Potere esecutivo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il romanzo di Tom Clancy, vedi Potere esecutivo (romanzo).


Il potere esecutivo, generalmente posseduto da un'istituzione denominata "governo" o "esecutivo", è in prima istanza il potere di applicare le leggi, distinto dal potere legislativo, che è il potere di promulgare le leggi, e dal potere giudiziario che è invece il potere di giudicare, ed eventualmente punire, chi non rispetta le leggi. Il potere esecutivo è esercitato da organi che eseguono le prescrizioni delle leggi e attuano in concreto le pubbliche finalità.

La separazione tra i tre poteri è volta a garantire l'imparzialità delle leggi e della loro applicazione.

Indice

Ruolo del potere esecutivo[modifica]

I suoi compiti sono molti, è incaricato di:

Statuto Albertino[modifica]

Secondo lo Statuto Albertino il potere esecutivo spettava al sovrano. Secondo una prassi costituzionale, improntata sul modello inglese, di fatto il potere esecutivo fu affidato al Governo il cui presidente del consiglio era di designazione regia, ma che doveva godere della fiducia del Parlamento.

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto