Calcite

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Calcite
Calcite-20512.jpg
Classificazione Strunz 5/B.02-20
Formula chimica CaCO3
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino dimetrico
Sistema cristallino trigonale
Classe di simmetria scalenoedrica ditrigonale
Parametri di cella a=4,9896 c=17,061
Gruppo puntuale 3 2/m
Gruppo spaziale R -3c
Proprietà fisiche
Densità 2,71 g/cm³
Durezza (Mohs) 3
Sfaldatura perfetta romboedrica
Frattura irregolare
Colore incolore, bianco ed altri
Lucentezza da vitrea a polverosa (nei campioni massivi)
Opacità da trasparente a translucida
Striscio bianco
Diffusione comune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La calcite è un minerale costituito da carbonato di calcio neutro (CaCO3) appartenente al gruppo omonimo. Il nome deriva dal termine latino calx che significa calce.

Origine[modifica | modifica sorgente]

La cella unitaria di calcite.

Minerale tipico di origine sedimentaria, sia per precipitazione chimica diretta da evaporazione di soluzioni sovrassature, sia per sedimentazione di resti organici di organismi marini che utilizzano il carbonato di calcio come costituente il loro guscio.

Si può anche originare in rocce metamorfiche e raramente magmatiche, dove si deposita nelle fratture in cui circola il fluido ad alta temperatura e sovrassaturo.

Giacitura[modifica | modifica sorgente]

È tra i minerali più comuni in assoluto, diffusa specialmente in quasi tutte le rocce sedimentarie.

Si presenta spesso anche in rocce magmatiche effusive come i basalti e nelle fratture in quelle intrusive e, ovviamente in tutte le loro rispettive rocce metamorfiche.

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica sorgente]

Birifrangenza in un cristallo di calcite.

Minerale tra i più vari come forma e colore, si presenta tendenzialmente romboedrico, ma anche scalenoedrico, tabulare e prismatico. Può dare origine ad aggregati granulari, colonnari o lamellari, come nelle grotte, oppure ad accrescimenti zonati, come nelle ooliti. Il colore, a seconda delle inclusioni, può variare dal bianco, al rosa, al giallo, al bruno fino al verde.

Spesso ha un fenomeno di fluorescenza se sottoposto ai raggi ultravioletti, con colorazioni rosse, gialle, rosa e azzurre e può essere anche termoluminescente. È completamente solubile in acido cloridrico, con una tipica e vivace effervescenza. Proprio e tipico di questo minerale è il fenomeno della birifrangenza (utilizzato nella costruzione del prisma di Nicol, uno dei primi polarizzatori).

Alcune tra le rocce costituite prevalentemente da questo minerale sono tra le più richieste e famose dal punto di vista edile e architettonico.

Ricordiamo:

  • le masse fibrose colorate che prendono il nome di alabastro
  • le formazioni di ambiente carsico come il travertino, di cui è formato il Colosseo di Roma e il tufo carbonatico
  • le rocce carbonatiche metamorfizzate, che vanno a costituire il marmo in tutte le sue varianti
  • le barriere coralline sono composte principalmente da calcite

Carsismo[modifica | modifica sorgente]

Uno dei tanti fenomeni collegati alla calcite è il carsismo. Le rocce carsiche sono infatti principalmente calcari, composti di calcite. Le acque meteoriche esercitano sui calcari erosione meccanica e chimica. La calcite è insolubile in acqua, ma se l'acqua è leggermente acida, a causa del diossido di carbonio (CO2) in essa disciolto, può scioglierla. L'acqua si acidifica prelevando anidride carbonica dall'atmosfera e dal suolo, formando acido carbonico secondo la reazione

H2O + CO2 = H2CO3

L'acido carbonico a sua volta reagisce con la calcite (CaCO3), formando bicarbonato di calcio Ca(HCO3)2. Questa reazione può procedere anche al contrario, depositando la calcite, anche se il processo è più lento. L'erosione causa dissoluzione del calcare, formando doline, grotte, e altri aspetti caratteristici del territorio carsico.

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