Marmo
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| Marmo | |
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| Marmo | |
| Categoria | Roccia metamorfica |
| Facies | scisti blu |
| Protolito | calcari, dolomie |
| Metamorfismo | |
| Minerali principali | calcite, aragonite, dolomite |
| Foliazione: | assente |
| Tessitura: | massiccia |
| Colore: | vario, bianco negli esemplari puri |
| Utilizzo: | edilizia, scultura |
| Luoghi di affioramento: | |
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Il marmo è una roccia metamorfica composta prevalentemente di carbonato di calcio (CaCO3).
È impiegato sin dall'antichità come materiale per la scultura e per l'architettura. In questo senso il termine viene utilizzato per indicare anche altre pietre "lucidabili", ossia le cui superfici possano essere rese lucide attraverso la levigatura.
Indice |
[modifica] Caratteristiche geologiche e chimiche
Il marmo si forma attraverso un processo metamorfico da rocce sedimentarie, quali il calcare o la Dolomia, che provoca una completa ricristallizzazione del carbonato di calcio di cui sono in prevalenza composte e danno luogo ad un mosaico di cristalli di calcite o di dolomite (minerale). L' azione combinata della temperatura e la pressione, durante la trasformazione della roccia sedimentaria in marmo, porta alla progressiva obliterazione delle strutture e tessiture originariamente presenti nella roccia, con la conseguente distruzione di qualsiasi fossile, stratificazione o altra struttura scieme sedimentaria presenti nella roccia originaria.
Il colore del marmo dipende dalla presenza di impurità minerali (argilla, limo, sabbia, ossidi di ferro, noduli di selce), esistenti in granuli o in strati all'interno della roccia sedimentaria originaria. Nel corso del processo metamorfico tali impurità vengono spostate e ricristallizzate a causa della pressione e del calore. I marmi bianchi sono esito della metamorfizzazione di rocce calcaree prive di impurità.
[modifica] Il marmo nella storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia del marmo nell'età antica. |
Il basso indice di rifrazione della calcite, che permette alla luce di "penetrare" nella superficie della pietra prima di essere riflessa, dà a questo materiale (e soprattutto ai marmi bianchi) una speciale luminosità, che lo ha reso particolarmente apprezzato per la scultura. Si ricordi, a titolo di esempio, che l'artista e scultore Michelangelo Buonarroti prediligeva il "marmo bianco" di Carrara per le sue opere.
Il vocabolo deriva dal greco marmaros, con il significato di "pietra splendente".
[modifica] Uso industriale del marmo
I marmi non colorati sono una fonte di carbonato di calcio puro, che viene utilizzata in un'ampia varietà di industrie. La polvere di marmo è un componente di coloranti e vernici, di dentifrici e di materie plastiche. Viene utilizzata anche nell'industria cartaria dove ha soppiantato il caolino.
[modifica] Lastre
Il marmo, dopo l'estrazione dalle cave per mezzo di seghe ""diamantate"", oppure utilizzando la tecnologia dell'acqua pressurizzata, può essere lavorato a forma di lastre piane. Queste variano da uno spessore minimo di 1 cm, fino ad uno spessore massimo di circa 30 cm: lastre con spessore inferiore al centimetro risulterebbero eccessivamente fragili, scarsamente resistenti a sforzi di flessione e taglio, mentre spessori superiori consentono alla lastra di superare le fasi di lavorazione e trasporto evitando fessurazioni o rotture del materiale.
Una lastra con spessore superiore a trenta centimetri prende il nome di "massello".
Le lastre di marmo vengono impiegate come finitura, ad esempio per rivestire pavimentazioni e talvolta pareti.
Trattandosi di un materiale poroso tende ad assorbire sostanze oleose, ecco perché talvolta viene sottoposto a trattamenti protettivi specifici.
Il costo di una lastra varia a seconda del pregio del marmo, della provenienza e del tipo di lavorazione adottata, oltre che, ovviamente delle dimensioni geometriche.
[modifica] Marmo lastronato
Per marmo lastronato si intende una lastra di marmo "povero" completamente placcata (rivestita) con lastre (spesse circa 5 millimetri) di uno o più marmi pregiati. I marmi lastronati venivano utilizzati, ad esempio, come piani per i mobili per alte committenze. Con questa tecnica i marmisti di un tempo ottenevano piani in marmo pregiatissimi risparmiando notevolmente sull'impiego di marmi notoriamente costosissimi.
[modifica] Alcuni tipi di marmo
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(elenco non esaustivo)
- Bardiglio
- Marmo Pentelico
- Marmo di Botticino
- Marmo arabescato
- Marmo di Candoglia
- Marmo di Carrara
- Marmo di Chiampo
- Marmo di Lasa
- Marmo occhialino
- Marmo di Vezza
- Marmo di Trani
- Perlato di Sicilia (Custonaci)
- Perlato Royal Coreno
- Portoro
- Rosso Levanto
- Rosso di Verona
- Rosso di Asiago
- Bianco di Asiago
- Rosa Perlino di Asiago
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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