Fisco

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Il termine fisco (fiscus in latino, "cesto", "cassa") indicava originariamente la cassa ed il tesoro privato dell'imperatore romano, distinto dall'erario militare, dall'erario del popolo e dal Senato (il solo tesoro pubblico durante la Repubblica) definiti complessivamente aerarium (da aeris, cioè "rame, bronzo, denaro, tesoro").

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Roma antica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fiscus Caesaris.

Augusto riorganizzò l'amministrazione finanziaria dello Stato romano, costituendo il fiscus (ovvero la cassa delle entrate dell'imperatore), accanto al vecchio aerarium, che rimase la cassa principale (ora affidata dal 23 a.C. a due pretori, non più a due questori), anche se Augusto fu autorizzato ad attingere da esso le somme necessarie per tutte le funzioni amministrative e militari. L'imperatore, di fatto, poteva dirigere la politica economica di tutto l'impero ed assicurarsi che le risorse fossero equamente distribuite in modo che le popolazioni sottomesse potessero considerare il governo di Roma una benedizione non una condanna. Creò infine un aerarium militare per i compensi da dare ai veterani.

In seguito, impadronitisi gli imperatori anche dell'aerarium, cessò la separazione fra le due casse e le entrate che già spettavano all'erario confluirono nel fiscus, nel quale confluivano anche beni derivanti dalle confische e dalle sostanze dei cittadini che morivano senza lasciare eredi diretti.

Il fiscus, distinguendosi dal patrimonio privato imperiale, raccolse tutte le entrate che erano attribuite all'imperatore in virtù dei suoi poteri sovrani e per l'adempimento dei fini pubblici. Era dotato anche di un corpo di funzionari, gli advocati fisci che ne difendevano le ragioni in giudizio, nel contenzioso che emergeva rispetto ai beni in esso inclusi.

Con Settimio Severo, l'Italia venne equiparata dal punto di vista del fisco al resto dell'impero e il potere fu accentrato nelle mani dell'imperatore anche in campo giudiziario.

Repubblica italiana[modifica | modifica wikitesto]

Nel linguaggio comune, ai nostri tempi, affermatosi lo Stato come vera e propria personalità giuridica anche in materia patrimoniale, il concetto di fisco si confonde con quello di Stato.
Più propriamente esso indica lo Stato come soggetto dell'attività finanziaria e più particolarmente indica l'amministrazione tributaria nei rapporti con i contribuenti: il fisco non è, insomma, che il complesso dei rapporti patrimoniali di diritto pubblico dello Stato.

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