Le Indie nere

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Le Indie nere
Titolo originale Les Indes noires
Verne-indie-fronti.jpg
Illustrazione per Le Indie nere
Autore Jules Verne
1ª ed. originale 1877
Genere romanzo
Sottogenere fantastico, avventura
Lingua originale francese
Personaggi
  • Sir W. Elphiston
  • Harry Ford
  • Madge Ford
  • Simon Ford
  • Harfang
  • Meg Mérillies
  • Nell
  • Jack Ryan
  • Silfax
  • James Starr

Le Indie nere è un romanzo scritto da Jules Verne nel 1877.

In lingua italiana è stato pubblicato assieme al romanzo I naufraghi del Chancellor dalla casa editrice Mursia, nella collana di Pierre-Jules Hetzel ed è stato ristampato negli Oscar Mondadori nel 1971.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Le vicende si svolgono in Scozia, nella miniera di carbone di Aberfoyle, nella contea di Stirling.

Una famiglia di minatori, la famiglia Ford, decide, per ragioni affettive e professionali, di continuare a vivere nel ventre di questa miniera, anche dopo l'esaurimento dell'ultimo filone di carbon fossile. La famiglia Ford, ma in particolare il capo famiglia Simon, non ha mai smesso di sperare che altri filoni verranno alla luce. Bisogna solo saperli cercare.

Henry, il figlio di Simon, aiuta il padre nella disperata ricerca di questi filoni. Il proprietario della miniera è il signor James Starr di Edimburgo, che ha deciso di lasciare la cittadina di Aberfoyle il giorno stesso dell'estrazione dell'ultimo carrello di Carbone. Nel dicembre del 18.., l'ingegnere Starr riceve una lettera dal signor Simon che lo invita ad Aberfoyle per raccontagli dei fatti clamorosi. Ad attenderlo alla stazione del piccolo paese della contea di Stirling vi è Henry, che su ordine del padre accompagnerà il signor Starr sino alla miniera.

Convinto di aver trovato solamente un nuovo filone, Simon accompagna il proprietario nelle viscere più profonde della miniera. Ma al contrario di ciò che si aspettava il minatore, caduta una parete si apre ai loro occhi un nuovo mondo sotterraneo, in grado di donare nuova prosperità alla cittadina di Aberfoyle. Gli abitanti del paese si trasferiscono nel sottosuolo dove fondano una nuova città: Coal City.

Ma la storia è intrisa di incidenti ed imprevisti, macchinati da Silfax, un vecchio minatore che viveva, ad insaputa della famiglia Ford, nel fondo della miniera. Silfax, aiutato dal suo Harfang, un grosso gufo delle nevi,[1] impedisce con tutti i mezzi scoperta della Nuova Aberfoyle.

Il personaggio di Silfax[2] dona al romanzo una sensazione di mistero, alimentato dalla superstizione e dalle credenze degli abitanti della Nuova Aberfoyle, ed in particolare dall’amico di Henry, il suonatore di cornamusa Jack Ryan. Silfax non viveva solo nell’oscurità di questa miniera, ma con la piccola Nell, una nipote che nacque poco tempo prima dell’esaurimento dell’ultimo filone e di cui non seppe più nulla.

Nell fu ritrovata casualmente in una galleria da Henry Ford. La famiglia Ford adottò la giovane, che educata e nutrita, divenne la promessa sposa di Henry. Scoperta l’origine di Nell, James Starr e gli altri membri della famiglia Ford difendono Nell dall’ira di Silfax, che vuole a tutti i costi che la ragazza torni con lui.

Gli imprevisti si intensificarono quando Silfax viene a conoscenza dell’imminente matrimonio della nipote con il figlio dell’odiato Simon Ford. Rimandato il matrimonio di qualche mese, Henry vuole che - prima di diventare sua moglie - Nell veda con i propri occhi il mondo all’esterno della miniera, per rendersi conto di ciò che non aveva mai conosciuto e tanto meno visto. James Starr, Jack Ryan e Henry accompagnano Nell in questo viaggio in superficie, e al ritorno conseguirono il loro felice matrimonio e vivono per sempre nella miniera della Nuova Aberfoyle.

Edizione tedesca (1878)

Commento[modifica | modifica wikitesto]

Le Indie nere è uno dei romanzi meno conosciuti dall'autore. Questo non significa che il racconto sia meno avvincente e interessante di altre avventure. Anzi, Le Indie nere ripercorre in un certo senso il filone avventuroso iniziato con Viaggio al centro della Terra del 1864. Le Indie nere è un romanzo straordinario, dove la descrizione del rapporto uomo e terra giunge ad un livello così preciso e particolareggiato, che quei luoghi bui della miniera di Aberfoyle vengono illuminati da una luce narrativa capace di rischiarare con una minuziosa descrizione anche luoghi tanto oscuri e inospitali come possono essere quelli di una miniera.[senza fonte]

Il rapporto tra i minatori e il proprietario della miniera, il signor James Starr, è raffigurato in modo paternalistico. Sono assenti (o glissati) i problemi di salute dovuti alla permanenza di intere famiglie nelle miniere, per tempi prolungati (per esempio, Nell dovrebbe avere serissimi problemi di rachitismo, già noti all'epoca). Questo può essere considerato parte del clima fiabesco della storia.

La coppia Silfax-Nell appare come una versione distorta della coppia Prospero-Miranda della Tempesta di Shakespeare.[senza fonte] La coppia Tenebrax-Principessa, nel fumetto Tenebrax di Lob e Pichard, appare un'altra versione distorta della coppia shakespeariana. La somiglianza con Le Indie Nere risalta sia per l'ambientazione sotterranea, sia per i nomi, sia per l'apparizione di animali giganteschi come seguaci dell'antagonista (una civetta per Silfax, topi giganti per Tenebrax).

Altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Un altro libro dove Verne rappresenta il lavoro delle miniere e i relativi problemi di salute, in modo più verosimile benché ancora con note manierate, è il romanzo I cinquecento milioni della Bégum, nella parte relativa ai lavoratori di Stahlstadt.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel romanzo, la civetta delle nevi viene anche chiamata con un altro nome, Harfang
  2. ^ Il vecchio Silfax è un penitente, soprannome dato a una categoria di lavoratori incaricati di scoprire le sacche di grisou ed eventualmente di eliminarle con piccole esplosioni localizzate, in genere a rischio della vita. Il nome deriva dal saio che questi lavoratori portavano. Il suo aspetto, simile a quello di un monaco, insieme alla sua follia, contribuiscono all'atmosfera fiabesca della storia.

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