Cristina Comencini
Cristina Comencini (Roma, 8 maggio 1956) è una regista, sceneggiatrice e scrittrice italiana, figlia di Luigi Comencini e sorella di Francesca Comencini. È moglie del produttore cinematografico Riccardo Tozzi.
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Biografia[modifica]
È figlia del regista Luigi e della principessa napoletana Eleonora Grifeo di Partanna. Dopo la laurea in Economia e commercio, nel 1984 esordisce come co-sceneggiatrice dello sceneggiato televisivo Cuore diretto dal padre. Il suo debutto alla regia è nel 1988 con Zoo, cui seguono I divertimenti della vita privata, La fine è nota (dal romanzo di G. Holliday Hall), Va' dove ti porta il cuore (dal best seller di Susanna Tamaro), Il più bel giorno della mia vita e La bestia nel cuore. Quest'ultimo film è stato designato a rappresentare l'Italia alla cerimonia dei Premi Oscar 2006 nella categoria miglior film straniero, dopo che il film Private di Saverio Costanzo, inizialmente nominato per l'Italia, era stato scartato dall'Academy poiché girato in una lingua diversa dall'italiano[1]. La Comencini è anche un'apprezzata scrittrice di romanzi: oltre a Matrioska, sono da ricordare Pagine strappate, tradotto in Francia (Premio Air Inter 1995) Passione di famiglia che ha ottenuto il Premio Rapallo Opera Prima 1992, Il cappotto del turco (vincitore del Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo 1997 nella sezione narrativa), L'illusione del bene, con il quale nel 2008 è stata finalista del premio letterario Premio Bergamo. Negli ultimi anni si è avvicinata alla scrittura di testi teatrali: Due partite, commedia in due atti scritta per quattro interpreti femminili, è stata messa in scena nel 2006 al Teatro Valle di Roma, e poi ripresa con successo in tutta Italia. Dalla versione teatrale è stato anche ricavato l'omonimo film di Enzo Monteleone, uscito in sala nel 2009. Un'altra sua opera teatrale è Est-Ovest.
Il 13 febbraio 2011 ha partecipato alla manifestazione Se non ora, quando? per il rispetto e la dignità delle donne, dopo il caso Ruby.[2]. Il 17 maggio dello stesso anno interviene alla manifestazione a Piazza Navona contro l'omofobia e in favore della proposta di legge volta ad introdurre la componente omofobica come aggravante per i reati di aggressione[3].
Cristina Comencini è divenuta madre in giovanissima età: il suo primo figlio, Carlo Calenda, è dirigente d'azienda e uomo politico (attualmente viceministro del Ministero dello sviluppo economico nel governo Letta), mentre la seconda figlia, Giulia Calenda, è sceneggiatrice.
Opere[modifica]
- Le pagine strappate, Feltrinelli, 1991
- Passioni di famiglia, Feltrinelli, Collana I narratori, 1994
- Il cappotto del turco, Feltrinelli, Collana I narratori, 1997
- Matrioska, Feltrinelli, Collana I narratori, 2002
- La bestia nel cuore. DVD. Con libro, Feltrinelli, 2005
- Due partite, Feltrinelli, Collana I narratori, 2006
- L' illusione del bene, Feltrinelli, Collana I narratori, 2007
- Quando la notte, Feltrinelli, Collana I narratori, 2009
- Lucy, Feltrinelli, Collana I narratori, 2013
Filmografia[modifica]
Regia e sceneggiatura[modifica]
- Zoo (1988)
- I divertimenti della vita privata (1990)
- La fine è nota (1992)
- Va' dove ti porta il cuore (1996)
- Matrimoni (1998)
- Liberate i pesci! (2000)
- Il più bel giorno della mia vita (2002)
- La bestia nel cuore (2005)
- Bianco e nero (2008)
- Quando la notte (2011)
Sceneggiatura o Soggetto[modifica]
- Cuore, regia di Luigi Comencini (1984)
- Buon Natale... buon anno, regia di Luigi Comencini (1989)
- Due partite, regia di Enzo Monteleone (2009)
- La donna della mia vita, regia di Luca Lucini (2010)
Attrice[modifica]
- Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano, regia di Luigi Comencini (1969)
Onorificenze[modifica]
| Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana | |
| — Roma, 8 marzo 2005. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[4] |
- Premio Oscar
- 2005: nomination a Oscar per il miglior film straniero per La bestia nel cuore
Note[modifica]
- ^ Importante progetto della C. per Hollywood è La mia mano destra, con la sceneggiatura di Frederic Raphael, (che lavorava con Stanley Kubrick). È la storia d'amore di Clara Wieck e Robert Schumann, disperati e infelici. Il matrimonio fallisce per la troppa forza delle loro personalità, l'arrivo di Brahms è il colpo di grazia. Dopo il tentato suicidio, Schumann viene ricoverato in manicomio. (vedi anche la trama su magazine.libero e la recensione in mymovies.
- ^ E la Comencini cita l'esempio-Merkel. La Repubblica, 13 febbraio 2011. URL consultato in data 13 febbraio 2011.
- ^ http://www.youtube.com/watch?v=32Vpy-gAp-A
- ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig.ra Cristina Comencini
Altri progetti[modifica]
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Commons contiene immagini o altri file su Cristina Comencini
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito ufficiale italiano
- (EN) Scheda su Cristina Comencini dell'Internet Movie Database
- Speciale Cristina Comencini su Locanda Almayer
- Cristina Comencini sul portale RAI Letteratura
Controllo di autorità VIAF: 67322107