Selce

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Selce
Miorcani flint.jpg
Categoria roccia sedimentaria
Sottocategoria roccia organogena
Tipo roccia silicea
Minerali principali Calcedonio, Quarzo, Opale
Minerali accessori Calcite, Ematite, Gesso
Tessitura fine e compatta
Foliazione arnioni, lenti e lenti sottili
Colore bianco, grigio, rosso, nero, talora zonato.
Utilizzo pietra da coti, pietra di paragone per orafi
Affioramento Prealpi, Bacino di Parigi
Varietà Radiolariti, piromache, Ftaniti, Liditi

La selce è una roccia sedimentaria composta quasi esclusivamente di silice.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Questa roccia si forma in due modi:

La selce tende a concentrarsi in lenti estremamente compatte e pressoché inattaccabili dagli agenti atmosferici, peculiarità che, insieme con la relativa abbondanza, la durezza e la frattura concoide ne hanno fatto il materiale principe delle prime industrie litiche.

Uso[modifica | modifica sorgente]

Le selci lavorate sono una testimonianza fondamentale dei primi insediamenti umani, le tecniche lavorative utilizzate per crearle (scheggiatura) consentono di individuare diversi periodi della preistoria. L'uso è continuato, poi, fino a periodi relativamente recenti. Nel XVII secolo erano ancora adoperati, specialmente presso i popoli delle Americhe, coltelli con la lama di questo materiale che veniva usato anche per le punte delle frecce.

È necessario però distinguere la selce lavorata dalle sue schegge naturali, chiamate eoliti.

La selce, in quanto pietra focaia, è stata fondamentale anche per il funzionamento degli acciarini manuali (in Europa e nel bacino del Mediterraneo almeno dall'età altomedievale) e, dal XVII al XIX secolo, anche per far scintillare i meccanismi accensivi delle armi da fuoco, fino all'avvento delle armi "a percussione".

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