Scozia

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Scozia
Nazione costitutiva
(EN) Scotland, (GD) Alba
Scozia – Stemma Scozia – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Dati amministrativi
Stato Regno Unito Regno Unito
Capoluogo Edimburgo
Lingue ufficiali inglese, scozzese, gaelico scozzese
Territorio
Coordinate
del capoluogo
55°56′58″N 3°09′37″W / 55.949444°N 3.160278°W55.949444; -3.160278 (Scozia)Coordinate: 55°56′58″N 3°09′37″W / 55.949444°N 3.160278°W55.949444; -3.160278 (Scozia)
Superficie 78 782 km²
Abitanti 5 254 800 (stima 2012)
Densità 66,7 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+0
Nome abitanti scozzesi
Patrono Sant'Andrea
Inno Nessuno, vedi Inno scozzese
Motto Nemo me impune lacessit
Nessuno mi provocherà impunemente
(motto nazionale, dal motto dell'Ordine del Cardo)

In my defense, God me defend
Nella mia difesa, Dio mi difenda
(motto reale)

Localizzazione

Scozia – Localizzazione

La Scozia (inglese e scots Scotland, gaelico scozzese Alba) è una delle quattro nazioni costitutive del Regno Unito.

Anticamente chiamata dai Romani in latino, ed anche per tutto il Medioevo, Caledonia, occupa la porzione settentrionale della Gran Bretagna. Un tempo regno indipendente, dal 1707, con l'Atto di Unione entrò a far parte del Regno di Gran Bretagna, assieme all'Inghilterra. I regni di Scozia e Inghilterra erano peraltro già uniti dinasticamente dal 1603.

Ha una superficie di 78.782 km². La sua capitale è Edimburgo (Edinburgh). Altra importante città è Glasgow. Gli stessi scozzesi considerano le due città, Edimburgo e Glasgow, entrambe capitali. La prima è considerata capitale culturale, mentre la seconda capitale economica. Altre importanti città sono Aberdeen, Perth, Dundee e Inverness.

Nonostante l'appartenenza al Regno Unito, la Scozia possiede un sistema giuridico autonomo, un sistema scolastico separato e una propria chiesa nazionale. Dopo il referendum del 1997 sulla cosiddetta devoluzione amministrativa, è stato anche ricostituito il Parlamento scozzese, che era stato fuso con quello inglese nel 1707, con limitate competenze legislative nelle materie di interesse scozzese. Il parlamento britannico è comunque l'unico organo che può legiferare su tutto il territorio del Regno Unito in tutti gli ambiti ad esclusione di quelli sanciti nella Devolution, i quali sono di competenza delle singole regioni (Scozia, Galles e Irlanda del Nord; l'Inghilterra non possiede un proprio parlamento).

Edimburgo (418.761 abitanti) è uno dei principali centri finanziari europei. I fondali del mare del Nord e dell'Atlantico settentrionale di pertinenza scozzese contengono le più ampie riserve di petrolio dell'Unione europea.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Scozia.

Le prime popolazioni erano di origine celtica, le quali costruirono villaggi e si diedero ordinamenti simili ai Celti che occupavano il resto dell'isola britannica. Durante l'espansionismo romano, riuscirono a respingere le legioni che avevano occupato il resto dell'isola britannica e addirittura compirono incursioni nei territori occupati dall'esercito romano, tanto da costringere l'imperatore Adriano ad erigere una fortificazione in pietra (vallo di Adriano) a difesa della Britannia romana. Con il crollo dell'impero e l'arrivo dei barbari, gli Scozzesi dovettero lottare strenuamente per difendere la loro autonomia, ma da lì in poi saranno perennemente in guerra con l'Inghilterra costituitasi regno dopo l'arrivo dei Sassoni.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Cartina fisica.
Ben Nevis, la cima più alta dell'intera Gran Bretagna.

La Scozia ha una superficie di 78.764 km², comparabile con quella della Repubblica Ceca. Si estende fra le latitudini di Bergen (Norvegia) a nord e Flensburg, in Germania sul confine danese, a sud. A Sud il confine con l'Inghilterra, unico confine terrestre, va da Gretna Green a ovest a Berwick-upon-Tweed a est. A Nord e a Ovest è bagnata dall'Oceano Atlantico, a Est dal mare del Nord. La lunghezza massima del paese – tra Capo Wrath e Mull of Galloway – misura 360 km, la larghezza massima – tra Ardnamurchan Point, nella penisola di Ardnamurchan, a O e Peterhead a E – 225 km. Dal punto di vista fisico si può dividere la Scozia in tre parti:

Un avvallamento lungo e profondo, il Glen Mor o Great Glen, che va dal Firth of Lorne al Moray Firth separa le Highlands nordoccidentali dai Monti Grampiani. Per quasi tutta l'estensione del Glen si estendono i lunghi laghi di Ness (Loch Ness) e Lochy (Loch Lochy) che, congiunti tra loro e col mare dal Canale di Caledonia, mettono in comunicazione l'Atlantico col mare del Nord. Il gruppo dei Cairngorms, con la cima Macdhui (Ben Macdhui) (1312 m) è il rilievo più importante dei Grampiani. Il Ben Nevis (1345 m) è il monte più alto della Gran Bretagna.

Loch Leven
Un tipico paesaggio scozzese
  • Le Lowlands sono formate dalle valli dei fiumi Tay, Forth e Clyde. Questa è la regione più abitata e più industrializzata del paese – i tre quarti degli Scozzesi vivono qui. Le Lowlands confinano a N con gli Ochil Hills, i contrafforti meridionali delle Highlands, e a S coi Pentland Hills e i Lammermuir Hills, i primi rilievi delle Uplands.
  • Le Uplands sono una regione montuosa ma meno brulla delle Highlands. Le vette più alte sono il Merrick (843 m), il Rhinns of Kells (816 m) e il Cairnsmore of Carsphain (786 m).

I fiumi principali della Scozia sono il Clyde (157 km), lo Spey (155 km), il Tweed (145 km), il Dee (140 km), il Tay (198 km) e il Forth (80 km). Tutti tranne il Clyde sfociano nel mare del Nord. I laghi principali sono Loch Lomond e Loch Awe a O, Loch Tay, Loch Rannoch e Loch Ericht nei Grampiani, Loch Lochy e Loch Ness nel Glen Mor, Loch Maree e Loch Shin vicino alla costa settentrionale. Le coste sono per la maggioranza alte e frastagliate, arrivando anche a 430 m di altezza a Santa Kilda, fino a un centinaio di anni fa regno indipendente.

Il Loch Lomond, il lago più grande del Regno Unito

Clima[modifica | modifica sorgente]

Neve sui monti scozzesi.

Il clima delle Isole Britanniche subisce fortemente l'influsso dell'oceano, in particolare nelle zone occidentali. La Scozia, più settentrionale, è maggiormente esposta a masse d'aria fredda di origine polare le quali, facendo contrasto con la calda Corrente del Golfo, creano frequenti zone di bassa pressione (particolarmente accentuate in autunno ed all'inizio dell'inverno). A causa di tali basse pressioni atlantiche la media delle precipitazioni è piuttosto elevata e le estati sono decisamente fresche e ventose, soprattutto nelle regioni montuose esposte ad ovest. Ma è la stessa Corrente del Golfo a rendere l'inverno scozzese molto mite in proporzione alla latitudine. La capitale Edimburgo, infatti, pur essendo situata sulla costa orientale (Firth of Forth, 56º parallelo circa), ha una temperatura media annuale oscillante intorno ai 10 °C (3-4 °C d'inverno, 14-16 °C d'estate), diversamente da Mosca, che pur trovandosi quasi alla stessa latitudine (55°45′N) ha una temperatura media massima a gennaio di -6°.

Flora[modifica | modifica sorgente]

Il cardo è il simbolo della Scozia. Assieme a felci e erica è presente un po' dovunque nella brughiera scozzese. Le Lowlands sono ricche di ginestre e hanno una vegetazione simile a quella del Continente. Lungo la costa occidentale abbondano fuchsie, rododendri e azalee, nelle Highlands erica e felci. Sui Grampiani la flora è di tipo alpino. La maggior parte del territorio era fin dai tempi antichi ricoperto da foreste caducifoglie (soprattutto querce) che ora si sono ridotte a causa del disboscamento.

Fauna[modifica | modifica sorgente]

La fauna in Scozia registra la presenza di animali assenti nel resto d'Europa: il topo di Rhum, la pecora selvatica soay, gli uccelli di St. Kilda. Molto comune il cervo rosso. Le scogliere sono un paradiso per varie specie di uccelli. Nelle zone acquitrinose vive la gallina di palude (grouse).

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

La Scozia ha una popolazione di circa 5.120.000 abitanti, distribuiti in maniera molto disuguale: nella Central Belt (zona industriale dell'asse Glasgow-Edimburgo) la densità è di 700 ab./km², in alcune regioni delle Highlands meno di due abitanti per km².

Amministrazione locale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Suddivisioni della Scozia.

Dal 1994 il governo locale è stato riorganizzato sulla base di 32 aree amministrative. Fino al 1971 la Scozia era divisa in contee, mentre le città maggiori erano rette dalle Corporazioni Cittadine. Le vecchie contee mantengono un ruolo solamente a fini catastali.

  1. Inverclyde
  2. Renfrewshire
  3. Dunbartonshire Occidentale
  4. Dunbartonshire Orientale
  5. Glasgow
  6. Renfrewshire Orientale
  7. Lanarkshire Settentrionale
  8. Falkirk
  9. West Lothian
  10. Edimburgo
  11. Midlothian
  12. East Lothian
  13. Clackmannanshire
  14. Fife
  15. Dundee
  16. Angus
  17. Aberdeenshire
  18. Aberdeen
  19. Moray
  20. Highland
  21. Ebridi Esterne
  22. Argyll e Bute
  23. Perth and Kinross
  24. Stirling
  25. Ayrshire Settentrionale
  26. Ayrshire Orientale
  27. Ayrshire Meridionale
  28. Dumfries e Galloway
  29. Lanarkshire Meridionale
  30. Scottish Borders
  31. Isole Orcadi
  32. Isole Shetland

ScotlandLabelled.png

Politica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistema politico del Regno Unito e Sistema politico della Scozia.

La Scozia è una nazione costitutiva del Regno Unito e suo capo di stato è il monarca britannico, che attualmente è Elisabetta II (sul trono dal 1952).

Dal punto di vista costituzionale, il Regno Unito è uno stato unitario con un governo ed un parlamento sovrani. A seguito dei referendum sulla devoluzione approvati in Scozia e Galles nel 1997, è stato concesso un limitato autogoverno a queste due nazioni costitutive. Il Parlamento del Regno Unito a Westminster continua però ad avere il potere di emendare, espandere, ridurre oppure abolire gli ambiti di autonomia devoluti a Scozia e Galles e, quindi, il Parlamento scozzese non si può definire pienamente sovrano. Peraltro, sul piano pratico, è piuttosto improbabile che il Parlamento britannico voglia (e, volendolo, possa politicamente) abolire in maniera unilaterale i parlamenti ed i governi di Scozia e Galles senza indire prima un referendum in tal senso tra le popolazioni interessate.

Il Parlamento Scozzese a Edimburgo

A seguito della devolution, riguardo a certe materie d'interesse locale, il potere di fare leggi e di applicarle è stato delegato al Parlamento scozzese e al Governo scozzese, con sede a Edimburgo. Il Parlamento del Regno Unito mantiene la competenza su certe materie, anche se riguardanti la Scozia, come quelle fiscali, il sistema di sicurezza sociale, la difesa, le relazioni internazionali, le comunicazioni e altre, che sono elencate in via tassativa nello Scotland Act come "materie riservate". Il Parlamento scozzese ha potere legislativo in tutte le altre materie riguardanti la Scozia, oltre ad avere un potere limitato di variare l'imposta sui redditi.

Nel caso ritenga opportuno che una certa decisione sia presa dal Parlamento del Regno Unito, il Parlamento scozzese può restituire a quest'ultimo la facoltà di legiferare su determinate materie devolute.

Il Parlamento scozzese è monocamerale ed è composto da 129 membri, 73 dei quali rappresentano singoli collegi e sono eletti con un sistema maggioritario a turno unico. Gli altri 56 sono eletti con il sistema proporzionale. La Regina, su indicazione del Parlamento, nomina uno dei parlamentari First Minister. Gli altri ministri, nominati con lo stesso procedimento, assieme al First Minister formano il Governo scozzese (Scottish Executive).

La Scozia è rappresentata da 59 deputati alla Camera di Comuni. Alla Camera dei Lord, i Pari scozzesi hanno potuto sedere fino al 1999.

Nel Governo del Regno Unito esiste un dicastero specifico per gli affari scozzesi, lo Scotland Office. Guidato dal Segretario di Stato per la Scozia, prima della devoluzione aveva responsabilità su tutto il sistema di governo scozzese. Ora rimangono allo Scotland Office un numero limitato di materie, come le relazioni con gli altri ministeri che mantengono competenze settoriali riguardanti la Scozia.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La centrale di Cockenzie vicino ad Edimburgo

L'economia della Scozia, come quella dell'intero Regno Unito ha forti legami con l'Europa e con tutto il mondo. Le esportazioni hanno, infatti, una grossa importanza.

Il paese ha un sistema di mercato, con diversi interventi della mano pubblica. Dopo la rivoluzione industriale, l'economia scozzese si concentrò sull'industria pesante, dominata da settori produttivi come le costruzioni navali, l'estrazione di carbone e la siderurgia. In quel periodo, l'esistenza dell'Impero britannico fornì alle produzioni scozzesi un grosso mercato, con dimensioni mondiali.

Il declino dell'industria pesante, nella seconda metà del XX secolo, portò a un considerevole spostamento di attività verso i settori dei servizi e della tecnologia. Negli anni settanta, lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi nel mare del Nord diede luogo ad una prima, grossa trasformazione dell'economia scozzese. Gli anni ottanta videro la grande espansione della cosiddetta Silicon Glen, tra Glasgow e Edimburgo, dove si insediarono molte grosse aziende operanti nell'informatica e nei settori tecnologici in genere.

Edimburgo (414.192 abitanti) è il principale centro finanziario scozzese e il sesto in Europa[1]. Nella capitale scozzese operano gruppi finanziari come la Royal Bank of Scotland (la seconda banca europea), la HBOS (proprietaria della Bank of Scotland) e la Standard Life.

Vista sul fiume Clyde a Glasgow

Glasgow (616.123 abitanti) è il principale porto scozzese e il quarto centro industriale del Regno Unito, contando per oltre il 60% dei prodotti industriali esportati dalla Scozia. I cantieri navali, anche se con dimensioni decisamente ridotte rispetto ai massimi toccati all'inizio del XX secolo, formano ancora la base produttiva dell'industria cittadina. Glasgow è anche il principale centro scozzese per il commercio al dettaglio, oltre che uno dei primi venti centri finanziari europei e sede di molte importanti società.

Aberdeen (216.662 abitanti), a volte chiamata la capitale europea del petrolio, è il centro dell'industria petrolifera basata sui giacimenti trovati sotto il fondo del mare del Nord.

Distilleria a Glenfiddich

Altre importanti attività scozzesi sono l'industria tessile, la chimica, la distillazione di whisky, la produzione di birra, la pesca e il turismo.

Nel 2003, le esportazioni scozzesi (escluso il commercio con il resto del Regno Unito) sono state stimate in quasi 19 miliardi di sterline, di cui circa il 70% costituito da prodotti industriali. Maggiori fonti di reddito sono il whisky, i prodotti dell'industria elettronica, i servizi finanziari. I mercati maggiori sono gli Stati Uniti, la Germania e la Francia.[2] Secondo lo Scottish National Accounts Project (SNAP) il Prodotto interno lordo (PIL) della Scozia nel 2009 era di 127 miliardi di sterline, equivalenti a 146 miliardi di euro.

Solo un quarto del territorio è coltivato (principalmente a cereali e verdure), ma l'allevamento ovino ha un ruolo importante nelle meno fertili regioni del nord e sulle isole. La proprietà della terra è relativamente concentrata in poche mani (circa 350 persone sono proprietarie di circa metà del territorio). Nel 2003 quindi, il parlamento scozzese ha approvato un Land Reform Act che consente ai coltivatori diretti e alle comunità locali di comprare la terra, anche contro la volontà del proprietario.

Anche se la Bank of England è la banca centrale di tutto il Regno Unito, tre banche scozzesi (Bank of Scotland, Royal Bank of Scotland e Clydesdale Bank) hanno il potere di emettere banconote. Anche se queste sterline scozzesi non hanno corso legale in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, sono liberamente scambiabili con quelle emesse dalla Banca d'Inghilterra. Nonostante questo, in altre parti del Regno e specialmente in Inghilterra, molti esercenti rifiutavano le banconote scozzesi. Una nuova legge ha posto rimedio a questo inconveniente, ma fuori dal Regno Unito ancora oggi banche e cambiavalute spesso non accettano le banconote scozzesi.

Unica tra le banche del Regno, la Royal Bank of Scotland emette ancora la banconota da una sterlina.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

Le lingue parlate in Scozia sono: l'inglese, chiamato SSE (Scottish Standard English); l'inglese di Scozia, una lingua germanica che si è sviluppata in modo diverso rispetto all'inglese d'Inghilterra e chiamato anche Scots o Lallans ed il gaelico scozzese. Il norn delle Isole Shetland è da considerarsi ormai estinto.

Benché il gaelico sia ormai praticamente relegato all'estremo ovest delle Highlands and Islands, dato che nel nord e nell'est delle Highland, essendo gli abitanti di origine anglosassone e scandinava, parlano l'inglese di Scozia, moltissimi elementi sono presenti, in forma spesso anglicizzata, in parecchi toponimi, per esempio aber (foce), baile, bal (città), beinn, benn (monte, lett. testa), innis (isola), loch (lago), slogan (slogan). Tuttavia una piccola percentuale di scozzesi, poco più dell'1%, ha ancora il gaelico come prima lingua. L'area amministrativa del Na h-Eileanan Siar (Ebridi esterne) è l'unica dove il gaelico rappresenta ancora oggi la lingua più parlata dalla popolazione.

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di Scozia.
Cattedrale di Sant'Andrea
Una delle chiese principali di Glasgow

La maggioranza della popolazione appartiene alla Chiesa di Scozia (presbiteriana) - Church of Scotland, comunemente chiamata "the Kirk" – benché solo una minoranza, circa 600.000 persone, siano ufficialmente registrate come membri. La Kirk ha circa 1400 ministri. La Chiesa di Scozia è una established church, cioè la chiesa di stato in Scozia.

Nel 1893 dalla Chiesa di Scozia si è staccata la Libera Chiesa Presbiteriana di Scozia (Free Presbyterian Church of Scotland) il cui intento è di mantenersi più fedele allo spirito originario della Riforma.

La seconda chiesa cristiana di Scozia è la Chiesa cattolica di Scozia, che ha due arcidiocesi e sei diocesi ed è guidata dal Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien. I fedeli della Chiesa cattolica di Scozia sono circa 690.000.

La terza chiesa cristiana di Scozia è la Chiesa episcopale scozzese, che professa l'anglicanesimo e fa parte della Comunione Anglicana, ma in una posizione di indipendenza rispetto alla Chiesa d'Inghilterra, benché questa rimanga la chiesa madre della confessione anglicana. La Chiesa d'Inghilterra è la established church dell'Inghilterra, ma non dell'intero Regno Unito.

Congregazioni più piccole sono la Chiesa Battista, la Chiesa Metodista (wesleyana), chiese presbiteriane non scozzesi, le comunità ebraica e musulmana, i Bahá'í, i druidi.

Il diritto in Scozia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diritto di Scozia.

La Scozia ha un sistema legale completamente separato da quello dell'Inghilterra e del Galles. Il diritto scozzese si fonda su due fonti principali, le leggi promulgate (enacted law) e la common law. L'enacted law può avere origine in diversi corpi legislativi: diritto romano del Corpus giustinianeo, diritto canonico, atti dell'antico parlamento scozzese prima del 1707, proclami reali, atti del parlamento britannico, atti del parlamento scozzese rieletto nel 1999, trattati dell'Unione Europea o legislazione europea, leggi locali (by-laws). La Common Law deriva la sua autorità dalle sentenze delle corti e riposa sulla tradizione legale scozzese.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

La bandiera della Scozia rappresenta una croce di sant'Andrea bianca in campo blu.

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Tra i maggiori romanzi scozzesi, spicca Canto del tramonto di Lewis Grassic Gibbon, giudicato nel 2006 come il libro preferito dagli scozzesi.[3] Un importante scrittore scozzese fu Walter Scott. James MacPherson è considerato il poeta nazionale scozzese, insieme a Robert Burns. Arthur Conan Doyle, il creatore del personaggio di Sherlock Holmes, era scozzese, così come Robert Louis Stevenson. George Gordon Byron, poeta inglese, era anch'egli di origini scozzesi per parte di madre.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Per approfondire: http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Gruppi_musicali_scozzesi The Proclaimers (Charlie e Craig Reids) gruppo musicale scozzese Pop, Folk Rock attualmente in attività

Indipendenza della Scozia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Referendum per l'indipendenza della Scozia del 2014.

Nonostante la Scozia sia all'interno del Regno Unito da oltre 300 anni, di fatto dal 1603, quando le case reali di Scozia e Inghilterra si unificarono nella persona del re Giacomo VI di Scozia, le divergenze storiche e culturali tra scozzesi ed inglesi hanno sempre portato ad un implicito sogno d'indipendenza da parte di buona parte della popolazione dell'antica Alba. Il 14 ottobre del 2012, dopo mesi di trattative, il leader dello Scottish National Party, Alex Salmond, ha trovato l'accordo con il Premier britannico David Cameron riguardo l'indipendenza della Scozia: il 18 settembre 2014, infatti, verrà indetto un referendum dove verrà chiesto a tutti gli scozzesi a partire dall'età di 16 anni se separarsi o meno dal Regno Unito. Pare che la maggioranza degli scozzesi, però, tenda a voler rimanere unita a Londra.[4] soprattutto per i notevoli costi della separazione che in tempo di crisi non sarebbero sostenibili. Secondo il progetto di Salmond, la Scozia diverrebbe nei fatti una nazione autonoma ma parte del Commonwealth delle nazioni (come Canada e Australia), con governo completamente indipendente ma continuando a riconoscere il monarca britannico come simbolico Capo di Stato, esattamente come avviene da tempo in Canada o in Australia.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Devolution may broaden financial sector's view - Mark Milner and Jill Treanor Guardian Online – 2 luglio, 1999
  2. ^ Scottish Economy Factsheet 2004 www.scotland.gov.uk (PDF)
  3. ^ www.heraldscotland.com
  4. ^ La Scozia si separa da Londra... Forse
  5. ^ Scozia, sì allo storico referendum per conquistare l'indipendenza

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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