Galles

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Galles
Nazione costitutiva
(EN) Wales, (CY) Cymru
Galles – Stemma Galles – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Localizzazione
Stato Regno Unito Regno Unito
Amministrazione
Capoluogo Cardiff
Primo Ministro Carwyn Jones (WL) dal 2009
Data di istituzione 1536
Territorio
Coordinate
del capoluogo
52°18′N 3°42′W / 52.3°N 3.7°W52.3; -3.7 (Galles)Coordinate: 52°18′N 3°42′W / 52.3°N 3.7°W52.3; -3.7 (Galles)
Superficie 20 735,11 km²
Abitanti 3 063 456[1] (2011)
Densità 147,74 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+0
Nome abitanti gallesi
Patrono San David
Motto (CY) Cymru am byth ("Galles per sempre")
Cartografia

Galles – Localizzazione

Il Galles (gal. Cymru; pron. IPA: /ˈkəmrɨ/, in ingl. Wales) è una delle quattro nazioni costitutive[2] del Regno Unito. Posto su una penisola che si protende nel mar d'Irlanda, nel sud-ovest della Gran Bretagna, confina con le contee inglesi del Cheshire, dello Shropshire, dell'Herefordshire e del Gloucestershire a est, il canale di Bristol a sud, il canale di San Giorgio a sud-ovest e il mare d'Irlanda a ovest e a nord.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La superficie del Galles è di 20.779 km² e la popolazione supera i 3 milioni di abitanti. Quest'ultima non si distribuisce equamente sul territorio. Nella zona montuosa la densità è di appena 10 ab/km².

Geologia[modifica | modifica sorgente]

La più antica tra le ere geologiche rilevate nel territorio del Galles è il Cambriano, inquadrato nel Paleozoico, periodo che prende proprio nome dai Monti Cambrici che si trovano nel Galles centrale.[3][4] Negli studi sull'evoluzione delle forme di vita presenti sulla terra, gli studiosi hanno identificato l'Esplosione cambriana come il principale periodo in cui sulla terra siano apparse diverse specie di animali complessi di cui sono stati ritrovati moltissimi fossili proprio in Galles.

Verso la metà del XIX secolo, due prominenti geologi, Roderick Murchison e Adam Sedgwick (che per primo propose il nome di Cambriano), utilizzarono gli studi compiuti da loro stessi sul territorio gallese per gettare le basi delle scienze di paleontologia e stratigrafia. I due successivi periodi, l'Ordoviciano ed il Siluriano, presero il nome da due antiche tribù celtiche riscoperte grazie agli studi di Murchison e Sedgwick.[5][6]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il Galles è situato in un'area temperata anche se il clima è fortemente influenzato dalla presenza del mare che circonda tutta la penisola.[7][8] Il tempo nel Galles è sovente nuvoloso, ventoso e piovoso, con estati calde e inverni miti.[7][9] Dal punto di vista del clima, ha le caratteristiche tipiche oceaniche, quindi parecchio variabile ma mite, con le giornate che presentano diverse caratteristiche che mutano e si ripetono nell'arco di poche ore. La primavera è la stagione meno piovosa, anche se nei mesi primaverili di marzo ed aprile c'è sempre d'aspettarsi un possibile recrudescenza di stile invernale. Le temperature massime si aggirano sui 20 °C lungo le coste, qualche grado in più lontano dal mare là dove non agisce la fresca brezza oceanica. A volte però il caldo si fa sentire tanto che il record di temperatura max del Galles è di 35 °C. Autunno ed inverno sono invece stagioni uggiose, con pioggia in abbondanza ma temperature medie che rimangono intorno ai 5-6 °C sopra lo zero sulla costa, mentre può fare molto più freddo nelle zone interne e montagnose.

Flora e fauna[modifica | modifica sorgente]

Il nibbio reale (Milvus milvus)
simbolo nazionale degli animali selvatici del Galles

La fauna selvatica del Galles è quella comune a tutta l'area della Gran Bretagna, pur con sostanziali differenze. A causa infatti della presenza di molte coste, il Galles ospita una grande varietà di uccelli marini. Le spiagge e le isole circostanti sono sedi di colonie di berte, pulcinella di mare, gabbiani tridattili, cormorani e gazze marine, oltre a numerose varietà di uccelli terrestri come corvi e tordi.[10][11], o rapaci come lo smeriglio, l'albanella reale e il nibbio reale, che è tra l'altro simbolo nazionale del Galles.[12] In totale vi sono circa 200 specie differenti di uccelli ed è quindi importante per l'area la pratica del birdwatching.[13]

I più grandi mammiferi gallesi, tra i quali ricordiamo l'orso bruno, il lupo e la lince, si sono estinti durante il periodo normanno.[14] Attualmente sono presenti micromammiferi come i topiragni e arvicole, oltre a tassi, ricci e ben quindici specie di pipistrelli.[14] Due specie di piccoli roditori, l'Apodemus flavicollis ed il Muscardinus avellanarius, sono specie tipiche del Galles che vivono indisturbate nelle aree di confine.[14] Tra gli altri animali che popolano il Galles ricordiamo anche la lontra, l'ermellino, ed altri mustelidi.

Come in Cornovaglia, Britannia ed Irlanda, le acque del Galles sono popolate da squali elefante, foche grigie, tartarughe, delfini, focene e granchi. Il Pembrokeshire e Ceredigion in particolare sono aree riconosciute internazionalmente per la presenza di delfini tursiopi, detti anche delfini dal naso a bottiglia. Tra i pesci di fiume si ricordano il salmerino oltre a anguille, salmoni, alose e sperlani, oltre al preziosissimo Gwyniad unico della zona del Galles che si trova unicamente nel Lago Bala.[15][16]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il Galles ha una propria lingua "Cymraeg," il cimrico o gallese (in Inglese la lingua è chiamata welsh, che però significa "straniero" nelle lingue germaniche), che deriva (come il cornico della Cornovaglia e il bretone della Bretagna) dall'antico britico.

Lo sport più popolare, nel quale la squadra nazionale ha riportato più successi, è il rugby. Ha anche una propria nazionale di calcio, che ha partecipato alla fase finale del mondiale del 1958, dove fu eliminato nei quarti di finale dal Brasile, poi campione.

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Nel Galles le tre più grandi organizzazioni sono la Chiesa del Galles (Eglwys yng Nghymru), la chiesa anglicana e la chiesa cattolica. Ci sono tre chiese gallesi con circa 1 % di membri: la chiesa presbiteriana del Galles (Eglwys Bresbyteraidd Cymru) di circa 38.000 persone, l'Unione degli indipendentisti gallesi (Undeb yr Annibynwyr Cymraeg) di circa 36.000 persone e l'Unione battista del Galles (Undeb Bedydd wyr Cymru) di 25.000 persone. Il resto della popolazione è di religione cristiana metodista. Tra il 1904 e il 1905 in Galles vi fu un rinnovamento spirituale con la conversione di migliaia di persone; in tutti gli aspetti della vita, religioso, familiare o sociale. Tutto iniziò ad Ammanford con manifestazioni di glossolalia. I maggiori esponenti furono Evan Roberts di Ammanford e Daniel Williams e suo fratello Jones di Penygroes In venti anni circa si formarono 90 comunità, solo nel Galles. La Chiesa Apostolica in Italia ha origine dalla Chiesa apostolica, un movimento nato nel Galles in seguito ad un risveglio religioso sviluppatosi tra il 1904 e il 1905. Le Chiese Elim in Italia (Elim Pentecostal Churches) sono un movimento di chiese evangeliche di fede pentecostale fondato nel 1915 dagli evangelisti gallesi George e Stephen Jeffreys. Derivano il loro nome da un luogo citato nella Bibbia: « Poi giunsero a Elim, dov'erano dodici sorgenti d'acqua e settanta palme; e si accamparono lì presso le acque. » (Esodo 15:27)

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il santo patrono del Galles è san David "Dewi Sant," celebrato il 1º marzo.

Il motto del Galles è "Cymru am byth" ("Galles per sempre"). L'inno regionale è Hen Wlad Fy Nhadau.

Il narciso e il porro sono i simboli nazionali del Galles.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome del Galles in inglese - "Wales" - deriva dalla parola germanica Walha, che significava straniero o non-germanico, probabilmente derivato dal nome Volcae e dovuto al fatto che nell'attuale Galles si dovettero ritirare le originarie popolazioni britanniche quando gli anglosassoni invasero la Britannia. Nelle zone in cui i Germani erano in contatto con popolazioni di lingua latina, la parola ha cambiato il suo significato in gente romanica, come ancora è mantenuta nel nome dei Valloni (Wallons) del Belgio, nel termine con cui i tedeschi delle Alpi chiamano le popolazioni romanze ("Welsch") e in quello della Valacchia (Wallachia) in Romania; per il nome del Galles, e anche per il -wall della Cornovaglia, il significato è sostanzialmente quello di "celti". I gallesi chiamano il loro paese Cymru, nome che, si pensa, stia per conterranei in antico gallese, ma che deriva anche da quello del primo sovrano di Cymru, Kamber, figlio di Bruto, primo sovrano della Britannia. Parte della parola Cymru è evidente nel Cum- di Cumberland e Cumbria.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Galles.
Il castello di Caernarfon, costruito da Edoardo I d'Inghilterra dopo la conquista inglese del Galles nel 1282.

I primi ritrovamenti storici di popolazioni residenti nel Galles si hanno attorno ai 29.000 anni fa, cioè all'epoca della glaciazione, ove probabilmente esisteva già una popolazione autonoma che avrebbe sentito delle migrazioni di coloni neolitici provenienti dalle aree dell'attuale Danimarca alla quale il Galles era unito. Molti millenni dopo, a questo substrato pre indeuropeo si aggiunsero popolazioni di origine celtica, giunte in questa parte della Gran Bretagna all'inizio dell'età del ferro e che rimpiazzarono completamente i loro predecessori nei successivi 6 o 7 secoli.

I Romani raggiunsero il Galles nel 48 a.C. ed impiegarono circa 30 anni a colonizzare l'intera area, scontrandosi con le popolazioni locali che opposero resistenza, tra le quali citiamo i Siluri e gli Ordovici. Per tutto il Galles la dominazione romana fu un'occupazione militare ad eccezione delle coste a sud dove esisteva una legazione per la romanizzazione. L'unica città fondata dai Romani in Galles fu Caer Went: assieme alla più antica Carmarthen, furono gli unici due agglomerati urbani ad ottenere il rango di civitas nella regione. Con ogni probabilità la maggioranza delle popolazioni gallesi rimase di lingua celtica anche durante la dominazione romana, mentre verso la fine dell'impero romano nelle aree costiere del nord-ovest vi sono evidenze archeologiche di comunità immigrate dall'Irlanda (che però non hanno lasciato traccia nella moderna lingua gallese, gaelica come l'irlandese, ma di un gruppo differente e più prossimo al bretone).

Il Galles fu l'ultimo residuo insulare dell'antica Britannia ad essere spazzato dalle invasioni anglosassoni, probabilmente si verificò anche un fenomeno migratorio dai bassopiani inglesi delle popolazioni celto-romane sconfitte dagli invasori anglo-sassoni verso il Galles (che in contemporanea migrarono anche verso l'Armorica, ribattezzandola Bretagna o piccola britannia). Questo provocò una netta frattura linguistica (il Galles rimase gaelico, l'Inghilterra divenne germanica), ma contribuì a ridurre le differenze di cultura materiale, di mitologia (la leggenda di Re Artù, nata nelle pianure inglesi gaeliche, conquistò tanto i gallesi quanto i bretoni), di diritto consuetudinario ecc. È stato suggerito che il Galles del Nord possa "vantare di essere stato l'ultima parte dell'Impero romano ad arrendersi ai barbari - quando si arrese agli inglesi sotto Edoardo I nel 1282 (Bryan Ward-Perkins, "La caduta di Roma e la fine della civiltà", Laterza 2007).

Il Galles medievale tra il '500 e il 1200 fu suddiviso in una miriade di più o meno piccoli regni dai confini mutevoli, sempre più spesso convertiti al cristianesimo dai monaci irlandesi (le comunità cristiane d'epoca romana erano pressoché scomparse nell'alto medioevo). Alcuni territori del Galles furono uniti ad altri bretoni e della Cornovaglia da sovrani di regni effimeri, mentre altri furono conquistati dagli irlandesi, mentre dopo il 750-800 tutti i territori costieri subirono pesanti incursioni di pirati e scorridori vichinghi, intervallate con tentativi di colonizzazione (anche a partire dalle basi normanne di Dublino e dell'Isola di Man).

Il Galles perse la sua indipendenza nel 1282, quando re Edoardo I d'Inghilterra sconfisse il sovrano gallese Llywelyn II, l'ultimo dei re gallesi ad aver conservato la propria indipendenza, nella battaglia di Cilmeri. Già dal 1066 in avanti i nuovi sovrani, d'origine normanna, della corona inglese avevano iniziato ad attaccare e conquistare alcuni dei regni in cui era diviso il Galles medievale. Numerose erano state le guerre di confine (incluse diverse incursioni di sovrani e briganti gallesi lungo la frontiera) tanto che i sovrani inglesi dovettero provvedere a costruire una complessa serie di ottime fortificazioni per controllare il territorio. La conquista inglese del Galles fu piuttosto lenta: pur cominciata prima di quella della Scozia e dell'Irlanda, si concluse dopo queste ultime (anche se la Scozia avrebbe da lì a poco riconquistato la sua indipendenza, mantenendola fino al 1609, quando i sovrani scozzesi ascesero al trono inglese).

Inoltre gli inglesi scoprirono che i gallesi, a loro enormemente inferiori nella cavalleria, avevano un'ottima fanteria leggera armata di archi lunghi (detti appunto gallesi). Gli archi gallesi erano, assieme a quelli "turcheschi", i migliori del mondo medievale e divennero uno dei punti di forza dell'esercito inglese, proprio a partire dalla conquista del Galles, ed un tratto culturalmente condiviso dei guerrieri della corona d'Inghilterra.

La legislazione gallese non è stata rimpiazzata da quella inglese fino agli Atti d'Unione (1535 - 1542), con l'unificazione anche dei parlamenti d'Inghilterra e di Galles. Da quel momento in avanti la storia gallese perde buona parte della sua specificità e si unisce, politicamente, ma anche socialmente, economicamente ed in buona parte anche linguisticamente e culturalmente, con quella inglese.

Dal 1955 la sua capitale è Cardiff, sebbene sia Caernarfon il luogo dove viene investito il Principe del Galles e Machynlleth la sede di un Parlamento nominato da Owain Glyndŵr durante la sua rivolta nel XV secolo. Nel 1999 fu formata l'Assemblea nazionale, che ha solo poteri locali, che sono stati incrementati nel 2007.

Governo e politica[modifica | modifica sorgente]

Stemma reale del Galles

Il Galles è una nazione costitutiva parte del Regno Unito. Costituzionalmente, il Regno Unito è de jure uno stato unitario con un suo sovrano e con la sede del governo posta al palazzo di Westminster a Londra. Il Galles è rappresentato nella Camera dei Comuni da circa 40 membri su un totale di 646. Il Partito Laburista occupa 29 di questi 40 seggi, mentre le rimanenti sedie sono occupate dai Liberal-Democratici, dal Plaid Cymru e dal partito conservatore.[17] Un Segretario di Stato per il Galles siede al Gabinetto del Regno Unito ed è responsabile della rappresentanza del Galles presso la corte. L'attuale Segretario di Stato è Cheryl Gillan in carica dal 12 maggio 2010.[18]

Un referendum condotto nel Galles ed in Scozia nel 1997 ha scelto di stabilire un'amministrazione locale per entrambe le regioni. In Galles, di conseguenza, il processo di devolution ha avuto inizio con la proclamazione del Government of Wales Act 1998, creato dalla National Assembly for Wales (Cynulliad Cenedlaethol Cymru).[19]

Governo locale[modifica | modifica sorgente]

Dal 1996 il governo locale del Galles è amministrato attraverso 22 consigli locali, responsabili localmente appunto del mantenimento di tutti i servizi.[20]

Mappa delle aree[modifica | modifica sorgente]

Wales Administrative Map 2009.png


Le aree sono definite col termine di Contea e
sono indicate con * (per le città) o con † (per i borghi).
Tra parentesi sono indicati i nomi in lingua gallese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Dati forniti dall'Istituto Statistico Britannico (XLS). URL consultato l'11 dicembre 2012.
  2. ^ http://www.statistics.gov.uk/geography/uk_countries.asp
  3. ^ The Cambrian Period of the Paleozoic Era: 542 to 488 Million Years Ago, palaeos.com, 11 aprile 2002. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  4. ^ Sedgwick, A., On the classification and nomenclature of the Lower Paleozoic rocks of England and Wales in Q. J. Geol. Soc. Land., vol. 8, 1852, pp. 136–138, DOI:10.1144/GSL.JGS.1852.008.01-02.20.
  5. ^ The Silurian: The Silurian Period of the Paleozoic Era: 444 to 416 Mya, palaeos.com, 11 aprile 2002. URL consultato il 26 settembre 2010.
  6. ^ The Ordovician: The Ordovician Period of the Paleozoic Era: 488 to 444 million years ago, palaeos.com, 11 aprile 2002. URL consultato il 26 settembre 2010.
  7. ^ a b Met Office: Regional Climate: Wales in Met Office website, Met Office, 2010. URL consultato il 26 settembre 2010.
  8. ^ Davies (2008) pp. 148–150
  9. ^ Turner, Robert, Soggiest city in Britain pays high price for rain, Media Wales Ltd, 26 July 2010. URL consultato il 26 September 2010.
  10. ^ Green, Mick, Wales Ring Ouzel Survey 2006 (PDF), Ecology Matters Ltd., 2007. URL consultato il 6 settembre 2010.
  11. ^ Black ravens return to the roost, BBC, 24 gennaio 2006. URL consultato il 6 settembre 2010.
  12. ^ Red kite voted Wales' Favourite Bird, Royal Society for the Protection of Birds, 11 ottobre 2007. URL consultato il 6 settembre 2010.
  13. ^ About Conwy, RSPB.org.uk, 16 aprile 2010. URL consultato il 6 settembre 2010.
  14. ^ a b c Davies (2008) p. 533
  15. ^ BBC Wales - Nature - Wildlife - Gwyniad
  16. ^ Davies (1994) pp. 286–288
  17. ^ Election 2005, Results: Wales in BBC News website, BBC, 1º giugno 2005. URL consultato il 9 settembre 2010.
  18. ^ David Cameron appoints Cheryl Gillan as Welsh Secretary in BBC News website, BBC, 12 maggio 2010. URL consultato il 12 maggio 2010.
  19. ^ UK Parliament -Parliament's role in United Kingdom Parliament website, United Kingdom Parliament, 29 giugno 2009. URL consultato il 1º settembre 2009.
  20. ^ Local Authorities, Welsh Assembly Government. URL consultato il 9 settembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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