Gaspare Barbiellini Amidei
Gaspare Barbiellini Amidei (Mar Arabico, 26 novembre 1934 – Roma, 12 luglio 2007) è stato uno scrittore, sociologo, giornalista e docente universitario, uno dei più acuti esponenti del liberalismo cattolico contemporaneo italiano.
Figlio di Bernardo e di Anna Maria Pullè, nacque sul transatlantico italiano Conte Rosso in navigazione nell'Oceano Indiano, ma all'anagrafe risulta nato a Marciana Marina, nell'Isola d'Elba: la sua famiglia, infatti, è toscana. Barbiellini rimarrà sempre molto legato all'isola d'Elba, tanto da considerarla la sua unica, autentica "patria elettiva".
Laureato con Lode sulle Dodici Tavole, professore ordinario, Barbiellini ha insegnato Filosofia e Sociologia della Conoscenza in diverse università italiane (Venezia, Bergamo, L’Aquila e Viterbo), è stato Visiting Professor all'Università della Svizzera italiana. Uomo di fede profonda, ma mai ostentata e aperta al dialogo anche con i non credenti, arrivò alla redazione del Corriere della Sera nella seconda metà degli anni sessanta, divenendo dapprima responsabile delle pagine culturali e poi vicedirettore vicario durante un periodo di cambiamenti traumatici e a volte violenti, dal '68 all'epoca delle Brigate Rosse che assassinarono, durante gli anni "di piombo", il collega Walter Tobagi.
Successivamente è passato alla direzione del quotidiano romano Il Tempo, per poi tornare di nuovo come editorialista in via Solferino. Barbiellini è stato sempre particolarmente attento al rapporto genitori-figli, offrendo uno sguardo lucido sui cambiamenti delle generazioni italiane: non a caso ha collaborato per molti anni con il settimanale Oggi, dove curava la rubrica “I nostri ragazzi”.
Scrittore e saggista prolifico, nei suoi ultimi anni aveva affrontato con intensità le domande sulla religione del nostro tempo. Tra le sue riflessioni, il tema del volontariato sociale, la necessità di scoprire le mille tracce di Dio, il rapporto tra economia ed esistenza, e come incuriosire le nuove generazioni sui temi fondanti della religione.
Alla fine del 2006, in aggiunta alla conduzione di una serie di trasmissioni televisive, era stato nominato primo editorialista per il Quotidiano Nazionale del gruppo Monti Riffeser comprendente Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione.
Nel 2008 è nato il Premio Gaspare Barbiellini Amidei, che intende valorizzare il miglior articolo pubblicato su giornali, periodici e web e il miglior servizio radio-televisivo trasmesso da emittenti locali e nazionali realizzati da due giornaliste/i under 35 anni.
[modifica] Pubblicazioni
- Il Minusvalore (1971, Rizzoli)
- Il re è un feticcio (1976, Rizzoli, con Bachisio Bandinu)
- I Labirinti della sociologia (1977, Laterza, con Ulderico Bernardi)
- Carovana di carta (1978, Rizzoli)
- I nostri ragazzi (1982, Rizzoli)
- I nostri ragazzi crescono (1983, Rizzoli)
- La riscoperta di Dio (1984, Rizzoli)
- Storia di lei (1986, Rizzoli)
- I nuovi ragazzi (1987, Rizzoli)
- Il potere (1988, Rizzoli)
- Gli uomini di carta (1990, Rizzoli)
- Ragazzo, dove vai? (1990, Rizzoli)
- Perché credere (1991, Mondadori)
- Noi ragazzi, noi genitori (1992, Piemme)
- Come insegnare l’educazione ai vostri figli (1994, Piemme)
- La grammatica della vita (1994, Mondadori)
- Quel profondo desiderio di Dio (1996, Piemme)
- L’amore è salvo (1996, Mondadori)
- New Age next age. Facile dea (1998, Piemme)
- Le domande di tutti (2002, Rizzoli)
- Picasso. Guernica (2006, Sinnos)
- Quella bottega di via Montenapoleone (2007, Hoepli)*
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