Portogallo

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Portogallo
Portogallo – Bandiera Portogallo - Stemma
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Portogallo - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica Portoghese
Nome ufficiale República Portuguesa
República Pertuesa
Lingue ufficiali portoghese
Altre lingue mirandese
Capitale Lisbona  (547.631 ab. / 2011)
Politica
Forma di governo Repubblica parlamentare
Presidente Aníbal Cavaco Silva
Primo Ministro Pedro Passos Coelho
Indipendenza 5 ottobre 1143 dal Regno delle Asturie
Ingresso nell'ONU 14 dicembre 1955
Ingresso nell'UE 1º gennaio 1986
Superficie
Totale 92.391 km² (109º)
 % delle acque 0,5 %
Popolazione
Totale 10.487.289 ab. (2012) (77º)
Densità 113,50 ab./km²
Tasso di crescita 0,181% (2012)[1]
Geografia
Continente Europa
Confini Spagna
Fuso orario UTC
UTC+1 in ora legale
Economia
Valuta Euro
PIL (nominale) 212 446[2] milioni di $ (2012) (47º)
PIL pro capite (nominale) 20 038 $ (2012) (40º)
PIL (PPA) 244 348 milioni di $ (2012) (51º)
PIL pro capite (PPA) 23 047 $ (2012) (45º)
ISU (2011) Green Arrow Up.svg0,809 (molto alto) (41º)
Fecondità 1,3 (2010)[3]
Consumo energetico 4822 kWh/ab. anno
Varie
Codici ISO 3166 PT, PRT, 620
TLD .pt, .eu
Prefisso tel. +351
Sigla autom. P
Inno nazionale A Portuguesa
Festa nazionale 10 giugno
Portogallo - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Flag Portugal (1707).svg Regno del Portogallo
 

Coordinate: 38°42′N 9°11′W / 38.7°N 9.183333°W38.7; -9.183333

Il Portogallo (Portugal in portoghese, Pertual in mirandese), Stato membro dell'Unione europea, è collocato nella posizione più occidentale fra tutti gli Stati dell'Europa continentale. Affacciato sull'Oceano Atlantico, con circa 830 chilometri di coste a sud e a ovest, confina solo con la Spagna (Galizia a nord, Castiglia e León, Estremadura e Andalusia a est). Il suo territorio, corrispondente all'antica provincia romana di Lusitania, occupa una fascia di territorio lunga circa 600 km e larga 150/200 km che dai rilievi della Meseta iberica scende fino alla costa atlantica.

Favorito da questa particolare posizione nel corso dei secoli il piccolo regno del Portogallo riuscì ad acquisire una notevole esperienza marinara che gli permise di costruire un vasto dominio coloniale, con possedimenti in tutti i continenti, dissoltosi solo negli anni settanta. Di esso rimangono i due arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, che fanno parte del territorio nazionale come regioni autonome. Fa parte della Nato, del Consiglio d'Europa, del OCSE e dell'Unione Europea.

L'ingresso nell'Unione europea è avvenuto il 1º gennaio 1986.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia del Portogallo.

Le coste del Portogallo si presentano con tratti rettilinei e sabbiosi e tratti alti e rocciosi. Spesso si incontrano profonde rientranze interrotte da promontori rocciosi.

Il Portogallo è occupato per poco più della metà del suo territorio dalla pianura (53%), per il 26% dalla collina e per il 21% dalla montagna. La massima altezza della regione continentale è rappresentata dai 1993 metri del Monte Malhão da Estrela con cui culmina la Serra da Estrela nella metà settentrionale del Paese, che è anche la più montuosa. All'estremità meridionale vi sono due piccole catene montuose orientate in direzione ovest-est. Ampie pianure di origine alluvionale e marina separano le coste dalle colline e dalle montagne retrostanti. La pianura più importante è l'Alentejo, il cui nome significa "oltre il Tejo", un fiume che segna la sua fine.

Il Portogallo è uno stato tricontinentale, europeo nella sua quasi totalità ma con l'arcipelago di Madera appartenente geograficamente all'Africa e le isole di Flores e Corvo nelle Azzorre, sebbene geograficamente più vicine all'Europa che alle americhe, sono interamente situate sulla placca del continente americano.

Fortemente sismico, il Portogallo fu colpito più volte da terremoti (famoso il terremoto del 1755, che distrusse buona parte di Lisbona).

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di fiumi del Portogallo.

Fiumi principali: Tago, Douro, Guadiana, Minho, Mondego, Zêzere, Sado, Vouga, Mira, Tâmega, Cávado, Côa, Limia, Sabor, Paiva e Chança.
Tutti i laghi del Portogallo sono artificiali perché sono utilizzati per produrre energia elettrica e per irrigare i campi e i principali sono: Pico, Estrela, Larouco, Peneda, Gerês, Marão, Caramulo.

Miniere[modifica | modifica sorgente]

Le miniere portoghesi riguardano soprattutto tungsteno e uranio a nord, stagno al centro e rame al sud.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Nonostante l'estensione del territorio sia piuttosto limitata (meno di 1/3 dell'Italia) il Portogallo presenta forti differenze climatiche. Al nord il clima è atlantico, mite e molto piovoso durante la stagione autunnale (si superano anche i 2000 mm annui di precipitazioni). A sud il clima, influenzato dalle masse di aria calda provenienti dall'Africa, è tipicamente mediterraneo e dunque molto secco. Le terre più interne, verso il confine con la Spagna, risentono meno dell'influsso oceanico e il loro clima presenta caratteristiche più continentali. A nord, ovvero la parte più montuosa del Paese, il clima è decisamente atlantico, cioè con abbondanti precipitazioni e con l'influsso dell'oceano, attenuato dalla presenza di correnti fredde che lambiscono le coste. A sud di Lisbona e del Capo da Roca (la punta più occidentale) l'effetto della bassa latitudine prende il sopravvento e si accentua l'aridità, conseguenza di scarse piogge. Infine, in Algarve, l'estrema regione meridionale prospiciente l'Africa e protetta alle spalle da alcuni rilievi, il clima diventa subtropicale.

Le caratteristiche climatiche del Portogallo favorirebbero lo sviluppo di boschi di querce, di castagni e di faggi. Tuttavia la pianta più diffusa al giorno d'oggi è l'eucalipto, utilizzato per la produzione di carta. Nelle zone costiere crescono il pino marittimo e a volte la palma nana.

Nell'arcipelago delle Azzorre, formato da nove isole montuose di origine vulcanica, il clima è temperato e umido; la vegetazione spontanea è ridotta a brevi tratti di foresta. Questo clima permette la vita a specie di vegetali diverse, ne è esempio il Parco di Terra Nostra.

Nel 1971 è stato istituito il primo parco nazionale, quello di Peneda-Gerês, al confine settentrionale, ampio 70.000 ettari, dove, oltre a una lussureggiante vegetazione arborea, è presente una ricca fauna selvatica (cervi, caprioli, aquile, cavalli, cinghiali, volpi, pernici, rettili). Oggi esistono una ventina di aree protette di vario tipo (riserve e parchi naturali, aree di interesse paesaggistico).

L'arcipelago di Berlengas.

L'arcipelago di Madera è chiamato il fiore dell'oceano. È di origine vulcanica ed il suo clima è sub-tropicale, con scarsissima escursione termica: mite e costante, che permette il turismo durante tutto l'arco dell'anno. Le uniche e piccole isole del Portogallo sono l'arcipelago delle Azzorre, le Berlengas e Madera.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Portogallo.

Il nome del Portogallo, terra dei lusitani, deriva da Portus Cale, nome dell'antico insediamento situato alle foci del fiume Douro. Attorno al 200 a.C. i romani iniziarono a conquistare il Portogallo. Il paese fu in seguito invaso da Visigoti e Suebi, e poi dagli arabi; raggiunse una prima unità nazionale nel XII secolo, con il suo primo re, Alfonso Henriques. L'unità nazionale, come per tanti altri paesi europei non fu un cammino facile, anzi vi furono tanti ed importanti avvenimenti storici.

Il Portogallo nell'era delle grandi scoperte[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Portogallo nell'era delle grandi scoperte.

L'epoca delle scoperte e delle conquiste dei navigatori portoghesi avviene nel XV e XVI secolo. Fra le maggiori si può annoverare l'apertura della rotta per l'India fatta da Vasco da Gama (a cui sono dedicate una torre e un ponte nella zona orientale di Lisbona) attraverso il superamento del Capo di Buona Speranza. La colonizzazione delle coste dell'Africa consentì ai portoghesi di creare dei porti nei quali le navi potevano fare scalo nel corso dei lunghi viaggi verso l'estremo oriente. Questo consentì l'avvio di un commercio di spezie con l'India e le nazioni più importanti affacciate sull'Oceano indiano.

Le ragioni delle esplorazioni[modifica | modifica sorgente]

Come popolo più occidentale d'Europa, i portoghesi furono i principali esploratori durante il Medioevo. Il grande sviluppo delle nazioni che si affacciavano sull'Oceano Atlantico, ricche di porti ed empori commerciali, diede al Portogallo l'occasione di sviluppare una grande marineria, con la quale i lusitani potevano aggirare le difficoltà che derivavano agli scambi via terra dall'interposizione dei regni di Castiglia e Aragona, spesso ostili. Il Portogallo commerciò così con l'Inghilterra, la Fiandra e le città della Lega Anseatica. L'intera storia del popolo lusitano trasse ispirazione dal desiderio di nuove conquiste da parte dei suoi regnanti, che ebbero buon gioco a espandere il proprio potere in una quantità di possedimenti d'oltremare mentre difendevano l'indipendenza della patria con le armi: le lunghe lotte per cacciare i Mori con l'ausilio dei crociati stranieri e dei Cavalieri Templari conferirono, peraltro, un sapore di proselitismo religioso al desiderio di conquista. Per lunghi secoli, dunque, il Portogallo si fece promotore di una serie di conflitti contro le nazioni islamiche.

Ciononostante, l'economia portoghese beneficiò del commercio con alcuni stati islamici confinanti. Il fatto di essere pagati in valuta sia nelle città che nelle campagne creò un certo livello di benessere, aiutato anche dalla diversificazione dell'agricoltura (in particolare l'importazione di grano dal Marocco) e trasformando le vecchie colture di frumento in più remunerativi vigneti, oliveti e coltivazioni di canna da zucchero (note quelle nell'Algarve).

Il primo impulso alle conquiste venne dalla dinastia di Aviz che andò al potere nel 1385 approfittando della decadenza della casa di Borgogna. Inoltre, i buoni rapporti con alcuni regni islamici diedero adito al trasferimento di molti matematici e scienziati arabi in Portogallo, venendo così a creare dei centri scientifici di grande importanza. Il governo portoghese sfruttò questa situazione per creare dei centri di ricerca che divennero una fucina di sviluppo delle tecnologie navali.

Enrico il Navigatore[modifica | modifica sorgente]

Enrico il Navigatore

Fu il genio del principe Enrico il Navigatore, che coordinò ed utilizzò tutte queste risorse verso l'espansione. Egli pose a disposizione dei suoi capitani le grandi risorse finanziarie dei Cavalieri Templari, di cui era il capo, e le più precise informazioni e carte nautiche di cui poté venire in possesso.
La concezione di una rotta oceanica verso l'India sembra sia emersa dopo la sua morte. Sulla terraferma egli sconfisse nuovamente i mori che tentavano di riconquistare Ceuta nel 1418, ma in una spedizione contro Tangeri, intrapresa da Edoardo del Portogallo nel 1436, i portoghesi vennero sconfitti e poterono scampare alla distruzione concedendo in ostaggio Ferdinando d'Aviz (1402–1443), giovane fratello del Re. Ferdinando, detto anche il Costante per la forza dimostrata nella sua prigionia, morì nel 1443 a Fes in Marocco rifiutando che si pagasse un riscatto per la sua liberazione.
Per mare, il principe Enrico continuò le sue esplorazioni dell'Africa e dell'Oceano Atlantico. Nel 1433 doppiò capo Bojador e nel 1434 il primo gruppo di schiavi venne portato a Lisbona ed il commercio degli schiavi divenne presto l'affare più importante del Portogallo. Il Senegal venne raggiunto nel 1445 assieme a Capo Verde mentre nel 1446, Alvaro Fernandes si spinse fino alla Sierra Leone. Questo fu probabilmente il punto più lontano raggiunto prima della morte di Enrico avvenuta nel 1460. Un altro vettore di scoperte fu la rotta verso ovest lungo la quale scoprirono il Mar dei Sargassi e probabilmente raggiunsero la Nuova Scozia prima del 1492.

Il trattato di Tordesillas[modifica | modifica sorgente]

Antica mappa del Brasile stampata dai portoghesi nel 1519.

Nel frattempo la colonizzazione progrediva nelle Azzorre ed a Madera, dove veniva prodotto zucchero e vino; ma soprattutto l'oro proveniente dalla Guinea stimolava l'energia commerciale dei portoghesi. Diventa subito chiaro che, a parte gli aspetti religiosi e scientifici, questi viaggi di scoperta erano molto vantaggiosi. Sotto il regno di Alfonso V, soprannominato l'africano, venne esplorato il golfo di Guinea e tre spedizioni (1458, 1461, 1471) vennero inviate in Marocco; nel 1471 Arzila e Tangeri vennero conquistate dai mori. Sotto il regno di Giovanni II fu costruita la fortezza di Elmina per la protezione dei commerci con la Guinea. Diogo Cão, o Can, scoprì il Congo nel 1482 e raggiunse Capo Croce nel 1486; Bartolomeo Diaz doppiò il Capo di Buona Speranza nel 1488, dando così prova che l'Oceano Indiano era raggiungibile via mare. Dopo il 1492 la scoperta delle Indie Occidentali da parte di Cristoforo Colombo rese necessaria una suddivisione delle sfere di influenza di Spagna e Portogallo. Questa si raggiunse attraverso il Trattato di Tordesillas, firmato il 7 giugno 1494, che modificava le delimitazioni autorizzate da Papa Alessandro VI con due bolle papali del 4 maggio 1493. Il trattato dava al Portogallo tutte le terre che potevano essere scoperte a est di una linea retta che collegava il Polo artico al Polo antartico ad una distanza di 370 leghe ad ovest di Capo Verde. La Spagna riceveva le terre scoperte ad ovest di questa linea: In ogni caso le difficoltà di misurazione erano notevoli e la linea di demarcazione non poté essere determinata ed il trattato fu soggetto a diverse interpretazioni. Su questo si basarono le rivendicazioni portoghesi sul Brasile e quelle spagnole sulle Molucche. Il trattato fu molto importante per i portoghesi come riconoscimento del prestigio da loro acquisito. Questo prestigio venne ingigantito quando fra il 1497 ed 1499 Vasco da Gama completò il viaggio in India.

Una mappa atemporale dell'Impero Portoghese (1415–1999). Rosso - possedimenti reali; Rosa - esplorazioni, aree di commercio e d'influenza e rivendicazioni di sovranità; Blu - Principali rotte, esplorazioni e aree di influenza marittime.

La competitività fra i due regni era molto accesa ed entrambi avevano i loro servizi segreti che erano in costante conflitto fra di loro per far passare delle informazioni fuorvianti e nascondere le rotte commerciali e di scoperta che interessavano ognuno dei due stati. Tutti questi sforzi di segretezza portarono alla proliferazione di documenti falsi e pertanto la documentazione di quel tempo rischia di essere fuorviante. In conseguenza di ciò alcuni storici credono che territori come il Brasile, alcuni stati africani ed il nord America possano in realtà essere stati scoperti prima delle date a noi note.

Esplorazioni dell'Asia[modifica | modifica sorgente]

Possedendo una popolazione di soli due milioni di abitanti, gli sforzi di colonizzazione di diversi paesi sparsi per tutto il mondo allora conosciuto, Africa, Brasile, India, Malaysia, Giappone, Cina, Indonesia ed anche Timor, costituì un grosso impegno per il mantenimento di guarnigioni a tutela dei traffici commerciali nonché della compattezza dell'impero coloniale. A causa della segretezza mantenuta durante questo periodo per nascondere la realtà delle cose, molti documenti portoghesi dell'epoca sono chiaramente falsi. In quest'ottica, la conquista del Brasile può essere avvenuta ben prima del 1580. Difatti molti storici sospettano che già al tempo del Trattato di Tordesillas, Giovanni II potesse già conoscere l'esistenza del Brasile e del nord America tanto da richiedere che gli venissero assegnati i territori a ovest della linea di demarcazione prevista dal trattato. Molti storici ritengono che la documentazione vera potesse essere contenuta negli archivi di Lisbona e sia andata persa fra le rovine ed il successivo incendio dovuto al terremoto del 1755. Portoghese fu uno dei primi europei a mettere piede sul suolo del Giappone nel 1543: Fernão Mendes Pinto vi giunse per caso a bordo di una giunca pirata cinese assieme a dei compagni, arenandosi a Tanegashima.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Popolazione del Portogallo
Evoluzione demografica del Portogallo (1961-2003)
Anno Totale Variazione Anno Totale Variazione
1422 1 043 274 - 1900 5 423 132 +7,4%
1527 1 262 376 +21,0% 1911 5 960 056 +9,9%
1636 1 100 000 -12,9% 1920 6 032 991 +1,2%
1736 2 143 368 +94,9% 1930 6 825 883 +13,1%
1770 2 850 444 +33,0% 1940 7 722 152 +13,1%
1776 3 352 310 +17,6% 1950 8 441 312 +9,3%
1801 2 931 930 -12,5% 1960 8 851 289 +4,9%
1811 2 876 602 -1,9% 1970 8 568 703 -3,2%
1838 3 200 000 +11,2% 1981 9 852 841 +15,0%
1849 3 411 454 +6,6% 1991 9 862 540 +0,1%
1864 4 188 410 +22,8% 2001 10 356 117 +5,0%
1878 4 550 699 +8,6% 2006 10 599 095 +2,3%
1890 5 049 729 +11,0%
Fonte: INE, Lisbona
«Estatísticas Históricas Portuguesas»[4]

«Resultados Definitivos» (INE)[5]
«Estimativas de População Residente, Portugal» (INE)[6]

Il Portogallo ha una popolazione di 10.555.853 secondo il censimento 2011, con un tasso di mortalità che dal 2007 supera il tasso di natalità, l'immigrazione solo in parte consente di bilanciare il trend negativo in atto negli ultimi anni[7].

Dopo la scoperta dell'America alla fine del Quattrocento, il Portogallo per più di un secolo ha dominato le rotte atlantiche, costituendo in pochi decenni un vastissimo impero in Africa, Asia e America latina (erano colonie portoghesi, per esempio, il Brasile, il Mozambico e l'Angola). Verso i territori coloniali si è indirizzata una consistente emigrazione, alla ricerca delle risorse che la terra portoghese, assai povera, non poteva offrire. Il processo di decolonizzazione, iniziato nella prima metà dell'Ottocento con la perdita dell'immenso territorio del Brasile (costituitosi ad Impero nel 1822), la più ricca delle colonie, ha alimentato a tratti un flusso contrario generato dal ritorno in patria di cittadini portoghesi. Nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale il Portogallo sostenne lunghe e sanguinose guerre per mantenere il possesso dell'Angola e del Mozambico, nell'Africa meridionale. Queste colonie hanno ottenuto l'indipendenza solo nel 1975 quando finì la dittatura di Salazar che durava da quasi 50 anni e il Portogallo diventò una repubblica parlamentare. A partire dal 1999 la città di Macao, possedimento portoghese fin dall'Ottocento, è tornata sotto la sovranità cinese.

Il Portogallo è stato tradizionalmente terra d'emigrazione. La povertà di risorse naturali e la generale debolezza dell'economia hanno fatto sì che molti cittadini portoghesi abbandonassero il loro paese per raggiungere i possedimenti coloniali (soprattutto il Brasile) e, in tempi più recenti, i paesi più industrializzati dell'Europa. Nonostante l'emigrazione, il Portogallo si presenta relativamente popolato, anche se i suoi 10 milioni e mezzo di abitanti circa sono distribuiti in modo molto disomogeneo; densità elevate si raggiungono soprattutto nelle regioni costiere, in particolare quelle di Lisbona e Porto dove si concentra oltre un terzo della popolazione del paese, mentre nelle regioni più interne, e in particolare nell'Alentejo, la presenza umana si riduce. La densità di popolazione è di 119 abitanti per chilometro quadrato. La speranza di vita è di 76 anni per gli uomini e di 82 per le donne[8]. Il tasso di analfabetismo è del 7%.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

La lingua ufficiale del Portogallo è il portoghese, adottato nel 1290 dal Re Dinis. Con più di 210 milioni di parlanti nativi, è la quinta lingua più parlata al mondo, e la terza in quello occidentale.

Sono ad oggi riconosciute anche la Lingua gestuale Portoghese e il Mirandese, parlato nella zona di Miranda do Douro circa dal 6% della popolazione totale, ed anche insegnata come seconda lingua facoltativa nelle scuole del posto. Il suo uso è comunque ristretto.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa cattolica in Portogallo.
Nostra Signora di Fátima un importante santuario mariano.

In Portogallo è garantita la libertà religiosa e vige il principio della laicità dello Stato; non vi è quindi una religione ufficiale.

In accordo con il XV Censimento della Popolazione (2011)[9], si sono dichiarati cristiani l'84,3% dei portoghesi (cattolici 81%, protestanti 0,8%, ortodossa 0,6%, altri cristiani 1,8%), religiosi non cristiani lo 0,3%, musulmani lo 0,2%, atei e/o agnostici il 6,8% della popolazione.

Ordinamento dello Stato[modifica | modifica sorgente]

Il Portogallo è una Repubblica parlamentare, in passato il sistema era semipresidenziale, ma in seguito è evoluto verso un sistema parlamentare.
Il Presidente della Repubblica è direttamente eletto dal popolo ogni 5 anni e gode di limitati poteri esecutivi. Egli nomina il Primo Ministro e, su proposta di questo, i Ministri. Il Primo Ministro è capo del governo e deve ottenere la fiducia da parte dell'Assemblea della Repubblica composta da 230 membri rinnovati ogni 4 anni.

Territorio conteso[modifica | modifica sorgente]

Portogallo e Spagna si contendono il territorio di Olivenza (area totale di 750 km²).

Per questa ragione, i limiti tra i due paesi nella regione d'Olivenza non sono mai stati definiti mancando 100 marchi di frontiera.

Il Portogallo chiede l'adempimento del Trattato di Vienna, del 1815, nel quale la Spagna si è impegnata a restituire Olivenza al Portogallo, cosa che non è mai accaduta.

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Divisioni amministrative del Portogallo.
Cartina dei Distretti portoghesi. Lisbona (1); Leiria (2); Santarém (3); Setúbal (4); Beja (5); Faro (6); Évora (7); Portalegre (8); Castelo Branco (9); Guarda (10); Coimbra (11); Aveiro (12); Viseu (13); Bragança (14); Vila Real (15); Oporto (16); Braga (17); Viana do Castelo (18).

Il Portogallo continentale è costituito da 18 distretti (distritos in portoghese).

  1. Lisbona (Lisboa in portoghese)
  2. Leiria
  3. Santarém
  4. Setúbal
  5. Beja
  6. Faro
  7. Évora
  8. Portalegre
  9. Castelo Branco
  10. Guarda
  11. Coimbra
  12. Aveiro
  13. Viseu
  14. Bragança
  15. Vila Real
  16. Oporto (Porto in portoghese)
  17. Braga
  18. Viana do Castelo

nota: La divisione territoriale in Portogallo è in evoluzione, a causa di una decentralizzazione pianificata. I distretti verranno aboliti.

Il Portogallo sarà diviso in due regioni autonome (regiões autónomas): le Azzorre (Açores) e Madera, grandi aree metropolitane (grandes áreas metropolitanas), comunità urbane (comunidades urbanas) e comunità intercomunali (comunidades intermunicipais). Le divisioni sono organizzate per livello di autonomia, dal più grande al più piccolo.

Ogni area metropolitana, comunità urbana e regione autonoma è ulteriormente divisa in comuni (concelhos) e a loro volta i comuni in municipi (freguesias).

Città[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Città del Portogallo.
Avenida dos Aliados, Oporto

Lisbona (564.657 abitanti nella città e circa 3 milioni nell'area metropolitana), la capitale, è posta sulla riva destra del grande estuario del Tago. Sorge su sette colli. È una bella e vivace città dal carattere mediterraneo nonostante sia situata sull'Atlantico. Ha grandi viali alberati colorati e quartieri che si inerpicano sulle colline circostanti, dove sorge una lussureggiante vegetazione quasi tropicale. Le due rive dell'estuario, che nel suo punto più stretto è largo quasi un chilometro, sono collegate da due ponti: un gigantesco ponte di ferro, chiamato XXV de Abril; e il lunghissimo (circa 18 km) Ponte Vasco da Gama. Il porto di Lisbona è il maggiore del paese e qui si trovano alcune delle principali industrie.

Oporto, Porto in portoghese (circa 263 000 abitanti nella città e 1,750 000 nella Grande Area Metropolitana), capitale della regione "Norte", situata sull'Atlantico ed il fiume Douro, è una città ricca di opere d'arte medievali e rinascimentali. È attraversata dal fiume Douro ed è il principale porto d'imbarco dei vini portoghesi largamente esportati in tutto il mondo, il più famoso di tutti il Porto. Il suo centro storico, che comprende l'antico quartiere della Ribeira è stato dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'Umanità.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Politica del Portogallo.
Organizzazioni internazionali
Membro ONU dal: 14 dicembre, 1955
Membro NATO dal: 1949
Membro CEE dal: 1986

Il paese è dominato principalmente da due partiti, il Partito Socialista (PS) di centrosinistra e il Partito Social Democratico (PSD) di centrodestra. Partiti minori (ma con un buon seguito) sono il Partito Comunista (PCP), il Partito Popolare (CDS-PP) e il Blocco di Sinistra (BE). L'attuale Presidente è Aníbal Cavaco Silva (PSD), già primo ministro dal 1985 al 1995. L'ex primo ministro José Manuel Durão Barroso (PSD) è dal 2004 Presidente della Commissione Europea.

Governo[modifica | modifica sorgente]

Attuale primo ministro è Pedro Passos Coelho del Partito Social Democratico.

Ministro Nome Partito
Vice Ministro e degli affari parlamentari Miguel Relvas Partito Social Democratico
Ministro di Stato per gli Affari Esteri Paulo Portas Partito Popolare
Ministro di Stato e delle Finanze Vítor Gaspar Indipendente
Ministro dell'economia, lavori pubblici, trasporti e comunicazioni e del lavoro Álvaro Santos Pereira Indipendente
Ministro dell'Amministrazione Interna Miguel Macedo Partito Social Democratico
Ministro della Difesa Nazionale José Pedro Aguiar Branco Partito Social Democratico
Ministro della Giustizia Paula Teixeira da Cruz Partito Social Democratico
Ministro della Salute Paulo Macedo Indipendente
Ministro dell'Istruzione e della Scienza Nuno Crato Indipendente
Ministro dell'agricoltura, Mare, Ambiente e Pianificazione Assunção Cristas Partito Popolare
Ministro della Solidarietà e sicurezza sociale Pedro Mota Soares Partito Popolare

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti in Portogallo.

Aeroporti principali[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia del Portogallo.

A partire dal 1984, la nazione ha iniziato la sua modernizzazione in un ambiente stabile, e si è unita alla Comunità economica europea nel 1986. I governi successivi hanno compiuto diverse riforme e privatizzato diverse aziende statali, liberalizzando settori chiave dell'economia, tra cui quello finanziario e quello delle telecomunicazioni. Il Portogallo ha sviluppato un'economia sempre più basata sui servizi, ed è stata nel 1999 una delle dodici nazioni fondatrici dell'euro, valuta che ha adottato il 1º gennaio 2002, assieme ad altri 11 membri dell'UE.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

La mentalità e le tradizioni del popolo portoghese sono legate alle innumerevoli vicende storiche che lo hanno visto a contatto con tante culture diverse e lontane. Caratteristiche in alcune regioni costiere, sono le case in legno dei pescatori dipinte a strisce colorate o le case imbiancate a calce con tocchi di colori vivaci o decorazioni con piastrelle di maiolica.

Un altro tipo di costruzione che ancora sopravvive sono i mulini, che il Portogallo conserva in numero maggiore di ogni altra parte d'Europa. Sparsi un po' per tutto il paese esistono mulini a vento e mulini ad acqua, molti dei quali ancora in grado di funzionare.

Riguardo alle feste tradizionali, la più conosciuta è la corrida (in portoghese chiamata "tourada"). La versione portoghese si differenzia da quella spagnola per il fatto che il toro ha le corna spuntate e protette e non viene ucciso all'interno dell'arena, ma immobilizzato da una squadra di forcados a piedi.

Tra i canti il più popolare è il "fado": canto urbano accompagnato dalla chitarra classica e dalla chitarra portoghese che esprime sentimenti di profonda malinconia.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Lo sport nazionale del Portogallo è il calcio: nel recente passato squadre di club come Benfica o Porto hanno conquistato la vetta dell'Europa e del mondo vincendo diverse edizioni della Champions League, Europa League e della Coppa Intercontinentale. La Nazionale portoghese è giunta terza ai Mondiali di Inghilterra 1966 e quarta a Germania 2006. All'Europeo 2004 la squadra è stata battuta solo in finale dalla Grecia. Tre calciatori portoghesi hanno vinto il Pallone d'oro: Eusébio nel 1965, Luís Figo nel 2000 e Cristiano Ronaldo nel 2008 e nel 2013. Josè Mourinho è uno fra gli allenatori più titolati al mondo avendo aver vinto due Champions League e quattro differenti campionati nazionali: portoghese, inglese, italiano e spagnolo.

Altro sport di grande seguito è l'hockey su pista, praticato dalla maggior parte dei giovani dai 10 ai 18 anni. La Nazionale portoghese è infatti la più titolata al mondo: ha vinto ben 15 campionati mondiali maschili, 20 campionati europei maschili e 3 campionati europei femminili. Le squadre di club della Superliga portoghese di hockey su pista hanno vinto i più importanti trofei continentali (Coppa dei Campioni).

Anche nell'Atletica leggera il Portogallo ha ottenuto risultati di grande rilievo, in modo particolare nelle gare di mezzofondo e fondo; Tra i più importanti ricordiamo, Carlos Lopes vincitore della maratona olimpica ai giochi di Los Angeles 1984 dove con 2h:09:21 stabilì anche il record olimpico sulla distanza, imbattuto per quasi 25 anni; Domingos Castro, argento sui 5000 mt. ai mondiali su pista di Roma del 1987; Manuela Machado, vincitrice della maratona femminile al mondiale di Göteborg nel 1995 e campionessa europea sempre nella maratona di Helsinki 1994 e Budapest 1998; La grandissima Rosa Mota, ad oggi la più titolata tra le atlete Portoghesi e sicuramente la più rappresentativa, capace di vincere nella maratona, 1 olimpiade, 1 mondiale e 3 campionati europei; Fernanda Ribeiro, formidabile atleta capace anche lei di vincere 1 olimpiade, 1 mondiale ed 1 europeo, sulla distanza dei 10000 mt su pista. Tra i grandi atleti, si annoverano anche Carla Sacramento, Antonio Pinto e poi il saltatore Capo Verdiano naturalizzato portoghese Nelson Evora, vincitore della medaglia d'oro nel salto triplo a Pechino 2008 e della medaglia d'oro ai mondiali di Osaka 2007 e di una d'argento a Berlino 2009 e il velocista nigeriano anch'egli naturalizzato portoghese Francis Obikwelu, vincitore tra l'altro della medaglia d'argento ad Atene 2004 e di due medaglie d'oro nei 100 e 200 metri ai Campionati europei di Göteborg 2006.

Il Portogallo inoltre è bene rappresentato anche nel motocross da Rui Gonçalves.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28-2-2013.
  2. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2010. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ Nuno Valério (coord.), Estatísticas Históricas Portuguesas, Vol. I, pp. 33, 37 e 51. INE, 2001. (PDF: 4,18 MB)
  5. ^ INE, CENSOS 2001 Resultados Definitivos, Informação à Comunicação Social, 21/10/2002.
  6. ^ INE, Estimativas de População Residente, Portugal, NUTS II, NUTS III e Municípios - 2006, Informação à Comunicação Social, 03/08/2007.
  7. ^ Portuguese Official Statistic, INE - Instituto Nacional de Estatistica. URL consultato il 5 novembre 2011.
  8. ^ (PT) Esperança de vida à nascença. URL consultato il 5 novembre 2011.
  9. ^ (PT) Censos 2011 Resultados Definitivos, INE. URL consultato il 29 giugno 2013.

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