Goodreads

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Goodreads
Goodreads logo.svg
URL http://www.goodreads.com
Commerciale
Tipo di sito Catalogo di libri, comunità e statistiche
Registrazione gratuita
Proprietario Otis Chandler, Amazon.com
Creato da Otis Chandler
Lancio dicembre 2006
Stato attuale attivo

Goodreads è un social network dedicato ai libri creato nel dicembre 2006 dallo sviluppatore di software e imprenditore statunitense Otis Chandler[1].

Gli utenti, dopo la registrazione gratuita, possono aggiungere ai loro profili libri letti o da leggere, condividendo recensioni, commenti, votazioni, dati sull'acquisto e sulla lettura, suggerimenti con altri utenti, creare gruppi e partecipare a discussioni. Nel luglio 2012 il sito dichiarava di avere 10 milioni di membri[2] e un database di circa 300 milioni di libri[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante il primo anno di attività, Goodreads non ricevette alcun finanziamento formale; nel dicembre 2007 il sito ricevette circa 750.000 dollari di finanziamento da investitori informali[4], che durarono fino al 2009, quando Goodreads ricevette due milioni di dollari da True Ventures[5]. Nell'ottobre 2010 la compagnia pubblicò le sue API, rendendo possibile agli sviluppatori l'accesso ai suoi voti e ai titoli[6].

Nel 2011 Goodreads introdusse un algoritmo per suggerire nuovi libri agli utenti registrati, basandosi su quelli già presenti nelle loro librerie[7]. Nell'aprile 2013 Goodreads viene acquistato da Amazon.com per 150 milioni di dollari[8][9].

Funzionalità[modifica | modifica wikitesto]

Tra le funzionalità di Goodreads vi è la possibilità di dare un voto a un libro, espresso con una scala da 1 a 5, e di aggiungere al voto una recensione scritta. Il sito inoltre consente agli utenti di creare i propri "scaffali" (shelves) con cui catalogare i propri libri.

Servizi aggiuntivi[modifica | modifica wikitesto]

Come altri social network dedicati alla lettura, anche Goodreads rende disponibile gratuitamente sul mercato la sua applicazione per smartphone sia per iPhone che per i sistemi operativi Android. L'app riscuote un enorme successo e permette agli utenti di inserire in automatico nella propria libreria i propri libri effettuando una scansione del codice ISBN del libro. Entrambe le versioni hanno le stesse funzionalità. È inoltre presente un'applicazione facebook[10], già disponibile nel nuovo market, che consente di condividere come aggiornamenti di stato, le recensioni e i progressi sulle proprie letture.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 alcuni autori hanno espresso critiche contro Goodreads, sostenendo che alcuni utenti, nelle loro recensioni, inserivano e incoraggiavano attacchi personali contro gli autori stessi[11][12]; in risposta, anche alcuni utenti di Goodreads hanno lamentato, a loro volta, azioni di disturbo e di stalking da parte di alcuni autori in reazione a critiche negative alle loro opere. Nell'agosto 2012 Goodreads ha pubblicato i nuovi termini di servizio e le linee guida alle recensioni per cercare di far fronte al problema e per rassicurare l'utenza del sito[13].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Claire Cain Miller, Need Advice on What to Read? Ask the Internet in The New York Times, 10 marzo 2011. URL consultato il 28 luglio 2011.
  2. ^ Ten Million Thank Yous!}
  3. ^ , "Goodreads Catalogs 300 Millionth Book", Goodreads, May. 9th, 2012
  4. ^ TechCrunch
  5. ^ Carolyn Kellogg, What Goodreads will do with its new millions in LA Times, 14 dicembre 2009. URL consultato il 6 agosto 2012.
  6. ^ ReadWrite Goodreads Launches Social Reading API in readwriteweb.com, ottobre 2010.
  7. ^ Matt Frassica, For ebook devotees, reading is a whole new experience in The Louisville Courier Journal, USA Today, 2 luglio 2011. URL consultato il 28 luglio 2011.
  8. ^ Perchè Amazon ha comprato Goodreads?, 6 aprile 2013. URL consultato il 7 settembre 2013.
  9. ^ (EN) Jordan Weissman, The Simple Reason Why Goodreads Is So Valuable to Amazon, The Atlantic, 1 aprile 2013. URL consultato il 7 settembre 2013.
  10. ^ Goodreads Puts the Book into Facebook. URL consultato il 9 ottobre 2012.
  11. ^ Lindsay Deutsch, Stephen Covey's final written work; Goodreads bullies, USA Today, 20 luglio 2012. URL consultato il 9 settembre 2012.
  12. ^ Molly Driscoll, Goodreads reviews: Are they fair? in Christian Science Monitor, 23 luglio 2012. URL consultato il 6 agosto 2012.
  13. ^ Patrick Brown, Review Guidelines & Updated Author Guidelines, goodreads.com, 6 agosto 2012. URL consultato il 9 settembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]