Aritmia

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Aritmia cardiaca
Fibrillazione ventricolare
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano {{{RaraIT}}}
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 427
ICD-10 (EN) I47 - I49
Sinonimi
Eponimi

L'aritmia è un difetto di conduzione elettrica del cuore.

Indice

[modifica] Patogenesi

Le aritmie sono dovute a

  • una normale o a un'anomala formazione dell'impulso,
  • un'anomala conduzione dell'impulso,
  • una combinazione di queste.

[modifica] Formazione dell'impulso

La formazione dell'impulso avviene a causa di variazioni localizzate di correnti ioniche. Vi sono due cause principali di formazione dell'impulso che possono condurre ad aritmie: l'automatismo e l'attività triggered.

L'automatismo può essere normale o anomalo. Quello normale si può riscontrare non solo al NSA ma anche in certi pacemaker latenti o sussidiari. L'automatismo anomalo è definito dall'iniziazione ripetitiva spontanea di un impulso.

A differenza delle aritmie da automatismo, l'attività triggered deve essere preceduta necessariamente da un potenziale d'azione che si sposta dal NSA al focus triggered: ciò può accadere quando il focus ha frequenza maggiore del NSA, per aumentata attività del primo o ridotto attività del secondo.

[modifica] Anomalie della conduzione

Aritmie da conduzione anomala son dette "da rientro" e son dovute dalla concomitanza di diversi fattori.

  • I circuiti di rientro possono essere sia anatomicamente che funzionalmente determinati
  • È comunque necessaria una certa massa di tessuto: è infatti difficile indurre aritmie protratte in cuori di mammiferi piccoli. Una massa critica di muscolo cardiaco ha caratteristiche elettrofisiologiche non uniformi, e quindi può avere più fronti eccitatori che circolano contemporaneamente per la presenza di elementi diversi, quali velocità di conduzione refrattarietà, recupero dell'eccitabilità.
  • È presente spesso anche un trigger per consentire l'arrivo prematuro di un fronte di eccitazione.

Le vie di conduzione accessorie si possono distinguere

  1. a seconda del sito di origine e inserzione:
    • atrioventrioclare
      • destre: anterosettali, postero settali, parete libera
      • sinistre: anterosettali, postero settali, parete libera
    • atriofascicolari (fascio di Brechenmacher)
    • nodofascicolari (fibre di mahaim)
  2. a seconda della direzione di conduzione
    • anterograda
    • retrograda occulta
    • bidirezionale
  3. a seconda della proprietà di conduzione
    • lenta, decrementale
    • veloce, non decrementale
  4. a seconda del numero di vie accessorie
    • singole
    • multiple

[modifica] Anomalie di formazione e di conduzione dell'impulso

Talvolta, le aritmie possono essere causate dalla contemporanea presenza di anomalie di generazione di impulso e di conduzione. È il caso della parasistolia: un focus ectopico (automatico o da rientro) connesso al resto del cuore da tessuto nel quale si trova un blocco unidirezionale. Il blocco protegge il focus dal ritmo sinusale ma determina anche lo sfruttamente da parte del ritmo ectopico di vie di conduzione alternative. La situazione è peggiore in caso di generazione di impulso ad alta frequenza e di conduzione dello stesso: si avrà fibrillazione.

[modifica] Classificazione

Possiamo avere:

  • tachiaritmia o tachicardia se il battito aumenta in modo anomalo al di sopra di 100 al min
  • bradiaritmia o bradicardia se il battito rallenta al di sotto di 40-50 per min.

Il pacemaker del cuore è il nodo del seno che è situato alla giunzione tra atrio destro e vena cava superiore. Per arrivare ai ventricoli l'impulso passa per il nodo atrio-ventricolare, che non ha capacità segnapassi, ma funziona da relais, rallentando la frequenza dell'impulso elettrico. Una volta arrivato nei ventricoli la stimolazione fa contrarre il cuore, provocando il battito cardiaco, e si estingue.
L'origine del disturbo aritmico quindi può aver sede nella formazione dell'impulso e/o nella sua propagazione attraverso il sistema di conduzione del cuore.
In caso il segnapassi non sia il nodo SA, ma un focolaio ectopico inferiore, si parla di eterotopia attiva, se il segnapassi inferiore ha una frequenza maggiore del nodo SA, o eterotopia passiva, se il segnapassi inferiore interviene in caso di defaillance del nodo del seno, cioè di una bradiaritmia marcata.

  1. Alterazioni a livello del nodo senoatriale
    1. Problemi dell'eccitabilità o dell'automatismo
    2. Difetti di propagazione dell'impulso elettrico
      1. Malattia del nodo del seno I49.5
      2. Blocco sinusale I45.5
    3. Difetto di formazione dell'impulso elettrico
  2. Alterazioni di origine sopraventricolare
  3. Alterazioni a livello del nodo atrioventricolare
  4. Alterazioni di origine ventricolare
    1. Extrasistole ventricolare I49.3
      • di grado semplice
      • di grado complesso
    2. Tachiaritmie ventricolari
    3. Sindrome del QT lungo R94.3
    4. Blocco fascicolare I45.4
      • blocco di branca destra completo
      • blocco di branca destra incompleto
      • emiblocco anteriore sinistro
      • emiblocco posteriore sinistro
      • blocco di branca sinistra completo
  5. Arresto cardiocircolatorio I46.9

[modifica] Sintomi

  • Extrasistole : la percezione può anche non esserci, ma generalmente è come di un 'vuoto', un battito mancato.
  • Tachicardia : la sensazione è di un aumento di battiti, che può essere regolare ma anche irregolare, spossatezza, respirazione difficile, vertigini.
  • Bradicardia : affaticamento, vertigini e possibile perdita di coscienza.

[modifica] Diagnosi

  • L'ECG è sicuramente il metodo piu semplice e innocuo.
    Essendoci, però la possibilità di aritmie anche nella persona normale, occorre considerare anche lo stato del paziente: non bisogna curare l'elettrocardiografo (Gerd Herold).
  • Si può ricorrere all'Holter, o elettrocardiogramma delle 24h, che segue il paziente in tutta la giornata e durante tutte le attività, cosi da riscontrare eventuali anomalie.
  • sforzo col cicloergometro: si visualizza lo sforzo dovuto all'uso di una bicicletta
  • test farmacologici: studiano la risposta anomala alla somministrazione di farmaci cardiaci
  • studio elettrofisiologico transesofageo: studia la risposta del cuore agli stimoli elettrici tramite un catetere in esofago collegato a degli elettrodi
  • studio elettrofisiologico endocavitario: il catetere di cui parlato in precedenza è posto nel muscolo cardiaco;
  • L'alternanza dell'onda T è un nuovo metodo non invasivo diagnostico in grado di evidenziare il rischio aritmico cioè di valutare se l'aritmia di tipo ventricolare è maligna o no.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

[modifica] Generale

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3
  • Douglas M. Anderson; A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16a edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-2459-3
  • Hurst, Il Cuore (il manuale - 11a edizione), Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 97-888-386-2388-2
  • Aldo Zangara, Terapia medica ragionata delle malattie del cuore e dei vasi, Padova, Piccin, 2000. ISBN 88-299-1501-7

[modifica] Specifica

  • Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7a edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2987-3
  • Daniele Bracchetti; Guadagna RF, Calmieri M, Le aritmie cardiache clinica, terapia medica e invasiva terza edizione, Padova, Piccin, 1999. ISBN 88-299-1378-2
  • Marcello Costantini, L’elletrocardiogramma dalle basi fisiologiche alla facile interpretazione seconda edizione, Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-1669-8
  • Dale Dubin, rapida interpretazione dell'ECG 44a ristampa, Roma, Marrapese editore, 1998. ISBN 0-912912-01-4
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