Cecoslovacchia
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| Cecoslovacchia | |||||||||
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| Motto: (CS) Pravda vítězí (1918-1989) (LA) Veritas Vincit (1989-1992) traduzione: La verità vince |
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| Descrizione generale | |||||||||
| Nome completo: | Cecoslovacchia | ||||||||
| Nome ufficiale: | (CS) Československo; (SK) Česko-Slovensko; fino al 1990 Československo |
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| Lingue: | ceco e slovacco | ||||||||
| Inno: | Kde domov můj Nad Tatrou sa blýska |
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| Capitale: | Praga (1.214.174 ab. / 1991) | ||||||||
| Forma politica | |||||||||
| Forma di governo: | repubblica federale democratica | ||||||||
| Capo di Stato: | Presidente della Cecoslovacchia | ||||||||
| Nascita: | 28 ottobre 1918 | ||||||||
| Causa: | Indipendenza dall'Austria-Ungheria | ||||||||
| Fine: | 31 dicembre 1992 | ||||||||
| Causa: | Dissoluzione della Cecoslovacchia | ||||||||
| Territorio e popolazione | |||||||||
| Massima estensione: | 127.900 km² nel 1992 | ||||||||
| Popolazione: | 15.600.000 nel 1991 | ||||||||
| Economia | |||||||||
| Moneta: | Corona cecoslovacca | ||||||||
| Religione e Società | |||||||||
| Religioni preminenti: | cattolici (46,4%) luterani (5,3%) atei (29,5%) |
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| Evoluzione storica | |||||||||
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La Cecoslovacchia (pronuncia italiana /ˌʧɛkozloˈvakːja/ o /ˌʧɛkozlovaˈkːia/;[1] in ceco Československo, in slovacco Česko-Slovensko (Československo prima del 1990), in tedesco Tschechoslowakei) fu uno Stato dell'Europa orientale dal 1918 al 1992 (eccetto che durante la seconda guerra mondiale) divisosi in due Stati distinti dopo il crollo dell'Unione Sovietica: la Repubblica Ceca e la Slovacchia. La separazione fu incruenta ed avvenne il 1º gennaio 1993, poco tempo dopo la Rivoluzione di velluto.
Indice |
[modifica] Forme di stato
- 1918-1938: stato centralizzato, repubblica democratica (Prima Repubblica);
- 1938-1939: stato centralizzato, repubblica democratica (Seconda Repubblica)
- 1939-1945: in seguito all'invasione nazista, è diviso in Protettorato di Boemia e Moravia e Repubblica slovacca
- 1945-1948: stato centralizzato, repubblica democratica (Terza Repubblica);
- 1949-1968: stato centralizzato, socialista;
- 1969-1992: Repubblica Federale formata dalla Repubblica Socialista Ceca e dalla Repubblica Socialista Slovacca; stato socialista;
- 1990-1992: Repubblica federale democratica
[modifica] Nomi Ufficiali
- 1918-1920: Repubblica Ceco-Slovacca o Repubblica Cecoslovacca (abbreviata RČS); forma breve Ceco-Slovacchia (Česko-Slovensko) o raramente Cecoslovacchia (Československo)
- 1920-1938 e 1945-1960: Repubblica Cecoslovacca (ČSR, inizialmente abbreviata RČS); forma breve Cecoslovacchia (Československo)
- 1938-1939: Repubblica Ceco-Slovacca; Ceco-Slovacchia
- 1960-1990: Repubblica Socialista Cecoslovacca (ČSSR); Cecoslovacchia
- aprile 1990: Repubblica Federale Cecoslovacca (versione ceca) e Repubblica Federale Ceco-Slovacca (versione slovacca),
- poi: Repubblica Federale Ceca e Slovacca (ČSFR, con le versioni abbreviate di Cecoslovacchia (versione ceca) e Ceco-Slovacchia (versione slovacca))
[modifica] Storia della Cecoslovacchia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Cecoslovacchia. |
Lo stato della Cecoslovacchia nacque nell'ottobre del 1918, dalla dissoluzione dell'impero austro-ungarico alla fine della prima guerra mondiale. Consisteva negli attuali territori della Repubblica Ceca, della Slovacchia, e della regione della Rutenia subcarpatica oggi in Ucraina. Il territorio del nuovo stato comprendeva alcune delle regioni più industrializzate del precedente impero austro-ungarico. Fino alla seconda guerra mondiale fu una repubblica democratica, ma fu caratterizzata da contrasti etnici.
Le difficoltà erano dovute al fatto che il secondo e il terzo dei maggiori gruppi etnici del paese (rispettivamente Tedeschi e Slovacchi) non erano soddisfatti del dominio economico e politico dei Cechi. Molti appartenenti alle comunità tedesca e ungherese non accettarono mai realmente la creazione del nuovo stato. Tedeschi, Ungheresi e Polacchi e anche alcuni Slovacchi avevano la percezione di essere svantaggiati, poiché nel paese era stato introdotto un governo centralizzato e in linea generale non fu permessa alcuna autonomia politica ai gruppi etnici minoritari. Questa politica, unita alla crescente propaganda del regime nazista della Germania svolta nella regione industriale di prevalente lingua tedesca dei Sudeti, portò un sempre maggiore disagio nella popolazione non ceca.
Poco prima della seconda guerra mondiale la Cecoslovacchia divenne un obiettivo di Hitler. Dopo gli accordi di Monaco del 1938, le truppe tedesche occuparono le regioni di confine della Boemia e della Moravia "linguisticamente" tedesche (i Sudeti), mentre l'Ungheria acquisì i territori della Slovacchia meridionale e le restanti regioni slovacche e la Rutenia ricevettero uno statuto autonomo entro lo stato cecoslovacco. Nel marzo del 1939 la Cecoslovacchia cessò di esistere, quando Hitler occupò il resto della Boemia, mentre la Slovacchia fu costretta a proclamare la propria indipendenza. Durante la seconda guerra mondiale i territori boemi formarono il Protettorato di Boemia e Moravia, governato direttamente dalla Germania. Il neonato stato della Slovacchia divenne un alleato della Germania nazista. Le truppe slovacche combatterono sul fronte russo fino all'estate del 1944, quando le forze armate slovacche si ribellarono al proprio governo: la ribellione fu stroncata dall'esercito tedesco dopo diversi mesi di combattimenti.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale lo stato della Cecoslovacchia fu ristabilito quale era in precedenza. Il gruppo etnico tedesco fu espulso dal paese, mentre la Ruthenia fu occupata dall'Unione Sovietica e in seguito le fu definitivamente ceduta. Tre anni più tardi il Partito Comunista Cecoslovacco prese il potere (1948-1989) in seguito alla vittoria nelle elezioni parlamentari. La Cecoslovacchia entrò dunque nell'orbita di influenza dell'Unione Sovietica. Ad eccezione di un breve periodo durante la Primavera di Praga alla fine degli anni 1960, il paese fu caratterizzato dall'assenza di democrazia e da una certa arretratezza economica in rapporto ai paesi dell'Europa occidentale, sebbene la sua economia si mantenesse più avanzata di quella dei suoi vicini dell'Europa orientale. In campo religioso veniva ufficialmente promosso e insegnato l'ateismo.
Nel 1969 la Cecoslovacchia divenne uno stato federale, che riuniva la Repubblica Socialista Ceca e la Repubblica Socialista Slovacca. Sotto questa forma di governo le disparità sociali ed economiche tra i gruppi etnici ceco e slovacco furono in larga parte eliminate.
Nel 1989 lo stato ridivenne uno stato democratico, per mezzo dalla cosiddetta Rivoluzione di velluto. Nel 1992 il parlamento federale decise di suddividere lo stato tra la Repubblica Ceca e la Slovacchia e la Cecoslovacchia cessò di esistere il 1º gennaio del 1993.
[modifica] Economia
Dopo la seconda guerra mondiale, il sistema economico fu basato sulla pianificazione centrale, diretta dai vertici del Partito Comunista come accadeva in Unione Sovietica. Vi era una grande industria metallurgica, ma era fortemente dipendente dalle importazioni di ferro dall'estero.
[modifica] Industria
Dominavano il settore le industrie estrattive e manifatturiere. Le principali branche includevano la costruzione di macchinari, la chimica, la produzione alimentare, la metallurgia e il settore tessile. L'industria sprecava grandi quantità di energia, materiali e lavoro e non era in grado di aggiornare la tecnologia rapidamente, seguendo il passo con i tempi; nonostante questo, la Cecoslovacchia era fonte di prodotti di alta qualità per gli altri Paesi del blocco orientale.
[modifica] Agricoltura
Il settore primario era di dimensioni inferiori al secondario, ma riusciva a provvedere al fabbisogno alimentare nazionale. L'agricoltura dipendeva fortemente dalle importazioni di grano, soprattutto negli anni di condizioni atmosferiche avverse. La produzione di carne era limitata dalla mancanza di cibarie, ma la Cecoslovacchia vantava il più alto consumo di carne pro capite nei paesi satelliti dell'URSS.
[modifica] Commerci
Le esportazioni nel 1985 furono stimate a 17,8 miliardi di dollari, dei quali il 55% era composto da macchinari, il 14% da carburanti e materiali e il 16% di merce lavorata. Sempre nel 1985 le importazioni toccarono i 17,9 miliardi di dollari, dei quali il 41% in carburanti e materiali, il 33% in macchinari, il 12% in prodotti agricoli e forestali. Nel 1986 circa l'80% dei commerci esteri avveniva con paesi comunisti.
[modifica] Tasso di cambio
Il tasso ufficiale commerciale di cambio della corona cecoslovacca era, nel 1987, di 5,4 corone per 1 $; il tasso turistico invece era pari a 10,5 corone per 1$. Sul mercato nero il tasso di cambio era ancora superiore: 30 corone per 1 dollaro; questo divenne poi il cambio ufficiale quando la valuta divenne convertibile all'inizio degli anni '90.
[modifica] Stemmi
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
- Presidenti della Cecoslovacchia
- Primi Ministri della Cecoslovacchia
- Prima repubblica slovacca
- Repubblica socialista ceca
- Repubblica socialista slovacca
- Rivoluzioni del 1989
- Divisione amministrativa della Cecoslovacchia
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