Lingua bretone

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Bretone (Brezhoneg)
Parlato in Francia
Regioni Bretagna
Persone 206.000 (2007)[1]
Scrittura alfabeto latino
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue celtiche
  Lingue celtiche insulari
   Lingue brittoniche
Codici di classificazione
ISO 639-1 br
ISO 639-2 bre
ISO 639-3 bre  (EN)
SIL bre  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
Dieub ha par en o dellezegezh hag o gwirioù eo ganet an holl dud. Poell ha skiant zo dezho ha dleout a reont bevañ an eil gant egile en ur spered a genvreudeuriezh.
Percentage of breton speakers in the breton countries in 2004.png
Percentuale di locutori bretoni negli arrondissement della Bretagna nel 2004
Lo Spilhennig, logo di riconoscimento dei parlanti bretoni

Il bretone (nome nativo brezhoneg) è una lingua brittonica parlata in Francia, nella regione storica della Bretagna.

Distribuzione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Tra le lingue celtiche moderne il bretone è l'unica parlata nell'Europa continentale. Nel 2007 contava 206.000 locutori.[1]

È la lingua della regione storica della Bretagna, che è più ampia dell'omonima regione amministrativa, perché comprende anche il dipartimento della Loira Atlantica che amministrativamente appartiene alla regione dei Paesi della Loira.[1]

La Bretagna è composta storicamente da due aree linguistiche:

  • la Bretagna inferiore (Basse-Bretagne o Breizh Izel) all'ovest (Finistère, Morbihan e parte della Côtes-d'Armor) dove si parla la lingua di origine bretone (apparentata al gallese e al cornico) nota con il termine "bretone";
  • la Bretagna superiore (Haute-Bretagne o Breizh Uhel) all'est (Ille-et-Vilaine e Loira Atlantica) dove si parlano dei dialetti neolatini noti con il termine di "gallo".

Il gallo ed il bretone si sono molto influenzati l'uno con l'altro nel corso dei secoli.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Ethnologue,[2] la classificazione della lingua bretone è la seguente:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della lingua bretone si divide in cinque (per alcuni studiosi solo quattro) periodi:

  • bretone primitivo: VI secolo;
  • bretone antico: VII-XI secolo (o VI-XI secolo);
  • bretone medio: XII-fine del XVII secolo;
  • bretone premoderno: fine del XVII-fine del XIX secolo;
  • bretone moderno: dalla fine del XIX secolo a oggi.

Il dizionario trilingue (bretone, francese e latino) Catholicon, redatto nel 1464 e stampato la prima volta nel 1499 è il primo dizionario conosciuto della lingua bretone.

Come molte lingue regionali in Francia, il bretone è quasi scomparso a vantaggio del francese, soprattutto dalla fine del XIX secolo.

Nell'ultimo conflitto mondiale, il bretone fu usato come linguaggio in codice per comunicazioni radiofoniche (un po' come le lingue navajo o apache furono usati dagli americani). In effetti furono pochissime le persone di questa lingua che passarono nel campo tedesco.

(FR)
« Je m'opposerai à l'enseignement de la langue bretonne dans les écoles primaires »
(IT)
« Io mi opporrò all'insegnamento della lingua bretone nelle scuole elementari »
(Joseph Barthélémy, ministro della giustizia della Francia di Vichy nel marzo 1941)
(FR)
« Il n'y a pas de place pour les langues régionales dans une France destinée à marquer l'Europe de son sceau »
(IT)
« Non c'è posto per le lingue regionali in una Francia destinata a segnare l'Europa con la sua impronta »
(Georges Pompidou, presidente della Repubblica Francese nel 1972)

Ma il bretone si è "risvegliato" dopo la seconda guerra mondiale con una progressione importante negli anni settanta e i difensori del gallo cominciarono a farsi sentire negli anni novanta.

All'Eurovision Song Contest 1996 la Francia portò una canzone in bretone, Diwanit Bugale.

Nel dicembre 2004, il consiglio regionale della Bretagna ha ufficialmente riconosciuto all'unanimità il gallo ed il bretone come "lingue della Bretagna" al fianco della lingua francese, nell'ambito di un piano a favore del bilinguismo in Bretagna per salvare le lingue regionali. Nel 2004 il fumetto Asterix è stato tradotto in bretone e gallo.

Dal 2006, il gallo è proposto come lingua facoltativa alla maturità. Questa opzione è effettiva solo nei dipartimenti bretoni.

Parentela con le altre lingue celtiche[modifica | modifica wikitesto]

Bretone Gallese del nord Gaelico irlandese Gaelico scozzese Italiano
ul levr zo ganin mae gen i lyfr tá leabhar agam tha leabhar agam Io ho un libro
ur banne zo ganit mae gennyt ti ddiod tá deoch agat tha deoch agad Hai da bere
un urzhiataer zo gantañ mae ganddo fo gyfrifiadur tá ríomhaire aige tha coimpiutair aige Ha un computer
ur bugel zo ganti mae ganddi hi blentyn tá páiste aici tha pàisde aice Lei ha un bambino
ur c'harr zo ganimp (o ganeomp) mae gennym ni gar tá carr againn tha càr againn Noi abbiamo la macchina
un ti zo ganeoc'h mae gennych chi tá teach agaibh tha taigh agaibh Voi avete una casa
arc'hant zo ganto (o gante) mae ganddyn nhw arian tá airgead acu tha airgead aca Loro hanno soldi

Sistema di scrittura[modifica | modifica wikitesto]

Il bretone utilizza l'alfabeto latino.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Segnaletica bilingue a Quimper/Kemper. Da notare l'uso della parola ti che in bretone significa "casa" e viene usata in senso figurato sia per stazione di polizia che per ufficio turistico, con la variante da bep lec'h che significa tutte le direzioni.
Bretone Italiano
degemer mat benvenuti
deuet mat oc'h sei benvenuto
Breizh Bretagna
brezhoneg Bretone (lingua)
ti, "ty" casa
ti-kêr municipio
kreiz-kêr centro città
da bep lec'h tutte le direzioni
skol scuola
skol-veur università
bagad banda di cornamuse (solo nel Bretone moderno)
fest-noz lett. "festa di sera" anche fest deiz "festa di giorno"
kenavo arrivederci
krampouezh crêpe (una crêpe = ur grampouezhenn)
chistr sidro di mele
chouchen idromele
war vor atao sempre verso il mare
Kembre Galles
Bro Saoz Inghilterra (litt. paese dei Sassoni)
Bro C'hall Francia (litt. paesi dei Galli)
Iwerzhon Irlanda
Unan daou tri pevar pemp c'hwrec'h seizh eizh nao dek 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Unnek daouzek trizek pevarzek pemzek c'hwrezek seitek triwec'h naontek ugent 11 12 13 14 15 16 17 3x6(=18) 19 20
tregont, daou-ugent, hanter-kant, tri-ugent, pevar-ugent, triwec'h ha pevar-ugent 30 2x20(=40) 50 3x20(=60) 4x20(=80) 3x6+4x20(=98)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (FR) Le breton: les chiffres clés. website : ofis-bzh.org, 12/04/2010.
  2. ^ (EN) Lewis, M. Paul, Gary F. Simons, and Charles D. Fennig (eds), Cornish in Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas, Texas, SIL International, 2013.

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