Edgar Allan Poe

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Edgar Allan Poe nel 1848.
Edgar Allan Poe nel 1848.
 
Firma di Edgar Allan Poe
Firma di Edgar Allan Poe

Edgar Allan Poe (Boston, 19 gennaio 1809Baltimora, 7 ottobre 1849) fu uno scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore, storyteller e saggista statunitense. Inventore del racconto poliziesco, della letteratura dell'orrore e del giallo psicologico, finisce per diventare anche uno dei rappresentanti maggiori del racconto gotico.

Sebbene la sua vita e le sue opere siano posteriori rispetto al periodo del romanzo gotico vero e proprio, Poe ha finito per essere considerato uno dei rappresentanti più importanti del genere gotico. Del movimento neogotico, infatti, riprende talune suggestioni, svincolandosi però dalle ambientazioni tipiche del gotico, e sviluppandone più gli aspetti psicologici, indagando fra le ossessioni e gli incubi personali; pertanto può anche essere considerato come un precursore del decadentismo.

Scrittore di grande inventiva, ha anticipato generi letterari quali il racconto poliziesco (i suoi personaggi Auguste Dupin e William Legrand si possono considerare gli antenati più diretti dello Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle), e la fantascienza.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

« Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma nessuno ancora ha potuto stabilire se la pazzia è o non è una suprema forma d'intelligenza. »
(da "Eleonora" - "Racconti del Terrore", 1841)

I primi anni di vita[modifica | modifica sorgente]

Edgar Poe (questo il nome alla nascita) nacque a Boston nel 1809, figlio dell'attrice Elizabeth Arnold e dell'attore David Poe, Jr, i quali diedero alla luce altri due figli, William Henry Leonard Poe, fratello maggiore di Edgar, e Rosalie Poe, sorella minore. Dopo la morte dei genitori, avvenuta quando lui aveva due anni, trascorse l'infanzia presso John Allan, un ricco mercante di Richmond.

Nel 1815 si trasferì con gli Allan in Inghilterra dove frequentò le scuole fino al 1820. Da bambino rivelò un'eccezionale memoria. La sua inclinazione, a volte forse eccessiva, per le rime e le anafore, gli valse presso i contemporanei l'appellativo di jingle-man, coniato dal grande filosofo e poeta Ralph Waldo Emerson.

La sua esagerata passione per musica e poesia forse fu causa di un violento squilibrio del sistema nervoso e della fragilità della sua esile fibra. Scrive:

« Nella mia infanzia mostrai di avere ereditato questi caratteri di famiglia; discendo da una razza che si è sempre distinta per immaginazione e temperamento facilmente eccitabile… »
(In William Wilson)

I genitori adottivi gli vollero dare un'educazione strettamente inglese. Studiò in Inghilterra, dove i massimi scrittori e poeti inglesi esercitarono grande influenza sulla sua sensibilità. Le memorie di quel tempo sono raccontate nel William Wilson, dove descrive la sua scuola di Stoke Newington antichissima casa di un misteriosissimo villaggio dell'Inghilterra ricco di passeggiate fantastiche, sulle quali gettavano perennemente le loro grandi ombre immemorabili olmi.

Nel 1821, a dodici anni, tornò negli Stati Uniti d'America, dove compose le sue prime poesie. Espulso nel 1825 dall'Accademia di Richmond, si invaghì di Elena Stannard, madre di un suo compagno di studi. Inconsolabile per la precoce morte della signora Stannard, dalle lettere si desume che per parecchi mesi si recò solo, di notte, anche sotto la pioggia, a piangere disperatamente sulla tomba di lei. In quell'anno compose rime a Elena, poi a Eleonora, Irene, Paeau. Ma solo Sarah Elmira Royster esercitò su di lui un fascino irresistibile: si amarono con passione, ma il loro matrimonio fu ostacolato dal padre della fanciulla per vecchi rancori con il signor Allan, padre adottivo di Poe. Per lo sconforto causato dalla triste vicenda, che di nuovo gli sconvolse l'animo, compose la poesia Tamerlano.

Per Poe l'anno 1826 fu decisivo, perché abbandonò il padre, che non volle rispondere dei debiti in cui era precipitato durante la dissipata vita studentesca condotta all'Università della Virginia. Accusato di essersi indebitato al gioco, Poe si trasferì a Boston dove pubblicò a proprie spese, nel 1827, il suo primo libro di poesie Tamerlano e altre poesie (Tamerlane and Other Poems) che risentivano dell'impronta byroniana e che gli conferirono la prima fama.
Nel 1834, fu diseredato dal padre adottivo, non essendoci stata alcuna riconciliazione.

Cadetto a West Point[modifica | modifica sorgente]

Non si conosce con esattezza la sua vita negli anni dal 1827 al 1832, anche se lo scrittore Marcello Staglieno ipotizza, in base a documenti dell'epoca, un suo soggiorno in Europa. Inseguendo forse un'immagine di se stesso di tipo romantico si arruolò poi nell'esercito statunitense raggiungendo il grado di sergente maggiore; in seguito si iscrisse alla prestigiosa ma durissima accademia militare di West Point, ma ben presto si fece deliberatamente espellere per infrazioni disciplinari.

In seguito vinse un premio di cento dollari offerto dal giornale letterario Saturday Visitor di Baltimora con il Manoscritto trovato in una bottiglia e con la poesia Il Colosseo.

I primi racconti[modifica | modifica sorgente]

Virginia Clemm, cugina ed in seguito moglie di Poe da appena tredicenne. La sua morte prematura potrebbe aver ispirato molte delle opere dello scrittore.

Iniziò a guadagnarsi da vivere scrivendo, a Baltimora, Richmond, New York e Filadelfia e nel 1835 pubblicò i suoi primi racconti sul Courier ed entrò a far parte della redazione del Southern Literary Messenger di Richmond, ma continuò a condurre una vita angosciosa e oscura. Tra le sue amicizie newyorkesi va però ricordato il rapporto con il musicista e patriota italiano Piero Maroncelli.

In una lettera dell'11 settembre 1835 scritta a Kennedy, uno dei pochi suoi ammiratori, si legge:

« Sono in uno stato depressivo spirituale mai fino a ora avvertito. Mi sforzo invano sotto questa malinconia e credetemi, quando Vi dico che malgrado il miglioramento della mia condizione mi vedo sempre miserabile. Consolatemi Voi che lo potete e abbiate di me pietà perché io soffro in questa depressione di spirito che se prolungata, mi rovinerà… »

L'anno successivo allo stesso, che lo criticava per le sue bizzarrie e satire, rispondeva:

« Dopotutto potrebbe essere vero che i miei racconti siano scritti per scherzare anche se è possibile che questo scopo sia rimasto ignoto in parte anche a me. »

Nel 1836 sposò la cugina Virginia Clemm, allora tredicenne.

Per quanto riguarda la sua produzione narrativa, Poe scrisse un romanzo e 69 racconti. È generalmente considerato uno dei padri della moderna letteratura americana, nonché l'inventore del moderno racconto poliziesco.

Tra il 1837 e il 1838 scrive Storia di Arthur Gordon Pym (The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket), che viene pubblicato nel 1838. Si tratta di uno dei libri più famosi di Poe, e tra i più rappresentativi della sua narrativa del terrore.

Nel 1840 pubblicò a Filadelfia La caduta della casa degli Usher, Morella, William Wilson, La cometa e La conversazione di Eiros e Charmion e una prima raccolta dei "I racconti del grottesco e dell'arabesco" (Tales of the Grotesque and the Arabesque).

Nel 1841, per il Gift e il Graham's Magazine, scrive Eleonora e Autografia, Studi letterari e critici su scrittori contemporanei, Il ritratto ovale, La vita della morte, La maschera della morte rossa. Scrive inoltre I delitti della rue Morgue, considerato da molti il racconto capostipite del genere poliziesco. In esso compare per la prima volta il personaggio del detective criminologo Auguste Dupin, antesignano di quegli investigatori "deduttivi" che avranno in Sherlock Holmes il più celebre rappresentante.

Lo scarabeo d'oro (1843), che ottenne grande successo, Il corvo e altre poesie (1845) e Il gatto nero (1843) gli diedero la celebrità.

Occorre aggiungere che nonostante Poe sia universalmente conosciuto come scrittore di storie di mistero, di introspezione – spesso dolorosa – e di morte, fu anche autore di racconti satirici e spesso comici molti dei quali tesi a una feroce critica di certa letteratura popolare del suo tempo. Per citarne solo alcuni: L'angelo del bizzarro, Come si scrive un articolo alla Blackwood, Racconto alla Blackwood di miss. Psiche Zenobia, Perché il francesino porta il braccio al collo, L'uomo d'affari, e altri.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il corvo e altre poesie.

La crisi[modifica | modifica sorgente]

Ritratto di Poe del 1860

Nel 1842 pubblicò Le terre di Arnheim, Il giardino nel paesaggio, Il pozzo e il pendolo, Il mistero di Marie Roget, opere che gravitano intorno a una visione della realtà e contemporaneamente dell'immaginario; odio, fascino e paura, entusiasmo e diffidenza verso una società dalla quale cerca di fuggire, in una prosa ricca di echi shakespeariani e metafisici.

La tomba originaria di Edgar Allan Poe a Baltimora

Nel 1846 la moglie morì di tubercolosi e ciò fece sprofondare lo scrittore nella più cupa desolazione. Dopo questa morte il genio dello scrittore fu travolto dal dolore e dal rimpianto, che egli affogò nell'alcool – ancor più di quanto già abitualmente facesse. L'estrema povertà in cui viveva lo costrinse addirittura a usare le lenzuola del corredo matrimoniale (portate in dote dalla sposa) come sudario per la moglie stessa.

« Voi chiedete: potete dirmi quale fu il terribile demone causa delle irregolarità tanto profondamente lamentate? Sì, dirò anche di più: questo fu il demone più grande che mai distrusse un uomo. Sei anni fa una donna da me amata come mai altro uomo amò una donna, disperatamente ebbe spezzata un'arteria mentre cantava e io soffrii tutta l'agonia della sua morte… Come un folle avevo alterni intervalli di lucidità e durante questi eccessi di incoscienza assoluta io bevvi Dio solo sa quando e quanto. I miei amici preferiscono il vizio del bere piuttosto che bere al vizio: fu l'orribile, infinita oscillazione fra la speranza e la disperazione che non potei più sopportare senza la totale perdita della ragione. Ricevetti nuova vita dalla morte di quella. Ma, oh Dio, quale esistenza melanconica! Io non trovo alcun piacere nell'uso di stimolanti verso i quali sono così indulgente. Solo per il desiderio di sottrarmi alla tortura dei miei ricordi ho messo in pericolo la mia vita e non per un desiderio di piacere.[senza fonte] »

La morte[modifica | modifica sorgente]

La tomba attuale

Il 3 ottobre 1849 lo scrittore fu ritrovato delirante nelle strade di Baltimora, "in grande difficoltà, e... bisognoso di immediata assistenza", secondo l'uomo che lo trovò, Joseph W. Walker.[1] Fu portato all'ospedale Washington College, dove morì domenica 7 ottobre 1849, alle cinque del mattino.[2] Poe non rimase mai sufficientemente lucido per spiegare come si fosse trovato in tali gravi condizioni, né come mai indossasse vestiti che non erano i propri.

Si dice che Poe abbia ripetutamente invocato il nome "Reynolds" durante la notte precedente alla sua morte, benché non sia chiaro a chi si riferisse. Alcune fonti affermano che le ultime parole di Poe furono «Signore aiuta la mia povera anima.»[2] Tutti i referti medici, compreso il suo certificato di morte, sono andati perduti.[3] I giornali dell'epoca attribuirono la morte dello scrittore a una "congestione del cervello" o "infiammazione cerebrale", eufemismi comuni per le morti dovute a cause disdicevoli come l'alcolismo.[4]

L'effettiva causa della morte rimane comunque un mistero;[5] a partire già dal 1872 si ritenne comunemente che fosse stato rapito e costretto a bere alcool, per essere sfruttato ripetutamente come "elettore forzato" (una pratica fraudolenta in uso nel XIX secolo e conosciuta come “cooping”);[6] altre ipotesi comprendono delirium tremens, una cardiopatia, epilessia, sifilide, meningite,[7] colera[8] e rabbia.[9]

Come affermato poi dal cardiologo dell'University of Maryland Medical Center, R. Micheal Benitez nella sua relazione pubblicata nel settembre 1996: "Non si può dire con certezza che la rabbia fu causa della sua morte dal momento in cui non ci fu un'autopsia, tuttavia questa è l'ipotesi da considerare più veritiera in quanto deliri, tremori, allucinazioni e stati confusionali, sintomi tipici della rabbia, non possono essere spiegati con l'abuso di alcool poiché Poe smise di assumere queste sostanze sei mesi prima del ricovero in ospedale."[10]

Poetica[modifica | modifica sorgente]

Poe fu critico prima che poeta. I suoi saggi infatti ebbero larga eco e furono proprio questi a far conoscere Poe in Europa. In tali saggi, Poe teorizzò l'importanza della cura formale, della necessaria brevità delle poesie e dell'effetto sublime che esse devono causare nel lettore. Elementi che furono in larga parte ripresi dal Decadentismo e Simbolismo francese.

La cosmologia scientifica di Poe[modifica | modifica sorgente]

Il 3 febbraio del 1848 Poe tenne a New York una conferenza sulla "Cosmogonia dell'Universo"; nei mesi successivi ne rielaborò il testo, che pubblicò con il titolo Eureka. In questo "poema in prosa" Poe descrive un universo in evoluzione che anticipa alcuni importanti temi della cosmologia moderna[11].

Il modello della Nebulosa solare, formulata da Kant, nel 1755 e da Laplace, negli anni dal 1799 al 1825, per spiegare la formazione delle galassie, viene ripreso sia da Poe, nel 1848 che da Lemaître nel 1927.
Poe adotta l'ipotesi di Kant-Laplace in un grandioso rapporto cosmico: mentre avviene il collasso dell'universo, dalle nebulose si formano i soli con i loro pianeti.

Poe, come convinto evoluzionista, estende le sue riflessioni alla vita sulla Terra: egli assimila il processo di formazione del sistema solare, all'evoluzione di nuove specie sulla Terra:

« Ora ciò è in preciso accordo con quello che sappiamo della successione di animali sulla Terra. Mentre la Terra ha proceduto nella sua condensazione, razze via via superiori sono apparse. »

Poe e il mesmerismo[modifica | modifica sorgente]

Poe era affascinato dal mesmerismo, tant'è che scrisse dapprima una novella, Rivelazione mesmerica, in cui un soggetto mesmerizzato in punto di morte descrive la vita nell'aldilà, parlando del regno delle ombre. Poi, sullo stesso argomento, un racconto di poche pagine, La verità sul caso di Mr. Valdemar tradotto anche con il nome di Testimonianza sul caso del signor Valdemar.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Racconti[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Racconti di raziocinio[modifica | modifica sorgente]

Racconti di tema vario[modifica | modifica sorgente]

Racconti del terrore[modifica | modifica sorgente]

Racconti umoristici e di satira letteraria[modifica | modifica sorgente]

Poesie[modifica | modifica sorgente]

Saggi[modifica | modifica sorgente]

  • Il giocatore di scacchi di Maelzel (Maelzel's chessplayer) (1836)
  • Filosofia dell'arredamento (The philosophy of furniture) (1840)
  • La razionalità del verso (The rationale of verse) (1842)
  • La filosofia della composizione (The philosophy of composition) (1846)
  • Eureka (Eureka - A prose poem) (1848)
  • Il principio poetico (The poetic principle) (1849)

Lettere[modifica | modifica sorgente]

  • Epistolario

Drammaturgie[modifica | modifica sorgente]

Influenza di Poe sulla cultura posteriore[modifica | modifica sorgente]

Nella letteratura in generale[modifica | modifica sorgente]

  • Il poeta Charles Baudelaire, primo traduttore del suo contemporaneo Poe per l'Europa, si fa fotografare dal grande Nadar atteggiando il proprio viso alle sembianze del collega americano, quasi in una sovrimpressione ante litteram, grazie a una forte pulsione recitativa e di immedesimazione, non già supportata da facili effetti speciali di là a venire.
  • Poe influenza anche lo scrittore Jules Verne, precursore della letteratura fantascientifica.
  • Poe influenza fortemente anche il poeta francese Stéphane Mallarmé, che fu uno dei suoi primi traduttori in francese.
  • Influenza infine lo scrittore giapponese Edogawa Ranpo, che ricava il suo stesso pseudonimo dalla traslitterazione in ideogrammi del nome di Poe.
  • Lo scrittore veneziano Ivo Lombardo ha pubblicato una raccolta di racconti dal titolo: Strane situazioni (ricordando Edgar Allan Poe) ispirati a L'uomo della folla e Il mistero di Marie Roget.

Nella letteratura poliziesca[modifica | modifica sorgente]

Edgar Allan Poe viene considerato da molti l'inventore del genere giallo o poliziesco, se non proprio del romanzo poliziesco (in questo campo, infatti, scrive soltanto racconti brevi in quanto, programmaticamente, ritiene che debbano essere letti in un'unica sessione di lettura per non perdere l'effetto di suspense). Tuttavia la sua influenza è inequivocabile negli scrittori polizieschi fin dalle origini, a partire dallo scozzese Arthur Conan Doyle, e il modello da lui elaborato diventa un vero archetipo del romanzo enigma, come quello di Agatha Christie e Rex Stout, per citare soltanto i casi più noti. Gli elementi di tale modello sono:

  1. Il detective è un dilettante o comunque un outsider che collabora con la polizia ma non ne fa parte
  2. Il detective è un individuo eccentrico e stravagante, fortemente differenziato per qualche particolare dell'aspetto o del comportamento da tutti gli altri personaggi
  3. Il narratore non è il detective ma un assistente che rappresenta il punto di vista del lettore. Questo consente di celare la rivelazione dell'enigma fino alla fine e consente al detective di dare senza forzature tutte le spiegazioni che il lettore desidera.
  4. C'è sempre un ufficiale delle forze dell'ordine in ruolo di antagonista, che in un primo tempo sottovaluta e schernisce il detective ma ne viene regolarmente scavalcato
  5. Il metodo utilizzato per la soluzione dell'enigma è essenzialmente una ricostruzione logica basata sull'attenta analisi di indizi che sfuggono agli altri personaggi

Nella letteratura del terrore e del mistero[modifica | modifica sorgente]

  • Poe ha influenzato lo scrittore americano H. P. Lovecraft, più volte considerato il "Poe cosmico".

Nel cinema[modifica | modifica sorgente]

  • Il regista Tim Burton si è detto molto interessato a girare un film sulla vita di Edgar Allan Poe. Burton citò il grande scrittore nel suo cortometraggio Vincent, dove il bambino protagonista è un grande appassionato di Poe.
  • Nel film Il Corvo, Eric Draven (il personaggio interpretato da Brandon Lee) cita la poesia Il Corvo di Poe quando entra nel negozio di pegni di Giddeon.
  • Nell'incipit del film The Fog di John Carpenter si cita la poesia "A Dream within a dream" di Poe.
  • Nel film Ladykillers dei Fratelli Coen il protagonista, il professor G. H. Dorr, interpretato da Tom Hanks, è un appassionato di Edgar Allan Poe, e in più riprese cita e legge le sue poesie.
  • Nel film The Raven dove Poe è interpretato da John Cusack.
  • Nel film indipendente italiano P.O.E. Poetry of Eerie, composto da vari episodi diretti da registi diversi.
  • Nel film Danza Macabra di Antonio Margheriti, tratto tra l'altro da un racconto di Poe, dove l'autore è interpretato da Silvano Tranquilli.

Nella musica[modifica | modifica sorgente]

In cartoni e fumetti[modifica | modifica sorgente]

  • Nell'episodio La paura fa novanta I-X de I Simpson un intero miniepisodio è dedicato a Il Corvo. Sempre ne I Simpson, nell'episodio La rivale di Lisa, durante il concorso scolastico di diorama, Allison, la rivale di Lisa appunto, costruisce un plastico incentrato su Il cuore rivelatore.
  • Tre episodi del fumetto Dylan Dog ('La zona del crepuscolo', 'Ritorno al crepuscolo' e 'Gli Eredi del Crepuscolo') si sono liberamente ispirati al racconto sul mesmerismo 'La verità sul caso di mr. Valdemar'.
  • Poe appare nell'episodio 'La casa che urlava nel buio' della serie a fumetti Martin Mystère nella collana Storie di Altrove ed è citato numerose volte anche nella serie regolare.
  • Poe appare in una lunga storia del fumetto Zagor, di Sergio Bonelli Editore, intitolata "Ombre su Darkwood".
  • A Poe è stato dedicato un intero episodio (Poe Pourri) della serie animata Beetlejuice
  • Nel fumetto italiano Magico Vento il compagno del protagonista è graficamente ispirato a Poe
  • Nel manga giapponese Black Butler di Yana Toboso, Edgar Allan Poe viene letto e citato da Ciel, il padrone della casata Phantomhive.
  • Nel 2011 Lorenzo Mattotti pubblica per Fantagraphics The Raven, in cui illustra i testi dell'omonimo album musicale di Lou Reed ispirato ad Edgar Allan Poe. Einaudi,nella collana Stile Libero nel 2013 ha pubblicato la versione italiana.

In altri campi[modifica | modifica sorgente]

  • Il pittore belga René Magritte cita direttamente l'autore in alcuni dei suoi dipinti. Nel quadro Il dominio di Arnheim, del 1938, il pittore prende in prestito da Poe il titolo di un suo racconto in cui vengono descritti paesaggi e montagne, e nel quale si trova scritto: «Nella natura non esiste nessun insieme decorativo che il pittore geniale non possa a sua volta riprodurre». Nella tela La reproduction interdite del 1937, vediamo in primo piano, riflesso in uno specchio, il libro Les adventures d'Arthur Gordon Pym. Traduzione di Baudelaire.
  • La squadra di football americano Baltimora Ravens della national footbal league è stata così chiamata in onore di Poe. Poe morì a Baltimora e ivi venne sepolto.
  • Persistent Shadow (2012) il lavoro intermediale dello scrittore e performer Carlo Guarrera, si ispira alla vita e alle opere di Edgar Allan Poe.
  • Nella serie televisiva statunitense (2013) The Following, Joe Carroll si ispira alle idee di Edgar Allan Poe e crede, come il suo eroe, nella "follia d'arte" , iniziando una serie di arte-omicidi.
  • Nel fumetto Topolino, alcune storie narrano le vicende di "Edgar Allan Top", un ottocentesco Topolino come sempre a suo agio nel mondo del mistero.

Trasposizioni cinematografiche delle sue opere[modifica | modifica sorgente]

Incidentalmente, si ricorda qui lo sceneggiato televisivo liberamente ispirato ai I racconti fantastici di Edgar Allan Poe della RAI, di Daniele D'Anza, 1979.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Quinn, 638
  2. ^ a b Meyers, 255
  3. ^ Bramsback, Birgit (1970). "The Final Illness and Death of Edgar Allan Poe: An Attempt at Reassessment", Studia Neophilologica (University of Uppsala), XLII. p. 40
  4. ^ Silverman, 435–436
  5. ^ Silverman, 435
  6. ^ John Evangelist Walsh, Midnight Dreary: The Mysterious Death of Edgar Allan Poe, Paperback, New York, St. Martin's Minotaur, 2000, pp. 32–33, ISBN 0-312-22732-9.
  7. ^ Meyers, 256
  8. ^ (EN) Douglas MacGowan, Death Suspicion Cholera, Crimelibrary.com. URL consultato il 12 settembre 2009.
  9. ^ Benitez, Dr. R. Michael, "A 39-year-old man with mental status change", Maryland Medical Journal, 45 (1996): 765–769.
  10. ^ Poe Mystery
  11. ^ La cosmologia scientifica di Poe. Torino scienza. Dossier. L'universo in evoluzione.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Edizioni in inglese[modifica | modifica sorgente]

  • The Complete Works of Edgar Allan Poe, a cura di C.F. Richardson, New York 1902
  • The Collected Works, a cura di T.O. Mabbott e B.R. Pollin, Cambridge (Mass.) 1969

Edizioni italiane[modifica | modifica sorgente]

  • Opere scelte, trad. di Elio Vittorini, a cura di G. Manganelli, Mondadori, Milano 1980
  • Tutti i racconti, le poesie e «Gordon Pym», Newton Compton, Roma 2009
  • I racconti, trad. di Giorgio Manganelli, Einaudi, Torino 1983
  • Racconti, a cura di Attilio Brilli, Bur, Milano 2007
  • Storia di Gordon Pym, Rizzoli, Milano 1957
  • Le avventure di Gordon Pym, Feltrinelli, Milano 2013
  • Eureka, Bompiani, Milano 2001
  • Epistolario, Longanesi & C., Milano 1955

Saggi su Edgar Allan Poe[modifica | modifica sorgente]

  • Hervey Allen, The Life and Times of Edgar Allan Poe, Londra 1927
  • Charles Baudelaire, Edgar Allan Poe, trad. it., Passigli, Ferrara 2001
  • R. Michael Benitez, A 39-year-old man with mental status change, «Maryland Medical Journal», 45 (1996)
  • Birgit Bramsback, The Final Illness and Death of Edgar Allan Poe: An Attempt at Reassessment, «Studia Neophilologica» (University of Uppsala), XLII (1970)
  • Jeffrey Meyers, Edgar Allan Poe: His Life and Legacy, Cooper Square Press, 2000
  • Arthur Hobson Quinn, Edgar Allan Poe. A Critical Biography, New York-Londra 1941
  • Kenneth Silverman, Edgar A. Poe. A Biography. Mournful and Never-ending Remembrance, Harper Perennial, 2008
  • Tzvetan Todorov, La letteratura fantastica, Milano 1975
  • John Evangelist Walsh, Midnight Dreary: The Mysterious Death of Edgar Allan Poe, St. Martin's Minotaur, New York 2000

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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