Analfabetismo
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L'analfabetismo è l'incapacità completa di saper leggere e scrivere, dovuta per lo più ad un'istruzione o ad una pratica insufficiente. Secondo la programamzione di molti sistemi scolastici, leggere, scrivere e fare i conti sono le abilità da acquisire nel primo anno della scuola elementare.
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[modifica] Definizione dell'Unesco
L'UNESCO definisce dal 1958 l'analfabetismo come la condizione di "una persona che non sa né leggere né scrivere, capendolo, un brano semplice in rapporto con la sua vita giornaliera". Analfabeta è in tale accezione un termine semplice, generico, non concernente il percorso scolare dell'analfabeta. Tuttavia dividere il mondo in letterati e illetterati semplifica eccessivamente la natura dell'alfabetizzazione. Oggi la definizione dell'UNESCO è diventata più complessa e si basa fondamentalmente sulla capacità dell'individuo di decifrare l'ambiente e partecipare alla società in cui vive. Statisticamente si tende a rilevare quell'insieme di abilità relative all'alfabetismo che può essere applicato in modo funzionale in attività tipiche della vita quotidiana, come ad es. leggere gli orari dell'autobus o usare un computer.
[modifica] Questione femminile
Secondo i dati dell'UNESCO Institute for Statistics, circa due terzi della popolazione analfabeta mondiale sono composti da donne. In alcune regioni, circa la metà delle donne è analfabeta. Questo dato vale anche per le giovani donne e le bambine, anche se con cifre più favorevoli. Il numero totale è di circa 771 milioni di analfabeti, di cui 2/3 di donne. Ci sono circa 137 milioni di analfabeti giovani o bambini, di cui 61% ragazze.
Quando il tasso di scolarizzazione e il tasso di occupazione delle donne aumentano, il tasso di fecondità cala rapidamente e tende a stabilizzarsi attorno al livello di riproduzione fisiologica di 2,1 figli per donna. Attualmente nei principali paesi il tasso di alfabetizzazione tende ad avvicinarsi ed a superare il 50% della popolazione femminile, e, in modo correlato, aumenta il controllo delle nascite. Nel 2001 il tasso di fecondità in Cina era pari a 1,8 figli per donna, in India 3,2 figli, in Iran e Indonesia 2,6 figli, in Egitto 3,5 figli, negli USA 2,1 figli, in Francia e Regno Unito 1,8 figli, in Germania, in Italia e in Spagna 1,3 figli, in Russia e Giappone 1,2 figli. Si rileva inoltre che il decollo economico dei paesi meno sviluppati è stato quasi sempre preceduto da una fase di alfabetizzazione di massa delle donne.
[modifica] Nei Paesi in via di sviluppo
L'UNESCO Institute for Statistics ha lanciato il progetto LAMP, che mira a definire e misurare, nei paesi in via di sviluppo, uno spettro di abilità nella scrittura. Circa i due terzi degli analfabeti si trovano in solo 9 paesi e il 45% dei 771 milioni vivono in India e in Cina (il 34% e l'11% rispettivamente).
L'82% della popolazione mondiale è considerata come alfabeta (87% uomini e 77% donne) ma questo dato nasconde grandi differenze secondo le regioni: in Asia meridionale e occidentale, nell'Africa nera e negli stati Arabi solo il 60% della popolazione sa scrivere (e a volte soltanto il 50% delle donne). Invece, in America Latina, nei Caraibi, in Asia orientale e nell'area del Pacifico, gli alfabeti sono circa il 90% ma queste regioni contano lo stesso il 22% degli analfabeti del mondo.
[modifica] In Italia
Secondo i dati pubblicati nel 2005 da una ricerca dell'Università di Castel Sant'Angelo dell'Unla (Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo), quasi sei milioni di italiani sono totalmente analfabeti. Rappresentano il 12% della popolazione contro il 7,5% dei laureati. L'Italia è fanalino di coda fra i 30 Paesi più istruiti. Solo il Portogallo e il Messico hanno un tasso più elevato. La ricerca, intitolata La Croce del Sud - arretratezza e squilibri educativi nell'Italia di oggi, è stata condotta da Saverio Avveduto e pubblicata dall'Università di Castel Sant'Angelo dell'Unla. Senza alcun titolo di studio (o in possesso della sola licenza elementare) è invece il 36,52% della popolazione, circa 20 milioni sui 53 censiti nel 2001. Questa popolazione è considerata dalla ricerca come ana-alfabeta, cioè del tutto analfabeta o appena alfabeta. Questa situazione è stazionaria da 10 anni.
Il record negativo di 13,8% è in Basilicata e ci sono nove altre regioni al di sopra del'8%, limite considerato di allarme:
- Calabria 13,2%
- Molise 12,2%
- Sicilia 11,3%
- Puglia 10,8%
- Abruzzo 9,8%
- Campania 9,3%
- Sardegna 9,1%
- Umbria 8,4%.
Interessante notare come alcune di queste regioni hanno un alto tasso di laureati (la Calabria ha, in percentuale, più laureati della Lombardia e del Piemonte). Catania è la città (tra quelle con più di 250.000 abitanti) più analfabeta d'Italia ed è seguita da Palermo, Bari e Napoli.
Secondo l'ISTAT i dati sarebbero diversi perché diversi sono i criteri utilizzati nel definire la condizione di analfabetismo. L'Istituto Nazionale di Statistica precisa che, in base ai dati del censimento della popolazione riferiti al 2001, il numero di analfabeti è pari a 782.342 unità.
Un discorso a parte va fatto per le persone che arrivano in Italia da altri paesi. Tra queste persone sono relativamente diffusi i casi di analfabetismo totale, benché non esistano dati ufficiali in proposito, ma spesso si presentano anche casi di migranti che, pur avendo un livello medio/basso di scolarizzazione nel loro paese, risultano "analfabeti" in quanto alfabetizzati in lingue che usano un sistema di simboli diversi da quelli dell'alfabeto latino per codificare la lingua scritta. Pensiamo, per citare degli esempi, agli arabofoni, ai parlanti (e scriventi) lingue che usano l'alfabeto cirillico o ai vari alfabeti asiatici. Per queste persone sarebbe più corretto utilizzare la definizione di "altralfabeti", sia per evitare che vengano incluse in una categoria alla quale di fatto non appartengono (e che ha spesso, nella società occidentale del ventunesimo secolo, dei connotati negativi) sia per evidenziare un possibile percorso di insegnamento/apprendimento della lingua scritta che, per molti versi, si differenzia sostanzialmente da quello che puo' venir intrapreso con coloro che non sono alfabetizzati in lingua materna.
[modifica] Voci correlate
- Alfabetizzazione
- Alberto Manzi, conduttore di Non è mai troppo tardi
- ISTAT
- Terzo mondo
- UNESCO
- Lista di stati per tasso di alfabetizzazione

