Flutter atriale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Flutter atriale
Holter AtrialFlutter.jpg
ECG secondo Holter: flutter atriale che viene regolarizzato
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 427.32
ICD-10 (EN) I48

Il flutter atriale (flutter in inglese significa battito rapido, movimento rapido) è una aritmia sopraventricolare con contrazione dell'atrio del cuore molto rapida e ben organizzata, dove la frequenza atriale può arrivare a 250-350 impulsi al minuto. Generalmente si instaura un blocco nella conduzione atrioventricolare, per cui la frequenza percepita è normalmente di circa 150 battiti al minuto.

A causa del rallentamento della conduzione dell'impulso attraverso il nodo atrioventricolare, non tutte le attività elettriche del flutter si trasmettono dagli atri ai ventricoli. Generalmente il rapporto tra l'attività elettrica degli atri e quella dei ventricoli è 2:1, talvolta 3:1 o 3:2, molto raramente 1:1 (di solito quando la frequenza del flutter è stata portata, attraverso la somministrazione di farmaci, sotto i 200 battiti al minuto).

Il meccanismo elettrofisiologico alla base del flutter è un rientro dello stimolo elettrico all'interno dell'atrio (rientro intra-atriale) che può interessare tutto l'atrio o una parte di esso.

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

Generalmente la persona avverte irregolarità nel ritmo (nel caso di blocco variabile 2:1 e 3:1) oppure frequenza accelerata. È da notarsi che spesso molti pazienti non avvertono alcuna alterazione del ritmo. Possono riscontrarsi disturbi legati ad ischemia cardiaca (tipo angina pectoris, infarto miocardico acuto..) e/o sintomi di uno scompenso cardiaco.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Il Flutter atriale parossitico può svilupparsi in un cuore sano o in cuori con anomalie degli atri (per es. dilatazione) o alterazioni del sistema di conduzione

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

ECG dove si legge una ipertrofia sinistra, una depressione del ST e un Flutter atriale

Nell’ECG le onde che si visualizzano sono a dente di sega e si nota la continua attività elettrica (più onde P per ogni complesso QRST), ancora più chiara in II, III o V derivazione. Normalmente la frequenza ventricolare si stabilizza (nei casi blocco A-V fisso) tra i 145-150 (se blocco A-V 2:1) oppure 95-100 (se blocco A-V 3:1), oppure circa 75 (se blocco A-V 4:1)

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Come intervento è specifica la cardioversione sincronica con corrente diretta a bassa energia, sempre minori di 50 joules, come farmaci da somministrare utili i betabloccanti, e calcioantagonisti per rallentare l’alta frequenza.

Complicanze[modifica | modifica sorgente]

Il flutter atriale, seppur meno della fibrillazione atriale è considerato un ritmo emboligeno, ovvero, si possono formare dei trombi nell'atrio sinistro e successivamente portare ad una tromboembolia. Le altre complicanze:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Lilly L.S., Pathophysiology of Heart Disease, 2007ª ed., Baltimore: Lippincott Williams & Wilkins, ISBN 978-1-60547-723-7.
  • Rowlands DJ, Interpretazione dell' elettrocardiogramma, 2004ª ed., Pro.Med. Editore, ISBN 978-88-6521-011-6.
  • Surawicz & Knilans, Chou's Electrocardiography in Clinical Practice, Fifth Edition, ISBN 0-7216-8697-4.
  • Richard N. Fogoros, Electrophysiologic Testing, ISBN 0-632-04325-3.
  • Vidaillet, Granada, et.al, A Population-Based Study of Mortality among Patients with Atrial Fibrillation or Flutter in Am J Med, PMID 12401530.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina