Tachicardia ventricolare

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Tachicardia ventricolare
Lead II rhythm ventricular tachycardia Vtach VT.JPG
Tracciato elettrocardiografico che mostra una tachicardia ventricolare
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 427.1
ICD-10 (EN) I47.2

La tachicardia ventricolare (TV) è un'aritmia ipercinetica caratterizzata da una frequenza ventricolare maggiore di 100 battiti per minuto.

L'onda di depolarizzazione non nasce nel nodo seno-atriale ma da un focus ectopico posto a livello del miocardio ventricolare. La depolarizzazione può in alcuni casi superare il nodo atrio-ventricolare e depolarizzare in maniera retrograda gli atrii.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

La tachicardia ventricolare si può classificare in base alla morfologia, alla durata degli episodi e ai sintomi:
1) in base alla sua morfologia:

  • la TV monomorfa, quando tutti i battiti sono simili fra loro in un elettrocardiogramma di superficie [1][2]
  • la TV polimorfa, in cui un battito varia morfologia rispetto al successivo. Questo può apparire come un progressivo cambiamento ciclico dell'asse cardiaco, conosciuto con il suo nome francese torsades de pointes. Tuttavia, al momento attuale, il termine torsione di punta si utilizza per le tachicardie ventricolari polimorfe che si verificano nel contesto della sindrome del QT lungo.[3]

2) in base alla durata degli episodi:

  • Tachicardia ventricolare sostenuta, con una durata maggiore di 30 sec.
  • Tachicardia ventricolare non sostenuta, con una durata inferiore ai 30 sec.

3) in base ai sintomi : la TV senza polso è associata ad una gittata cardiaca non efficace, infatti è una causa di arresto cardiaco. In questa circostanza, viene trattata come la fibrillazione ventricolare (FV), ed è riconosciuta come uno dei ritmi trattabili sul protocollo dell'arresto cardiaco. Alcune TV sono associate ad gittata cardiaca efficace e può anche essere asintomatica. Il cuore di solito tollera male questo ritmo nel medio-lungo termine, e i pazienti possono talora passare in una TV senza polso o in una FV.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

All'elettrocardiogramma si presenta come una rapida successione di complessi QRS slargati di configurazione alterata. Le onde P possono essere indipendenti dai complessi QRS (dissociazione atrio-ventricolare), possono seguire i QRS ed avere configurazione alterata (conduzione retrograda) oppure possono essere coperte dai complessi rapidi. [4][5]Se vi sono condizioni predisponenti può evolvere in aritmie gravissime come la torsione di punta o la fibrillazione ventricolare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ RM. John, UB. Tedrow; BA. Koplan; CM. Albert; LM. Epstein; MO. Sweeney; AL. Miller; GF. Michaud; WG. Stevenson, Ventricular arrhythmias and sudden cardiac death. in Lancet, vol. 380, nº 9852, ottobre 2012, pp. 1520-9, DOI:10.1016/S0140-6736(12)61413-5, PMID 23101719.
  2. ^ HJ. Wellens, FW. Bär; KI. Lie, The value of the electrocardiogram in the differential diagnosis of a tachycardia with a widened QRS complex. in Am J Med, vol. 64, nº 1, gennaio 1978, pp. 27-33, PMID 623134.
  3. ^ P. Brugada, J. Brugada; L. Mont; J. Smeets; EW. Andries, A new approach to the differential diagnosis of a regular tachycardia with a wide QRS complex. in Circulation, vol. 83, nº 5, Maggio 1991, pp. 1649-59, PMID 2022022.
  4. ^ JM. Baerman, F. Morady; LA. DiCarlo; M. de Buitleir, Differentiation of ventricular tachycardia from supraventricular tachycardia with aberration: value of the clinical history. in Ann Emerg Med, vol. 16, nº 1, gennaio 1987, pp. 40-3, PMID 3800075.
  5. ^ RB. Stewart, GH. Bardy; HL. Greene, Wide complex tachycardia: misdiagnosis and outcome after emergent therapy. in Ann Intern Med, vol. 104, nº 6, giugno 1986, pp. 766-71, PMID 3706928.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2987-3.
  • Hurst, Il Cuore (il manuale - 11ª edizione), Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-2388-2.
  • (EN) Lilly L.S., Pathophysiology of Heart Disease., 2007ª ed., Baltimore: Lippincott Williams & Wilkins, ISBN 978-1-60547-723-7.
  • Rowlands DJ, Interpretazione dell' elettrocardiogramma, 2004ª ed., Pro.Med. Editore, ISBN 978-88-6521-011-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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