Cauci

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I Cauci (Chauci in latino) erano un'antica popolazione germanica stanziata tra l'Ems e l'Elba lungo la costa del Mare del Nord. Confinavano ad ovest con i Frisoni o Frisi, a sud con i temibili Cherusci ed i Chasuarii, ed a est con i Longobardi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il popolo dei Cauci si trovava lungo le coste del Mare del Nord, tra i fiumi Weser ed Elba attorno al 50, durante l'Impero di Claudio.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Occupazione romana della Germania sotto Augusto.

Il generale romano Druso li combatté, riportando su di loro una vittoria nel 12 a.C. durante una spedizione navale nel Mare del Nord. In seguito alle spedizioni di Tiberio del 10-11 (avvenute dopo il disastro dell'esercito romano nella battaglia della selva di Teutoburgo del 9 d.C.), rimasero fedeli ai Romani (insieme ai Frisoni), almeno fino al 28. Durante la campagna di Germanico del 15, inviarono un loro contingente quali alleati del popolo romano.

Nel 41 d.C. l’allora governatore della Germania inferiore, Gabino Secondo, respingeva una loro invasione dal Mare del Nord. Quello stesso anno venne ritrovata presso di loro da Publius Gabinius la terza e ultima insegna imperiale delle legioni distrutte da Arminio nella battaglia di Teutoburgo, secondo quanto racconta Dione Cassio Cocceiano nella sua storia romana Libro LX, capitolo 8.

I Cauci approfittando della morte del comandante dell’esercito della Germania Inferiore, si ribellarono, saccheggiando le ricche coste galliche della Belgica (47 d.C.). L’anno successivo, nuovo comandante Cneo Domizio Corbulone, dando prova delle sue capacità militari con la sottomissione, anche se provvisoria, dei territori dei Frisi (ormai indipendenti dal 28 d.C.), riuscì a battere i Cauci guidati da un certo Gannasco, che formalmente prestava servizio fra gli auxilia romani. Dopo aver ucciso Gannasco e distrutto le sue navi, Corbulone ricevette da Claudio l’ordine di ritirarsi al di qua del Reno.

Il governatore della Gallia Belgica, il futuro imperatore Didio Giuliano, respingeva alcune loro incursioni lungo le coste galliche attorno al 172-174 d.C.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Fonti secondarie[modifica | modifica wikitesto]

  • C.M.Wells, The german policy of Augustus, 1972