Neutropenia
La neutropenia è la diminuzione del numero dei granulociti o neutrofili, o leucociti polimorfonucleati (PMN), uno dei 5 tipi di globuli bianchi (o leucociti) che circolano nel sangue periferico, al di sotto del limite inferiore di normalità di 1800 per millimetro cubo (o microlitro).
Bisogna distinguere la neutropenia dalla granulocitopenia (calo dei granulociti compresi quindi anche eosinofili e basofili) e leucopenia (calo generale dei leucociti). Il numero dei granulociti neutrofili nell'adulto normale oscilla fra 1.400 e 7.700 circa per microlitro di sangue. Questi valori sono comunque molto variabili, anche per fattori genetici. Per esempio nei soggetti di pelle nera i valori di riferimento sono compresi tra 1.200 e 6.600 per microlitro.
La neutropenia può essere congenita o acquisita. Fra le forme acquisite, che insorgono cioè dopo la nascita, le cause più frequenti sono probabilmente i farmaci e le infezioni virali. Tra i farmaci è da ricordare la chemioterapia antitumorale che, quasi sempre, provoca una diminuzione prevedibile del numero dei granulociti neutrofili più o meno grave: se il numero è inferiore a 1000 per microlitro di sangue esiste il rischio di infezioni anche gravi. Le infezioni virali principali sono epatite, influenza, rosolia, morbillo, varicella, mononucleosi infettiva.
Fra le altre cause ricordiamo gli autoanticorpi, alcune infezioni batteriche (come tifo, paratifo, brucellosi, tubercolosi), malnutrizione, alcolismo, malattie del sangue e agenti fisici (come i raggi x).
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