Opale
| Opale | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | IV/D.01-80 |
| Formula chimica | SiO2·n(H2O)[1] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | |
| Sistema cristallino | amorfo[1] |
| Classe di simmetria | |
| Parametri di cella | |
| Gruppo puntuale | nessuno |
| Gruppo spaziale | |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | 2-2,4 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5,5-6,5[2] |
| Sfaldatura | perfetta[2] |
| Frattura | concoide[2][1] |
| Colore | incolore (allocromatismo)[2] |
| Lucentezza | vitrea[1], grassa[2] |
| Opacità | da trasparente a traslucido a opaco[1] |
| Striscio | bianco[2] |
| Diffusione | comune |
| Si invita a seguire il modello di voce per minerali | |
L'opale è un minerale amorfo (silice idrata: SiO2·nH2O), ha un colore variabile dal trasparente al bianco latte, con una infinità di differenti intermedi (verde, rosso, giallo, marrone, nero). Il contenuto in acqua può arrivare fino al 20%. La formazione dell'opale avviene mediante lento deposito geologico di un gel colloidale di silice a bassa temperatura.
Esso comprende molte varietà fra cui l'opale comune, l'opale nobile, l'opale nera, l'opale d'acqua, l'opale di fuoco, l'opale xiloide e la ialite.
La parola opale ha radice comune nel sanscrito upala, nel greco opallios e nel latino opalus (con significato di pietra preziosa).
I giacimenti maggiori si trovano in Messico, Galles e Australia, segnatamente nella zona di Lightning Ridge, dove si estrae la preziosa opale nera.
L'opalescenza, il gioco di colori e di luce presentato dai campioni di opale, è dovuta ad effetti di interferenza ed alla diffrazione della luce causata a sua volta dalla regolare disposizione delle sferette di silice le quali si dispongono in una forma impaccata, regolare e tridimensionale; è simile quindi alla disposizione dei cristalli.
Un riscaldamento di campioni di opale può causarne la disidratazione e, pertanto, la perdita dell'effetto di opalescenza. Una parziale reidratazione è ottenibile con prolungata immersione dei campioni danneggiati in acqua.
Indice |
[modifica] Opale di fuoco
La varietà di colore rosso vivo od arancione viene così detta per il colore sgargiante.
Questa varietà manca di iridescenza e, nelle varietà più pregiate, è carente anche la lattescenza, mentre i campioni meno pregiati sono più torbidi. Il colore rosso arancio vivo è dovuto all'ossido ferroso. Il taglio viene effettuato a faccette.[3]
[modifica] Opale nobile
È la varietà più preziosa, che presenta un notevole effetto di opalescenza, esibendo colori che possono variare dal blu al rosso, al verde di diverse tonalità.
[modifica] Ialite
Si tratta di una varietà che si presenta come patine oppure anche incrostazioni trasparenti, con aspetto globulare, di spessore consistente. Presenta una intensa fluorescenza verde quando sono eccitati da ultravioletti (a 254 nm od anche a 365 nm).
Si trova, sotto forma di incrostazioni, a Valec (Boemia), Spruce Pine (Carolina del Sud) e San Luis Potosí (Messico). In Italia si può trovare in Sardegna presso S.Antioco.
[modifica] Opale xiloide
È la denominazione del legno fossile silicizzato, trasformato in masse di opale di colore bruno. Non presenta opalescenza.
[modifica] Lavorazione
L'opale viene lavorato per evidenziarne gli effetti di colore dovuti all'opalescenza e non tanto per la sua trasparenza (non ha un indice di rifrazione elevato né possiede una particolare dispersione e quindi si presta poco alla sfaccettatura) pertanto, normalmente viene tagliato a cabochon e non sfaccettato. L'opale nobile è la qualità utilizzata più frequentemente.
[modifica] Bibliografia
- Walter Schumann. Guida alle gemme del mondo, Zanichelli
- John Sinkankas. Gemstone & Mineral Data Book, Winchester Press
[modifica] Note
- ^ a b c d e Scheda del minerale su webmineral
- ^ a b c d e f Autori Vari, scheda Opale in "Il magico mondo di minerali & gemme", De Agostini (1993-1996), Novara
- ^ Autori Vari, Gli opali di fuoco in I minerali dalla A alla Z, pagg. 332-333, Peruzzo (1988), Milano
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