Anglosassoni

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Storia dell'Inghilterra

Voci principali
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Gloriosa rivoluzione
Età edoardiana
Rappresentazione di abiti Anglosassoni.
Il famoso "Elmo di Sutton Hoo", basato sul modello di quello da parata romano e che presenta decorazioni simili a quelli di elmi trovati in Svezia a "Vecchia Uppsala" (v. Elmo vichingo)

Il termine anglosassone (plurale anglosassoni) è un termine collettivo con cui si descrivono di solito popoli germanici culturalmente e linguisticamente simili, che vissero nella Britannia. La loro classe dominante parlava lingue germaniche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine anglosassone viene dagli scrittori latini dell'epoca di re Alfredo il Grande (IX secolo), che utilizzavano per lui il titolo di rex Anglorum Saxonum o rex Angul-Saxonum.

Già agli inizi dell'VIII secolo, nella sua Historia ecclesiastica gentis Anglorum san Beda il Venerabile (I.15) suggerisce che

Comunque, altri scrittori antichi non sembrano conoscere queste precise distinzioni e del resto l'utilizzo nel titolo della sua opera del termine gentis Anglorum farebbe pensare che gli Anglosassoni furono pensati in questi termini, almeno dall'VIII secolo.

In Europa, questo termine fu usato per la prima volta da Paolo Diacono, storico dei Longobardi, che potrebbe comunque averlo utilizzato solo per distinguere i Sassoni dell'Inghilterra dai Sassoni del Continente.

Il dibattito sull'origine[modifica | modifica wikitesto]

San Beda il Venerabile li identifica come discendenti delle tribù degli Juti, degli Angli e dei Sassoni. Il loro stanziamento definitivo nella Gran Bretagna avvenne tra gli anni 441 e 443[1].

Il nome "Anglosàssoni" veniva usato per indicare alcune popolazioni di origine germanica che, comunemente vengono indicate negli Angli, nei Sassoni e negli Juti che, tra il V ed il VI secolo d.C., emigrarono dalle coste della Germania settentrionale e della Danimarca nella Gran Bretagna. Questi popoli erano organizzati politicamente in una "Eptarchia" comprendente sette regni. Sant'Agostino di Canterbury, inviato da papa Gregorio Magno, convertì al cristianesimo gli Anglosassoni. Attualmente con il termine di Anglosassoni si indicano le popolazioni di lingua inglese della Gran Bretagna e dell'America Settentrionale.

Si discute se questi popoli, giunti nell'isola, abbiano spazzato via le popolazioni che vi trovarono, oppure se si fusero con queste, sicuramente ne misero in fuga la maggior parte verso l'Irlanda. Un'interpretazione alternativa degli eventi è quella che ci fu una limitata occupazione militare della Britannia orientale, con la popolazione che andò gradualmente adottando la lingua e la cultura della classe dominante. Si discute anche sulla quantità di elementi di ceppo germanico presenti nell'isola prima del ritiro dei Romani dalla Britannia, che potrebbero aver facilitato una qualche migrazione. Fu con gli Anglosassoni che almeno dal IX secolo si cominciò a parlare di un regno d'Inghilterra.

Arte anglossasone[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arte anglosassone.

L'arte degli Anglosassoni non era particolarmente diversa da quella degli altri popoli germanici che avevano invaso il continente Europeo.; le sue tecniche erano specialmente quelle della lavorazione del metallo e degli smalti cloisonnès, le opere erano principalmente gioielli, spille, fibule, fibbie, armi ornate, eds altri oggetti come testimonia lo stupendo tesoro funerario di Sutton Hoo, ora al British Museum di Londra.

Lo stabilirsi di una fitta rete di collegamenti tra sedi monastiche in seguito alla seconda evangelizzazione (secc. VI-VII) e l'affermarsi dei solidi regni locali di Northumbria, Mercia e Wessex portarono a una notevole fioritura artistica e a un organico riprendersi dei contatti con il continente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jacques Le Goff, La civiltà dell'occidente medievale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Mappe della Britannia post-romana[modifica | modifica wikitesto]

da earlybritishkingdoms.com