Schelda

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Schelda
Schelda
La Schelda a Pecq
Stati Francia Francia
Belgio Belgio
Paesi Bassi Paesi Bassi
Lunghezza 350 km
Portata media 120 m³/s
Bacino idrografico 21860 km²
Altitudine sorgente 95 m s.l.m.
Nasce Gouy
Sfocia Mare del Nord

La Schelda (in olandese: Schelde, in francese: Escaut) è un fiume lungo 350 km la cui sorgente è nel nord della Francia. Dopo essere entrato in Belgio scorre verso ovest nei Paesi Bassi, verso il Mare del Nord. È il fiume principale che attraversa le città belghe di Tournai, Oudenaarde, Gand e Anversa.

Originariamente nei Paesi Bassi il fiume si divideva in due rami - la Schelda orientale e la Schelda occidentale - ma il fiume venne separato dal suo ramo orientale (in realtà: settentrionale), da una diga che connette Zuid-Beveland con la terraferma (Brabante Settentrionale). Oggi quindi il fiume prosegue solo lungo l'estuario del Westerschelde, passando oltre Terneuzen per raggiungere il Mare del Nord tra Cadzand sulle Fiandre zelandesi e Flessinga sul Walcheren.

La Schelda mentre scorre attraverso Anversa

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'estuario della Schelda ha sempre avuto una notevole importanza commerciale e strategica. Ai tempi dell'Impero Romano fu importante per le rotte verso la Britannia. I Franchi presero il controllo della regione attorno al 260 e inizialmente interferirono con atti pirateschi sulle rotte di rifornimento dei romani. Successivamente diventarono loro alleati. Con le varie divisioni dell'Impero Franco nel IX secolo, la Schelda divenne infine il confine tra l'impero Franco d'oriente e quello d'occidente.

Questa situazione rimase tale (almeno sulla carta) fino al 1528, anche se per quell'epoca sia le Fiandre sulla riva sinistra, che Zelanda e Brabante sulla riva destra, erano parte dei possedimenti asburgici delle Diciassette Province. Anversa fu il più importante porto dell'Europa occidentale. Dopo che questa città cadde sotto controllo spagnolo nel 1585 la Repubblica olandese delle Sette Province Unite prese il controllo delle Fiandre zelandesi, una striscia di terra sulla riva sinistra, e chiuse la Schelda ai traffici navali. Questa mossa spostò i commerci ad Amsterdam.

Dopo l'era napoleonica il fiume venne riaperto e quando il Belgio dichiarò l'indipendenza il Trattato della Schelda determinò che il fiume doveva rimanere accessibile alle navi dirette verso i porti belgi.

Foto satellitare dell'estuario

Durante la seconda guerra mondiale l'estuario divenne nuovamente un'area contesa. Gli Alleati avevano preso il controllo delle Fiandre zelandesi nel 1944 (liberata dalle truppe canadesi e polacche), ma non poterono usare il porto di Anversa fin quando le dighe dell'isola di Walcheren non furono bombardate e l'isola allagata.

Tributari e sottotributari[modifica | modifica sorgente]

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