Boemia
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La Boemia (Čechy in ceco, Böhmen in tedesco) è una regione storica dell'Europa centrale, che occupa i due terzi centrali e occidentali della Repubblica Ceca. Con un'area di 52.750 km² e 6.250.000 abitanti, la Boemia confina ad ovest con la Germania (Baviera e Sassonia), a nord-est con la Polonia, ad est con la provincia ceca della Moravia e a sud con l'Austria.
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[modifica] Geografia
La Boemia è una regione nettamente delimitata in tutte le direzioni dalle montagne del quadrilatero boemo: la Selva Boema (Šumava, ted. Böhmerwald) la divide a sudovest dalla Baviera; le Montagne Metallifere (Krušné Hory, ted. Erzgebirge) la separano a nordovest dalla Sassonia; i Sudeti (ceco e polacco Sudety, ted. Sudeten) segnano il confine con la Polonia a nordest; infine le alture boemo-morave (Vysočina, ted. Böhmisch-mährische Höhe) confinano a sud e a sudest con l'Austria e la Moravia.
Capoluogo storico della regione è Praga (Praha, 1.180.000 abitanti); le altre principali città sono Plzeň (166.000 ab.), Liberec (100.000 ab.) e České Budějovice (99.000 ab.).
[modifica] Storia
Alcuni storici di epoca romana fanno un chiaro riferimento a questa regione riferendosi ad essa con il nome di Boiohaemum (ovvero la terra dei Boi). Poiché gran parte del territorio boemo era teatro delle Invasioni barbariche soprattutto da parte delle tribù dei Germani e degli Slavi, la parte occidentale della Boemia venne fatta oggetto di conquista nel I secolo a.C. da parte delle tribù germaniche, probabilmente i Suebi e nello specifico le tribù dei Marcomanni. Ciò indusse le popolazioni dei Boi a spostarsi per la maggior parte verso ovest, nei territori della moderna Svizzera e nel sudest della Gallia, mentre le popolazioni che restarono vennero ben presto assorbite dai Marcomanni. Dopo una ulteriore migrazione dei Marcomanni verso sudovest, il territorio boemo da essi occupato fu colonizzato dagli antenati slavi dell'attuale popolazione ceca intorno al VI secolo.
[modifica] La dinastia dei Premislidi
Dopo essersi liberati dalla dominazione degli Avari nel VII secolo, gli abitanti di origine slava della Boemia vennero governati, a partire dal IX secolo dalla Dinastia Přemyslide che continuò a regnare fino al 1306. Con la conversione del territorio boemo alla religione cristiana, vennero strette nuove alleanze con i regni franchi dell'allora Impero Carolingio, che avrebbero poi costituito il nocciolo del Sacro Romano Impero, di cui la Boemia divenne uno stato indipendente a partire dal X secolo.
Il primo sovrano a fare uso del titolo di Re di Boemia fu il duca della dinastia Přemyslide Vratislav II nel 1085, seguito da Vladislav II nel 1158, tuttavia i loro eredi continuarono a fare uso del titolo nobiliare di duchi. Il titolo di re divenne definitivamente ereditario a partire dal 1198 sotto il regno di Ottocaro I.
Nota: nella lingua ceca non esiste distinzione tra gli aggettivi boemo e ceco (Český).
[modifica] Arte
Dopo l'XI secolo comparvero le prime evidenze di uno stile artistico di tipo boemo. In esso confluiscono vari aspetti esterni e se elementi sassoni si evidenziarono nel castello di Praga, nell chiesa di S.Giorgio della stessa città la struttura mostrò contributi di marca lombarda. In questo secolo si diffuse la miniatura nata da un compromesso stilistico fra il classico e il bizantino mediato dal gusto tedesco, ma che alla fine si rivelò già un prodotto boemo.[1]
Il XII secolo vedrà la luce di numerosi edifici civili importanti e dal 1200 d.C. in poi si propagò il gotico che vide nella chiesa del S.Salvatore praghese la sua massima espressione.
Nel XIV secolo il clima umanistico favorì un forte risveglio artistico attorno alla corte di Praga, manifestandosi con l'elevazione della pittura al rango europeo, e accanto alle forti influenze italiane, senesi e bolognesi soprattutto, francesi e tedesche si formò un gusto boemo nel colore acceso ma delicato, nei chiaroscuri, nelle strutture velate, nell'espressività delle narrazioni. Verso la metà del Trecento, grazie al mecenatismo degli imperatori Karel e Wenzel IV si assistette ad una fioritura complessiva delle arti, dalla architettura, con la chiesa di S.Stefano di Praga a due navate e la cappella della Chiesa di San Nicola, alla pittura, con i primi polittici che sono anticipatori di aspetti olandesi, italiani e catalani.
Dal 1400 penetrarono motivi rinascimentali, dapprima nelle decorazioni e poi nelle costruzioni, come ad esempio il Museo Militare di Praga, mentre nel secolo successivo si impose la pittura con i quadri di Bartholomäus Spranger.
La scuola italiana si mise in luce nel XVII secolo con il Barocco, basti pensare al palazzo Czernin praghese e ai monumenti tombali, alle statue e ai gruppi, mentre la pittura segnalò Karel Skreta. Dal secolo successivo scemò lo stile ed un'arte propriamente boema, per lasciare spazio al neoclassicismo, al Romanticismo e al Verismo.
[modifica] Letteratura antica
Se le terre ceche rappresentano la culla delle lettere slave, dato che ospitarono la missione di Cirillo e Metodio, in Boemia si ebbero le prime manifestazioni in lingua slava nazionale frutto dell'evoluzione di quella paleoslava. Già nel XII secolo apparve il San Venceslao, una preghiera lirica dedicata al protettore della Boemia e dalla metà del Trecento la poesia riguardò anche tematiche profane dando l'avvio ad un gruppo di leggende sacre boeme. Nella stesso secolo si sviluppò la poesia satirica ben rappresentata dal "manoscritto di Hradec Kralové", tendente a condannare vizi e immoralità.[1]
Anche la nascita del teatro restò vincolata alle rappresentazioni sacre e solo dal XIV secolo vennero tradotti dal latino al ceco questi drammi sacri. Il più noto testo teatrale antico fu Il venditore di unguenti, ambientato nella Boemia medievale anche se tratto da un testo di Adam de la Halle.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate
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