Frisoni

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Frisoni
Luogo d'origine Frisia (Olanda settentrionale, costa tedesca del Mare del Nord)
Popolazione circa 1.500.000
Lingua Lingua frisona, olandese. tedesco
Religione Anticamente: paganesimo; nell'alto medioevo: Cristianesimo;

Attualmente: Protestantesimo, principalmente Calvinismo e Luteranesimo; minoranze: Cattolicesimo, chiese indipendenti e non religiosi

Gruppi correlati Afrikaner, Olandesi, Inglesi, Fiamminghi, Tedeschi
Distribuzione
Paesi Bassi Paesi Bassi
Germania Germania

I Frisoni o Frisiani sono un gruppo etnico Germanico, nativi delle zone costiere dei Paesi Bassi e della Germania. sono concentrati nelle provincie olandesi del Friesland e di Groningen ed, in Germania, nella Frisia orientale e settentrionale, quest'ultima appartenuta alla Danimarca fino al 1864. Storicamente, la regione occupata dai frisoni è conosciuta come Frisia. La Lingua frisone (in tutte le sue varianti) è ancora parlata da quasi 500.000 persone[1]; dialetti del frisiano sono riconosciuti come lingue ufficiali sia in Olanda che in Germania.

Le popolazioni germaniche attorno al 50, durante l'Impero di Claudio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Frisoni o Frisi erano un'antica popolazione germanica che nel I secolo era insediata sulla costa del Mare del Nord, fra la Schelda e il Weser, nelle attuali Olanda e Germanie, in particolare, andando da ovest ad est: sulla costa settentrionale olandese, nel Nord-Ovest della Bassa Sassonia, nella striscia costiera tedesca fino al confine con la Danimarca e sulle Isole Frisone. Lo storico romano Tacito nel suo libro Germania menziona i Frisoni come una delle popolazioni "Ingvaeones" (germanici del Mare del Nord, in verde-bluastro nella cartina).

Durante l'impero di Augusto, nel corso delle campagne militari di Druso maggiore, i Frisi decisero "spontaneamente" di essere annessi all'Impero Romano. Ciò nonostante, nel 47 il generale romano Gneo Domizio Corbulone soffocò nel sangue il loro tentativo di riconquistare l'indipendenza.

Nel V secolo i Frisoni si diedero con i Sassoni alla pirateria nel Mare del Nord fino alle coste britanniche. Caduto l'Impero Romano, i Frisi si opposero strenuamente ai Franchi ed all'avvento del Cristianesimo, ma furono assoggettati definitivamente nell'VIII secolo in seguito alle guerre sassoni.

Dopo la morte di Carlo Magno, i territori frisoni passarono, almeno teoricamente, sotto il controllo del conte d'Olanda; in realtà il dominio dei conti d'Olanda, sulla Frisia, iniziò solo col conte Arnulf nel 993. Il periodo intercorso fino a questa data venne chiamato Libertà Frisona, un periodo in cui il feudalesimo e la servitù della gleba (così come nessuna amministrazione centrale o giudiziaria) non esistevano, e in cui i frisoni dovevano obbedienza solo all'imperatore.

Durante il XIII secolo tuttavia, i conti d'Olanda incrementarono la loro potenza e, a partire dal 1272, cercarono di riaffermare se stessi come legittimi signori delle terre frisone con una serie di guerre, che terminarono (con una serie di lunghe interruzioni) solo nel 1422 con la conquista olandese della Frisia occidentale.

Nel 1524 la Frisia entrò a far parte delle "Diciassette province" annesse alla corona spagnola, e dal 1568 partecipò alla rivolta contro la Spagna, dopo la quale la Frisia centrale entrò a far parte dei Paesi Bassi. La parte orientale venne assoggettata, via via, da diversi stati tedeschi e dalla Danimarca, fino ad essere inglobata nella Germania.

Identità culturale[modifica | modifica wikitesto]

Oggi il popolo frisone, risulta essere diviso in tre gruppi, separati geograficamente, denominati riapettivamente: Frisoni settentrionali, occidentali ed orientali, a causa della costante perdita di territorio da parte della Frisia durante il medio evo. in realtà. i frisoni occidentali (olandesi), generalmente, non si sentono parte di una più vasta comunità frisiana, e, secondo una ricerca del 1970, si identificano più con gli altri olandesi che coi frisiani delle altre zone[2]. Tuttavia, il soprannome 'Frisian' è (in tutti e tre i dialetti del Frisiano) un concetto linguistico (e, per estensione, culturale) e non ha implicazioni politiche.

Culturalmente, i moderni Frisoni e gli olandesi settentrionali sono piuttosto simili; la principale differenza sta nel fatto che i frisoni, parlano il dialetto frisiano occidentale accanto all'olandese. in quanto secoli di coabitazione e partecipazione attiva alla vita sociale olandese, li ha portati a diventare bilingui. I Frisoni non sono trattati come un gruppo etnico separato nelle statistiche ufficiali olandesi.

Frisoni celebri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ethnologue report for Frisian
  2. ^ (NL) Douwe A. Tamminga, Friesland, feit en onfeit [Frisia, 'Fatti e Finzioni'], Leeuwarden, Junior Kamer Friesland, 1970.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tacito, Germania, [url=http://www.fordham.edu/halsall/source/tacitus1.html*Tacito, Annales, I-II].
  • Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, LIII-LV.
  • Greg Woolf, "Cruptorix and his kind. Talking ethnicity on the middle ground", Ton Derks, Nico Roymans (ed.), Ethnic Constructs in Antiquity: The Role of Power and Tradition (Amsterdam: Amsterdam University Press, 2009) (Amsterdam Archaeological Studies, 13), 207-218.
  • Jos Bazelmans, "The early-medieval use of ethnic names from classical antiquity. The case of the Frisians", in Ton Derks, Nico Roymans (ed.), Ethnic Constructs in Antiquity: The Role of Power and Tradition (Amsterdam: Amsterdam University Press, 2009) (Amsterdam Archaeological Studies, 13), 321-329.
  • Leo Verhart, Op Zoek naar de Kelten, Nieuwe archeologische ontdekkingen tussen Noordzee en Rijn (Ricerche sui Celti, nuove scoperte archeologiche tra mar del Nord e Reno), ed. Matrijs (2006) isbn 978-90-5345-303-2 (in olandese)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]