Cornovaglia
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| Cornovaglia Cornwall / Kernow |
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Localizzazione in Inghilterra |
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| Motto: Onen hag oll (cornico: Uno e tutti) |
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| Status | Contea cerimoniale e (più piccola) non metropolitana |
| Geografia | |
| Paese | |
| Nazione | |
| Regione | Sud Ovest |
| Capoluogo | Truro |
| Superficie | 3.563 km² (12º) |
| Codice ONS | 15 |
| ISO 3166-2 | GB-CON |
| NUTS 3 | UKK30 |
| Demografia | |
| Popolazione (2005) | 519.400 (40º) |
| Densità | 146 ab./km² |
| Etnie | 99,0% bianchi |
| Politica | |
| Governo | Leader ed esecutivo |
| Esecutivo | Liberal Democratico |
| Parlamentari | * Julia Goldsworthy (LD)
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La Cornovaglia (cornico Kernow, inglese Cornwall) è un ducato ubicato nell'estremità della stretta penisola sud-occidentale della Gran Bretagna. Ora fa parte del sistema amministrativo inglese delle contee secondo il Local Governments Act 1888 nonostante problemi costituzionali con il rapporto fra Cornovaglia e l'Inghilterra. Ci sono voci nella Cornovaglia stessa che rifiutano assolutamente la posizione attuale dell'amministazione odierna, dicendo tra altro che essa sia illegale per quanto riguarda questo territorio "Celtico". Nel XX secolo c'è stata una rinascita del cornico. La Cornovaglia è una delle sei nazioni celtiche (c'è stato un dibattito sul suo stato costituzionale, tant'è che molta gente si riferisce a questa regione come a un ducato).
Il centro amministrativo e l'unica city è Truro, mentre la capitale storica è Bodmin. Comprese le isole Scilly, che si trovano a 45 chilometri dalla costa,la Cornovaglia si estende su una superficie di 3.563 chilometri quadrati. La popolazione supera i 500.000 abitanti. Il turismo è una parte importante dell'economia locale, anche se è la zona più povera del Regno Unito e che fornisce il contributo più basso all'economia nazionale.
Indice |
[modifica] Territorio
Presenta qualche brughiera (area caratterizzata dal brugo, un cespuglio, e da un terriccio in cui crescono principalmente arbusti), qualche fiordo e scogliere con molte insenature sulle coste. Lungo il fiume Helford si trova il parco di Glendurgan Garden, facente parte del National Trust.
[modifica] Storia
La storia della Cornovaglia cominciò con le popolazioni pre-romane, che includevano individui di lingua celtica, che si sarebbero sviluppate nel brittonico e nella cornico. Dopo un periodo di dominazione romana, la Cornovaglia tornò indipendente sotto la guida di capi celtici. Dopo aver avuto un'autonomia parziale dal regno d'Inghilterra, fu incorporata nella Gran Bretagna e infine nel Regno Unito. La Cornovaglia compare anche in opere pseudo-storiche o leggendarie come la Historia Regum Britanniae di Goffredo di Monmouth, un precursore di gran parte delle leggende arturiane (vedi leggendari duchi di Cornovaglia).
[modifica] Cornovaglia pre-romana
La Cornovaglia e il vicino Devon erano ricchi di stagno, che fu estratto abbondantemente durante l'Età del Bronzo da popolazioni associate con la cultura del vaso campaniforme. Lo stagno è necessario per produrre il bronzo dal rame, e, a partire dal 1600 a.C., la parte occidentale della Britannia si trovò all'interno di un'importante corrente commerciale di esportazione dello stagno in Europa. Ne seguì una grande prosperità (vedi cultura di Wessex).
Evidenze archeologiche che attestano una rottura con la cultura precedente, attorno al XII secolo a.C., hanno fatto ipotizzare a un movimento migratorio o a una vera e propria invasione nella Britannia meridionale. Attorno al 750 a.C. nell'isola iniziò l'Età del Ferro, durante la quale, grazie all'introduzione di attrezzi di ferro e asce, si svilupparono le pratiche agricole. La costruzione di fortezze in collina raggiunse l'apice in questo periodo. Tra il 900 e il 500 a.C. la cultura e i popoli celtici si diffusero in tutte le isole britanniche. La prima menzione che si ha nelle fonti classiche della Cornovaglia viene da uno storico greco della Sicilia, Diodoro Siculo (ca. 98–ca. 30 a.C.) che probabilmente cita o parafrasa il geografo greco di IV secolo Pitea di Marsiglia, che veleggiò verso la Britannia. Secondo Strabone erano i fenici a commerciare con gli abitanti della Cornovaglia.
La Cornovaglia continuò a fungere da principale fornitore di stagno per le civiltà mediterranee, tant'è che i romani chiamavano le isole britanniche con il nome di "isole dello stagno", mutuando questa definizione dai mercanti fenici che commerciavano con la Britannia attraverso le colonie cartaginesi in Spagna. Esiste una forte convinzione locale secondo cui alcuni abitanti della Cornovaglia discenderebbero da coloni fenici.
Quando fecero la loro comparsa le fonti classiche la Cornovaglia era abitata da tribù di lingua celtica. I romani conoscevano l'area come Cornubia, nome correlato con le parole Kernow o Curnow (parole corniche per Cornovaglia). Si è anche ipotizzato che questo nome potrebbe derivare dalla tribù celtica dei Cornovi[1], che, stando ai romani, vivevano nelle odierne contee dello Staffordshire settentrionale, del Shropshire e del Cheshire, nelle Midlands Occidentali.
È stato anche proposto che questo nome deriverebbe dalla tribù celtica dei Cornovi. Un popolo con questo nome è conosciuto dai romani nell'area tra il Powys e il Shropshire, che si trovano nelle odierne Galles e Inghilterra.
Una teoria poco probabile suggerisce che un contingente fu inviato nella parte sud-occidentale del paese per regnare la terra e bloccare gli invasori irlandesi, teoria però smentita da Philip Payton nel suo libro Cornwall - A History, 1996. Una situazione simile ci fu nel Galles settentrionale. Tuttavia, non esistono prove a supporto di questo movimento verso ovest e il toponimo cornico di Durocornavium (forse Tintagel), riportato da Tolomeo farebbe pensare che lì ci fosse una tribù indipendente denominata "Cornovi" o "gente del corno". Forse erano una sub-tribù del più grande popolo dei dumnoni, che, a quel tempo, occupava gran parte del territorio occidentale dell'isola.
[modifica] Cornovaglia romana
Durante la dominazione romana, la Cornovaglia rimase un po' fuori dalle principali correnti della romanizzazione. Le principali strade costruite dai conquistatori non si estendevano più a ovest di Isca Dumnoniorum (Exeter). Inoltre, lo stagno britannico fu ampiamente soppiantato da quello economicamente più conveniente che proveniva dalla Spagna. È anche possibile che la Cornovaglia non sia mai stata conquistata dai romani e che non cadde mai sotto il loro diretto controllo.
Secondo Léon Fleuriot, comunque, la regione rimase strettamente integrata con i territori vicini grazie alle vie di comunicazione marittime. Secondo Fleuriot, la strada che collegava Padstow con Fowey e Lostwithiel serviva, al tempo dei romani, come una conveniente via per i commerci tra la Gallia (soprattutto l'Armorica) e le aree occidentali della Britannia (Fleuriot 1982:18).
Dopo l'abbandono della zona da parte dei Romani la zona rimase relativamente autonoma fino ad essere via via conquistata da popolazioni inglesi provenienti da nord. Monaci provenienti dall'Irlanda cercarono di evangelizzare il territorio costruendovi dei monasteri o semplici missioni; tra di essi spicca la figura di San Colombano evangelizzatore d'Europa.
[modifica] 936-1485
La Cornovaglia finì sotto il controllo inglese, seppure con una certa autonomia, dai sassoni prima e dai normanni poi. Il cornico continuò a essere parlato, specie nell'area centro-occidentale del paese, diventando una lingua con le proprie particolarità.
I normanni deposero l'ultimo eorlderman di Cornovaglia, Cadoc, nel 1066, sostituendolo con uno dei loro sostenitori, Roberto, conte di Mortain. Molti di coloro che in Cornovaglia ebbero il potere dai normanni erano bretoni che parlavano bretone e che crearono una successione di earl di Cornovaglia (dal 1068 al 1336). Nel 1336 Edoardo, il principe Nero divenne "duca di Cornovaglia". Nel XIV secolo emerse una letteratura cornica che aveva il suo centro nel Glasney College (la terza più antica università britannica).
[modifica] Periodo dei Tudor e degli Stuart
La tendenza generale alla centralizzazione amministrativa sotto la dinastia Tudor cominciò a insidiare la condizione speciale della Cornovaglia. Per esempio, sotto i Tudor, le leggi non furono più diverse per l'Inghilterra e per la Cornovaglia. Nel 1497, tra i minatori della Cornovaglia, esplose una ribellione contro l'innalzamento delle tasse voluta da Enrico VII per fare guerra alla Scozia e che si diffuse in tutto il paese. I ribelli marciarono su Londra, guadagnando continui sostenitori, ma furono sconfitti nella battaglia di Deptford Bridge.
Nel 1549 esplose la "Rivolta del libro di preghiere", che si opponeva all'introduzione, dopo la Riforma protestante del libro unico di preghiere. All'epoca, infatti, la Cornovaglia era principalmente cattolica. L'introduzione di questo libro con l'"Atto di uniformità" creò particolare scontento in questa regione, perché il testo era solo in inglese, mentre all'epoca molti cattolici parlavano il cornico e non l'inglese. Si pensa che durante questa rivolta sia stato ucciso circa il 20 per centro della popolazione della Cornovaglia. Ciò fu uno dei fattori che più ha contribuito al declino del cornico.
La Cornovaglia svolse un ruolo significativo durante la guerra civile inglese, dato che in un sud-ovest generalmente parlamentarista era una zona fedele alla corona. Per tre volte le forze parlamentari invasero la regione, dove furono anche combattute le due battaglie di Lostwithiel (1642 e 1644). Va anche ricordato l'assedio del castello di Pendennis. La difesa della Cornovaglia di Jonathan Trelawny, vescovo di Exeter, che era uno dei sette vescovi imprigionati da Giacomo II nel 1688, fu commemorata nella ben nota "Canzone degli uomini dell'ovest".
[modifica] L'attività estrattiva (1800-1900)
I secoli diciottesimo e diciannovesimo hanno visto un fiorire dell'industria estrattiva in Cornovaglia e nel Devon. L'aspetto del territorio è stato completamente modificato da questa nuova fonte industriale e l'UNESCO, nel 2006, ne ha riconosciuto l'importanza aggiungendo il territorio ai Patrimoni dell'umanità con il nome di Paesaggio minerario della Cornovaglia e del Devon occidentale.
[modifica] Suddivisioni
La Cornovaglia è suddivisa in 5 distretti, un borough e un'autorità unitaria:
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[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
- Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
[modifica] Voci correlate
- Re di Cornovaglia
- Lista dei leggendari duca di Cornovaglia
- Dumnonia
- Dumnoni
- Lista dei re della Dumnonia
- Per una lista dei duchi di Cornovaglia dal 1337 a oggi, vedi Lista dei duchi di Cornovaglia
- Lista di argomenti correlati alla Cornovaglia
- Ciclo arturiano
- Re Artù
- Base storica per Re Artù
- Another Sunny Day
- Sei nazioni celtiche
[modifica] Altri progetti
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Wikizionario contiene la voce di dizionario «Cornovaglia»
| Cornovaglia | ||
|---|---|---|
| Autorità unitarie | Isole Scilly | |
| Distretti o Borough | Borough di Restormel · Penwith · Kerrier · Carrick · Caradon · Cornovaglia settentrionale | |
| Città e paesi | Bodmin · Bude · Camborne · Falmouth · Hayle · Helston · Launceston · Liskeard · Newquay · Penryn · Penzance · Redruth · Saltash · St Austell · St Ives · Truro · Wadebridge Parrocchie civili della Cornovaglia |
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| Nazioni Celtiche | ||
|---|---|---|
