Paesi Bassi

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Paesi Bassi
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Paesi Bassi - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Paesi Bassi
Nome ufficiale Nederland
Lingue ufficiali Olandese
Altre lingue frisone
Capitale Amsterdam  (767 849 ab. / 2010)
Politica
Forma di governo Monarchia parlamentare
Re Guglielmo Alessandro
Primo Ministro Mark Rutte
Indipendenza 26 luglio 1581 (dichiarata)
30 gennaio 1648 (riconosciuta)
dalla Spagna
Ingresso nell'ONU 10 dicembre 1945 (membro fondatore)
Ingresso nell'UE 25 marzo 1957 (membro fondatore)
Superficie
Totale 41 543 km²
Popolazione
Totale 16 105 285 ab.
Densità 404 ab./km² ab./km²
Geografia
Continente Europa
Confini Belgio, Germania; la dipendenza di Sint Maarten confina con Saint-Martin (Francia)
Fuso orario UTC+1
UTC+2 in ora legale
Economia
Valuta Euro
PIL (nominale) 770 867[1] milioni di $ (2012) (18º)
PIL pro capite (nominale) 46 011 $ (2012) (14º)
PIL (PPA) 695 752 milioni di $ (2012) (23º)
PIL pro capite (PPA) 41 527 $ (2012) (12º)
ISU (2013) 0,921 (molto alto) ()
Fecondità 1,8 (2010)[2]
Varie
Codici ISO 3166 NL, NLD, 528
TLD .nl, .eu
Prefisso tel. +31
Sigla autom. NL
Inno nazionale Het Wilhelmus
Festa nazionale 27 aprile (Koningsdag)
Paesi Bassi - Mappa
¹L'Aia è la sede del governo.
²È uno dei 51 stati membri che diedero vita all'ONU nel 1945.
Evoluzione storica
Stato precedente Paesi Bassi Regno Unito dei Paesi Bassi
 

Coordinate: 52°19′N 5°33′E / 52.316667°N 5.55°E52.316667; 5.55

I Paesi Bassi (denominazione ufficiale in lingua olandese: Nederland /'ne:dərlɑnt/; sineddoche comunemente diffusa: "Olanda") sono uno Stato membro dell'Unione europea. Allo stesso tempo, sono parte del Regno dei Paesi Bassi, che comprende altre tre nazioni costitutive (i piccoli Stati caraibici di Aruba, Curaçao e Sint Maarten).

Confinano a sud con il Belgio e ad est con la Germania, mentre a nord e ad ovest sono bagnati dal Mare del Nord. La capitale dei Paesi Bassi è Amsterdam ma il governo, il parlamento e le residenze del sovrano si trovano a L'Aia (Den Haag), dove hanno pure sede la Corte internazionale di giustizia e la Corte Penale Internazionale.

I Paesi Bassi hanno avuto un vasto impero coloniale che, al momento della sua massima espansione (XVII secolo), ne faceva la principale potenza del commercio mondiale e la culla del capitalismo.

I Paesi Bassi sono tra gli Stati fondatori della CECA, della CEE, e dell'Unione europea. Il loro sovrano, dal 2013, è re Guglielmo Alessandro, mentre primo ministro, dal 2010, è Mark Rutte.

Terminologia[modifica | modifica sorgente]

In italiano, ma anche in numerose altre lingue, i termini Paesi Bassi e Olanda sono spesso utilizzati come sinonimi. In realtà il termine Olanda identifica soltanto due delle dodici province che formano i Paesi Bassi: l'Olanda Settentrionale e l'Olanda Meridionale. L'identificazione del tutto (i Paesi Bassi) con una sua parte (l'Olanda) è un classico esempio di sineddoche.

Analogamente, l'aggettivo "olandese" viene utilizzato per indicare tutto ciò che in generale attiene ai Paesi Bassi anziché strettamente all'Olanda.

Il termine olandese viene anche comunemente usato per indicare la principale lingua dei Paesi Bassi (parlata anche nelle Fiandre, parte nederlandofona del Belgio), mentre a stretto rigore esso identifica i soli dialetti parlati nelle province dell'Olanda Settentrionale e dell'Olanda Meridionale; il termine nederlandese (o neerlandese) è più corretto, ma raramente utilizzato in italiano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dei Paesi Bassi.

Sottomesso da Giulio Cesare nel I secolo a.C., il sud dei Paesi Bassi costituì, con il Limes renano, la frontiera settentrionale del mondo romano fino alla caduta dell'Impero romano (V secolo).

In seguito nel paese si stanziarono Sassoni, Batavi, Frisoni e Franchi. Nell'VIII secolo i Paesi Bassi erano parte dell'Impero Carolingio fondato da Carlo Magno e nel X secolo del Sacro Romano Impero. Successivamente vi sorsero vari principati semi-indipendenti, formalmente soggetti all'Impero. In questo periodo si ebbe un evento naturale di grande importanza: il 14 dicembre 1287 una tempesta causò il crollo di una diga, allagando gran parte del territorio olandese e formando lo Zuiderzee (oggi parzialmente prosciugato e trasformato nel lago IJsselmeer) e parte del Waddenzee.

Nel XV secolo i Paesi Bassi passarono sotto il controllo diretto della famiglia imperiale degli Asburgo, ma nel XVI secolo la Riforma protestante fu accolta con favore dalla popolazione olandese nonostante fosse invisa all'imperatore Carlo V. Carlo finì per accettare la situazione, ma dopo la sua abdicazione (1556) l'intransigenza del suo erede Filippo II (re di Spagna) provocò una rivolta, che scoppiò nel 1566 nelle Fiandre e dilagò in tutto il Paese. Ad essere contestati furono soprattutto la politica accentratrice di Filippo (che aveva ridotto le autonomie locali) ed il rafforzamento dei poteri dell'Inquisizione. Il re rispose inviando il duca d'Alba, che nel 1567 mise a morte centinaia di rivoltosi. Guglielmo d'Orange, capo della rivolta, fuggì in Germania, da cui tornò nel 1572 a scatenare una nuova insurrezione. La mediazione di Alessandro Farnese, che ripristinò le vecchie autonomie, recuperò alla Corona spagnola le province a maggioranza cattolica (il Belgio attuale); ma le province protestanti proseguirono nella lotta. Anche in virtù della bancarotta di Filippo II (1575) gli insorti proclamarono la propria indipendenza nel 1581, ma il nuovo Stato olandese, la Repubblica delle Sette Province Unite, fu riconosciuto dalla Spagna solo nel 1648, con la pace di Vestfalia e la fine della Guerra dei Trent'anni.

Il XVII secolo è considerato il secolo d'oro dei Paesi Bassi che godettero di grande prosperità. Gli olandesi (attraverso la Compagnia Olandese delle Indie Occidentali) fondarono numerose colonie in India, Indonesia, Africa e nelle Americhe, creando un impero commerciale che si estendeva su gran parte del globo. Tuttavia il secolo terminò con una serie di guerre che segnarono la fine dell'espansione olandese.

Il successivo XVIII secolo fu relativamente tranquillo (anche se il predominio commerciale olandese venne progressivamente soppiantato da quello inglese) fino alla Rivoluzione francese del 1789: pochi anni dopo i francesi invasero i Paesi Bassi, dove costituirono dapprima la Repubblica Batava, poi il Regno di Olanda, unendoli infine alla Francia stessa.

Il Congresso di Vienna (1814-1815) restaurò lo Stato olandese, trasformandolo in monarchia. Il nuovo regno perse vari possedimenti extraeuropei, ma vi furono accorpati gli attuali Belgio e Lussemburgo. Questa situazione non durò a lungo: nel 1830 il Belgio ottenne l'indipendenza grazie all'aiuto francese. Nel 1890 anche il Lussemburgo divenne totalmente indipendente[3]

I Paesi Bassi proclamarono la propria neutralità in entrambe le guerre mondiali. Nella prima guerra mondiale essa venne sostanzialmente rispettata. Invece nella seconda guerra mondiale il paese fu occupato dalla Germania nazista nel corso della campagna di Francia (1940) e governato dal reichskommissar Arthur Seyß-Inquart. Durante l'occupazione gran parte della popolazione ebrea fu deportata nei campi di sterminio nazisti. La resistenza che si sviluppò fu assai ramificata e ben organizzata, ma gli Alleati vi fecero scarso affidamento. Nel 1942 anche il vasto impero coloniale nel Pacifico (Indonesia ed isole adiacenti) venne occupato dal Giappone. Nel settembre 1944 gli Alleati, liberati Francia e Belgio, si fermarono ai confini dei Paesi Bassi dopo il fallimento dell'audace operazione Market-Garden. L'inverno successivo fu caratterizzato da una grave carestia, ed il Paese fu liberato solo nel maggio 1945.

Nel 1948 i Paesi Bassi formarono l'unione doganale del Benelux con Belgio e Lussemburgo, e a partire dal 1949 rinunciarono a gran parte del loro impero coloniale. Grazie anche agli aiuti statunitensi del Piano Marshall, la perdita delle colonie non portò a difficoltà economiche, anzi l'economia olandese attraversò una fase di rapida crescita.

Nel 1954 si interruppe anche il dominio coloniale dei Paesi Bassi su Suriname e Curaçao (che, assieme alle sue dipendenze, avrebbe in seguito assunto il nome di Antille Olandesi). Entrambi divennero parti di un regno federale, ottenendo autonomia negli affari interni. Nel 1975 il Suriname lasciò il Regno dei Paesi Bassi e divenne una repubblica totalmente indipendente. Nel 1986 Aruba (fino ad allora parte delle Antille) ottenne lo status di nazione, staccandosi dalle Antille Olandesi, ma restando parte del Regno. Il 10 ottobre 2010, in seguito a referendum, vi fu un'ulteriore evoluzione: le restanti Antille Olandesi si divisero e le cosiddette isole BES (Bonaire, Saba, Sint Eustatius) diventarono comuni a statuto speciale dei Paesi Bassi, mentre Curaçao e Sint Maarten ottennero lo status di nazioni costitutive del Regno.

A partire dal secondo dopoguerra la politica estera olandese è dominata dall'impegno a creare o rafforzare le istituzioni internazionali di cui fa parte, come l'ONU, la NATO e l'Unione Europea.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Tipico paesaggio dei Paesi Bassi.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia dei Paesi Bassi.

La principale caratteristica della geografia olandese è la piattezza del territorio: circa il 20% della superficie e il 21% della sua popolazione sono localizzati sotto il livello del mare, e il 50% del territorio dei Paesi Bassi giace a meno di un metro sopra il livello del mare. Una catena di dune e dighe lungo le coste e le rive dei fiumi principali impediscono che queste zone vengano inondate, mentre numerose stazioni di pompaggio provvedono a rimuovere l'acqua piovana in eccesso.

La lotta per strappare il territorio al mare ed ai fiumi è uno dei temi ricorrenti della storia e della geografia olandese. Infatti buona parte del territorio è costituito da polders, ovvero da terreni strappati al mare o a lagune e paludi costiere.

Il punto più elevato dei Paesi Bassi è il Vaalserberg (321 m s.l.m.), nell'estremo sud-est del paese.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

La rete idrografica olandese ha caratteristiche peculiari. I Paesi Bassi sono divisi in due parti principali da un intricato sistema di fiumi che ha origine dalla Schelda, e soprattutto dalla Mosa e dal Reno, che in territorio olandese formano un complicato delta, i cui rami più importanti sono noti come Waal, Lek, IJssel e Amstel.

Questa divisione è rilevante anche dal punto di vista culturale, come evidenziato dai differenti dialetti parlati nel nord e nel sud, ed ancor più dalla predominanza cattolica nella regione a sud dei fiumi e protestante calvinista nel nord, in particolare nelle province frisone a nord dell'IJssel.

La geografia olandese ha subìto consistenti evoluzioni in età storica. Nel 1287 una grande tempesta travolse le dune costiere e permise al mare di riversarsi nell'interno del Paese, formando il golfo noto come Zuiderzee ed allagando parte del Waddenzee.

Un'altra regione particolarmente soggetta ad inondazioni è quella del delta (in particolare la Zelanda). Questa regione fu al centro di un'alluvione si verificò il 5 novembre 1530, provocando la morte di 100.000 persone. Gran parte delle Fiandre e della Zelanda furono allagate, compresa quella che ora è chiamata Verdronken Land (terra affogata), intorno all'antica città di Reimerswaal che, già seriamente danneggiata dall'alluvione del 1287, decadde rapidamente fino al definitivo abbandono del 1632 (quando fu ricostruita più a sud). La stessa regione fu la più colpita dall'ultima inondazione catastrofica del Paese: nella notte tra il 31 gennaio e il 1º febbraio 1953 una combinazione di alta marea e di vento molte forte da Nord-Ovest si abbatté sull'Olanda allagando i polders, distruggendo vaste aree del paese e provocando la morte di 1835 persone colte nel sonno. L'inondazione interessò il 9% del terreno agricolo olandese e 1365 km² di territorio furono invasi dalle acque del mare. A causa del sale i campi inondati furono inutilizzabili per diversi anni.

Queste catastrofi spinsero il governo olandese a prendere provvedimenti. L'iniziativa più importante, iniziata nella prima metà del XX secolo non si limitò alla difesa dalle inondazioni, ma permise di reclamare gran parte del territorio invaso dal mare nel 1287: infatti la costruzione (1932) della cosiddetta Afsluitdijk (diga di sbarramento) fra la Frisia e l'Olanda settentrionale tornò a separare lo Zuiderzee dal mare, trasformandolo nel lago IJsselmeer, che è poi stato parzialmente prosciugato, formando la provincia di Flevoland. Più recentemente il cosiddetto progetto delta (intrapreso a seguito dell'inondazione del 1953) ha messo in sicurezza la regione del delta e la Zelanda. I lavori furono terminati nel 1997 con il completamento della barriera di Maeslantkering, nel Nieuwe Waterweg, presso Rotterdam.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima dei Paesi Bassi è oceanico temperato. Gli inverni non sono eccessivamente freddi e le temperature medie di gennaio sono comprese tra i +3/+3,5 °C della costa atlantica nord-occidentale e i +1/+1,5 °C delle zone sud-orientali al confine con la Germania, anche in pieno inverno non sono affatto rare le giornate nuvolose o coperte, caratterizzate da venti occidentali miti e da temperature di alcuni gradi sopra lo zero, mentre quando predominano masse d'aria fredda di origine artica, marittima o continentale, si possono registrare forti gelate notturne e la temperatura può restare diversi Celsius al di sotto dello 0 °C anche nelle ore diurne, non rare le nevicate, ma la persistenza della neve al suolo è in genere piuttosto breve. L'estate è fresca e moderatamente piovosa, con temperature medie di luglio comprese tra i +16 °C del litorale Atlantico settentrionale e i +19 °C delle zone sud-orientali. Le precipitazioni seppure non particolarmente abbondanti (quasi ovunque comprese tra i 600 e i 700 mm/) sono ben distribuite in ogni mese dell'anno, con un massimo relativo in autunno (ottobre-novembre) e un minimo, poco pronunciato, in primavera (aprile).

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

La popolazione dei Paesi Bassi è di circa 16 milioni di abitanti[4], con una densità di 397 ab/km² e con una popolazione urbana del 89,6%.[senza fonte]

Popolazione in migliaia - Dati del 2005 a cura della FAO

Multiculturalismo[modifica | modifica sorgente]

Nei Paesi Bassi negli ultimi anni, come in altri stati dell'Unione Europea, si è assistito a un ampio dibattito sul multiculturalismo. Si stima che circa il 21% della popolazione abbia uno o entrambi i genitori nati in un Paese estero.

Sta facendo parecchio discutere i politici olandesi, negli ultimi tempi, il dato che riguarda la città di Rotterdam: attualmente un terzo degli abitanti è nato all'estero, prevalentemente in paesi mediorientali o nordafricani. A Rotterdam, peraltro, il tasso di fecondità dei cittadini olandesi autoctoni è bassissimo, mentre quello degli immigrati è ampiamente superiore alla soglia di rimpiazzo, tanto che nelle scuole elementari e medie circa due bambini su tre sono immigrati o figli di immigrati.[5] È stato calcolato che, se proseguono le tendenze attuali, entro il 2015 l'islam diventerà la religione predominante in città.[6]

Su un totale di 16.730.000 abitanti, (2012) la composizione etnica del Paese è la seguente[7]:

Nativi dei Paesi Bassi 79,1% (13.236.000)
Europei e nordamericani 9,3% (1.557.000)
dei quali
Polacchi 0,6% (101.000)
Bulgari 0,1% (20.000)
Rumeni 0,1% (17.000)
Altri europei/nordamericani 8,5% (1.419.000)
Non europei/nordamericani 11,6% (1.938.000)
dei quali
Turchi 2.3% (393.000)
Marocchini 2.2% (363.000)
Surinamesi 2.1% (347.000)
Antillani 0.9% (144.000)
altri non europei/nordamericani 4.1% (691.000)
dei quali
Iracheni 0.3% (53.000)
Afghani 0.2% (41.000)
Iraniani 0.2% (34.000)
Somali 0.2% (34.000)

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Religione nei Paesi Bassi e Chiesa cattolica nei Paesi Bassi.

I Paesi Bassi sono probabilmente il Paese con la più alta percentuale di abitanti non religiosi: infatti nel 2009 il 42% degli adulti dichiaravano di non riconoscersi in alcuna religione. La maggior parte di chi ha dichiarato di essere seguace di una religione è membro di una delle tradizionali chiese cristiane (28% cattolici, 19% protestanti; questi ultimi divisi fra chiesa riformata olandese, chiese calviniste ed altre chiese riformate); le religioni non tradizionali raccolgono l'11% della popolazione; fra di esse la più importante è l'Islam (5% della popolazione), ma vi sono piccole ma significative presenze anche di buddisti, induisti, ebrei e testimoni di Geova[8].

Fino alla seconda guerra mondiale la minoranza ebraica ammontava a 140 000 unità; a causa dell'Olocausto (102 000 vittime)[9] e della successiva emigrazione verso Israele, questo numero è fortemente diminuito ed oggi si stimano solo alcune decine di migliaia di ebrei.

A partire dagli anni sessanta l'arrivo di lavoratori stranieri (specialmente dalla Turchia, dal Marocco e da altri paesi del Maghreb) e di numerosi cittadini olandesi originari delle colonie ha grandemente aumentato il numero di musulmani nei Paesi Bassi. Oggi i musulmani sono circa 945 000 (circa 5% della popolazione).[8]

Fin dal XV secolo i Paesi Bassi sono stati considerati uno dei luoghi più tolleranti del mondo in materia religiosa. Tuttavia, negli ultimi anni gli omicidi dell'uomo politico Pim Fortuyn (nel 2002, ad opera di un estremista di sinistra) e del regista Theo van Gogh (nel 2004, ad opera di un estremista islamico) hanno parzialmente scosso la fiducia dell'opinione pubblica in questo approccio.

Lingua[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lingua olandese.

La lingua nazionale è l'olandese (conosciuto anche, specialmente a livello accademico, come nederlandese o neerlandese), che è una lingua germanica. Inoltre il frisone è parlato da circa 700 000 persone nella provincia della Frisia e nelle vicinanze: la Frisia è infatti una regione bilingue, in quanto sia il frisone sia il nederlandese sono riconosciuti come lingue ufficiali.

Inoltre sono parlati vari dialetti sassoni e franconi come il basso sassone, parlato nel nord-est (Groninga, Drenthe, Overijssel, Gheldria settentrionale), e il limburghese (nel Limburgo), che hanno qualche forma di riconoscimento ufficiale. Altri dialetti rilevanti sono il brabantino nella provincia del Brabante Settentrionale e l'olandese nelle provincie dell'Olanda Meridionale e dell'Olanda Settentrionale.

Vi sono poi le lingue parlate dai numerosi immigrati, fra cui l'arabo, il turco, il cinese, il malese e le altre lingue della regione indonesiana.

Infine, buona parte della popolazione conosce almeno l'inglese ed ha nozioni di francese e tedesco.

Ordinamento dello Stato[modifica | modifica sorgente]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Province dei Paesi Bassi.

Il Paese è diviso in 12 Province (Brabante Settentrionale, Drenthe, Flevoland, Frisia, Gheldria, Groninga, Limburgo, Olanda meridionale, Olanda settentrionale, Utrecht, Overijssel e Zelanda), a loro volta divise in un totale di 403 municipalità ordinarie (gemeenten) e 3 municipalità speciali d'oltremare; esse sono governate da consigli provinciali e municipali.

Città principali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Città dei Paesi Bassi e Comuni dei Paesi Bassi.

Le città con il maggior numero di abitanti sono Amsterdam (790 044 abitanti), Rotterdam (616 250 abitanti), L'Aia (501 725 abitanti) e Utrecht (316 448 abitanti).

Principali città dei Paesi Bassi
Centraal Bureau voor de Statistiek [1]
Pos. Città Provincia Popolazione Pos. Città Provincia Popolazione
1 Amsterdam Olanda Settentrionale 808 032 11 Enschede Overijssel 158 589
2 Rotterdam Olanda Meridionale 616 042 12 Apeldoorn Gelderland 157 510
3 L'Aia Olanda Meridionale 508 634 13 Haarlem Olanda Settentrionale 154 600
4 Utrecht Utrecht 326 516 14 Arnhem Gelderland 150 673
5 Eindhoven Brabante Settentrionale 220 836 15 Amersfoort Utrecht 150 608
6 Tilburg Brabante Settentrionale 209 788 16 Zaanstad Olanda Settentrionale 150 510
7 Groninga Groninga 198 123 17 Haarlemmermeer Olanda Settentrionale 144 231
8 Almere Flevoland 195 845 18 's-Hertogenbosch Brabante Settentrionale 143 590
9 Breda Brabante Settentrionale 179 823 19 Zoetermeer Olanda Meridionale 123 522
10 Nijmegen Gelderland 167 613 20 Zwolle Overijssel 122 878

Istituzioni[modifica | modifica sorgente]

Ordinamento scolastico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Istruzione nei Paesi Bassi.

L'istruzione elementare (fra i 6 ed i 12 anni) è stata resa obbligatoria nel 1900 (l'obbligo fu poi esteso fino ai 15 anni nel 1969 e fino a 16 anni nel 1975) e l'analfabetismo è praticamente scomparso.

Nei Paesi Bassi l'istruzione è obbligatoria fra i 5 ed i 16 anni. Esistono scuole pubbliche, scuole speciali e scuole private. Le scuole pubbliche sono finanziate dal governo e controllate dalle amministrazioni locali. Le scuole speciali ricevono dal governo il medesimo trattamento finanziario delle scuole pubbliche, ma rispondono a una particolare commissione: queste scuole sono generalmente basate su qualche genere di religione, ideologia o filosofia educativa, per cui esistono ad esempio scuole speciali cattoliche, o scuole speciali basate sul metodo Montessori. Le scuole speciali possono rifiutarsi di ammettere uno studente nel caso i suoi genitori (o lui stesso, se maggiorenne) indichino di non rispettare i valori morali propugnati dalla scuola stessa. Le scuole private non ricevono fondi governativi e godono di maggiori libertà (riguardo ad es. alle ammissioni). Tuttavia, come tutte le altre scuole, anche le scuole private sono soggette al controllo di un'agenzia governativa chiamata Onderwijsinspectie (ispettorato dell'educazione), che ha il potere di chiuderle nel caso di gravi violazioni.

Le scuole si dividono in elementari (Basisonderwijs, della durata di 8 anni; le prime due classi comprendono bambini di 4 e 5 anni), secondarie (Voortgezet Onderwijs, da 4 a 6 anni, a seconda del tipo di scuola; coloro che seguono un corso di 6 anni possono accedere direttamente all'università) e terziarie o professionali (di diversi tipi e che forniscono una specializzazione professionale o consentono di intraprendere studi universitari).

Scuole secondarie[modifica | modifica sorgente]

Nei Paesi Bassi si possono scegliere una serie di tipi di scuole superiori, che differiscono nella maggiore o minore attenzione data alle materie teoriche. Il livello più pratico, paragonabile agli istituti professionali italiani, è il VMBO. Seguono Havo e VWO (che include Atheneum e Gymnasium), che danno tutti accesso all'università: il primo con uno o più anni integrativi, che si chiamano classi ponte.

Sistema sanitario[modifica | modifica sorgente]

Il Sistema sanitario è privatizzato, gestito da numerose assicurazioni. Il contratto con l'assicurazione, per legge, deve essere stipulato entro 4 mesi dal trasferimento nei Paesi Bassi, ed è un requisito necessario per lavorare in Olanda. Per iniziare questo contratto viene richiesto il "Burgernummer", ossia il numero di registrazione al comune di residenza.

Forze armate[modifica | modifica sorgente]

Una nave della Koninklijke Marine

Le forze armate dei Paesi Bassi sono:

a cui va aggiunta una quarta, che svolge la funzione di Gendarmeria: la Koninklijke Marechaussee, analoga all'Arma dei Carabinieri italiani.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Politica dei Paesi Bassi, Re dei Paesi Bassi e Primi Ministri dei Paesi Bassi.

Il Regno si fonda sullo Statuto del Regno dei Paesi Bassi; questo documento è applicabile in ogni parte del regno.

Ognuna delle tre parti costituenti possiede la propria costituzione: la Costituzione dei Paesi Bassi (Grondwet van het Koninkrijk der Nederlanden), la Costituzione delle Antille Olandesi (Staatsregeling van de Nederlandse Antillen), e la Costituzione di Aruba (Staatsregeling van Aruba). Ognuna delle tre parti possiede anche una propria amministrazione ed un proprio parlamento. Insieme formano una federazione sotto una monarchia ed un singolo Capo di Stato. Le istituzioni a livello federale sono in gran parte quelle olandesi, con o senza la rappresentanza dei territori d'oltremare.

I Paesi Bassi adottarono una Costituzione fin dalla fondazione del regno (1815).

Il sovrano ha un ruolo largamente cerimoniale; i suoi compiti principali sono la scelta del primo ministro e la nomina dei giudici. Il sovrano può essere sia un re che una regina, ma curiosamente tutti i sovrani del XX secolo sono stati delle regine.

Con il dissolvimento delle Antille Olandesi avvenuto il 10 ottobre 2010[10], Curaçao e Sint Maarten hanno affiancato Aruba quali stati autonomi costitutivi del Regno dei Paesi Bassi[10]. Bonaire, Saba e Sint Eustatius sono diventate municipalità speciali dei Paesi Bassi (bijzondere gemeente)[11] ovvero come openbaar lichaam[12] o municipalità speciali. Queste municipalità, pur non facendo parte di alcuna provincia, somigliano sotto molti aspetti ad ordinari comuni dei Paesi Bassi (hanno un sindaco[11] ed un consiglio comunale), e sono soggette alla legge dei Paesi Bassi, sebbene mantengono transitoriamente le leggi delle Antille Olandesi[12] Ci sono, comunque, alcune deroghe per queste isole a causa della loro distanza dai Paesi Bassi continentali, quali, ad esempio, l'uso del dollaro statunitense in vece dell'euro quale moneta ufficiale[11].

Il Governo del Regno consiste del governo dei Paesi Bassi e di un ministro per ciascuno Stato caraibico (Aruba, Curaçao e Sint Maarten); le municipalità speciali sono invece rappresentate nel governo dei Paesi Bassi facendo parte integrante di questi e potendo votare per il parlamento di Amsterdam[12]

Per Bonaire, Saba e Sint Eustatius, è in fase di definizione[13] per la concessione dello status di Regioni Ultraperiferiche dell'Unione europea[12].

Il Parlamento (noto come 'Stati Generali') esercita il potere legislativo ed è composto di una camera bassa (150 membri) ed una camera alta (75 membri) con poteri ridotti.

Dopo essere stati coinvolti nella Seconda guerra mondiale i Paesi Bassi hanno abbandonato la loro tradizionale neutralità, proponendosi di favorire l'integrazione europea, le relazioni transatlantiche, lo sviluppo del Terzo Mondo, la diffusione della democrazia ed il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. I Paesi Bassi generalmente perseguono i propri interessi nel quadro di organizzazioni multilaterali come l'Unione europea, l'ONU e molte altre.

La politica dei Paesi Bassi in materia di sicurezza è principalmente basata sulla partecipazione alla NATO, di cui il paese è membro dal 1949. I Paesi Bassi hanno inviato truppe per le forze di peacekeeping dell'ONU in Bosnia. Molto più controverso è stato l'invio di un contingente di oltre 1 000 uomini nella coalizione internazionale dell'Iraq, tanto che nella primavera 2005 questo è stato ritirato. Un altro contingente olandese ha collaborato per una decina di anni con le operazioni dell'ISAF in Afghanistan; questo contingente normalmente superava il migliaio di uomini, ma ora (luglio 2014) ne comprende solo 200[14].

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia dei Paesi Bassi.

I Paesi Bassi hanno un'economia prospera ed aperta, nella quale il governo ha alquanto ridotto il proprio ruolo a partire dagli anni ottanta. Il settore pubblico raccoglie comunque il 46% del PIL. Essendo uno dei 12 membri della prima ora dell'unificazione monetaria europea, il 1º gennaio 1999 i Paesi Bassi hanno sostituito il fiorino olandese con l'euro, anche se la nuova valuta ha fatto la sua comparsa fisica solo nel gennaio del 2002.

Come in gran parte delle economie più sviluppate, il principale settore economico è quello dei servizi, che contribuisce molto più della metà del PIL. In particolare sono importanti le imprese di trasporto e distribuzione, le banche e le assicurazioni. Molto sviluppato è il settore della progettazione architettonica ed urbanistica, che concentra in questo paese almeno una decina dei primi cento studi di architettura del mondo.

L'attività industriale ed estrattiva fornisce circa il 30% del PIL. Le industrie più sviluppate sono quella chimica, quella alimentare, quella elettrica ed elettronica e quella delle costruzioni.I Paesi Bassi sono anche importanti produttori di gas naturale. Da quando è stato scoperto alla fine degli anni cinquanta, il gas del campo di Slochteren (a nord del paese) è arrivato a generare due terzi degli oltre 200 miliardi di euro di proventi. Gli eventi sismici legati all’estrazione del gas sono diventati più frequenti e il problema ha in più occasioni scatenato la protesta della popolazione locale. Il governo centrale olandese ha deciso di spendere 1,2 miliardi di euro per risarcire i danni che case ed edifici hanno subìto a causa delle estrazioni del gas. Inoltre la produzione sarà tagliata del 21% tra il 2014 e il 2015.

Il settore agricolo contribuisce circa il 4% del PIL, ed impiega il 4% della manodopera attiva. Grazie all'elevata meccanizzazione, l'agricoltura olandese fornisce grandi surplus che possono essere destinati all'industria alimentare ed esportati. I Paesi Bassi sono al terzo posto al mondo per valore delle loro esportazioni agricole.

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

Il paesaggio olandese è piatto, verdeggiante e percorso da molti fiumi.

Attrazioni particolari sono costituite dalle dighe (ad es. quelle del Piano Delta, o la grande Afsluitdijk), dai campi di tulipani e dai mulini a vento.

Sono numerose le dune, specialmente lungo le coste, ma anche nell'interno (ad es. nel parco degli Hoge Veluwe, in Gheldria).

Le coste sono basse e sabbiose. Nel nord le Isole Frisone Occidentali sono separate dal continente dal Waddenzee (mare dei guadi) che presenta fondali così bassi che con la bassa marea è possibile camminare dalla costa fino alle isole. Le isole stesse (Texel, Vlieland, Terschelling, Ameland e Schiermonnikoog) sono grandi banchi di sabbia che proteggono la costa, coperte da dune e da foreste di pini.

Parchi nazionali[modifica | modifica sorgente]

I parchi nazionali Olandesi coprono 1 065 k, ovvero circa il 3% del territorio dei Paesi Bassi. I parchi sono piuttosto piccoli e non sono pensati per custodire delle grandi meraviglie naturali, ma per preservare aree particolari che sono rimaste relativamente immuni allo sviluppo agricolo ed industriale.

Al momento esistono 20 parchi nazionali. I più famosi il De Hoge Veluwe, il De Biesbosch ed il parco di Schiermonnikoog (sull'omonima isola).

Arte[modifica | modifica sorgente]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi barocco olandese.

Pittura e arti figurative[modifica | modifica sorgente]

La pittura olandese ha una grande tradizione che risale almeno ai maestri fiamminghi del tardo medioevo e del primo rinascimento (Jan Van Eyck, Hyeronimus Bosch, Pieter Bruegel il Vecchio).

Come in campo politico, il XVII secolo fu il secolo d'oro della pittura olandese, con le opere di Rembrandt van Rijn, Johannes Vermeer, Frans Hals, Jacob Van Ruisdael e molti altri.

Molti anche gli artisti attivi nell'800, come l'impressionista Isaac Israëls. Tuttavia il più famoso pittore olandese fu sicuramente Vincent van Gogh, attivo prima in Olanda, poi in Francia alla fine del XIX secolo.

Nel corso del XX secolo altri importanti artisti olandesi sono stati Piet Mondrian (iniziatore del movimento artistico De Stijl), Theo Van Doesburg, M. C. Escher, i pittori Geer van Velde e Bram van Velde, Peter Alma. Di grande importanza per il design l'opera di Gerrit Rietveld.

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Letteratura olandese.

I primi olandesi a raggiungere fama internazionale per i propri scritti furono probabilmente i filosofi Erasmo da Rotterdam e Spinoza, che furono attivi nel XVI e nel XVII secolo. Essi però generalmente non scrissero in olandese, bensì in latino.

Nel XVII secolo tuttavia l'olandese iniziò ad essere usato come lingua letteraria, ad esempio dal drammaturgo Joost van den Vondel e da P. C. Hooft; la prima traduzione in olandese della Bibbia, nota come De Statenbijbel risale al 1637 ed è considerata una delle pietre miliari nell'evoluzione della lingua olandese.

Nel XIX secolo Multatuli pubblicò quello che probabilmente è il più importante romanzo della letteratura olandese, Max Havelaar; in esso si denunciava il cattivo trattamento degli indigeni nelle colonie olandesi.

L'opera letteraria olandese più nota è invece il Diario di Anna Frank, anche se formalmente la sua autrice non ha mai avuto la cittadinanza olandese (la famiglia Frank era originaria della Germania, da cui era fuggita alla fine degli anni trenta).

Musica e danza[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musica e danza dei Paesi Bassi.

Il contributo olandese al patrimonio storico della musica classica mondiale è alquanto scarso, principalmente perché i calvinisti consideravano frivola la musica. Salvo che il primo metodo per fortepiano della storia della musica fu pubblicato da Francesco Pasquale Ricci, maestro di cappella Imperiale in Olanda, e dedicato alla principessa Louise d'Orange Nassau (poi ripubblicato con una seconda parte di J.C. Bach, suo amico, nel 1786 circa) ma che ebbe compositrici quali la Duchessa di Boetzelaer. Al giorno d'oggi comunque vi sono numerose orchestre (fra cui la più famosa è quella del Concertgebouw di Amsterdam) ed alcuni teatri d'opera (in particolare il Muziektheater di Amsterdam) e notevoli esecutori di musica antica, come Gustav Leonhardt, Barthold Kuijken, Sigisvald Kuijken, Tom Koopman.

Nel campo della musica Jazz i Paesi Bassi hanno un ruolo importante in Europa: sono sede del più importante festival jazz d'Europa (il Festival Jazz del Mare del Nord, tenuto in estate all'Aia). Possiedono numerosi conservatori che insegnano il jazz ad alto livello e possono quindi vantare numerosi e ottimi esecutori, per citarne alcuni: Peter Beets, Fay Claassen, Heyn Van de Geyn.

I Paesi Bassi possono vantare un ruolo importante anche nella musica metal. Essi infatti sono patria di diverse band che si sono distinte per l'innovazione verso un metal meno purista e che si sono dedicate invece a provare le varie combinazioni tra metal e musica classica e sinfonica, creando varie versioni di Symphonic Metal e Gothic metal. I maggiori esponenti di tale genere sono i The Gathering, gli Ayreon, gli Stream of Passion, gli After Forever, i Within Temptation e gli Epica.

I Paesi Bassi (specialmente la provincia del Limburgo) sono una delle nazioni in cui la musica per orchestre di fiati conosce il maggiore sviluppo. Possiedono infatti alcune delle migliori orchestre di fiati del mondo, e ogni quattro anni organizzano, nella città di Kerkrade, il World Music Contest, universalmente riconosciuto come il più importante concorso mondiale per orchestre di fiati, fanfare e brass band.

Amsterdam è poi una delle scene più importanti al mondo per la musica pop-rock e per la cosiddetta world music.

I Paesi Bassi sono all'avanguardia per la danza moderna, con importanti compagnie all'Aia (Nederlands Dans Theater, Introdans) e Rotterdam (Scapino ballet, Danse Academie). La compagnia Nazionale di Balletto di Amsterdam tende invece ad eseguire principalmente un repertorio classico.

I Paesi Bassi sono il luogo di sviluppo di molti generi di musica elettronica tra cui la gabber e la trance. I maggiori esponenti di questo genere nel panorama europeo e internazionale sono senz'altro Tiësto e Armin Van Buuren, rispettivamente i dj numero 2 e 1 nel mondo secondo "DJ Mag".[15] Altri DJ di grande fama sono Ferry Corsten, Afrojack, Sidney Samson, Chuckie, Hardwell, Laidback Luke, Fedde Le Grand, il duo Bingo Players e Headhunterz, dj e produttore di musica hardstyle, considerato in tutto il mondo il principale esponente del suo genere (e globalmente, numero 11 nella classifica dei migliori DJ, sempre secondo "DJ Mag").

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cinema olandese.

L'industria cinematografica olandese è piuttosto piccola e produce circa 20 pellicole all'anno, spesso cofinanziate dallo Stato. Fra i registi olandesi si segnalano il documentarista Joris Ivens ed i noti registi hollywoodiani Paul Verhoeven (RoboCop, Basic Instinct) e Jan de Bont (Speed). Fra gli attori il più famoso è indubbiamente Rutger Hauer.

Fra i più famosi film realizzati nei Paesi Bassi si segnalano Amsterdamned, L'albero di Antonia e Fanfara.

Nei Paesi Bassi si tengono annualmente diversi festival cinematografici, fra cui il Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam (in febbraio) e l'International Documentary Film Festival di Amsterdam (IDFA) a novembre.

Generalmente i film stranieri non vengono doppiati, ma vengono semplicemente sottotitolati in olandese.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Come nella maggior parte degli altri paesi sviluppati, molti degli abitanti dei Paesi Bassi praticano qualche sport a livello amatoriale: oltre un quarto degli olandesi frequenta almeno uno degli oltre 35 000 centri sportivi del paese, e due terzi della popolazione oltre i 15 anni pratica qualche sport. Come altrove, lo sport è anche un importante fenomeno sociale e di costume.

Gli sport più popolari, sia dal punto di vista della pratica attiva che dell'affluenza di pubblico sono il calcio, il ciclismo, il pattinaggio, l'hockey su prato ed il tennis, nei quali i Paesi Bassi possono spesso vantare squadre ed atleti di ottimo livello. La nazionale di calcio olandese ha conquistato tre secondi posti nelle fasi finali dei campionati mondiali di calcio (1974, 1978 e 2010) e ha vinto i campionati europei nel 1988. Altro sport molto popolare è il baseball: nel 2011 la nazionale ha vinto il campionato mondiale disputatosi a Panama e, insieme all'Italia, è la principale potenza europea del "batti e corri".

Da qualche decennio è entrata a far parte dell'interesse degli abitanti anche la pallavolo, sport nel quale, sul finire degli anni novanta, grazie alle imprese della propria nazionale maschile, è stata fra le prime potenze a livello mondiale. Da ricordare infatti, il titolo europeo del 1997, ma soprattutto, l'oro olimpico ad Atlanta '96, ottenuto a spese dell'Italia.

Dal punto di vista dei risultati e del numero di partecipanti i Paesi Bassi sono da sempre la patria del kickboxing, vantando le migliori scuole del mondo in tale disciplina ed atleti che hanno scritto la storia di tale sport, come i pluricampioni K-1 Peter Aerts, Ernesto Hoost e Semmy Schilt[16], nonché la leggenda del muay thai Ramon Dekkers; di riflesso eccellono anche in altri sport da combattimento come le arti marziali miste, dove lottatori come Bas Rutten, Alistair Overeem e Marloes Coenen si sono resi protagonisti a livello internazionale.

Esistono anche diversi sport tipici olandesi; uno dei più curiosi è il fierljeppen, una sorta di "salto in lungo con l'asta" che si ritiene essere nato dalla pratica dei contadini frisoni di attraversare piccoli canali saltandoli con l'aiuto di un'asta.

Particolarità[modifica | modifica sorgente]

Due ragazze nel costume tipico tra il XIX e XX secolo

La bicicletta (de fiets in olandese) è uno dei mezzi di trasporto più diffusi e utilizzati. Normalmente ogni famiglia ne possiede più di una e davanti alle stazioni ferroviarie se ne vedono a centinaia incatenate nei parcheggi ad esse adibiti. La tipologia del territorio, particolarmente pianeggiante, è adatta a questo mezzo di trasporto pratico, economico e non inquinante.

Un tempo circa 10 000 mulini a vento punteggiavano la campagna olandese, anche se ora ne restano solo poco più di 500. Introdotti in Europa nel XII secolo, ebbero grande diffusione nei Paesi Bassi per via del territorio piatto, che rende difficile costruire mulini ad acqua ma non ostacola il vento e consente di sfruttarne tutta la forza. Usati per distribuire l'acqua, prosciugare la terra, macinare il grano, i mulini a vento sono un elemento caratteristico del paesaggio e quelli che restano sono spesso preservati come monumenti; alcuni sono tuttora in funzione.

Uno dei più conosciuti simboli dei Paesi Bassi è il costume cosiddetto "da olandesina", con la tipica cuffietta a punta, le trecce bionde e gli zoccoli di legno. Come tutti i costumi tradizionali, non viene più indossato nella vita di tutti i giorni, ma i pochi che ne possiedono uno (spesso in qualità di membri di qualche organizzazione "storica") lo sfoggiano solo in occasioni particolari, come feste religiose e popolari; fanno eccezione alcuni piccole località (come Marken) che sono diventate attrazioni turistiche per via del fatto che buona parte della popolazione fa ancora uso dei costumi tradizionali.

I Paesi Bassi sono anche famosi per gli zoccoli, oggetti molto pratici perché con la terra umida, la pioggia e il freddo essi sono molto resistenti e tengono caldi i piedi. Si ha notizia del loro uso a partire dal tardo medioevo quando venivano usati dai contadini che lavoravano soprattutto nelle zone paludose. Fatti di legno di pioppo o di salice (alberi che abbondano nelle zone umide e pianeggianti dei Paesi Bassi, il cui legno consiste di fibre resistenti ed elastiche, facilmente lavorabili), essi non hanno cuciture o pezzi incollati o ad incastro ma vengono da un unico pezzo di legno. Un tempo venivano intagliati a mano, mentre ora generalmente vengono torniti a macchina. Oggi alla produzione "normale" (piuttosto rustica e che viene veramente utilizzata nelle campagne, per quanto sempre di meno), si è aggiunta quella "decorativa", in cui gli zoccoli sono dipinti e decorati in vari modi; questo tipo di produzione è spesso destinata ai turisti.

Tulipani nel Mercato dei Fiori di Amsterdam (1999)

I tulipani sono originari dell'Asia. Furono portati nei Paesi Bassi dal botanico austriaco Carolus Clusius nel XVII secolo; la loro coltivazione si diffuse rapidamente in tutto il Paese, concentrandosi particolarmente nell'Olanda propriamente detta. Ogni inverno i coltivatori olandesi piantano i bulbi e in primavera raccolgono i tulipani arancioni, rossi, gialli, rosa, bianchi, viola, indaco. I bulbi dei tulipani vengono esportati in tutto il mondo. Al mercato delle pulci di Amsterdam si possono acquistare bulbi e tulipani multicolori.

I Paesi Bassi (ed in particolare l'Olanda) producono una notevole varietà di formaggi e ne esportano migliaia di tonnellate in tutto il mondo. Ancora oggi in diverse cittadine, come ad esempio Edam, esiste la pesa pubblica del formaggio; a Bodegraven, Woerden e Gouda (cittadine che hanno dato il loro nomi a diversi tipi di formaggi) durante la settimana si tiene il mercato del formaggio.

Legislazione libertaria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Politica dei Paesi Bassi in materia di stupefacenti.

I Paesi Bassi hanno mantenuto una condotta tendenzialmente liberista e di tolleranza in numerosi settori. Le droghe leggere sono legali per i maggiorenni; la prostituzione è legalizzata; i matrimoni omosessuali con diritto all'adozione sono legali; sono permesse unioni civili tra più persone (poligamia)[17]; l'iter per il divorzio è breve; l'aborto è legale; l'eutanasia è legale, anche per i bambini, ma (in quest'ultima eventualità) solo in casi ritenuti gravissimi e dopo pronunciamenti giudiziari.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Turismo nei Paesi Bassi.

Città[modifica | modifica sorgente]

La principale attrazione turistica dei Paesi Bassi è la capitale Amsterdam, detta da alcuni "la Venezia del nord" per via del centro storico attraversato da numerosi canali. Fra le altre cose, Amsterdam è famosa per la sua atmosfera cosmopolita e variegata che comprende attrazioni come il quartiere a luci rosse e i suoi Coffee-shop. Fra le altre città, le più importanti dal punto di vista turistico sono probabilmente L'Aia, dove ha sede il governo; Delft, famosa per le sue ceramiche "blu"; Rotterdam, che ha il porto più grande d'Europa, Utrecht ed Haarlem. Fra i centri minori si segnalano Nimega, 's Hertogenbosch, Deventer, Eindhoven, Groninga, Volendam e Marken.

Musei[modifica | modifica sorgente]

I musei più importanti e famosi dei Paesi Bassi sono il Rijksmuseum ed il Van Gogh Museum, entrambi situati ad Amsterdam. Ad Amsterdam si trova anche la casa di Anna Frank, ora trasformata in museo.

Fuori da Amsterdam si segnalano il Museo Frans Hals di Haarlem, la Mauritshuis e il Gemeentemuseum dell'Aia, il Museo Boijmans van Beuningen di Rotterdam, il Van Abbemuseum di Eindhoven nel Noord-Brabant, ed il Museo Kröller-Müller, situato nel parco nazionale degli Hoge Veluwe.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  2. ^ Tasso di fertilità nel 2010. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  3. ^ Dopo l'indipendenza del Belgio il Lussemburgo era rimasto legato ai Paesi Bassi solo in virtù di un unione personale, ovvero del fatto che i due Paesi avevano il medesimo sovrano.
  4. ^ Paesi Bassi, europa.eu. URL consultato il 12 giugno 2014.
  5. ^ Le barriere di Rotterdam, corriere.it, 22 dicembre 2004. URL consultato il 12 giugno 2014.
  6. ^ http://wwww.dsonline.it/allegatidef/0307%20repubblica32046.pdf
  7. ^ (EN) Annual report on integration 2012 (PDF), CBS - Centraal Bureau voor de Statistiek. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  8. ^ a b (EN) Central Intelligence Agency, The World Factbook - Netherlands. URL consultato il 07 giugno 2014.
  9. ^ (EN) Museo della Resistenza dei Paesi Bassi, Over 100,000 murdered. URL consultato il 26 marzo 2014.
  10. ^ a b Ministero dell'Interno e delle Relazioni del Regno, Inizio ufficiale delle riforme costituzionali per le Antille Olandesi, 28 novembre 2005. URL consultato il 21 ottobre 2006.
  11. ^ a b c Radio Netherlands, Caribbean islands become Dutch municipalities, 12 ottobre 2006. URL consultato il 21 ottobre 2006.
  12. ^ a b c d The Daily Herald, St. Eustatius, Saba, Bonaire and The Hague Reach Historic Agreement, 12 ottobre 2006. URL consultato il 21 ottobre 2006.
  13. ^ The Daily Herald, St. Eustatius, Saba, Bonaire and The Hague Reach Historic Agreement, 12 ottobre 2006. URL consultato il 21 ottobre 2006..
  14. ^ http://www.isaf.nato.int/images/media/20140603_isaf-placemat-final.pdf
  15. ^ Top 100 DJ. URL consultato il 20 luglio 2008.
  16. ^ Dushanku.com - STORIA DELLA KICK BOXING.
  17. ^ First Trio "Married" in The Netherlands | The Brussels Journal

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Stati per indice di sviluppo umano Successore
Stati Uniti d'America 4º posto Germania