Amsterdamsche Football Club Ajax
| AFC Ajax Calcio |
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| Campione d'Olanda in carica | ||||
| Joden (Gli Ebrei), I Lancieri[1] | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Dati societari | ||||
| Città | Amsterdam | |||
| Paese | ||||
| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Eredivisie | |||
| Fondazione | 1900 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Amsterdam Arena (51.628 posti) |
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| Sito web | www.ajax.nl | |||
| Palmarès | ||||
| Titoli nazionali | 32 Campionati Olandesi | |||
| Trofei nazionali | 18 Coppe d'Olanda 7 Supercoppe d'Olanda |
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| Trofei internazionali | 4 Coppe dei Campioni/Champions League 1 Coppe delle Coppe 1 Coppe UEFA/Europa League 2 Supercoppe UEFA 2 Coppe Intercontinentali |
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| Si invita a seguire il modello di voce | ||||
L'Ajax (nl. uffic. Amsterdamsche Football Club Ajax, Euronext: AJAX), è una società calcistica di Amsterdam, nei Paesi Bassi, che milita nella Eredivisie, la massima serie del campionato olandese.
È la squadra più titolata del suo paese,con 32 scudetti vinti,ed è tra le squadre più importanti e famose d'Europa e del mondo. Quattro volte campione d'Europa, di cui tre consecutive dal 1971 al 1973, ha vinto per due volte la Coppa Intercontinentale.
L'Ajax faceva parte del G-14 ed è uno dei quattro club (insieme alla Juventus, il Bayern Monaco e il Chelsea) che sono riusciti a vincere tutti e tre i maggiori tornei europei di calcio per club (Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA)[2]. Inoltre, si tratta dell'unica società calcistica europea, insieme alla Juventus, ad avere vinto tutte le competizioni UEFA per club a cui ha partecipato,[3] oltre ad aver vinto, per prima, la Coppa Piano Karl Rappan (antenata della Coppa Intertoto)[4].
È tra le otto squadre al mondo che siano riuscite a centrare in due occasioni, nel 1972 e nel 1995, il treble composto dai 3 titoli di campione del proprio paese, del continente e del mondo. Ci sono riuscite anche Santos (1962 e 1963), Nacional Montevideo (1971 e 1980), Peñarol Montevideo (1961 e 1982), Boca Juniors (2000 e 2003), Manchester United (1999 e 2008), Inter (1965 e 2010) e Barcellona (2009 e 2011).
La società possiede una succursale in Sudafrica, l'Ajax Cape Town.
Indice |
Storia [modifica]
L'Ajax viene fondato il 18 marzo 1900 dai fratelli Han e Johan Dade, insieme a Floris Stempel, Autumn e Carl Reeser. Il nome Ajax deriva dalla mitologia greco-romana: Aiace Telamonio (gr. Αἴας) era infatti un valoroso condottiero, inoltre il logo del club, che ritrae lo stesso Aiace, è composto da undici tratti, a simboleggiare gli undici giocatori della squadra. All'inizio la squadra adotta un'uniforme di gioco nera con banda rossa, che viene ben presto sostituita da una a righe bianco-rosse con pantaloncini neri: il rosso, il bianco ed il nero sono i colori della bandiera di Amsterdam.
L'Ajax prende subito parte al campionato olandese, ma quando nel 1911 viene promosso in prima divisione deve variare i propri colori sociali: all'epoca infatti non esistevano ancora le "seconde maglie", e la divisa dello Sparta era identica. Viene così scelta una maglia bianco-rossa, vagamente ispirata a quella dell'Arsenal, che è ancor oggi utilizzata, e che è diventata nel tempo una delle casacche più famose del mondo.
Nel 1915 viene assunto uno degli allenatori più vincenti nella storia del club, l'inglese Jack Reynolds: sotto la sua guida l'Ajax, nel frattempo retrocesso, viene nuovamente promosso, e qualche anno dopo vince il primo titolo nazionale, nel 1918, a cui fa seguito il secondo l'anno successivo. Reynolds lascia una prima volta il club nel 1925 per farvi fa ritorno nel 1928. Nuovamente sotto la sua guida, e aiutati in campo dai gol di Piet van Reenen, il miglior marcatore di sempre nella squadra, i Lancieri vincono altri cinque titoli prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Nel Dopoguerra la squadra vince l'ottavo titolo nella stagione 1946-47, sempre con Reynolds alla guida, nel frattempo tornato per la terza e ultima volta in seno alla società. In quella stagione fa il suo esordio in campo un giovane attaccante, Rinus Michels.
L'Ajax torna a vincere il campionato dopo un decennio, nel 1957, e in rosa c'è Sjaak Swart, detentore del record di presenze complessive in maglia biancorossa. La stagione successiva segna l'esordio della squadra nelle competizioni europee, con la disputa della Coppa dei Campioni 1957-58. Qui i Lancieri arrivano a disputare i quarti di finale, ma vengono eliminati dai campioni ungheresi del Vasas, che, dopo aver pareggiato 2-2 la gara di andata ad Amsterdam, vincono quella di ritorno a Budapest con un secco 4-0.
La squadra conquista il decimo titolo nella stagione 1959-60; tra i giocatori c'è anche il capocannoniere del campionato, Henk Groot, uno dei giocatori più prolifici di sempre in maglia biancorossa. Nella stagione successiva si aggiunge al gruppo un altro giocatore ai primi posti nella classifica dei gol segnati nel club, Piet Keizer. La squadra partecipa nuovamente alla Coppa dei Campioni, ma il cammino nella manifestazione termina al primo turno, dopo aver affrontato i norvegesi del Fredrikstad.
La stagione 1964-65 segna l'esordio in prima squadra di un giovane Johan Cruijff, ma la squadra non naviga in buone acque. All'inizio del 1965 l'allenatore Vic Buckingham si dimette, e viene sostituito da un uomo che rivoluzionerà il calcio, Rinus Michels. Michels viene infatti considerato il padre del calcio totale, una nuova concezione tattica che supera la tradizionale divisione del lavoro in campo tra difensori, centrocampisti ed attaccanti: tutti i giocatori partecipano al gioco in tutti i suoi aspetti, con una organizzazione in cui, senza difficoltà, ogni calciatore può ricoprire una qualsiasi zona del campo a seconda delle esigenze.
Michels guida l'Ajax alla salvezza in quel campionato; vince poi il titolo nella stagione 1965-66, ripetendosi nelle due stagioni successive, ed ottenendo anche un double nella stagione 1966-67. Gli olandesi partecipano così a tre edizioni della Coppa dei Campioni, arrivando a disputare la finale nella stagione 1968-69: la partita, disputata allo stadio Santiago Bernabéu di Madrid, vede gli olandesi di fronte al Milan di Nereo Rocco. La coppa viene però sollevata dai rossoneri, che vincono l'incontro per 4-1, con l'unico gol dei biancorossi segnato dal capitano Velibor Vasović. I Lancieri chiudono quella stagione con il secondo posto in campionato, e nella successiva stagione disputano così la Coppa delle Fiere, in cui eliminano tra gli altri il Napoli negli ottavi, arrivando alla semifinale, dove vengono eliminati dall'Arsenal. La stagione viene chiusa con un altro double, conquistando il quattordicesimo titolo più la quinta coppa nazionale. Intanto in quegli anni sono arrivati in squadra altri giocatori importanti che saranno artefici di molti successi, come Heinz Stuy, Barry Hulshoff e Ruud Krol, Dick van Dijk, Arie Haan e, poco più tardi, Johan Neeskens.
Nella stagione 1970-71 l'Ajax vince la prima Coppa dei Campioni, che è solo l'inizio di un Ajax che entrerà nella leggenda. La squadra arriva alla finale dopo aver eliminato il KF Tirana, il Basilea, il Celtic e l'Atletico Madrid. Nell'atto conclusivo, disputato il 2 giugno 1971 nello stadio Wembley di Londra, i Lancieri sconfiggono 2-0 il Panathinaikos allenato da Ferenc Puskás, con un gol di van Dijk e un altro di Haan, e possono così mettere in bacheca il prestigioso trofeo.
Nel 1971, però, dopo aver conquistato anche la coppa nazionale, Michels lascia la squadra per trasferirsi al Barcellona, mentre dalla Steaua Bucurest arriva il nuovo allenatore, Stefan Kovács. La società decide di non partecipare alla Coppa Intercontinentale, manifestazione alla quale prenderanno invece parte i vice-campioni del Panathinaikos. Ad ogni modo, la stagione 1971-72 si conclude con il treble, e verrà ricordata come una delle migliori di sempre: la squadra conquista infatti il titolo olandese, il quindicesimo, la Coppa d'Olanda, e soprattutto la seconda Coppa dei Campioni: la finale della manifestazione viene giocata a Rotterdam il 31 maggio 1972, e i Lancieri vi arrivano senza aver subito sconfitte. Si trovano di fronte l'Inter allenata da Giovanni Invernizzi, che viene battuta 2-0 con una doppietta di Cruijff.
La stagione successiva si apre con la conquista della Coppa Intercontinentale, giocata in un doppio confronto con i campioni sudamericani dell'Independiente: nella gara di andata, disputata ad Avellaneda, gli olandesi si portano subito in vantaggio con un gol di Cruijff, ma Sá nel finale riporta il risultato in parità. La gara di ritorno finisce invece 3-0 per i biancorossi, con il vantaggio iniziale firmato da Neeskens e la doppietta di Johnny Rep che chiude la partita. La squadra vince poi il campionato, e il 30 maggio 1973 a Belgrado l'Ajax conquista la terza Coppa dei Campioni consecutiva, battendo in finale un'altra squadra italiana, la Juventus di Čestmír Vycpálek, con un gol di Rep ad inizio partita.
Nel 1973 Cruijff segue Michels al Barcellona, e Kovács si siede sulla panchina della nazionale francese. La squadra decide nuovamente di non partecipare alla Coppa Intercontinentale, lasciando così campo libero ai bianconeri; gli olandesi conquistano però la prima edizione della Supercoppa europea, battendo nel doppio confronto il Milan per 6-1. Infine, dopo aver avuto la meglio contro qualsiasi avversario nelle tre precedenti edizioni della Coppa dei Campioni, nell'edizione 1973-74 della manifestazione, i Lancieri si devono arrendere nel secondo turno ai campioni bulgari del CSKA Sofia, che nella gara in patria ribaltano ai tempi supplementari l'1-0 subito nella partita di andata disputata ad Amsterdam.
Alla fine di quella stagione anche Neeskens si unisce a Cruijff e a Michels, quest'ultimo diventato anche allenatore della nazionale olandese. Gli arancioni diventano in estate vice-campioni del mondo ai mondiali tedeschi del 1974, che vedono tra i protagonisti alcuni dei giocatori biancorossi. Dal Bruges arriva un altro di questi, Ruud Geels, che sarà sempre capocannoniere in Eredivisie nelle quattro stagioni passate in biancorosso.
L'Ajax partecipa per la prima volta alla Coppa UEFA nella stagione 1974-75, e qui negli ottavi ritrova la Juventus. Questa volta i bianconeri hanno la meglio sugli olandesi, che vengono così eliminati; i Lancieri vinceranno nuovamente il campionato nella stagione 1976-77, ma anche nella successiva partecipazione alla Coppa dei Campioni vengono eliminati dalla compagine bianconera, nei quarti di finale, dopo i calci di rigore.
L'Ajax vince due campionati consecutivi, 1978-79 e 1979-80; durante quest'ultima stagione i biancorossi, allenati da Leo Beenhakker, disputano la semifinale della Coppa dei Campioni, dove vengono eliminati dal Nottingham Forest, che poi vincerà la coppa. In quegli anni cominciano a farsi notare nuovi talenti quali Marco van Basten, che sarà quattro volte capocannoniere del campionato, Frank Rijkaard, Wim Kieft, John van 't Schip, Jesper Olsen e Gerald Vanenburg, e la squadra conquista il campionato 1981-82, il ventesimo, e quello successivo, ottenendo tra l'altro un altro double. Questi due titoli vengono vinti anche da Cruijff, tornato nel frattempo in biancorosso. L'Ajax in questo periodo non ottiene risultati significativi in campo europeo, ma può festeggiare il successo nel campionato 1984-85.
La situazione cambia però presto: Cruijff, smessi i panni da calciatore, diventa allenatore della squadra, ed arriva la vittoria nella Coppa delle Coppe nella stagione 1986-87, con John Bosman capocannoniere della manifestazione. La squadra incontra nella finale di Atene i tedeschi orientali del Lokomotive Lipsia, che vengono sconfitti 1-0 grazie ad un gol di van Basten al ventunesimo minuto. Nella stagione successiva i biancorossi vengono sconfitti nella Supercoppa UEFA dai campioni europei del Porto, ma raggiungono nuovamente la finale della Coppa delle Coppe; a Strasburgo però sono i belgi del Mechelen a sollevare il trofeo. L'Ajax vince il ventitreesimo titolo nel 1990 nuovamente sotto la guida di Leo Beenhakker, ma nella stessa stagione viene squalificato per un anno dalle competizioni europee, quindi non può partecipare alla successiva Coppa dei Campioni.
Nel 1991 viene nominato allenatore il vice di Beenhakker, Louis van Gaal, e i Lancieri, tra cui milita un giovane Dennis Bergkamp, vincono anche la Coppa UEFA. Nel loro cammino eliminano tra gli altri il Genoa in semifinale, mentre nella doppia finale gli olandesi hanno la meglio sul Torino grazie alla regola dei gol fuori casa: l'andata in Italia finisce infatti 2-2, mentre il pareggio a reti inviolate in Olanda è sufficiente per consegnare il trofeo ai Lancieri. In questo modo la squadra mette in bacheca tutte le tre classiche competizioni UEFA per club, cosa fino ad allora accaduta solo dalla Juventus. In seguito i biancorossi tornano al successo in campionato nella stagione 1993-94, e vincono anche la prima Supercoppa olandese; in quella stagione il club viene eliminato dal Parma nei quarti di finale della Coppa delle Coppe.
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Vienna, Ernst Happel Stadion, 24 maggio 1995
Marcatore: Kluivert AJAX: van der Sar, Reiziger, Blind (C), Rijkaard, F. de Boer, Seedorf (53' Kanu), Davids, Finidi George, R. de Boer, Litmanen (73' Kluivert), van Vossen. Allenatore: van Gaal MILAN: Rossi, Panucci, Maldini, Albertini, Costacurta, Baresi (C), Donadoni, Desailly, Massaro (88' Eranio), Boban (84' Lentini), Simone. Allenatore: Capello Arbitro: |
Nella stagione 1994-95 l'Ajax vive la sua seconda epopea: la squadra, forgiata da van Gaal, e formata per gran parte da giovani formatisi nel floridissimo vivaio biancorosso, si laurea per la quarta volta campione europeo per club, sconfiggendo 1-0 nella finale di Vienna i detentori della Coppa, gli italiani del Milan. I Lancieri sono protagonisti di una cavalcata che li porta a vincere il girone di qualificazione davanti ai rossoneri, sconfitti tra l'altro 2-0 in entrambe le partite, e ad eliminare nella successiva fase ad eliminazione diretta l'Hajduk Spalato e il Bayern Monaco, sempre pareggiando 0-0 in trasferta vincendo con ampio margine il ritorno in casa. L'Ajax è stato capace di giocare praticamente a memoria il suo 3-3-3-1 offensivo, mentre nel collettivo spicca l'esperienza di giocatori quali Frank Rijkaard e Danny Blind, la polivalenza dei gemelli Frank e Ronald De Boer, la classe di Clarence Seedorf, l'agonismo di Edgar Davids, la rapidità dell'ala Marc Overmars, il talento del fantasista finlandese Jari Litmanen, la solidità dei nigeriani Finidi George e Nwankwo Kanu, ed infine la freschezza del diciannovenne attaccante Patrick Kluivert che, subentrato nel corso della ripresa, è autore del gol della vittoria. Quella squadra conta nove giocatori autoctoni tra i titolari della finale, visto che ai giocatori già citati vanno aggiunti Michael Reiziger ed il portiere Edwin van der Sar. Numerosi di questi giocatori diventano anche titolari nella Nazionale olandese.
La stagione 1995-96 comincia per l'Ajax con la conquista della Supercoppa olandese, e prosegue con la conquista della seconda Coppa Intercontinentale: il 28 novembre 1995, a Tokio, la squadra sconfigge i brasiliani del Grêmio ai calci di rigore. In febbraio, poi, arriva anche la seconda Supercoppa europea, ottenuta battendo 5-1 il Real Saragozza nel doppio confronto. Qualche mese dopo la squadra conquista il ventiseiesimo titolo in campionato, inoltre i Lancieri arrivano per il secondo anno consecutivo a disputare la finale della Champions League. Nella partita, disputata a Roma il 22 maggio 1996, l'Ajax si trova davanti la Juventus di Marcello Lippi: la squadra italiana si porta in vantaggio con un gol di Fabrizio Ravanelli, che viene pareggiato da Jari Litmanen, capocannoniere della manifestazione. Questo risultato non cambia nemmeno dopo i tempi supplementari; ai calci di rigore hanno però la meglio i bianconeri. Anche nella stagione successiva l'Ajax ottiene un buon risultato nella Champions League, raggiungendo la semifinale della manifestazione; qui gli olandesi incontrano nuovamente la compagine bianconera, che sconfigge i Lancieri in entrambi gli incontri.
Tuttavia la sentenza Bosman del 1995 costringe ben presto il club a lasciar partire i suoi gioielli alla volta dei migliori club europei, ponendo fine a una generazione di talenti forse irripetibile. Nel 1997 van Gaal lascia il club, e con il nuovo allenatore Morten Olsen e l'acquisto di Michael Laudrup la squadra partecipa alla Coppa UEFA, dove elimina nei sedicesimi l'Udinese, per poi arrendersi nei quarti allo Spartak Mosca. A fine stagione la squadra può festeggiare il ventisettesimo titolo.
Nel 2001 viene ingaggiato come allenatore Ronald Koeman, che vince il campionato nella prima stagione alla guida della squadra, ottenendo il diritto di partecipare alla Champions League 2002-03, dove, anche grazie ai gol di Zlatan Ibrahimović, arriva ai quarti: l'Ajax gioca nella prima fase a gironi in un gruppo contenente anche l'Inter, e si qualifica alla seconda fase a gironi insieme ai nerazzurri; qui incontra un'altra squadra italiana, la Roma, e gli olandesi si qualificano insieme al Valencia. Nei quarti i Lancieri incontrano il Milan, futuro vincitore della coppa, e vengono eliminati.
L'Ajax torna alla vittoria in campionato nella stagione 2003-04, tuttavia nella successiva Champions League la squadra finisce ultima in un gruppo vinto dal Milan. I biancorossi vengono eliminati dalla manifestazione anche nella stagione successiva, ma il terzo posto nel girone, vinto dalla Juventus, li fa partecipare alla Coppa UEFA. Però, in seguito all'eliminazione della squadra ai sedicesimi della manifestazione, avvenuta per mano dell'Auxerre, Koeman si dimette[5].
Nella stagione 2005-06 l'Ajax, guidato in quella stagione dal nuovo allenatore ed ex-giocatore biancorosso Danny Blind, raggiunge gli ottavi della Champions League, dove viene eliminato dall'Inter; in quella stagione la squadra vince sia la Supercoppa che la coppa nazionale, stessa combinazione ottenuta nella stagione 2006-07, con Henk ten Cate sulla panchina. In estate vengono si registrano le cessioni multimilionarie di Ryan Babel e Wesley Sneijder, e l'acquisto di Luis Alberto Suárez. La squadra non riesce però a qualificarsi alla fase a gruppi della Champions League, venendo sconfitto nel terzo turno preliminare dallo Slavia Praga, capace di vincere entrambi gli incontri; poco dopo manca anche la qualificazione al tabellone principale della Coppa UEFA.
Nella stagione 2008-09 viene assunto come allenatore Marco van Basten; la squadra partecipa alla Coppa UEFA, arrivando seconda nel girone e riuscendo a qualificarsi per i sedicesimi, dove elimina la Fiorentina, venendo eliminato nel turno successivo dal dall'Olympique Marsiglia. A fine stagione van Basten si dimette dall'incarico[6].
Nella stagione 2009-10 l'Ajax assume Martin Jol come allenatore, e partecipa all'UEFA Europa League: la squadra si qualifica agevolmente alla fase a gruppi, accedendo ai sedicesimi insieme all'Anderlecht. Qui ritrova la Juventus: la gara di andata, giocata all'Amsterdam Arena, termina sul risultato di 2-1 per i bianconeri, grazie alla doppietta di Amauri, che risponde al gol iniziale di Miralem Sulejmani. La gara di ritorno, giocata a Torino, si conclude invece sullo 0-0, risultato che sancisce l'eliminazione degli olandesi dalla competizione. A fine stagione i Lancieri conquistano la diciottesima Coppa nazionale, e il secondo posto in campionato.
Nella stagione 2010-11 l'Ajax approda in Champions League dopo un lustro di esilio. Inserito in un gruppo comprendente anche il Milan, il Real Madrid e l'Auxerre la squadra non riesce ad accedere al turno ad eliminazione diretta, qualificandosi però per l'Europa League, competizione nella quale viene eliminato ai sedicesimi. A dicembre la società avvicenda Martin Jol con Frank de Boer, icona del club biancorosso, e sino a quel momento tecnico delle giovanili. Si fa anche strada l'ipotesi di un clamoroso ritorno di Johan Cruyff nella dirigenza. La campagna del leggendario numero 14 porta alle dimissioni del presidente Coronel e del direttore generale Van den Boog.
Sul campo, però, la squadra pare avere ritrovato la sua fisionomia: de Boer rilancia i giovani del vivaio, e guadagna terreno in campionato. L'8 maggio 2011 l'Ajax perde la finale della coppa nazionale contro il Twente, che si impone per 3-2 nei tempi supplementari. Proprio imponendosi per 3-1 contro questa squadra, però, l'Ajax vince il suo trentesimo titolo olandese, tornando alla vittoria in campionato dopo un digiuno durato sette lunghi anni, e conquistando inoltre la prestigiosa "terza stella". I giocatori hanno poi festeggiato in Piazza dei Musei ad Amsterdam accompagnati da circa 100 000 tifosi. La rosa titolare dell'Ajax, con un'età media di 22,18 anni, ha nel ventisettenne Demy de Zeeuw il più vecchio del gruppo, ed è diventata la più giovane squadra campione di sempre in Eredivisie. Inoltre Frank de Boer è il terzo olandese della storia, dopo Rinus Michels e Ronald Koeman ad aver vinto in patria il campionato sia da giocatore sia da allenatore.[7][8].
Il 7 giugno 2011 viene formato un consiglio direttivo, formato tra gli altri da Johan Cruijff e Edgar Davids, sotto la nuova presidenza di Steven ten Have. A novembre però Cruijff si lamenta di non essere stato informato dell'ingaggio di Louis van Gaal, Martin Sturkenboom e Danny Blind come nuovi dirigenti, commentando così la decisione del consiglio direttivo: "Qui sono impazziti"[9][10][11]. A Edgar Davids inoltre avrebbe detto: "Sei qua solo perché sei nero". Il 28 novembre Cruijff insieme agli allenatori del vivaio Wim Jonk, Dennis Bergkamp, Bryan Roy, Ronald de Boer, John Bosman, Jaap Stam, Marc Overmars, Michel Kreek, Orlando Trustfull e Dean Gorre ha annunciato che avrebbe adirato alle vie legali, ritenendo che gli ingaggi dei tre nuovi dirigenti violino la politica a livello tecnico adottata dal club.[12][13] Il giorno dopo Rob Been, presidente del consiglio direttivo, a nome del consiglio di amministrazione ha chiesto a Cruijff di lasciare il club. Una giunta elettorale provvisoria ha guidato il club fino al 12 dicembre quando è stato eletto il nuovo consiglio al posto dei cinque attuali membri del board, invitati a lasciare la società.[14] Il 7 febbraio 2012 è stata pronunciata la sentenza, secondo la quale la nomina di van Gaal a direttore generale dei Lancieri sarebbe stata irregolare, e così il 10 febbraio il board (quattro consiglieri più Cruijff, che resta come consulente) si è dimesso insieme a Martin Sturkenboom e Danny Blind.[15]
Nella stagione 2011-12 i Lancieri conquistano il terzo posto nel girone D di Champions League formato da Real Madrid, Lione e Dinamo Zagabria, e proseguono il cammino in Europa League. Qui la società di Amsterdam viene eliminata dal Manchester United ai sedicesimi di finale. In Eredivisie, dopo una cavalcata di quattordici vittorie consecutive, l'Ajax si conferma campione per la trentunesima volta con un turno d'anticipo, uscendo però ai quarti di finale di Coppa d'Olanda. il 5 luglio 2012 i Lancieri perdono la Supercoppa d'Olanda contro il PSV Eindhoven per 4-2.
Nella stagione 2012-13 la squadra partecipa alla Champions League, ma si classifica nuovamente al terzo posto nel girone, accedendo all'UEFA Europa League, dove affronterà nei sedicesimi la Steaua Bucarest. Il 5 maggio 2013 l'Ajax vince la sua terza Eredivisie consecutiva con un turno di anticipo.
Cronistoria [modifica]
| Cronistoria dell'Amsterdamsche Football Club Ajax | ||||
|---|---|---|---|---|
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Stadio [modifica]
| Per approfondire, vedi Amsterdam ArenA. |
Allenatori [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'A.F.C. Ajax. |
Giocatori [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.F.C. Ajax. |
Vincitori di titoli [modifica]
Maglie ritirate [modifica]
- 14 -
Johan Cruijff
L'Ajax e le nazionali [modifica]
Numerosi sono i giocatori dell'Ajax convocati con le loro nazionali a disputare eventi internazionali. Di seguito, manifestazione per manifestazione, i convocati militanti nell'Ajax.
Campionato Mondiale [modifica]
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Mondiali di calcio Italia 1934 Mondiali di calcio Francia 1938 Mondiali di calcio Germania Ovest 1974 Mondiali di calcio Argentina 1978 |
Mondiali di calcio Francia 1998
Mondiali di calcio Corea del Sud-Giappone 2002 |
Campionato Europeo [modifica]
Copa América [modifica]
Palmarès [modifica]
Competizioni nazionali [modifica]
- Campionato olandese: 32 (record)
- 1917-1918, 1918-1919, 1930-1931, 1931-1932, 1933-1934, 1936-1937, 1938-1939, 1946-1947, 1956-1957, 1959-1960, 1965-1966, 1966-1967, 1967-1968, 1969-1970, 1971-1972, 1972-1973, 1976-1977, 1978-1979, 1979-1980, 1981-1982, 1982-1983, 1984-1985, 1989-1990, 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 1997-1998, 2001-2002, 2003-2004, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013
- Coppa d'Olanda: 18 (record)
- 1916-1917, 1942-1943, 1960-1961, 1966-1967, 1969-1970, 1970-1971, 1971-1972, 1978-1979, 1982-1983, 1985-1986, 1986-1987, 1992-1993, 1997-1998, 1998-1999, 2001-2002, 2005-2006, 2006-2007, 2009-2010
Competizioni internazionali [modifica]
- 1986-1987 (record olandese)
Coppa UEFA: 1
Statistiche e record [modifica]
Statistiche individuali [modifica]
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Tifoseria [modifica]
I tifosi dell'Ajax utilizzano ampiamente la stella di Davide e la bandiera israeliana fra i loro vessilli. Allo stesso modo sono chiamati "Gli Ebrei" da parte dei tifosi avversari. Tutto questo è dovuto al fatto che il club è originario della zona dell'antico ghetto ebraico di Amsterdam e nella sua storia ha avuto numerosi presidenti e dirigenti di origini ebraiche.
Organico [modifica]
| Per approfondire, vedi Amsterdamsche Football Club Ajax 2011-2012. |
Staff [modifica]
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Rosa 2012-2013 [modifica]
Rosa e numerazione aggiornate al gennaio 2013[16]
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Bibliografia [modifica]
- Simon Kuper, Ajax, la squadra del ghetto - Il calcio e la Shoah, Isbn Edizioni, Milano 2005, ISBN 88-7638-013-2
Note [modifica]
- ^ Il soprannome Lancieri è un'invenzione giornalistica italiana: un giornalista, non sapendo come definire la squadra, prese ispirazione dalla lancia di Aiace presente nello stemma del club. cfr Perché non è vero che il soprannome dei giocatori dell'Ajax siano "i lancieri"? sportmediaset.mediaset.it
- ^ (PDF) (ES) Domènec García, Un dilema histórico, El Mundo Deportivo, 23 09 2003. URL consultato in data 3/8/2009.
- ^ L'Ajax, a differenza della Juventus, non ha partecipato alla Coppa Intertoto nel periodo in cui è stata organizzata dalla confederazione europea (1995-2008),
- ^ L'UEFA ha organizzato per la prima volta la Coppa Intertoto nel 1995 secondo la Storia della Coppa Intertoto in uefa.com.
- ^ [www.tuttomercatoweb.com http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=9125]
- ^ [www.gazzetta.it http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/06-05-2009/van-basten-lascia-ajax-50365699104.shtml]
- ^ Marika Viano, Ajax sorpasso e rivincita sul Twente, La Gazzetta dello Sport, 16 05 2011, p. 24.
- ^ Alec Cordolcini, Che ragazzini all'Ajax - i più giovani di sempre a vincere l'erdivisie, Extra Time, 17 05 2011, p. 6.
- ^ (NL) Ajax beoogt nieuwe bezetting directie, ajax.nl, 16 novembre 2011.
- ^ van Gaal torna all'Ajax - Cruyff: "Sono impazziti", La Repubblica, 17 novembre 2011.
- ^ Luca Bianchin, Van Gaal dg Ajax e Cruijff non ci sta, La Gazzetta dello Sport.
- ^ Cruyff contro van Gaal - Si va in tribunale, La Repubblica, 28 novembre 2011.
- ^ Cruijff vuole fare causa all'Ajax, Extra Time, 29 11 2011, p. 10.
- ^ Van Gaal "batte" Cruyff: cacciato dall'Ajax, La Repubblica, 29 novembre 2011.
- ^ Crisi Ajax, si dimette il board, La Gazzetta dello Sport, 10 02 2012, p. 19.
- ^ (NL) Ajax - Selectie 2012-13. ajax.nl. URL consultato in data 31 agosto 2012.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Amsterdamsche Football Club Ajax
Collegamenti esterni [modifica]
- (NL, EN, ZH) Sito ufficiale
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