Roberto di Mortain

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Roberto di Mortain (a destra) conversa con il duca Guglielmo e suo fratello Oddone (a sinistra) dopo lo sbarco a Pevensey.

Roberto di Mortain chiamato anche Roberto di Conteville, in francese Robert de Conteville dit Robert de Mortain, parfois Robert de Burgh (Normandia, 1040 circa – Normandia, 8 dicembre 1090) fu conte de Mortain dal 1049, e conte di Cornovaglia (circa dal 1075[1]). Nel regno d'Inghilterra fu il terzo in ordine di ricchezza dopo il fratellastro, Guglielmo ed il fratello, Oddone.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio secondogenito del Cavaliere, Erluino di Conteville e di una borghese di umili origini, Herleva o Arletta di Falaise, figlia del conciatore Fulberto di Falaise, che pare fosse preparatore di salme[2] o come lo chiameremmo al giorno d'oggi, «impresario di pompe funebri». Herleva prima era stata sposata, secondo il more danico o uso vichingo, quindi pagano, al giovane (quasi coetaneo) conte di Hiesmois, Roberto, figlio maschio secondogenito del duca di Normandia Riccardo II il Buono, ed era già madre di un bambino, nato da quell'unione, Guglielmo, futuro duca di Normandia e re d'Inghilterra, che sarà famoso con il soprannome di Conquistatore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato, in Normandia, da Erluino di Conteville (ca. 1001-ca. 1066) e da Arletta (ca. 1010-ca. 1050), dopo il loro matrimonio (circa 1035), probabilmente verso il 1040, ma non si conosce la data precisa[3].

Dopo che il suo fratellastro, il duca di Normandia, Guglielmo ebbe stabilizzato la situazione del ducato di Normandia, nel 1049, Roberto fu eletto conte di Mortain, al posto di Guglielmo Guerlenc, nipote di Riccardo I di Normandia, sospettato di tradimento durante il complotto contro il duca Guglielmo, del 1047.
Ben presto Roberto fu tra i collaboratori più stretti di Guglielmo e durante la guerra contro il re di Francia, Enrico I, che invase la Normandia due volte, nel 1054 e ancora nel 1058, ma in entrambe le occasioni Enrico fu sconfitto: la prima volta a Mortemer[4], non lontano da Aumale; la seconda a Varaville, presso la foce del Dives.

Verso il 1058, Roberto, in accordo col fratellastro, il duca Guglielmo, sposò Matilde di Montgomery, figlia di Ruggero II di Montgomery, che sarà il primo conte di Shrewsbury, e Mabel di Bellême.

Nel 1066, Guglielmo, appena apprese la notizia dell'incoronazione di Aroldo II d'Inghilterra, inviò messaggeri in Inghilterra per ricordare allo stesso Aroldo la promessa fattagli[5] e poi in tutta Europa per denunciare lo spergiuro, e, con l'approvazione del Papa Alessandro II, progettò l'invasione dell'Inghilterra.
Alla riunione (concilio di Lillebonne) in cui fu decisa la spedizione in Inghilterra partecipò anche Roberto, che promise di contribuire alla spedizione con 120 navi.
Roberto accompagnò il fratellastro in Inghilterra e prese parte alla battaglia di Hastings e fu tra i principali collaboratori del fratellastro, nella sottomissione del regno d'Inghilterra nel periodo (1066-1069). Nel 1069 Roberto fu tra coloro che dovettero affrontare un'imponente armata navale danese, sbarcata nell'Humber e unitasi ai ribelli di Edgardo Atheling, che aveva l'appoggio del Re di Scozia Malcolm Canmore, riuscendo a sconfiggerli a sud dell'Humber, nella zona di York, e metterli in fuga.
Per tutto ciò il fratellastro prima lo nominò conte di Cornovaglia e poi lo ripagò con una notevole quantità di feudi in diverse contee inglesi.
Nel 1086, nella compilazione del Domesday Book, a Roberto risultarono assegnate 797 manors (signorie), 248 in Cornovaglia, 54 nel Sussex, 75 nel Devon, 49 nel Dorset, 29 nel Buckinghamshire, 13 nell'Hertfordshire, 10 nel Suffolk, 99 nel Northamptonshire, 196 nello Yorkshire, e 24 nelle altre contee. Praticamente Roberto governava buona parte del sud ovest dell'Inghilterra.

Roberto rimase fedele a suo fratellastro Guglielmo anche quando quest'ultimo, nel 1182, entrò in urto con il fratello di Roberto, il conte del Kent, Oddone, che fu imprigionato a Rouen. Pare che Roberto ottenne la liberazione di Oddone, quando, nel 1087, Guglielmo era sul letto di morte. Ed in quella stessa occasione perorò la causa del nipote, Roberto II il Corto, che era in esilio, per fargli avere la contea di Normandia.

Dopo l'elezione a re d'Inghilterra del nipote Guglielmo II il Rosso, in un primo momento l'accettò, poi si unì alla ribellione condotta da suo fratello Oddone, che si riprometteva di portare sul trono d'Inghilterra il nipote, Roberto II il Corto. Durante la ribellione difese il suo castello di Pevensey e resistette ad un assedio di sei settimane, condotto dal re in persona. Dopo la sconfitta della ribellione, del 1088, Roberto venne perdonato e si ritirò a vivere in Normandia, dove, in quello stesso anno, sposò Almodis, in seconde nozze.

Roberto morì nel 1090. Nei titoli di conte di Mortain e di Cornovaglia gli successe il figlio Guglielmo di Mortain.
Roberto fu inumato nell'abbazia di Notre-Dame a Grestain, nell'Eure, in Alta Normandia.

Guglielmo di Malmesbury ci ha lasciato una descrizione di Roberto: «un uomo di indole severa e pigra, ma a cui non si può attribuire nessun brutto crimine. Ebbe il coraggio della sua razza e le azioni sotto il suo comando non sono mai state associate a atti di crudeltà. Come marito, nessuno scandalo fu mai associato al suo nome. Non si hanno notizie su eventuali discordie che avrebbero potuto disturbare la sua tranquillità domestica».

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Da Mabel Roberto ebbe quattro figli:

Da Almodis Roberto ebbe quattro figli:

  • Rodolfo (ca. 1090-?),
  • Giovanni (ca. 1090-?).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ University Magazine: A Literary and Philosophic Review, Volume 69, Curry, 1867, pag. 90.
  2. ^ Questa tesi è sostenuta da Elisabeth M. C. van Houts, in « The Origins of Herleva, Mother of William the Conqueror », dal The English Historical Review, vol. 101, n°399 (aprile 1986), p. 399-404.
  3. ^ Qualcuno ipotizza addirittura che fu Roberto I il Magnifico a donare Arlette al Cavaliere, Erluino di Conteville, prima della sua partenza per Gerusalemme.
  4. ^ Sembra che alla battaglia di Mortemer, Roberto non fosse presente. Secondo Orderico Vitale Roberto era implicato in un complotto contro il duca.
  5. ^ Aroldo II d'Inghilterra, anni prima, quando si trovava in Normandia, era stato forzato a promettere al duca, Guglielmo II, che avrebbe accettato lui come re d'Inghilterra, alla morte di Edoardo il Confessore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'inghilterra", cap. I, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 5-55.
  • William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56-98.
Predecessore Conte di Cornovaglia (I creazione) Successore
Brian di Bretagna 1075 (?) – 1090 Guglielmo di Mortain

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