vincenti, Enzo Ferrari (1924), Tazio Nuvolari (1932), Juan Manuel Fangio (1950) e Stirling Moss che nel 1957 vinse l'unica edizione della Coppa Acerbo valsa come prova del Campionato mondiale di Formula 1 (Gran Premio di Pescara)[256]. Nel 1961 è stata gareggiata l'ultima edizione della corsa che non si è più ripetuta per ragioni di sicurezza.

Altri sport[modifica | modifica sorgente]

A Pescara sono presenti diverse società sportive che, a livello nazionale, negli anni hanno raggiunto con le loro squadre i massimi vertici dei rispettivi sport. Sono da menzionare la Pescara Handball per la pallamano, la Facar Pescara (oggi Pescara Basket) nella pallacanestro che ha militato nella A2, attuale Legadue, la Pescara Crabs nel football americano, la Old Pescara Rugby per il rugby, la A.S.D. Flaiano Pescara e la A.S.D. Accademia Scherma Pescara nella scherma, la Judo Kai Sakura Pescara nel judo.

Note[modifica | modifica sorgente]

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  11. ^ Stazione meteorologica di Pescara Aeroporto: +45 °C.
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  20. ^ Massimo Costantini in Costantino Felice (a cura di).
    «L'aumento globale della popolazione di Castellammare Adriatico e Pescara nei primi due decenni del Novecento fu pari al 61,3%, contro il 19,1% di Chieti, il 10% dell'Aquila e il 9,2% di Teramo [...] al censimento industriale del 1927, realizzato solo pochi mesi dopo l'elevazione della città a capoluogo di provincia [...] solo tre capoluoghi -L'Aquila, Pescara e Teramo- vengono giudicati "industrialmente importanti". [...] ma era Pescara, con i suoi 658 esercizi e 4.812 addetti [...] a spiccare nettamente sugli altri[...].».
  21. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 4
  22. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 1
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