Presidente della repubblica
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il presidente della repubblica è la massima figura istituzionale rappresentativa di uno stato con forma di governo repubblicana e generalmente corrisponde al rango di capo di stato.
I singoli ordinamenti possono assegnare al presidente della repubblica funzioni che spaziano da quella di rappresentante dell'unità nazionale e di garante dei principi costituzionali a quelle di vero e proprio indirizzo politico e di governo.
[modifica] La figura del presidente della repubblica nei diversi ordinamenti
| Per approfondire, vedi la voce Presidente della Repubblica Italiana. |
Figura e poteri del presidente della repubblica possono variare molto a seconda della forma di stato e di governo all'interno della quale si esplicano.
Nelle repubbliche presidenziali il presidente è in genere eletto direttamente dal popolo, è il fulcro del potere amministrativo e di indirizzo politico, non può sciogliere il parlamento rispetto al quale non è subordinato (in questi casi il parlamento ha solo il potere di mettere il presidente in stato di accusa per atti contrari all'interesse nazionale o per tradimento: impeachment). Negli Stati Uniti d'America il presidente è eletto da un collegio elettorale composto di rappresentanti di ogni stato federato e per il particolare meccanismo adottato può succedere (come è talvolta successo) che il candidato nominato da una maggioranza qualificata di elettori del collegio non corrisponda a quello che ha ottenuto il maggior numero di preferenze da parte della popolazione.
Nelle repubbliche semipresidenziali (come quella francese) il presidente viene eletto dal popolo ma non è il capo del governo, rispetto al quale è in rapporto di collaborazione.
Nelle repubbliche parlamentari in genere il presidente viene eletto dal parlamento ed ha funzioni prevalentemente rappresentative dell’unità nazionale.
L'Italia costituisce un esempio particolare di repubblica parlamentare, perché il presidente, oltre ad avere funzioni di rappresentanza dell'unità nazionale e di garante del rispetto della carta costituzionale, ha un certo numero di funzioni in campo esecutivo, legislativo e giudiziario, nonché di indirizzo politico: promulga le leggi, nomina alcuni membri in importanti organismi istituzionali e presiede il Consiglio Superiore della Magistratura, è destinatario di ricorsi straordinari contro la pubblica amministrazione, può rinviare alle camere un atto legislativo, può concedere la grazia ecc.