Claudio Petruccioli

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Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento Italiano
Senato della Repubblica
Sen. Claudio Petruccioli

Luogo nascita Terni
Data nascita 22 marzo 1941
Luogo morte {{{luogo_morte}}}
Data morte {{{data_morte}}}
Titolo di studio
Professione giornalista
Partito PCI, PDS
Legislatura XII, XIII, XIV Legislatura
Gruppo Progressisti, L'Ulivo
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Circoscrizione
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Senatore a vita
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Incarichi parlamentari

Presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI

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Camera dei deputati
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Professione {{{professione}}}
Partito PCI, PDS
Legislatura IX, XI Legislatura
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Circoscrizione
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Incarichi parlamentari
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Claudio Petruccioli (Terni, 22 marzo 1941) è un politico e giornalista italiano. È stato da luglio 2005 a marzo 2009 presidente del consiglio d'amministrazione della RAI. È folignate d'adozione avendo vissuto a Foligno fino al 1958.

[modifica] Biografia

Nel 1958 si trasferì a Roma dove studiò filosofia senza laurearsi. Nel 1959 si iscrisse al Partito Comunista Italiano. Nel 1962 divenne vicepresidente dell'Unione Goliardica Italiana ed entrò a far parte della segreteria nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana, nella quale fu segretario nazionale dal 1966 al 1969. Dal luglio 1969 al marzo del 1971 fu segretario regionale del PCI in Abruzzo, con sede a Pescara dove fu eletto consigliere comunale nel 1970. Nel luglio 1971 si trasferì a Milano ed entrò nella segreteria della locale federazione del PCI. Giornalista professionista, nel 1975 fu nominato condirettore dell'Unità di cui fu anche direttore fra il 1981 e il 1982. Dal 1976 al 1980 fu consigliere di amministrazione del Teatro alla Scala. Nel 1980 fu eletto Consigliere comunale a Milano. Nel 1983 fu eletto deputato nella circoscrizione Milano-Pavia. Non rieletto nel 1987, fu chiamato a far parte della segreteria nazionale del PCI. Nel 1992 tornò in Parlamento ancora come deputato di Milano-Pavia e poi (dal 1994) come senatore, fino a quando, il 29 luglio del 2005, venne nominato all'unanimità dalla Commissione parlamentare di Vigilanza dei servizi radiotelevisivi presidente della RAI, a conclusione di una lunga crisi che vide la bocciatura di diversi candidati designati dal Ministro dell'Economia del governo presieduto da Silvio Berlusconi. Occasionalmente anche saggista e scrittore, nel 2001 pubblicò Rendi conto, opera in cui analizzava i primi dieci anni di storia del Partito Democratico della Sinistra poi divenuto Democratici di Sinistra.

Il 24 ottobre 2007 la Commissione di vigilanza sulla RAI ha approvato all'unanimità dei presenti la mozione, presentata dalla Rosa nel Pugno, che chiedeva le sue dimissioni da presidente dell'azienda di viale Mazzini: tale decisione, non vincolante [1], gli ha permesso di continuare a svolgere la sua funzione.

I giornalisti e scrittori Peter Gomez e Marco Travaglio hanno affermato nel libro Regime che l'indipendenza politica di Petruccioli potrebbe essere messa in dubbio dato che è notoriamente amico del presidente Mediaset Fedele Confalonieri ed il figlio di sua moglie, Giangiacomo Mazzucchelli, lavora al TG5. Questa ipotesi non ha trovato conferma dal veto posto dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel marzo 2009, sulla sua conferma alla presidenza della Rai, conclusasi il 25 marzo 2009.


[modifica] Note

  1. ^ http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/politica/rai-cda-2/petruccioli-sfiduciato/petruccioli-sfiduciato.html

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