Parlamento europeo

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Coordinate: 48°35′51″N 7°46′09″E / 48.597512, 7.769092

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Il logo del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo è l'assemblea parlamentare dell'Unione europea, l'unica sua istituzione ad essere eletta direttamente dagli europei. Insieme al Consiglio dell'Unione europea, costituisce una delle due camere che esercitano il potere legislativo nell'Unione. Tuttavia, i loro poteri non sono identici (c.d. bicameralismo imperfetto), e devono convivere coi poteri che il trattato riserva agli Stati membri. Il Parlamento ha la propria sede ufficiale a Strasburgo, ove avvengono quasi tutte le sessioni plenarie, ma si riunisce anche a Bruxelles e in Lussemburgo. Per numero di votanti, più di 388 milioni, esso è la seconda più grande assemblea parlamentare al mondo tra quelle scelte tramite elezioni democratiche, dopo la Camera del Popolo dell'India. Ogni cinque anni a partire dal 1979, si tengono le elezioni contemporaneamente in tutti gli Stati membri per eleggere gli eurodeputati, attualmente 736 che rappresentano circa 500 milioni di abitanti. I nuovi Stati membri che entrano a far parte dell'Unione europea nel corso della legislatura, eleggono i loro deputati, il cui mandato termina alla fine della stessa, o tramite nomina parlamentare oppure tramite apposite elezioni popolari. Le settime elezioni si sono tenute dal 4 al 7 giugno 2009[1].

Indice

[modifica] Storia

Nasce in origine come Assemblea comune della CECA il 10 settembre 1952 con sede a Strasburgo. Conta 78 membri indicati dai governi degli allora 6 stati membri, previa consultazione dei rispettivi parlamenti nazionali.

Il 19 marzo 1958, a seguito dei trattati di Roma dell'anno prima, nasce l'Assemblea parlamentare europea, sempre con sede a Strasburgo, ma allargata a 142 membri eletti con le stesse modalità della precedente Assemblea della CECA.

Il 30 marzo 1962 l'Assemblea muta nome in Parlamento europeo che dal 1º gennaio 1973 lievitò a 198 membri per l'entrata di Danimarca, Regno Unito e Irlanda.

Il 20 settembre 1976 il Consiglio europeo decide a Bruxelles di rendere il Parlamento europeo eleggibile a suffragio universale diretto. Il testo entra in vigore il 1º luglio 1978 e le prime elezioni vengono celebrate nel giugno 1979. I membri passarono a quota 410.

I membri dell'Europarlamento passeranno poi a 434 (1984), 518 (1989), 567 (1994), 626 (1995), 732 (2004), 785 (2007). Per il 2009 è stata applicata una riduzione a 736 membri. Il trattato di Lisbona ne prevede 751.

[modifica] Competenze e poteri del Parlamento

La sede di Strasburgo del Parlamento europeo
La sede di Bruxelles del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo esercita tre poteri fondamentali: il potere legislativo, il potere di bilancio e il potere di controllo democratico.

Parlamento europeo e Consiglio dei ministri approvano congiuntamente le leggi proposte dalla Commissione europea. Benché ufficialmente il potere di iniziativa legislativa spetti alla Commissione, il Parlamento europeo può comunque chiedere alla Commissione di presentare adeguate proposte legislative mediante raccomandazioni. In questo modo, il Parlamento può esercitare il suo potere politico di impulso legislativo.

Il potere legislativo del Parlamento europeo è limitato rispetto a quello dei Parlamenti degli Stati membri, e non rispetta la separazione fra poteri. L'iniziativa legislativa spetta alla Commissione, il Parlamento Europeo deve comunque essere consultato sui provvedimenti legislativi più importanti. Fino al 1987 ovvero precedentemente l'AUE, la legislazione di competenza del PE era soggetta alla sola procedura di consultazione. Con l'AUE sono state create due nuove procedure: la procedura di cooperazione e la procedura di parere conforme. Il Trattato di Maastricht ne ha aggiunto una terza, la procedura di codecisione, quella che offre al PE i poteri decisionali più ampi.

Nell’esercizio del suo potere di bilancio, il Parlamento europeo ogni anno, a dicembre, stabilisce il bilancio dell'anno successivo. Il progetto di bilancio, presentato dalla Commissione, viene esaminato congiuntamente dal Parlamento e dal Consiglio ma il Parlamento ha anche la facoltà di respingere, per importanti motivi, il progetto. Il PE ha inoltre il diritto di proporre modifiche alla spesa obbligatoria e il diritto di proporre emendamenti alla spesa non obbligatoria del Bilancio.

In questo caso, la procedura di bilancio deve ricominciare da capo. Il Parlamento europeo esercita inoltre un controllo democratico sull'attività comunitaria, soprattutto tramite l'istituzione di temporanee commissioni d'inchiesta.

Il Parlamento ha inoltre il compito di votare la fiducia alla Commissione nel suo insieme, dopo aver ascoltato le audizioni dei singoli commissari designati, e può quindi esercitare un'eventuale "mozione di censura" verso la Commissione, che viene ridisegnata e sottoposta a nuova votazione. Qualunque nuova adesione di uno stato all'Unione europea, nonché la maggior parte degli accordi internazionali, deve ricevere l’approvazione del Parlamento.

Il Parlamento europeo ha fatto valere questi poteri in diverse occasioni. Per esempio, nel marzo 1999 la Commissione guidata da Jacques Santer fu costretta alle dimissioni, quando fu chiaro che le mancava la fiducia del Parlamento per la gestione del bilancio comunitario.[2]


La principali funzioni del Parlamento Europeo sono:

1-esercitare il controllo politico della commissione- può votare mozioni di censura e proporre interrogazioni scritte e orali;
2-esaminare le proposte della commissione- e partecipare al consiglio dell'unione europea;
3-insieme al consiglio dell'unione europea può approvare il bilancio annuale politico sulla comunità;
4-nominare un mediatore- che ha il compito di ricevere i reclami dei cittadini dell'unione;
5-istituire commissioni temporanee d'inchiesta.

[modifica] Funzionamento del Parlamento europeo

L'emiciclo di Strasburgo del Parlamento europeo
L'emiciclo di Bruxelles del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo si riunisce e delibera in sedute aperte al pubblico. Tutte le sue risoluzioni e discussioni sono pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. I deputati europei si riuniscono in seduta plenaria una settimana al mese (tornata) nella sede di Strasburgo. Alcune tornate supplementari di due giorni si svolgono a Bruxelles. Gli eurodeputati si avvalgono della collaborazione del Segretariato generale del Parlamento e degli assistenti parlamentari. Il Segretariato generale del Parlamento ha sede a Lussemburgo. Due settimane al mese sono invece riservate alle riunioni delle commissioni parlamentari che si tengono a Bruxelles. La settimana restante è dedicata alle riunioni dei singoli gruppi politici. La maggior parte dei deputati è iscritta ad un gruppo politico: prima del voto della plenaria sulle relazioni preparate dalle commissioni parlamentari, i gruppi politici ne esaminano il contenuto e spesso presentano emendamenti. Le venti commissioni parlamentari preparano i lavori delle tornate del Parlamento. Le commissioni elaborano e approvano relazioni sulle proposte legislative e relazioni di iniziativa.

[modifica] Gruppi parlamentari e partiti politici

Per approfondire, vedi la voce Membri italiani del Parlamento europeo della VII Legislatura.

I partiti politici nel Parlamento europeo sono organizzati in gruppi parlamentari. Quelli qui sotto erano i gruppi della sesta legislatura. Per la settima legislatura, ci sono stati i seguenti cambiamenti:

Dal 1993 un cittadino dell'Unione europea ha diritto di votare e di candidarsi alle elezioni europee e municipali in uno stato membro diverso da quello di origine (ex art 18, comma 2 del trattato di Maastricht)[3].

Gruppi Sottogruppi Seggi
Partito Popolare Europeo - Democratici Europei (PPE-DE) Partito Popolare Europeo (PPE)
Democratici Europei (DE)
288
Gruppo Socialista Partito del Socialismo Europeo (PSE) 215
Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa (ALDE) Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori (ELDR)
Partito Democratico Europeo (PDE)
100
Unione per l'Europa delle Nazioni (UEN) Alleanza per l'Europa delle Nazioni (AEN) 44
Verdi Europei - Alleanza Libera Europea (Verdi-ALE) Partito Verde Europeo (PVE)
Alleanza Libera Europea (ALE)
43
Sinistra Europea - Sinistra Verde Nordica (GUE-NGL) Partito della Sinistra Europea
Alleanza della Sinistra Verde Nordica (NGLA)
altri partiti di sinistra non affiliati
40
Indipendenza e Democrazia (IND/DEM) Alleanza dei Democratici Indipendenti in Europa (sciolto nel 2008)
altri partiti euroscettici non affiliati
22
Non Iscritti 30
TOTALE 782
  1. ^ L'Unione europea, dal sogno alla realtà articolo pubblicato sul sito web del Parlamento europeo il 24/11/2008
  2. ^ Articolo sulle dimissioni della Commission Santer e sui poteri del Parlamento europeo
  3. ^ Elezioni 2009: pronti a candidarsi nel proprio Paese ..e non solo articolo pubblicato sul sito web del Parlamento europeo il 05/01/2009


[modifica] Galleria Fotografica

[modifica] Note


[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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