Torsione di punta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Torsione di punta
Torsades de Pointes TdP.png
Elettrocardiogramma a 12 derivazioni che dimostra una torsione di punta in una donna di 56 anni con ipopotassiemia (2,4 mmol/L) e ipomagnesemia (1,6 mg/dL).
Codici di classificazione

Per torsione di punta in campo medico, si intende un particolare tipo di aritmia (anomalia del ritmo cardiaco), ovvero di tachicardia ventricolare spesso non sostenuta, sotto tale nome si parla più propriamente di una sindrome.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Allungamento del tratto QT (generalmente > 0,60 secondi)
  • Onde T slargate
  • Complessi QRS polimorfi e loro fluttuazione attorno all'isoelettrica
  • intervalli R-R variabili (Frequenza di solito compresa tra i 140 e 180 battiti al minuto)

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

L'aritmia è composta da continue modifiche riguardanti il QRS, che sembra ruotare come in una torsione intorno alla linea isoelettrica.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Cause di tale aritmia sono la bradicardia congenita severa, la deplezione di potassio e l'impiego di alcuni farmaci (chinidina, disopiramide, alcune fenotiazine, antidepressivi triciclici, cisapride). La ripolarizzazione ritardata del muscolo ventricolare associata alla sindrome del QT lungo aumenta la suscettibilità a sviluppare torsioni di punta.[1]

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

La frequenza ventricolare altissima causa spesso sincope e fibrillazione ventricolare.

Terapie[modifica | modifica wikitesto]

Il trattamento è mirato alla normalizzazione della frequenza ventricolare e riduzione della durata dell'intervallo del QT, tramite elettrostimolazione (cardioversione elettrica).

Farmaci utilizzati[modifica | modifica wikitesto]

Si somministrano atropina, isoproterenolo e solfato di magnesio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guyton e Hall, Fisiologia Medica, XIIª ed., Milano, Elsevier, 2011, p. 143, ISBN 978-88-214-3229-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph C. Sengen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 88-386-2459-3.
  • Hurst, Il Cuore (il manuale - 11ª edizione), Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-2388-2.
  • Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2987-3.
  • Chung Edward K., Guida tascabile alla diagnosi elettrocardiogafica, Antonio Delfino Editore, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina