Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura

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Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura
(EN) United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization
Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura
Logo dell'UNESCO.
Abbreviazione UNESCO
Tipo agenzia specializzata dell'Organizzazione delle Nazioni Unite
Fondazione 1945
Scopo tutela del patrimonio culturale esistente, promozione dell'educazione, delle scienze e della cultura
Sede centrale Francia Parigi
Area di azione 195 Paesi
Direttore generale Bulgaria Irina Bokova
Lingue ufficiali arabo, cinese, francese, inglese, russo, spagnolo
Sito web

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (in inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, da cui l'acronimo UNESCO) è stata fondata dalle Nazioni Unite il 16 novembre 1945 per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nelle aree dell'istruzione, scienza, cultura e comunicazione.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Sono membri dell'UNESCO, all'ottobre 2011, 194 Paesi più 7 membri associati. Il quartier generale dell'UNESCO è a Parigi ed opera programmi di scambio educativo, scientifico e culturale da 60 uffici regionali sparsi per tutto il mondo. I progetti sponsorizzati dall'UNESCO comprendono programmi scientifici internazionali; programmi di alfabetizzazione, tecnici e di formazione degli insegnanti; progetti regionali e di storia culturale; e cooperazioni internazionali per conservare il patrimonio culturale e naturale del pianeta e per preservare i diritti umani.

Fu responsabile della fondazione dell'OANA. L'UNESCO fornisce fondi al Consiglio internazionale per la scienza.

Una delle missioni dell'UNESCO è quella di mantenere una lista di patrimoni dell'umanità. Questi sono siti importanti culturalmente o dal punto di vista naturalistico, la cui conservazione e sicurezza è ritenuta importante per la comunità mondiale.

Dal 2004 l'Unesco promuove il Network delle Città creative, a cui appartengono due città italiane:

  • Bologna (categoria Musica)
  • Fabriano (AN) (categoria Artigianato e Arti popolari)

L'UNESCO è rappresentato da propri ambasciatori e promuove il celebre Forum Universale delle Culture, che nel 2013 ha avuto luogo a Napoli. La Commissione nazionale italiana è guidata da Gianni Puglisi.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Bandiera dell'UNESCO.

L'UNESCO è stato a volte al centro di controversie. Durante gli anni settanta e ottanta le nazioni occidentali, specialmente gli Stati Uniti e il Regno Unito, ritenevano che venisse usato dai paesi comunisti e dal terzo mondo, come forum per attaccare l'occidente. L'UNESCO sviluppò un piano chiamato "Nuovo Ordine Internazionale dell'Informazione", per fermare le presunte bugie e la disinformazione che veniva diffusa nelle nazioni in via di sviluppo. L'occidente lo respinse come un tentativo del terzo mondo e di alcuni regimi comunisti di distruggere la libertà di stampa; gli Stati Uniti si ritirarono dall'organizzazione in segno di protesta nel 1984 e il Regno Unito nel 1985 (il Regno Unito ha nuovamente aderito nel 1997 e gli USA nel 2003).

Il 31 ottobre 2011, l'Assemblea generale dell'Unesco ha accettato l'adesione della Palestina, con una votazione che ha visto 107 voti a favore, tra i quali quelli di Francia, Cina e India, e l'astensione di 52 altri Paesi, tra cui il Regno Unito .

L'ammissione della Palestina ha creato un attrito politico con gli Stati Uniti e altri Stati contrari, con un arresto dei finanziamenti a favore dell'organizzazione da parte di Stati Uniti e Israele.[1][2]

Nel febbraio 2012 l'UNESCO ha organizzato una conferenza su Wikileaks non ammettendo ai lavori l'organizzazione di Julian Assange.[3]

Direttori[modifica | modifica sorgente]

Irina Bokova
  1. Regno Unito Julian Sorell Huxley (1946-1948)
  2. Messico Jaime Torres Bodet (1948 -1952)
  3. Stati Uniti John Wilkinson Taylor (1952 - 1953)
  4. Stati Uniti Luther Evans (1953 - 1958)
  5. Italia Vittorino Veronese (1958 - 1961)
  6. Francia René Maheu (1961 - 1974)
  7. Senegal Amadou-Mahtar M'Bow (1974 - 1987)
  8. Spagna Federico Mayor Zaragoza (1987 - 1999)
  9. Giappone Kōichirō Matsuura (1999 - 2009)
  10. Bulgaria Irina Bokova (2009 - attuale)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Palestina entra nell'Unesco. Usa: "Non lo accettiamo", 31 ottobre 2011. URL consultato il 31 ottobre 2011.
  2. ^ Israele annuncia congelamento fondi. "Ingresso Palestina ostacolo a pace", 3 novembre 2011. URL consultato il 3 novembre 2011.
  3. ^ L'Unesco non invita Wikileaks al convegno sui media dopo i cablo, La Repubblica.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]