Amsterdamsche Football Club Ajax

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AFC Ajax
Calcio Football pictogram.svg
Campione d'Olanda in carica
Ajax Amsterdam.png
Joden (Gli Ebrei), I Lancieri[1]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco Rosso e Bianco.png Bianco • Rosso
Dati societari
Città Amsterdam
Paese Paesi Bassi Paesi Bassi
Confederazione UEFA
Federazione Flag of the Netherlands.svg KNVB
Campionato Eredivisie
Fondazione 1900
Presidente Paesi Bassi Hennie Henrichs
Allenatore Paesi Bassi Frank De Boer
Stadio Amsterdam Arena
(51.628 posti)
Sito web www.ajax.nl
Palmarès
Coppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.png Coppacoppe.png Coppauefa.png Supercoppaeuropea.pngSupercoppaeuropea.png Copa Intercontinental.svgCopa Intercontinental.svg
Titoli nazionali 32 Campionati Olandesi
Trofei nazionali 18 Coppe d'Olanda
7 Supercoppe d'Olanda
Trofei internazionali 4 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppe delle Coppe
1 Coppe UEFA/Europa League
2 Supercoppe UEFA
2 Coppe Intercontinentali
Soccerball current event.svg Stagione in corso
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L'Ajax (nl. uffic. Amsterdamsche Football Club Ajax, Euronext: AJAX), è una società calcistica di Amsterdam, nei Paesi Bassi, che milita nella Eredivisie, la massima serie del campionato olandese.

È la squadra più titolata del suo paese,con 32 scudetti vinti,ed è tra le squadre più importanti e famose d'Europa e del mondo. Quattro volte campione d'Europa, di cui tre consecutive dal 1971 al 1973, ha vinto per due volte la Coppa Intercontinentale.

L'Ajax faceva parte del G-14 ed è uno dei quattro club (insieme alla Juventus, il Bayern Monaco e il Chelsea) che sono riusciti a vincere tutti e tre i maggiori tornei europei di calcio per club (Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA)[2]. Inoltre, si tratta dell'unica società calcistica europea, insieme alla Juventus, ad avere vinto tutte le competizioni UEFA per club a cui ha partecipato,[3] oltre ad aver vinto, per prima, la Coppa Piano Karl Rappan (antenata della Coppa Intertoto)[4].

È tra le otto squadre al mondo che siano riuscite a centrare in due occasioni, nel 1972 e nel 1995, il treble composto dai 3 titoli di campione del proprio paese, del continente e del mondo. Ci sono riuscite anche Santos (1962 e 1963), Nacional Montevideo (1971 e 1980), Peñarol Montevideo (1961 e 1982), Boca Juniors (2000 e 2003), Manchester United (1999 e 2008), Inter (1965 e 2010) e Barcellona (2009 e 2011).

La società possiede una succursale in Sudafrica, l'Ajax Cape Town.

Indice

Storia [modifica]

Floris Stempel, co-fondatore dell'Ajax

L'Ajax viene fondato il 18 marzo 1900 dai fratelli Han e Johan Dade, insieme a Floris Stempel, Autumn e Carl Reeser. Il nome Ajax deriva dalla mitologia greco-romana: Aiace Telamonio (gr. Αἴας) era infatti un valoroso condottiero, inoltre il logo del club, che ritrae lo stesso Aiace, è composto da undici tratti, a simboleggiare gli undici giocatori della squadra. All'inizio la squadra adotta un'uniforme di gioco nera con banda rossa, che viene ben presto sostituita da una a righe bianco-rosse con pantaloncini neri: il rosso, il bianco ed il nero sono i colori della bandiera di Amsterdam.

L'Ajax prende subito parte al campionato olandese, ma quando nel 1911 viene promosso in prima divisione deve variare i propri colori sociali: all'epoca infatti non esistevano ancora le "seconde maglie", e la divisa dello Sparta era identica. Viene così scelta una maglia bianco-rossa, vagamente ispirata a quella dell'Arsenal, che è ancor oggi utilizzata, e che è diventata nel tempo una delle casacche più famose del mondo.

Nel 1915 viene assunto uno degli allenatori più vincenti nella storia del club, l'inglese Jack Reynolds: sotto la sua guida l'Ajax, nel frattempo retrocesso, viene nuovamente promosso, e qualche anno dopo vince il primo titolo nazionale, nel 1918, a cui fa seguito il secondo l'anno successivo. Reynolds lascia una prima volta il club nel 1925 per farvi fa ritorno nel 1928. Nuovamente sotto la sua guida, e aiutati in campo dai gol di Piet van Reenen, il miglior marcatore di sempre nella squadra, i Lancieri vincono altri cinque titoli prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Nel Dopoguerra la squadra vince l'ottavo titolo nella stagione 1946-47, sempre con Reynolds alla guida, nel frattempo tornato per la terza e ultima volta in seno alla società. In quella stagione fa il suo esordio in campo un giovane attaccante, Rinus Michels.

L'Ajax torna a vincere il campionato dopo un decennio, nel 1957, e in rosa c'è Sjaak Swart, detentore del record di presenze complessive in maglia biancorossa. La stagione successiva segna l'esordio della squadra nelle competizioni europee, con la disputa della Coppa dei Campioni 1957-58. Qui i Lancieri arrivano a disputare i quarti di finale, ma vengono eliminati dai campioni ungheresi del Vasas, che, dopo aver pareggiato 2-2 la gara di andata ad Amsterdam, vincono quella di ritorno a Budapest con un secco 4-0.

La squadra conquista il decimo titolo nella stagione 1959-60; tra i giocatori c'è anche il capocannoniere del campionato, Henk Groot, uno dei giocatori più prolifici di sempre in maglia biancorossa. Nella stagione successiva si aggiunge al gruppo un altro giocatore ai primi posti nella classifica dei gol segnati nel club, Piet Keizer. La squadra partecipa nuovamente alla Coppa dei Campioni, ma il cammino nella manifestazione termina al primo turno, dopo aver affrontato i norvegesi del Fredrikstad.

La stagione 1964-65 segna l'esordio in prima squadra di un giovane Johan Cruijff, ma la squadra non naviga in buone acque. All'inizio del 1965 l'allenatore Vic Buckingham si dimette, e viene sostituito da un uomo che rivoluzionerà il calcio, Rinus Michels. Michels viene infatti considerato il padre del calcio totale, una nuova concezione tattica che supera la tradizionale divisione del lavoro in campo tra difensori, centrocampisti ed attaccanti: tutti i giocatori partecipano al gioco in tutti i suoi aspetti, con una organizzazione in cui, senza difficoltà, ogni calciatore può ricoprire una qualsiasi zona del campo a seconda delle esigenze.

Michels guida l'Ajax alla salvezza in quel campionato; vince poi il titolo nella stagione 1965-66, ripetendosi nelle due stagioni successive, ed ottenendo anche un double nella stagione 1966-67. Gli olandesi partecipano così a tre edizioni della Coppa dei Campioni, arrivando a disputare la finale nella stagione 1968-69: la partita, disputata allo stadio Santiago Bernabéu di Madrid, vede gli olandesi di fronte al Milan di Nereo Rocco. La coppa viene però sollevata dai rossoneri, che vincono l'incontro per 4-1, con l'unico gol dei biancorossi segnato dal capitano Velibor Vasović. I Lancieri chiudono quella stagione con il secondo posto in campionato, e nella successiva stagione disputano così la Coppa delle Fiere, in cui eliminano tra gli altri il Napoli negli ottavi, arrivando alla semifinale, dove vengono eliminati dall'Arsenal. La stagione viene chiusa con un altro double, conquistando il quattordicesimo titolo più la quinta coppa nazionale. Intanto in quegli anni sono arrivati in squadra altri giocatori importanti che saranno artefici di molti successi, come Heinz Stuy, Barry Hulshoff e Ruud Krol, Dick van Dijk, Arie Haan e, poco più tardi, Johan Neeskens.

Nella stagione 1970-71 l'Ajax vince la prima Coppa dei Campioni, che è solo l'inizio di un Ajax che entrerà nella leggenda. La squadra arriva alla finale dopo aver eliminato il KF Tirana, il Basilea, il Celtic e l'Atletico Madrid. Nell'atto conclusivo, disputato il 2 giugno 1971 nello stadio Wembley di Londra, i Lancieri sconfiggono 2-0 il Panathinaikos allenato da Ferenc Puskás, con un gol di van Dijk e un altro di Haan, e possono così mettere in bacheca il prestigioso trofeo.

Nel 1971, però, dopo aver conquistato anche la coppa nazionale, Michels lascia la squadra per trasferirsi al Barcellona, mentre dalla Steaua Bucurest arriva il nuovo allenatore, Stefan Kovács. La società decide di non partecipare alla Coppa Intercontinentale, manifestazione alla quale prenderanno invece parte i vice-campioni del Panathinaikos. Ad ogni modo, la stagione 1971-72 si conclude con il treble, e verrà ricordata come una delle migliori di sempre: la squadra conquista infatti il titolo olandese, il quindicesimo, la Coppa d'Olanda, e soprattutto la seconda Coppa dei Campioni: la finale della manifestazione viene giocata a Rotterdam il 31 maggio 1972, e i Lancieri vi arrivano senza aver subito sconfitte. Si trovano di fronte l'Inter allenata da Giovanni Invernizzi, che viene battuta 2-0 con una doppietta di Cruijff.

La stagione successiva si apre con la conquista della Coppa Intercontinentale, giocata in un doppio confronto con i campioni sudamericani dell'Independiente: nella gara di andata, disputata ad Avellaneda, gli olandesi si portano subito in vantaggio con un gol di Cruijff, ma nel finale riporta il risultato in parità. La gara di ritorno finisce invece 3-0 per i biancorossi, con il vantaggio iniziale firmato da Neeskens e la doppietta di Johnny Rep che chiude la partita. La squadra vince poi il campionato, e il 30 maggio 1973 a Belgrado l'Ajax conquista la terza Coppa dei Campioni consecutiva, battendo in finale un'altra squadra italiana, la Juventus di Čestmír Vycpálek, con un gol di Rep ad inizio partita.

Nel 1973 Cruijff segue Michels al Barcellona, e Kovács si siede sulla panchina della nazionale francese. La squadra decide nuovamente di non partecipare alla Coppa Intercontinentale, lasciando così campo libero ai bianconeri; gli olandesi conquistano però la prima edizione della Supercoppa europea, battendo nel doppio confronto il Milan per 6-1. Infine, dopo aver avuto la meglio contro qualsiasi avversario nelle tre precedenti edizioni della Coppa dei Campioni, nell'edizione 1973-74 della manifestazione, i Lancieri si devono arrendere nel secondo turno ai campioni bulgari del CSKA Sofia, che nella gara in patria ribaltano ai tempi supplementari l'1-0 subito nella partita di andata disputata ad Amsterdam.

Alla fine di quella stagione anche Neeskens si unisce a Cruijff e a Michels, quest'ultimo diventato anche allenatore della nazionale olandese. Gli arancioni diventano in estate vice-campioni del mondo ai mondiali tedeschi del 1974, che vedono tra i protagonisti alcuni dei giocatori biancorossi. Dal Bruges arriva un altro di questi, Ruud Geels, che sarà sempre capocannoniere in Eredivisie nelle quattro stagioni passate in biancorosso.

L'Ajax partecipa per la prima volta alla Coppa UEFA nella stagione 1974-75, e qui negli ottavi ritrova la Juventus. Questa volta i bianconeri hanno la meglio sugli olandesi, che vengono così eliminati; i Lancieri vinceranno nuovamente il campionato nella stagione 1976-77, ma anche nella successiva partecipazione alla Coppa dei Campioni vengono eliminati dalla compagine bianconera, nei quarti di finale, dopo i calci di rigore.

L'Ajax vince due campionati consecutivi, 1978-79 e 1979-80; durante quest'ultima stagione i biancorossi, allenati da Leo Beenhakker, disputano la semifinale della Coppa dei Campioni, dove vengono eliminati dal Nottingham Forest, che poi vincerà la coppa. In quegli anni cominciano a farsi notare nuovi talenti quali Marco van Basten, che sarà quattro volte capocannoniere del campionato, Frank Rijkaard, Wim Kieft, John van 't Schip, Jesper Olsen e Gerald Vanenburg, e la squadra conquista il campionato 1981-82, il ventesimo, e quello successivo, ottenendo tra l'altro un altro double. Questi due titoli vengono vinti anche da Cruijff, tornato nel frattempo in biancorosso. L'Ajax in questo periodo non ottiene risultati significativi in campo europeo, ma può festeggiare il successo nel campionato 1984-85.

La situazione cambia però presto: Cruijff, smessi i panni da calciatore, diventa allenatore della squadra, ed arriva la vittoria nella Coppa delle Coppe nella stagione 1986-87, con John Bosman capocannoniere della manifestazione. La squadra incontra nella finale di Atene i tedeschi orientali del Lokomotive Lipsia, che vengono sconfitti 1-0 grazie ad un gol di van Basten al ventunesimo minuto. Nella stagione successiva i biancorossi vengono sconfitti nella Supercoppa UEFA dai campioni europei del Porto, ma raggiungono nuovamente la finale della Coppa delle Coppe; a Strasburgo però sono i belgi del Mechelen a sollevare il trofeo. L'Ajax vince il ventitreesimo titolo nel 1990 nuovamente sotto la guida di Leo Beenhakker, ma nella stessa stagione viene squalificato per un anno dalle competizioni europee, quindi non può partecipare alla successiva Coppa dei Campioni.

Nel 1991 viene nominato allenatore il vice di Beenhakker, Louis van Gaal, e i Lancieri, tra cui milita un giovane Dennis Bergkamp, vincono anche la Coppa UEFA. Nel loro cammino eliminano tra gli altri il Genoa in semifinale, mentre nella doppia finale gli olandesi hanno la meglio sul Torino grazie alla regola dei gol fuori casa: l'andata in Italia finisce infatti 2-2, mentre il pareggio a reti inviolate in Olanda è sufficiente per consegnare il trofeo ai Lancieri. In questo modo la squadra mette in bacheca tutte le tre classiche competizioni UEFA per club, cosa fino ad allora accaduta solo dalla Juventus. In seguito i biancorossi tornano al successo in campionato nella stagione 1993-94, e vincono anche la prima Supercoppa olandese; in quella stagione il club viene eliminato dal Parma nei quarti di finale della Coppa delle Coppe.

Coppa dei Campioni 1994-95

Nella stagione 1994-95 l'Ajax vive la sua seconda epopea: la squadra, forgiata da van Gaal, e formata per gran parte da giovani formatisi nel floridissimo vivaio biancorosso, si laurea per la quarta volta campione europeo per club, sconfiggendo 1-0 nella finale di Vienna i detentori della Coppa, gli italiani del Milan. I Lancieri sono protagonisti di una cavalcata che li porta a vincere il girone di qualificazione davanti ai rossoneri, sconfitti tra l'altro 2-0 in entrambe le partite, e ad eliminare nella successiva fase ad eliminazione diretta l'Hajduk Spalato e il Bayern Monaco, sempre pareggiando 0-0 in trasferta vincendo con ampio margine il ritorno in casa. L'Ajax è stato capace di giocare praticamente a memoria il suo 3-3-3-1 offensivo, mentre nel collettivo spicca l'esperienza di giocatori quali Frank Rijkaard e Danny Blind, la polivalenza dei gemelli Frank e Ronald De Boer, la classe di Clarence Seedorf, l'agonismo di Edgar Davids, la rapidità dell'ala Marc Overmars, il talento del fantasista finlandese Jari Litmanen, la solidità dei nigeriani Finidi George e Nwankwo Kanu, ed infine la freschezza del diciannovenne attaccante Patrick Kluivert che, subentrato nel corso della ripresa, è autore del gol della vittoria. Quella squadra conta nove giocatori autoctoni tra i titolari della finale, visto che ai giocatori già citati vanno aggiunti Michael Reiziger ed il portiere Edwin van der Sar. Numerosi di questi giocatori diventano anche titolari nella Nazionale olandese.

La stagione 1995-96 comincia per l'Ajax con la conquista della Supercoppa olandese, e prosegue con la conquista della seconda Coppa Intercontinentale: il 28 novembre 1995, a Tokio, la squadra sconfigge i brasiliani del Grêmio ai calci di rigore. In febbraio, poi, arriva anche la seconda Supercoppa europea, ottenuta battendo 5-1 il Real Saragozza nel doppio confronto. Qualche mese dopo la squadra conquista il ventiseiesimo titolo in campionato, inoltre i Lancieri arrivano per il secondo anno consecutivo a disputare la finale della Champions League. Nella partita, disputata a Roma il 22 maggio 1996, l'Ajax si trova davanti la Juventus di Marcello Lippi: la squadra italiana si porta in vantaggio con un gol di Fabrizio Ravanelli, che viene pareggiato da Jari Litmanen, capocannoniere della manifestazione. Questo risultato non cambia nemmeno dopo i tempi supplementari; ai calci di rigore hanno però la meglio i bianconeri. Anche nella stagione successiva l'Ajax ottiene un buon risultato nella Champions League, raggiungendo la semifinale della manifestazione; qui gli olandesi incontrano nuovamente la compagine bianconera, che sconfigge i Lancieri in entrambi gli incontri.

Tuttavia la sentenza Bosman del 1995 costringe ben presto il club a lasciar partire i suoi gioielli alla volta dei migliori club europei, ponendo fine a una generazione di talenti forse irripetibile. Nel 1997 van Gaal lascia il club, e con il nuovo allenatore Morten Olsen e l'acquisto di Michael Laudrup la squadra partecipa alla Coppa UEFA, dove elimina nei sedicesimi l'Udinese, per poi arrendersi nei quarti allo Spartak Mosca. A fine stagione la squadra può festeggiare il ventisettesimo titolo.

La maglia di Jari Litmanen

Nel 2001 viene ingaggiato come allenatore Ronald Koeman, che vince il campionato nella prima stagione alla guida della squadra, ottenendo il diritto di partecipare alla Champions League 2002-03, dove, anche grazie ai gol di Zlatan Ibrahimović, arriva ai quarti: l'Ajax gioca nella prima fase a gironi in un gruppo contenente anche l'Inter, e si qualifica alla seconda fase a gironi insieme ai nerazzurri; qui incontra un'altra squadra italiana, la Roma, e gli olandesi si qualificano insieme al Valencia. Nei quarti i Lancieri incontrano il Milan, futuro vincitore della coppa, e vengono eliminati.

L'Ajax torna alla vittoria in campionato nella stagione 2003-04, tuttavia nella successiva Champions League la squadra finisce ultima in un gruppo vinto dal Milan. I biancorossi vengono eliminati dalla manifestazione anche nella stagione successiva, ma il terzo posto nel girone, vinto dalla Juventus, li fa partecipare alla Coppa UEFA. Però, in seguito all'eliminazione della squadra ai sedicesimi della manifestazione, avvenuta per mano dell'Auxerre, Koeman si dimette[5].

Nella stagione 2005-06 l'Ajax, guidato in quella stagione dal nuovo allenatore ed ex-giocatore biancorosso Danny Blind, raggiunge gli ottavi della Champions League, dove viene eliminato dall'Inter; in quella stagione la squadra vince sia la Supercoppa che la coppa nazionale, stessa combinazione ottenuta nella stagione 2006-07, con Henk ten Cate sulla panchina. In estate vengono si registrano le cessioni multimilionarie di Ryan Babel e Wesley Sneijder, e l'acquisto di Luis Alberto Suárez. La squadra non riesce però a qualificarsi alla fase a gruppi della Champions League, venendo sconfitto nel terzo turno preliminare dallo Slavia Praga, capace di vincere entrambi gli incontri; poco dopo manca anche la qualificazione al tabellone principale della Coppa UEFA.

Nella stagione 2008-09 viene assunto come allenatore Marco van Basten; la squadra partecipa alla Coppa UEFA, arrivando seconda nel girone e riuscendo a qualificarsi per i sedicesimi, dove elimina la Fiorentina, venendo eliminato nel turno successivo dal dall'Olympique Marsiglia. A fine stagione van Basten si dimette dall'incarico[6].

Nella stagione 2009-10 l'Ajax assume Martin Jol come allenatore, e partecipa all'UEFA Europa League: la squadra si qualifica agevolmente alla fase a gruppi, accedendo ai sedicesimi insieme all'Anderlecht. Qui ritrova la Juventus: la gara di andata, giocata all'Amsterdam Arena, termina sul risultato di 2-1 per i bianconeri, grazie alla doppietta di Amauri, che risponde al gol iniziale di Miralem Sulejmani. La gara di ritorno, giocata a Torino, si conclude invece sullo 0-0, risultato che sancisce l'eliminazione degli olandesi dalla competizione. A fine stagione i Lancieri conquistano la diciottesima Coppa nazionale, e il secondo posto in campionato.

Nella stagione 2010-11 l'Ajax approda in Champions League dopo un lustro di esilio. Inserito in un gruppo comprendente anche il Milan, il Real Madrid e l'Auxerre la squadra non riesce ad accedere al turno ad eliminazione diretta, qualificandosi però per l'Europa League, competizione nella quale viene eliminato ai sedicesimi. A dicembre la società avvicenda Martin Jol con Frank de Boer, icona del club biancorosso, e sino a quel momento tecnico delle giovanili. Si fa anche strada l'ipotesi di un clamoroso ritorno di Johan Cruyff nella dirigenza. La campagna del leggendario numero 14 porta alle dimissioni del presidente Coronel e del direttore generale Van den Boog.

Sul campo, però, la squadra pare avere ritrovato la sua fisionomia: de Boer rilancia i giovani del vivaio, e guadagna terreno in campionato. L'8 maggio 2011 l'Ajax perde la finale della coppa nazionale contro il Twente, che si impone per 3-2 nei tempi supplementari. Proprio imponendosi per 3-1 contro questa squadra, però, l'Ajax vince il suo trentesimo titolo olandese, tornando alla vittoria in campionato dopo un digiuno durato sette lunghi anni, e conquistando inoltre la prestigiosa "terza stella". I giocatori hanno poi festeggiato in Piazza dei Musei ad Amsterdam accompagnati da circa 100 000 tifosi. La rosa titolare dell'Ajax, con un'età media di 22,18 anni, ha nel ventisettenne Demy de Zeeuw il più vecchio del gruppo, ed è diventata la più giovane squadra campione di sempre in Eredivisie. Inoltre Frank de Boer è il terzo olandese della storia, dopo Rinus Michels e Ronald Koeman ad aver vinto in patria il campionato sia da giocatore sia da allenatore.[7][8].

Il 7 giugno 2011 viene formato un consiglio direttivo, formato tra gli altri da Johan Cruijff e Edgar Davids, sotto la nuova presidenza di Steven ten Have. A novembre però Cruijff si lamenta di non essere stato informato dell'ingaggio di Louis van Gaal, Martin Sturkenboom e Danny Blind come nuovi dirigenti, commentando così la decisione del consiglio direttivo: "Qui sono impazziti"[9][10][11]. A Edgar Davids inoltre avrebbe detto: "Sei qua solo perché sei nero". Il 28 novembre Cruijff insieme agli allenatori del vivaio Wim Jonk, Dennis Bergkamp, Bryan Roy, Ronald de Boer, John Bosman, Jaap Stam, Marc Overmars, Michel Kreek, Orlando Trustfull e Dean Gorre ha annunciato che avrebbe adirato alle vie legali, ritenendo che gli ingaggi dei tre nuovi dirigenti violino la politica a livello tecnico adottata dal club.[12][13] Il giorno dopo Rob Been, presidente del consiglio direttivo, a nome del consiglio di amministrazione ha chiesto a Cruijff di lasciare il club. Una giunta elettorale provvisoria ha guidato il club fino al 12 dicembre quando è stato eletto il nuovo consiglio al posto dei cinque attuali membri del board, invitati a lasciare la società.[14] Il 7 febbraio 2012 è stata pronunciata la sentenza, secondo la quale la nomina di van Gaal a direttore generale dei Lancieri sarebbe stata irregolare, e così il 10 febbraio il board (quattro consiglieri più Cruijff, che resta come consulente) si è dimesso insieme a Martin Sturkenboom e Danny Blind.[15]

Nella stagione 2011-12 i Lancieri conquistano il terzo posto nel girone D di Champions League formato da Real Madrid, Lione e Dinamo Zagabria, e proseguono il cammino in Europa League. Qui la società di Amsterdam viene eliminata dal Manchester United ai sedicesimi di finale. In Eredivisie, dopo una cavalcata di quattordici vittorie consecutive, l'Ajax si conferma campione per la trentunesima volta con un turno d'anticipo, uscendo però ai quarti di finale di Coppa d'Olanda. il 5 luglio 2012 i Lancieri perdono la Supercoppa d'Olanda contro il PSV Eindhoven per 4-2.

Nella stagione 2012-13 la squadra partecipa alla Champions League, ma si classifica nuovamente al terzo posto nel girone, accedendo all'UEFA Europa League, dove affronterà nei sedicesimi la Steaua Bucarest. Il 5 maggio 2013 l'Ajax vince la sua terza Eredivisie consecutiva con un turno di anticipo.

Cronistoria [modifica]

Cronistoria dell'Amsterdamsche Football Club Ajax
  • 1900: fondazione del club

  • 1900-01 ·
  • 1901-02 ·
  • 1902-03 ·
  • 1903-04 ·
  • 1904-05 ·
  • 1905-06 ·
  • 1906-07 ·
  • 1907-08 ·
  • 1908-09 ·
  • 1909-10 ·

  • 1910-11 ·
  • 1911-12 · 8º nel Girone Ovest.
  • 1912-13 · 9º nel Girone Ovest.
  • 1913-14 · 10º nel Girone Ovest.
  • 1914-15 ·
  • 1915-16 ·
  • 1916-17 ·
Vince la KNVB beker (1º titolo).
  • 1917-18 Olanda Campione dei Paesi Bassi (1º titolo).
  • 1918-19 Olanda Campione dei Paesi Bassi (2º titolo).
  • 1919-20 · 5º nel Girone Ovest.

3º nel girone finale.
3º nel girone finale.
  • 1927-28 · 1º nel Girone Ovest I.
2º nel girone finale.
  • 1928-29 · 8º nel Girone Ovest I.
  • 1929-30 · 1º nel Girone Ovest I.
2º nel girone finale.

  • 1930-31 Olanda Campione dei Paesi Bassi (3º titolo).
  • 1931-32 Olanda Campione dei Paesi Bassi (4º titolo).
  • 1932-33 · 2º nel Girone Ovest II.
  • 1933-34 Olanda Campione dei Paesi Bassi (5º titolo).
  • 1934-35 · 1º nel Girone Ovest I.
3º nel girone finale.
  • 1935-36 · 1º nel Girone Ovest I.
2º nel girone finale.
  • 1936-37 Olanda Campione dei Paesi Bassi (6º titolo).
  • 1937-38 · 2º nel Girone Ovest I.
  • 1938-39 Olanda Campione dei Paesi Bassi (7º titolo).
  • 1939-40 · 6º nel Girone Ovest I.

  • 1940-41 · 2º nel Girone Ovest I.
  • 1941-42 · 6º nel Girone Ovest I.
  • 1942-43 · 6º nel Girone Ovest II.
Vince la KNVB beker (2º titolo).
  • 1943-44 · 2º nel Girone Ovest II.
  • 1944-45 · Non disputato
  • 1945-46 · 1º nel Girone Ovest I.
2º nel girone finale.
  • 1946-47 Olanda Campione dei Paesi Bassi (8º titolo).
  • 1947-48 · 3º nel Girone Ovest I.
  • 1948-49 · 4º nel Girone Ovest I.
  • 1949-50 · 1º nel Girone Ovest II.
4º nel girone finale.

4º nel girone finale
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
  • 1958-59 · 6º in Eredivisie.
  • 1959-60 Olanda Campione dei Paesi Bassi (10º titolo).

Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB beker (3º titolo).
  • 1966-67 Olanda Campione dei Paesi Bassi (12º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB beker (4º titolo).
  • 1967-68 Olanda Campione dei Paesi Bassi (13º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Finalista nella KNVB beker.
Finalista nella Coppa dei Campioni.
  • 1969-70 Olanda Campione dei Paesi Bassi (14º titolo).
Semifinalista nella Coppa delle Fiere.
Vince la KNVB beker (5º titolo).

Vince la Coppacampioni.png Coppa dei Campioni (1º titolo).
Vince la KNVB beker (6º titolo).
  • 1971-72 Olanda Campione dei Paesi Bassi (15º titolo).
Vince la Coppacampioni.png Coppa dei Campioni (2º titolo).
Vince la KNVB beker (7º titolo).
  • 1972-73 Olanda Campione dei Paesi Bassi (16º titolo).
Vince la Copa Intercontinental.svg Coppa Intercontinentale (1º titolo).
Vince la Coppacampioni.png Coppa dei Campioni (3º titolo).
Vince la Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA (1º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
  • 1976-77 Olanda Campione dei Paesi Bassi (17º titolo).
Eliminato nel primo turnoi della Coppa UEFA.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Finalista nella KNVB beker.
  • 1978-79 Olanda Campione dei Paesi Bassi (18º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (8º titolo).
  • 1979-80 Olanda Campione dei Paesi Bassi (19º titolo).
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
Finalista nella KNVB beker.

Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Finalista nella KNVB beker.
  • 1981-82 Olanda Campione dei Paesi Bassi (20º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
  • 1982-83 Olanda Campione dei Paesi Bassi (21º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB beker (9º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1984-85 Olanda Campione dei Paesi Bassi (22º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB beker (10º titolo).
Vince la KNVB beker (11º titolo).
Vince la Coppacoppe.png Coppa delle Coppe (1º titolo).
Finalista nella Coppa delle Coppe.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
  • 1989-90 Olanda Campione dei Paesi Bassi (23º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

Vince la Coppauefa.png Coppa UEFA (1º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (12º titolo).
  • 1993-94 Olanda Campione dei Paesi Bassi (24º titolo).
Vince la Johan Cruijff Schaal (1º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
  • 1994-95 Olanda Campione dei Paesi Bassi (25º titolo).
Vince la Johan Cruijff Schaal (2º titolo).
Vince la Coppacampioni.png UEFA Champions League (4º titolo).
  • 1995-96 Olanda Campione dei Paesi Bassi (26º titolo).
Vince la Johan Cruijff Schaal (3º titolo).
Vince la Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA (2º titolo).
Vince la Copa Intercontinental.svg Coppa Intercontinentale (2º titolo).
Finalista nella Champions League.
Semifinalista nella Champions League.
  • 1997-98 Olanda Campione dei Paesi Bassi (27º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (13º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Vince la KNVB beker (14º titolo).
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.

Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
  • 2001-02 Olanda Campione dei Paesi Bassi (28º titolo).
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Vince la KNVB beker (15º titolo).
Vince la Johan Cruijff Schaal (4º titolo).
Eliminato nei quarti della Champions League.
  • 2003-04 Olanda Campione dei Paesi Bassi (29º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Vince la Johan Cruijff Schaal (5º titolo).
Eliminato negli ottavi della Champions League.
Vince la KNVB beker (16º titolo).
Vince la Johan Cruijff Schaal (6º titolo).
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (17º titolo).
Vince la Johan Cruijff Schaal (7º titolo).
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker (18º titolo).

  • 2010-11 Olanda Campione dei Paesi Bassi (30º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato negli ottavi dell'Europa League.
Finalista nella KNVB beker.
  • 2011-12 Olanda Campione dei Paesi Bassi (31º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato negli sedicesimi dell'Europa League.
  • 2012-13 Olanda Campione dei Paesi Bassi (32º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Ammesso all'Europa League.

Stadio [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Amsterdam ArenA.

Allenatori [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'A.F.C. Ajax.
Ajax Amsterdam.png
Allenatori


Giocatori [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.F.C. Ajax.

Vincitori di titoli [modifica]

Paesi Bassi Johan Cruijff (1971)

Maglie ritirate [modifica]

L'Ajax e le nazionali [modifica]

Numerosi sono i giocatori dell'Ajax convocati con le loro nazionali a disputare eventi internazionali. Di seguito, manifestazione per manifestazione, i convocati militanti nell'Ajax.

Campionato Mondiale [modifica]

Mondiali di calcio Italia 1934

Mondiali di calcio Francia 1938

Mondiali di calcio Germania Ovest 1974

Mondiali di calcio Argentina 1978

Mondiali di calcio Italia 1990

Mondiali di calcio USA 1994

Mondiali di calcio Francia 1998

Mondiali di calcio Corea del Sud-Giappone 2002

Mondiali di calcio Germania 2006

Mondiali di calcio Sudafrica 2010

Campionato Europeo [modifica]

Jugoslavia 1976

Italia 1980

Campionato europeo di calcio 1984

Germania Ovest 1988

Svezia 1992

Inghilterra 1996

Belgio-Paesi Bassi 2000

Portogallo 2004

Austria-Svizzera 2008

Polonia-Ucraina 2012

Copa América [modifica]

Argentina 2011

Palmarès [modifica]

Alcuni dei trofei vinti dall'Ajax

Competizioni nazionali [modifica]

1917-1918, 1918-1919, 1930-1931, 1931-1932, 1933-1934, 1936-1937, 1938-1939, 1946-1947, 1956-1957, 1959-1960, 1965-1966, 1966-1967, 1967-1968, 1969-1970, 1971-1972, 1972-1973, 1976-1977, 1978-1979, 1979-1980, 1981-1982, 1982-1983, 1984-1985, 1989-1990, 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 1997-1998, 2001-2002, 2003-2004, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013
1916-1917, 1942-1943, 1960-1961, 1966-1967, 1969-1970, 1970-1971, 1971-1972, 1978-1979, 1982-1983, 1985-1986, 1986-1987, 1992-1993, 1997-1998, 1998-1999, 2001-2002, 2005-2006, 2006-2007, 2009-2010
1993, 1994, 1995, 2002, 2005, 2006, 2007

Competizioni internazionali [modifica]

1972, 1995 (record olandese)
1970-1971, 1971-1972, 1972-1973, 1994-1995 (record olandese)
1986-1987 (record olandese)
1991-1992
1973, 1995 (record olandese)
1962

Statistiche e record [modifica]

Statistiche individuali [modifica]

Ajax Amsterdam.png
Record di presenze
Ajax Amsterdam.png
Record di reti

Tifoseria [modifica]

I tifosi dell'Ajax utilizzano ampiamente la stella di Davide e la bandiera israeliana fra i loro vessilli. Allo stesso modo sono chiamati "Gli Ebrei" da parte dei tifosi avversari. Tutto questo è dovuto al fatto che il club è originario della zona dell'antico ghetto ebraico di Amsterdam e nella sua storia ha avuto numerosi presidenti e dirigenti di origini ebraiche.

Organico [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Amsterdamsche Football Club Ajax 2011-2012.

Staff [modifica]

Ajax Amsterdam.png
Staff dell'area amministrativa
Ajax Amsterdam.png
Staff dell'area tecnica
Ajax Amsterdam.png
Allenatori delle giovanili

Rosa 2012-2013 [modifica]

Rosa e numerazione aggiornate al gennaio 2013[16]

N. Ruolo Giocatore
1 Paesi Bassi P Kenneth Vermeer
3 Belgio D Toby Alderweireld
4 Finlandia D Niklas Moisander
5 Danimarca C Christian Poulsen
7 Serbia A Miralem Sulejmani
8 Danimarca C Christian Eriksen
9 Islanda A Kolbeinn Sigþórsson
10 Paesi Bassi C Siem de Jong (capitano)
11 Spagna A Isaac Cuenca
15 Danimarca D Nicolai Boilesen
16 Danimarca C Lucas Andersen
17 Paesi Bassi D Daley Blind
18 Paesi Bassi C Davy Klaassen
19 Svezia A Tobias Sana
20 Danimarca C Lasse Schøne
21 Paesi Bassi A Derk Boerrigter
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco con striscia verticale spessa Rossa.png
22 Paesi Bassi P Jasper Cillessen
23 Paesi Bassi A Danny Hoesen
24 Paesi Bassi D Ricardo van Rhijn
25 Sudafrica C Thulani Serero
27 Paesi Bassi A Jody Lukoki
30 Paesi Bassi P Mickey Van der Hart
31 Paesi Bassi D Ruben Ligeon
33 Paesi Bassi D Jöel Veltman
34 Paesi Bassi D Stefano Denswil
35 Paesi Bassi D Mitchell Dijks
37 Paesi Bassi A Lesly De Sa
39 Danimarca A Viktor Fischer
40 Paesi Bassi D Fabian Sporkslede
43 Francia C Ilan Boccara
49 Paesi Bassi A Ryan Babel

Bibliografia [modifica]

  • Simon Kuper, Ajax, la squadra del ghetto - Il calcio e la Shoah, Isbn Edizioni, Milano 2005, ISBN 88-7638-013-2

Note [modifica]

  1. ^ Il soprannome Lancieri è un'invenzione giornalistica italiana: un giornalista, non sapendo come definire la squadra, prese ispirazione dalla lancia di Aiace presente nello stemma del club. cfr Perché non è vero che il soprannome dei giocatori dell'Ajax siano "i lancieri"? sportmediaset.mediaset.it
  2. ^ (PDF(ES) Domènec García, Un dilema histórico, El Mundo Deportivo, 23 09 2003. URL consultato in data 3/8/2009.
  3. ^ L'Ajax, a differenza della Juventus, non ha partecipato alla Coppa Intertoto nel periodo in cui è stata organizzata dalla confederazione europea (1995-2008),
  4. ^ L'UEFA ha organizzato per la prima volta la Coppa Intertoto nel 1995 secondo la Storia della Coppa Intertoto in uefa.com.
  5. ^ [www.tuttomercatoweb.com http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=9125]
  6. ^ [www.gazzetta.it http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/06-05-2009/van-basten-lascia-ajax-50365699104.shtml]
  7. ^ Marika Viano, Ajax sorpasso e rivincita sul Twente, La Gazzetta dello Sport, 16 05 2011, p. 24.
  8. ^ Alec Cordolcini, Che ragazzini all'Ajax - i più giovani di sempre a vincere l'erdivisie, Extra Time, 17 05 2011, p. 6.
  9. ^ (NL) Ajax beoogt nieuwe bezetting directie, ajax.nl, 16 novembre 2011.
  10. ^ van Gaal torna all'Ajax - Cruyff: "Sono impazziti", La Repubblica, 17 novembre 2011.
  11. ^ Luca Bianchin, Van Gaal dg Ajax e Cruijff non ci sta, La Gazzetta dello Sport.
  12. ^ Cruyff contro van Gaal - Si va in tribunale, La Repubblica, 28 novembre 2011.
  13. ^ Cruijff vuole fare causa all'Ajax, Extra Time, 29 11 2011, p. 10.
  14. ^ Van Gaal "batte" Cruyff: cacciato dall'Ajax, La Repubblica, 29 novembre 2011.
  15. ^ Crisi Ajax, si dimette il board, La Gazzetta dello Sport, 10 02 2012, p. 19.
  16. ^ (NL) Ajax - Selectie 2012-13. ajax.nl. URL consultato in data 31 agosto 2012.

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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