Salmo salar

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Salmone atlantico
Salmo salar (crop).jpg

Wst atlantischer lachs stoer 001.jpg
Un maschio catturato durante la risalita (in basso).

Stato di conservazione
Status iucn2.3 LC it.svg
Basso rischio (lc)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Osteichthyes
Sottoclasse Actinopterygii
Ordine Salmoniformes
Famiglia Salmonidae
Sottofamiglia Salmoninae
Genere Salmo
Specie S. salar
Nomenclatura binomiale
Salmo salar
Linnaeus, 1758

Il salmone dell'Atlantico, conosciuto semplicemente come salmone (Salmo salar), è un pesce predatore tipico dei mari freddi del nord Atlantico.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questo pesce ha una distribuzione prettamente nordica e si trova nell'Oceano Atlantico orientale tra il golfo di Guascogna a sud ed il Circolo Polare Artico a nord. È anche presente lungo le coste americane fino al New England. Lo si trova anche lungo le coste meridionali della Groenlandia.
In mare ha abitudini pelagiche e si può trovare da molto vicino a molto lontano dalla costa.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Stadio giovanile (parr)

È simile alla trota di mare da cui si riconosce però a prima vista per la bocca assai più grande che raggiunge l'occhio. Il corpo è fusiforme e dotato di muscolatura potente, la testa è piccola rispetto alle dimensioni del corpo, con occhio grande nei piccoli esemplari che si fa sempre più piccolo man mano che la taglia aumenta. Le pinne dorsali sono due, la prima relativamente grande e la seconda molto piccola, adiposa, l'anale è più piccola della prima dorsale, la pinna caudale ha una leggera intaccatura cantrale ed è ampia, le pinne ventrali sono poste molto indietro, più o meno all'altezza della prima dorsale e sono piccole, così come le pettorali.
La livrea è argentea con alcuni punti neri sul dorso e lungo la linea laterale, comunque molti meno che nella trota. Raggiunge 1,5 metri di lunghezza ed un peso di alcune decine di chilogrammi.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di un vorace predatore che in mare si ciba principalmente di pesci e di crostacei. Durante la risalita dei fiumi smette di nutrirsi.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Avannotto di Salmone

È un pesce anàdromo (dal greco anádromos, composto da aná 'all'indietro' e drómos 'corsa') in quanto nasce in acqua dolce, passa la fase centrale della sua vita in mare e torna in acqua dolce per riprodursi.

I maschi e le femmine, infatti, dopo un lungo periodo di permanenza in mare (5 anni in media per il maschio, 7 per la femmina), si recano nello stesso fiume e nello stesso luogo dove sono nati, guidati presumibilmente da stimoli olfattivi. Giunto in acqua dolce (dove avverrà la fregola), il salmone smette di alimentarsi e, dopo circa 1 o 2 settimane, cominciano a manifestarsi i primi cambiamenti anatomici, soprattutto nel maschio, tra cui l'inarcamento delle mandibole e l'intensificazione dei colori.

Giunti nel luogo atto alla riproduzione, caratterizzato di solito da acqua piuttosto bassa e da fondi di ghiaietta, la femmina scava un avvallamento di circa 15 cm di profondità dove depone dalle 2000 alle 4000 uova: il maschio si affianca alla femmina e feconda le uova, che verranno ricoperte di sedimento. Dopo la riproduzione la maggioranza dei salmoni, sia maschi che femmine, muore per lo sfinimento.

Le larve si schiudono intorno marzo/aprile e rimangono nella ghiaia fino al completo consumo del sacco vitellino. Escono poi dal fondo e cominciano a nutrirsi di piccoli organismi bentonici (organismi che vivono a contatto con il fondo del fiume) o planctonici (organismi che vivono sospesi nell'acqua). Raggiunti i 6/7 cm di lunghezza, gli avannotti cominciano a nutrirsi di larve acquatiche e di pesciolini: trascorso un anno, prendono il nome di parr e, al raggiungimento dei 400/500 g di peso, quello di smolt.

Gli smolt, in primavera, ridiscendono i fiumi, sfruttando le piene e stabilendosi presso gli estuari, dove rimangono dai 2 mesi ad 1 anno nutrendosi di crostacei che conferiscono alle carni la classica colorazione rossastra. Infine, si allontanano dalla costa, diventando completamente ittiofagi ed assumendo uno stile di vita pelagico, ossia di pesci da mare aperto.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Le sue carni sono molto morbide e gustose, e lo rendono uno tra i pesci più pregiati. Infatti è una delle specie di pesci più allevate negli impianti di itticoltura. Tra i maggiori produttori a livello mondiali ricordiamo la Norvegia, il Canada e la Scozia. Si tratta di una cattura molto interessante per i pescatori sportivi che lo insidiano durante la risalita dei fiumi con le tecniche della pesca a mosca e dello spinning; una volta allamato lotta con tutte le sue forze ingaggiando un combattimento che spesso si conclude con la sua liberazione.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Il salmo salar è il salmone più utilizzato per la produzione del salmone affumicato[1].

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Salmone affumicato/ Il re è selvaggio

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

pesci Portale Pesci: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pesci