Bradicardia
| Bradicardia | |
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Bradicardia sinusale (la frequenza cardiaca è 50 pbm) |
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| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 427.81, 659.7, 785.9, 779.81 |
| ICD-10 | (EN) R00.1 |
La bradicardia (dal greco βραδύς, bradys=lento e καρδία, cardìa=cuore) è una condizione definita come riduzione della frequenza cardiaca inferiore al valore di 60 battiti per minuto (bpm).
Indice |
Fisiologia [modifica]
Può manifestarsi fisiologicamente negli sportivi (a causa di un'aumentata stimolazione da parte del nervo vago), e talora negli anziani. In questi casi la frequenza cardiaca a riposo può essere inferiore ai 50 battiti al minuto.
Nel feto la frequenza cardiaca è fisiologicamente più elevata (110-160 bpm), per cui si parla di bradicardia fetale in caso di frequenza inferiore a 100 battiti al minuto.
Patologia [modifica]
In altri casi è invece da considerarsi una aritmia:
- alcuni casi di bradicardia sinusale
- Aritmia sinusale
- Blocco atrioventricolare di II o III grado.
Patologie associate [modifica]
La bradicardia può manifestarsi in caso di ipertensione endocranica.
Sintomatologia [modifica]
I sintomi sono correlati al ridotto apporto ematico all'organismo e possono manifestarsi come astenia, ipotensione, lipotimia, sincope, shock.
Terapia [modifica]
La bradicardia grave e di rapida insorgenza può richiedere un trattamento farmacologico d'urgenza (particolarmente con simpaticomimetici); nelle forme croniche (o nelle condizioni patologiche a rischio di bradicardia grave) può essere indicato l'impianto di un pacemaker.
Bibliografia [modifica]
- Douglas M. Anderson; A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8
Voci correlate [modifica]
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