Scheggiatura

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Tecnica Levallois di scheggiatura

La scheggiatura è la tecnica, assai usata a partire dal Paleolitico e poi utilizzata prevalentemente durante tutta la Preistoria, fino all'età del Rame e più marginalmente nell'età del Bronzo, che consentiva di ricavare frammenti corti (schegge) o lunghi (lame) da un blocco di pietra attraverso tecniche diverse di percussione o per pressione.

Le pietre che si prestano a questa tecnica sono soprattutto la selce e l'ossidiana in quanto si fratturano lungo superfici concoidi, creando così il distacco di frammenti dai margini taglienti.

Tecniche di scheggiatura[modifica | modifica wikitesto]

  • Percussione diretta: il blocco di pietra (nucleo), tenuto con una mano, era colpito direttamente con un percussore di pietra, di legno o d'osso.
  • Percussione su incudine: il nucleo veniva battuto direttamente su un'altra pietra appoggiata a terra che aveva la funzione di incudine.
  • Percussione bipolare: il nucleo, appoggiato sull'incudine di pietra, era colpito con un percussore.
  • Percussione indiretta: tra il nucleo e il percussore si poneva uno scalpello d'osso o di corno.
  • Per pressione: su un punto determinato del nucleo si faceva pressione usando un percussore appuntito. Questa tecnica, come la percussione indiretta, consentiva di ricavare lunghe lame.
  • La tecnica Levallois è una tecnica innovativa, introdotta alla fine del Paleolitico inferiore ed ampiamente adottata durante il Paleolitico medio, che consentiva di ottenere, dal blocco di selce oppurtunamente lavorato con una serie di scheggiature, schegge, lame e punte dalla forma e lunghezza predeterminata.

Il nucleo Levallois, lavorato con opportuni stacchi preparatori su tutti i lati, assume forme regolari, generalmente ovali, con una superficie convessa (superficie di scheggiatura) dalla quale si ottiene una scheggia Levallois predeterminata.

I prodotti della scheggiatura (schegge e lame) hanno i margini affilati, ma necessitano del ritocco per essere trasformati in strumenti utili per le varie funzioni, ad esempio, punte di freccia o lancia, strumenti per la raschiatura delle pelli e attrezzi da taglio, come grattatoi e raschiatoi.

Gli attrezzi usati per la scheggiatura del ciottolo originario (nucleo) si chiamano percussori e possono essere di pietra (percussori duri), ad esempio altri ciottoli di selce, oppure d'osso, di corno (ricavate da palco di cervo) e legno (percussori teneri).

Nel XX secolo, si è esaurito il filone produttivo artigianale, limitato in Inghilterra alle ultime pietre focaie per fucili, ma a partire dagli anni '70, è cominciato quello hobbistico e archeologico sperimentale, come passatempo o indagine per simulazione di tecniche dei nostri antenati. Oggi vi sono associazioni e scuole di scheggiatura, ed è possibile comprare sulle bancarelle riproduzioni moderne di antichi strumenti di caccia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrefsky, W. (2005) Lithics: Macroscopic Approaches to Analysis. Cambridge: Cambridge University Press. ISBN 0-521-61500-3
  • Cotterell, B. and Kamminga, J. (1987) The Formation of Flakes. American Antiquity 52:675–708

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