Nuovo soggettario

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Copertina del Nuovo soggettario

Il Nuovo soggettario è lo strumento realizzato dalla Biblioteca nazionale centrale di Firenze (BNCF) per l'indicizzazione per soggetto in biblioteche, archivi, mediateche e centri di documentazione; è costituito da un sistema a più componenti di cui le principali sono: un insieme di norme sintattiche e semantiche finalizzate all'elaborazione di intestazione di soggetto; un thesaurus multidisciplinare in lingua italiana contenente la terminologia impiegabile nell'indicizzazione e, dagli utenti di cataloghi online e altre basedati, nella ricerca per soggetto.

Il Nuovo soggettario utilizza il software di gestione open source del Thesaurus AGROVOC[1] della FAO, cui la BNCF ha apportato i necessari adattamenti.

Scopo[modifica | modifica sorgente]

L’obiettivo del Nuovo soggettario è di rinnovare il Soggettario per i cataloghi delle biblioteche italiane, pubblicato dalla BNCF nel 1956[2] e utilizzato da allora dalla maggior parte delle biblioteche italiane nella indicizzazione per soggetto delle proprie risorse documentarie.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Il Nuovo soggettario è curato dalla BNCF in virtù del suo ruolo istituzionale di archivio nazionale del libro[3] e di agenzia bibliografica nazionale produttrice della Bibliografia nazionale italiana (BNI). Il progetto è stato sostenuto fin dall’inizio dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBAC) tramite la Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore e dall’Istituto centrale per il catalogo unico (ICCU), con il sostegno finanziario dell'Ente Cassa di risparmio di Firenze.

È nato dalla convinzione, supportata dalla pratica di indicizzazione da parte di moltissime biblioteche italiane, che il Soggettario 1956 fosse ormai uno strumento invecchiato e se ne rendesse necessaria una profonda revisione, anche alla luce degli sviluppi che, in questo ambito, hanno prodotto teorie, standard internazionali e altri sistemi di indicizzazione.

Le tappe attraverso le quali si è sviluppato il progetto del Nuovo soggettario sono le seguenti:

  • 2000-2002: Studio di fattibilità sul rinnovamento del Soggettario da parte di un team di consulenti esterni[4], coordinati da Luigi Crocetti e provenienti dall’esperienza del Gruppo di ricerca sull’indicizzazione per soggetto (GRIS)[5] Lo Studio analizzò e definì principi, caratteristiche e requisiti del nuovo linguaggio di indicizzazione, producendo un insieme di raccomandazioni da sviluppare per fasi in un piano a breve e medio termine[6].
  • 2003-2005: Verifica delle ipotesi individuate per il nuovo linguaggio, con una sperimentazione su specifici “casi bibliografici”; avvio della fase prototipale e scelte tecnologiche; redazione delle norme sintattiche e semantiche; implementazione del Thesarus on-line.
  • 2006: Pubblicazione del volume Nuovo soggettario. Guida al sistema italiano di indicizzazione per soggetto Prototipo del Thesaurus, contenente le norme (sintattiche e semantiche)[7] e dell'interfaccia di ricerca per l'utente del Thesaurus on-line, come servizio in abbonamento.
  • 2007: Inizio di impiego del Nuovo soggettario da parte della Bibliografia nazionale italiana e avvio dell'incremento terminologico del Thesaurus.
  • 2008: Inizio di impiego del Thesaurus da parte di altre biblioteche italiane.
  • 2010: Accessibilità gratuita al Nuovo soggettario on-line[8]; disponibilità sul sito della BNCF anche del Manuale applicativo[9] di ausilio agli indicizzatori, periodicamente aggiornato. Realizzazione del prototipo di traduzione del formato dei metadati del Thesaurus nello standard SKOS/RDF anche nell'ottica dei linked data e avvio dell'interoperabilità con altri strumenti online.
  • 2011: Inizio della sperimentazione dell’indicizzazione automatica di risorse digitali tramite il Thesaurus.
  • 2013: Attivazione dell'interoperabilità reciproca con Wikipedia in italiano.

Differenze con precedente strumento[modifica | modifica sorgente]

Soggettario[modifica | modifica sorgente]

Il Soggettario 1956 è stato il frutto del lavoro ventennale che un gruppo di bibliotecari della BNCF (coordinato nella fase finale da Emanuele Casamassima) aveva elaborato a partire dalle intestazioni del catalogo a soggetto della biblioteca e ispirandosi alla tradizione americana delle Library of Congress Subject Headings (LCSH). Esso prevedeva un’indicizzazione di tipo precoordinato, basata su voci principali e suddivisioni; le intestazioni di soggetto potevano essere costituite sia da un solo termine presente nella lista, sia da una combinazione di più termini (“stringhe di soggetto”). Si presentava in forma di vocabolario controllato, con termini in sequenza alfabetica, collegati ad altri termini sulla base dei significati; non contemplava un apparato di norme sintattiche esplicite, le relazioni semantiche individuate non rispondevano ad uno standard uniforme e rigoroso (ai tempi inesistente).

I fondamentali principi di esaustività, specificità e coestensione non sempre erano perseguibili nonostante lo strumento accogliesse, in linea di massima, i criteri di analisi e appartenenza categoriale elaborati da Shiyali Ramamrita Ranganathan.

Nel corso di cinquant’anni il Soggettario è stato arricchito con la pubblicazione di Liste di aggiornamento a partire dagli anni '70 fino al 1999[10], elenchi di nuovi termini introdotti dalla Bibliografia nazionale italiana.

Lo strumento però rivelava ormai la sua inadeguatezza sia nei settori disciplinari che si erano maggiormente evoluti, sia sul piano lessicale e strutturale, senza contare che il passaggio dai cataloghi cartacei a quelli elettronici ne aveva messo ancora più in risalto i limiti.

Nuovo soggettario[modifica | modifica sorgente]

Homepage Thesaurus

Il Nuovo soggettario persegue principi di specificità, esaustività, coestensione. Prevede norme sintattiche e semantiche esplicite ed è usabile sia in modalità precoordinata che postcoordinata. Aderente ai principi dei sistemi analitico-sintetici, è fondato su un approccio interdisciplinare all’indicizzazione e attento ai metodi delle classificazioni a faccette. Il linguaggio previsto è costituito da un insieme dettagliato di norme e da un thesaurus multidisciplinare, come componenti fondamentali di una struttura che mantiene distinta la sfera della sintassi e quella terminologica. È aderente agli standard ISO in materia di indicizzazione semantica, alle linee guida dell’IFLA e ad altri modelli che garantiscono requisiti funzionali nella ricerca bibliografica (ad esempio FRBR): grazie a queste caratteristiche può colloquiare ed essere interoperabile con altri strumenti di indicizzazione. Il Nuovo soggettario è utilizzabile nell’indicizzazione non solo di materiale librario ma anche di risorse di varia natura come oggetti museali, documenti archivistici, risorse elettroniche, siti web, immagini, eccetera.

Sviluppi[modifica | modifica sorgente]

Gli aggiornamenti e le revisioni del Thesaurus sono effettuate dal Settore ricerche e strumenti di indicizzazione semantica della BNCF (coordinamento generale) con la collaborazione di altri due settori della BNCF: Bibliografia nazionale italiana (BNI) e Servizi informatici.

Il Nuovo soggettario si avvale anche di una ampia rete di collaborazioni con altri enti, tra cui biblioteche di varia tipologia (universitarie, di ente locale, ecclesiastiche ecc.), poli SBN cui si sono aggiunti importanti istituti di ricerca e culturali come l’ITTIG del CNR e l’Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani. Per quanto riguarda quest’ultimo, dal 2009 la caratteristica dell’interoperabilità del Nuovo soggettario permette di transitare dai termini creati ai corrispondenti lemmi presenti sul portale Treccani.it[11]. Analoga procedura è stata attivata nel corso del 2012 dal Nuovo soggettario verso le corrispondenti voci di Wikipedia e nel maggio 2013 è stato attivato il collegamento inverso dalle voci di Wikipedia al Thesaurus[12].

Il Nuovo soggettario, in quanto strumento di ricerca in rete, si pone nella prospettiva di sviluppare sempre più questo versante, per consentire il collegamento tra il thesaurus e altri tipi di vocabolari ma anche, in senso tecnico, per adottare protocolli standard e formati adeguati allo scambio di dati, nell’ottica di un’apertura verso domini non librari e nella previsione di integrazione fra archivi diversi.

Per far questo, l'insieme dei metadati del Thesaurus del Nuovo soggettario è stato reso disponibile nel formato SKOS/RDF (mappatura in SKOS v. 0.1 del giugno 2010) ed è accessibile anche attraverso il protocollo Zthes: ciò rientra nell’intenzione della BNCF di promuovere l'uso dei metadati bibliografici anche al di là del tradizionale ambito bibliotecario. Su questo versante, essa ha in corso collaborazioni e contatti a livello nazionale e internazionale per definire le modalità di pubblicazione in rete - come linked data - dei metadati prodotti.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Il Thesaurus del Nuovo soggettario è in costante accrescimento; dai 13.000 termini del gennaio 2007 è passato a 47.300 nel marzo 2013. L'incremento dei termini è rilevato con periodicità semestrale ed è visibile nel sito della BNCF[13].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Thesaurus AGROVOC. URL consultato il 3 luglio 2013.
  2. ^ Soggettario per i cataloghi delle Biblioteche italiane, a cura della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Firenze, Stamperia Il cenacolo,1956.
  3. ^ Diego Maltese, Natura e formazione dell'archivio nazionale del libro in Bollettino d'informazioni, XVII, nº 4, Roma, Associazione italiana biblioteche, 1977, pp. 286-294.
  4. ^ Il gruppo era composto da Alberto Cheti, Daniele Danesi, Massimo Rolle, Stefano Tartaglia; si è avvalso della collaborazione di Carlo Revelli; per la Biblioteca nazionale di Firenze hanno seguito i lavori Anna Lucarelli, Marta Ricci; in rappresentanza dell’Istituto centrale per il catalogo unico e le informazioni bibliografiche (ICCU) ha partecipato Lucia Di Geso. A tutto il lavoro ha dato il suo contributo scientifico Diego Maltese cfr Anna Lucarelli, Authority control semantico e nuovo Soggettario, p. 1. URL consultato il 5 luglio 2013. relazione tenuta al Convegno internazionale, Authority control, Firenze, 10-12 febbraio 2003. URL consultato il 5 luglio 2013.
  5. ^ AIB. Gruppo di ricerca sull'indicizzazione per soggetto. URL consultato il 3 luglio 2013.. Il gruppo, coordinato da Alberto Cheti, ha prodotto nel 1996 una Guida all'indicizzazione per soggetto. URL consultato il 3 luglio 2013., ristampata nel 2001 ristampa 2001.
  6. ^ a cura della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Per un Nuovo soggettario. Studio di fattibilità sul rinnovamento del Soggettario per i cataloghi delle biblioteche italiane, Milano, Editrice Bibliografica, 2002, ISBN 8870755916...
  7. ^ Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Nuovo soggettario, guida al sistema italiano di indicizzazione per soggetto. Prototipo del Thesaurus, Milano, Editrice Bibliografica, 2006.
  8. ^ Andrea Marchitelli, Nuovo soggettario aggiornamenti online gratuitamente. URL consultato il 5 luglio 2013.
  9. ^ Biblioteca nazionale centrale Firenze, Manuale applicativo del Nuovo soggettario. URL consultato il 3 luglio 2013.
  10. ^ Bibliografia Nazionale Italiana. Soggetti. Liste aggiornamento 1956-1985, Firenze, Biblioteca nazionale centrale,1988, Voci di soggetto. Aggiornamento 1986-1996. Milano, Editrice Bibliografica, 1997, Voci di soggetto. Aggiornamento 1986-1998. Milano, Editrice Bibliografica, 1999
  11. ^ Treccani. URL consultato il 3 luglio 2013.
  12. ^ Biblioteca nazionale di Firenze, Il Thesaurus del Nuovo Soggettario della BNCF per Wikipedia, 12/06/2013. URL consultato il 3 luglio 2013. Si veda anche la discussione relativa avvenuta in Wikipedia Collaborazione con Biblioteca Nazionale di Firenze. URL consultato il 3 luglio 2013.
  13. ^ BNCF Nuovo soggettario. Thesaurus. Novità degli ultimi aggiornamenti. URL consultato il 3 luglio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]