Cornovi

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La zona di residenza dei Cornovi

I Cornovi (che potrebbe significare popolo del corno) erano una tribù celtica che visse nella Britannia sud-occidentale durante l'età del Ferro, l'epoca romana e quella post-romana e che diede il nome alla Cornovaglia. Erano stanziati nelle odierne contee del Staffordshire (nella parte settentrionale), del Shropshire e del Cheshire, nella regiona delle Midland occidentali. In epoca pre-romana la loro capitale era probabilmente la fortezza collinare sul The Wrekin. Lo studioso di II secolo d.C. Claudio Tolomeo nella sua Geografia menziona due delle loro città: Deva Victrix (oggi Chester) e Viroconium Cornoviorum (oggi Wroxeter), che divenne la loro capitale in età romana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Cosmografia ravennate (attorno al 700), fa riferimento a Purocoronavis (probabilmente forma corrotta per Durocornovium), un forte o un insediamento fortificato dei cornovi non meglio identificato ma che probabilmente potrebbe essere individuato in Tintagel o Carn Brea. Secondo il professor Philip Payton[1] i cornovi facevano parte della più grande tribù dei dumnoni, il cui territorio comprendeva la Cornovaglia, il Devon, la parte occidentale del Somerset e forse alcune zone limitanee del Dorset. I cornovi erano radicati nel loro territorio al punto che questo attorno al 700 è ricordato come Cornubia ("popolo del corno", "penisola". "Corn" è un tipico elemento nell'inglese britannico per i toponimi: letteralmente significa corno, ma in questo contesto sta per penisola. Il nome originario del territorio era Cerniw e il suffisso wealas viene da una parola anglosassone che significa "straniero" (utilizzata anche per i gallesi): quindi gli anglosassoni con la parola Corn-wealas indicavano gli stranieri del corno (penisola).

Anche coloro che vivevano nel nord della Gran Bretagna (odierna area di Caithness), e nelle Midland occidentali (a nord-ovest dello Staffordshire e a nord-est del Shropshire) erano conosciuti col nome di cornovi. Nel 1973 lo storico dell'Università di Oxford John Morris avanzò la teoria[2]che i cornovi dalle Midland occidentali fossero migrati in Cornovaglia attorno al 460. Tuttavia non esistono prove di prima mano che siano esistite una relazione o una qualche forma di contatto tra questi due popoli, al di là dello stesso nome[3]

Philip Payton, nel suo "Cornwall - A History" sostiene invece che i cornovi ubicati a ovest del fiume Tamar fossero un popolo indigeno da quello che portava lo stesso nome e che era ubicato nelle Midland e a Caithness.

I cornovi costruirono molte fortezze collinari, tra cui: Titterstone Clee, vicino Bitterly, e forse Old Oswestry. Una di queste fortezze, secondo lo storico Tacito, sarebbe stato l'ultimo rifugio del capo britannico Carataco nel 50 d.C., leader della resistenza anti-romana.

L'allevamento e soprattutto il controllo delle saline del Cheshire meridionale, che li inseriva in una rete di scambi commerciali, diedero loro una certa ricchezza. Tuttavia, la loro economia era principalmente pastorale. Sin dalla prima Età del ferro ebbero delle strade pavimentate e semi-pavimentate, che permisero a questo popolo di far viaggiare abbastanza facilmente i suoi famosi carri. Dalle fonti romane sembra di poter dedurre che fossero un popolo abbastanza sofisticato, esperto nell'arte tessile e amante dei colori luminosi.

Dopo l'occupazione romana, le terre del cornovi divennero centro di operazioni militari ed economiche. Viroconium Cornoviorum divenne una delle città più importanti della Britannia romana, in cui, per un certo periodo, fu acquartierata la XIV legione. I romani sfruttarono metalli come il rame e l'argento. E alcuni di loro servirono come legionari.

Con la fine della dominazione romana (attorno al 410) si ritiene che Viroconium sia divenuta un centro della resistenza britannica all'invasione anglosassone (secondo alcuni fu usata da re Artù). Un manoscritto del X secolo ricorda che attorno al 493 Viroconium fu occupato da Owain Ddantgwyn, un sovrano e importante signore della guerra del tardo V secolo, che, stando a prove storiche contemporanee, fu realmente conosciuto con il nome di Artù.

Quest'area cadde poi sotto il controllo del regno del Pengwern, che dal 642 fu progressivamente conquistato dal regno di Mercia. Ed è possibile che il locale popolo dei cornovi abbia continuato a vivere nell'area, forse a Wrekensaete, sotto il dominio merciano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Cornwall: A History","Cornwall: A History", by Professor Philip Payton (2004)
  2. ^ John Morris, The Age of Arthur, 1973
  3. ^ I nomi delle tribù dei dumnoni, dei damnoni, dei cornovi e dei cornavi ricorre in molti luoghi della Britannia, ma ciò potrebbe riflettere solo qualche somiglianza linguistica agli occhi dei romani). Ad esempio esiste una tribù dei damnoni in Scozia (nella valle del [[Clyde (fiume)|]]), il cui nome è molto simile a quello dei dumnoni della Britannia sud-occidentale, ragion per cui molti hanno pensato che si trattasse dello stesso popolo, sebbene non ci sia alcuna prova dell'esistenza di contatti tra le due tribù.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • (en) Graham Webster, The Cornovii (2nd Edition, much revised.)
  • (en) Tom Garlick, The Romans in Cheshire.
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