La sfinge dei ghiacci

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La sfinge dei ghiacci
Titolo originale Le Sphinx des glaces
Verne-sfinga-mapa.jpg
Illustrazione originale all'inizio del romanzo
Autore Jules Verne
1ª ed. originale 1897
1ª ed. italiana 1977
Genere racconto
Sottogenere fantascienza
Lingua originale francese
Ambientazione Polo Sud
Preceduto da Storia di Arthur Gordon Pym (ispirazione)

La sfinge dei ghiacci è un racconto lungo fantascientifico[1] del 1897 di Jules Verne. Il racconto rappresenta un seguito immaginato dallo scrittore della Storia di Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe, ambientato fra i misteri dei ghiacci antartici, e rientra nel filone del "mondo perduto".

Verne era affascinato dai racconti e dal romanzo di Poe, tanto che gli dedicò uno studio monografico. Non stupisce che abbia voluto creare un seguito al Gordon Pym, ribaltando il finale onirico dello scrittore americano in uno più razionale, ma conservando l'aura di mistero del predecessore.

Il racconto fu pubblicato per la prima volta in italiano nel 1899.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La nave del capitano Len Guy va alla ricerca dei superstiti della nave su cui si era imbarcato Gordon Pym.

Dopo una serie di avventure i superstiti raggiungono un'enorme roccia magnetica, che assomiglia ad una sfinge. Qui trovano i resti di Gordon Pym e pochi riusciranno a sfuggire all'attrazione di quell'enorme calamita naturale ed a trarsi in salvo.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

(parziale)

  • Jules Verne, La sfinge dei ghiacci, traduzione di Paolo Franchi, I ed., Editori Fermi, 1977, pp. 276.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Edizioni di La sfinge dei ghiacci in Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Associazione culturale Delos Books.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]