Forth Bridge

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Forth Bridge
Bb-forthrailbridge.jpg
Stato Regno Unito Regno Unito
   Scozia Scozia
Città Edimburgo, Inchgarvie e Fife
Attraversa Firth of Forth
Coordinate 56°00′01.52″N 3°23′19.41″W / 56.000421°N 3.388726°W56.000421; -3.388726Coordinate: 56°00′01.52″N 3°23′19.41″W / 56.000421°N 3.388726°W56.000421; -3.388726
Mappa di localizzazione: Scozia
Tipo Ponte a sbalzo
Materiale acciaio
Lunghezza 2,528 7 m
Luce max. 2 da 520,3 m
Progettista Thomas Bouch
Progettisti John Fowler e Benjamin Baker
Costruzione 1883-4 marzo 1890
 

Il Forth Bridge è un ponte ferroviario a sbalzo sul Firth of Forth sulla costa orientale della Scozia 14 km a ovest di Edimburgo. È spesso chiamato Forth Rail Bridge o Forth Railway Bridge per distinguerlo dal vicino Forth Road Bridge. Il ponte unisce la capitale con la regione del Fife a nord e rappresenta una delle arterie principali tra il nord-est e il sudest del Paese. A lungo considerato una meraviglia dell'era industriale, è possibile venga candidato dal governo britannico per essere aggiunto alla lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.[1] Il ponte con l'infrastruttura ferroviaria associata è di proprietà della Network Rail Infrastructure Limited.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La costruzione del primo ponte, progettato da Sir Thomas Bouch, non andò oltre la posa delle fondamenta a causa del blocco dei lavori dopo il crollo di un altro ponte da lui progettato, il Tay Bridge. Bouch propose un ponte sospeso ma l'inchiesta del disastro del Tay Bridge mostrò che aveva sottodimensionato la struttura e aveva sbagliato ad usare la ghisa, che indebolì l'intera struttura. Con la morte di Boch il progetto fu assegnato a due ingegneri inglesi, Sir John Fowler e Sir Benjamin Baker, che progettarono la struttura costruita dalla Sir william Arrol & Co. di Glasgow tra il 1883 e il 1890. Baker - "uno dei più notevoli ingegneri civili che la Gran Bretagna abbia mai prodotto" - e il suo collega Allan Stewart ricevettero la maggior parte del merito per la progettazione e il controllo dei lavori. Durante la costruzione, più di 450 lavoratori rimasero feriti e 98 persero la vita.

Prima struttura in acciaio[modifica | modifica sorgente]

Il ponte fu costruito interamente in acciaio e fu il primo ponte in Gran Bretagna ad usare quel materiale.[2] Fu la prima struttura importante in Gran Bretagna ad essere costruita in acciaio;[3] la contemporanea Torre Eiffel fu costruita in ferro battuto.

Grandi quantità di acciaio furono disponibili solo dopo l'invenzione del processo Bessemer nel 1855. Fino al 1877 la camera di commercio britannica limitava l'uso di acciaio in Ingegneria strutturale perché il processo produceva acciaio di resistenza non quantificabile. solo il processo Martin-Siemens sviluppato nel 1875 produceva acciaio di uniforme qualità. Le 64800 tonnellate di acciaio necessarie per il ponte furono fornite da due acciaierie in Scozia e una nel Galles.[2]

Costruzione[modifica | modifica sorgente]

Il ponte è considerato ancora oggi una meraviglia ingegneristica. È lungo 2,5 km e la doppia linea si eleva a 46 m sul livello del mare. Consiste di due campate principali di circa 520 m, due laterali di 200 m, 15 campate di avvicinamento da 50 m e cinque da 7 m.[4] Ogni campata principale è composta da due braccia a sbalzo di 207 m che reggono una campata centrale a trave di 106 m. Le tre grandi strutture a sbalzo composte da quattro torri sono alte 104 m, 21 m di diametro e poggiano su fondamenta separate. Il gruppo meridionale delle fondazioni dovette essere costruito a cassoni ad aria compressa ad una profondità di 27 m. Fino ad un massimo di 4600 lavoratori furono impiegati per la costruzione. Inizialmente si registrò la perdita di 57 vite; ma dopo estese ricerche di storiografi locali, il dato fu portato a 98.[5] Otto uomini furono salvati da barche posizionate nel fiume sotto l'area di lavoro.

Forth Bridge

Più di centinaia rimasero invalidi per gravi incidenti e un registro di incidenti e malattie riporta più di 26000 entrate. Nel 2005, fu avviato un progetto dal gruppo storico di Queensferry per ergere un monumento ai lavoratori che morirono durante la costruzione del ponte. In North Queensferry una risoluzione fu approvata per predisporre panche commemorative per i morti durante la costruzione sia del ponte ferroviario che del ponte stradale e per ricevere finanziamenti dalla regione del Fife.

Il Forth road e rail Bridges; il ponte ferroviario è sulla destra.

Più di 55000 tonnellate di acciaio furono utilizzate, così come 18122 m³ di granito e oltre 8 milioni di rivetti. Il ponte fu aperto il 4 marzo 1890 dal principe di Galles, poi re Edoardo VII, che piantò un ultimo rivetto dorato e accuratamente iscritto.[6] Un'analisi contemporanea dei materiali del ponte nel 2002, ha rivelato che l'acciaio del ponte è di buona qualità con piccole variazioni.

L'uso di sbalzi nella progettazione dei ponti non era una nuova idea, ma la magnitudine del lavoro di Baker era uno sforzo pioneristico per l'epoca, poi seguito in altre parti del mondo. Molto del lavoro fatto non aveva precedenti, incluso il calcolo per l'incidenza degli sforzi di erezione, gli accorgimenti per ridurre i futuri costi di manutenzione, i calcoli per i carichi ventosi resi evidenti dal disastro del Tay Bridge, gli effetti degli sforzi termici sulla struttura e via dicendo.

Dove possibile il ponte usò le caratteristiche naturali come Inchgarvie, un'isola, i promontori su ambo i lati del firth in questo punto e le alte sponde su entrambi i lati.

Il ponte ha un limite di velocità di 50 mph (80 km/h) per treni passeggeri e 20 mph (32 km/h) per treni merci. Il peso limite per tutti i treni sul ponte è 1420 tonnellate, ma non viene applicato per i frequenti treni a carbone, ammesso che il ponte non venga occupato contemporaneamente da due treni di questo tipo. Il codice per la tratta è RA8, che vuol dire che tutte le attuali locomotive britanniche possono usare il ponte, progettato per le più pesanti locomotive a vapore.

Fino a 190-200 treni al giorno hanno attraversato il ponte nel 2006.[7]

Manutenzione[modifica | modifica sorgente]

Una struttura come il Forth Bridge richiede costante manutenzione e i lavori ausiliari del ponte includono non solo una officina di manutenzione e un deposito, ma una "colonia" ferroviaria di 50 case a Dalmeny Station. Le rotaie del ponte sono di tipo "Waybeam": traversine quadrate da 12 pollici di legno lunghe 6 metri sono imbullonate in incavi d'acciaio all'interno del ponte e le rotaie sono fissate sopra queste traversine. nel 1992 il ponte è stato riferrato con le rotaie standard BS113A da 54 kg/m.[senza fonte] prima del 1992 le rotaie del ponte appartenevano alla sezione unica "Forth Bridge".

Nonostante i treni moderni stressino meno il ponte rispetto ai primi treni a vapore, il ponte richiede manutenzione costante e questa viene eseguita dalla Balfour Beatty su contratto della Network Rail.[8]

"Dipingere il Forth Bridge" è una forma colloquiale per descrivere un lavoro senza fine, coniato sulla falsa credenza che una volta nella storia del ponte la ritintura era richiesta e cominciava subito dopo la fine della ritintura precedente. Secondo un rapporto del 2004 del New Civil Engineer sulla manutenzione contemporanea, una pratica del genere non è mai esistita, ciò nonostante prima e durante la gestione della British Rail il ponte disponeva di un team permanente di manutenzione.

Un lavoro contemporaneo di ripittura è cominciato nel 2002 con l'assegnazione di un appalto con un programma dei lavori che sarebbe continuato fino al marzo 2009, ma al novembre 2009 i lavori continuano ancora. Questo include l'applicazione di 20000 m² di pittura con un costo stimato intorno ai 13 milioni di sterline all'anno. È previsto che questa nuova verniciatura debba durare almeno 25 anni. Nel 2008 il costo stimato fu aumentato a 180 milioni di sterline e si progetta di finire i lavori per il 2012[9]

In un rapporto prodotto da JE Jacobs, Grant Thornton e Faber Maunsell nel 2007 che esamina le alternative per un secondo attraversamento stradale, è stato dichiarato che la vita operativa stimata del Forth Bridge supera i 100 anni.[10]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ UNESCO - UK Tentative List Retrieved 10.01.2009.
  2. ^ a b Donald Langmead e Christine Garnaut, Encyclopedia of Architectural and Engineering Feats (Google Books), 3ª ed., ABC-CLIO, 2001, p. 119, ISBN 1-57607-112-X. URL consultato il 6 marzo 2009.
  3. ^ Roger Plank, Michael McEvoy e Steel Construction Institute, Forth Railway Bridge: First steel structure (Google Books) in Architecture and Construction in Steel, illustrated, Taylor & Francis, 1993, p. 16, ISBN 0-419-17660-8. URL consultato il 6 marzo 2009.
  4. ^ "Forth Rail Bridge Facts & Figures". Forth Bridges Visitors Centre Trust. Retrieved April 21, 2006.
  5. ^ Rail bridge death toll increases, BBC News, 4 settembre 2006. URL consultato il 16 maggio 2007.
  6. ^ Overview of Forth Bridge. The Gazetteer for Scotland. Retrieved 21 April 2006.
  7. ^ "The Forth Bridge". Forth Bridges Visitors Centre Trust. Retrieved 21 April 2006.
  8. ^ "Balfour Beatty Awarded Forth Bridge Contract". Press Release. Balfour Beatty, 28 April 2002. Retrieved 21 April 2006.
  9. ^ Forth Bridge painting set to end in BBC News. URL consultato il 18 febbraio 2008.
  10. ^ Forth Replacement Crossing - Report 1 - Assessment of Transport Network | Transport Scotland

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]