Cristina Comencini

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Cristina Comencini

Cristina Comencini (Roma, 8 maggio 1956) è una regista, sceneggiatrice e scrittrice italiana, figlia di Luigi Comencini, sorella di Francesca,Paola ed Eleonora moglie del produttore cinematografico Riccardo Tozzi e madre di Carlo, Giulia e Luigi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia del regista Luigi Comencini e della principessa napoletana Giulia Grifeo di Partanna, nel 1978 si laurea in economia e commercio, ma è il mondo cinematografico quello che in realtà la attrae e in cui il padre l'ha già introdotta da anni. Gli esordi sono infatti in alcune produzioni televisive da lui dirette e in cui Cristina appare in qualità di co-sceneggiatrice: del padre in Il matrimonio di Caterina (1982), di Suso Cecchi D'Amico nello sceneggiato televisivo Cuore (1984) e nel film La Storia (1986), nonché di Ennio De Concini in Quattro storie di donne diretto da Franco Giraldi (1986). Il suo debutto alla regia è del 1988 con il film Zoo cui seguono, dopo la sceneggiatura di Buon Natale... buon anno (1989), le regie di I divertimenti della vita privata, La fine è nota (dal romanzo di Geoffrey Holliday Hall), Va' dove ti porta il cuore (dal best seller di Susanna Tamaro; Globo d'oro e Nastro d'argento all'attrice Virna Lisi), Il più bel giorno della mia vita[1] e La bestia nel cuore. Quest'ultimo film è stato designato a rappresentare l'Italia alla cerimonia dei Premi Oscar 2006, nella categoria miglior film straniero, dopo che il film Private di Saverio Costanzo, inizialmente nominato per l'Italia, era stato scartato dall'Academy poiché girato in una lingua diversa dall'italiano.[2]

La Comencini è anche un'apprezzata scrittrice di romanzi: oltre a Matrioska, sono da ricordare Le pagine strappate, tradotto in Francia (Premio Air Inter 1995), Passione di famiglia che ha ottenuto il Premio Rapallo Opera Prima 1992, Il cappotto del turco (vincitore del Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo 1997 nella sezione narrativa), L'illusione del bene, con il quale nel 2008 è stata finalista del premio letterario Premio Bergamo. Negli ultimi anni si è avvicinata alla scrittura di testi teatrali: La traviata del (2000) che porta all'interno della lirica di Verdi un'ondata di novità, Due partite commedia in due atti scritta per quattro interpreti femminili, è stata messa in scena nel 2006 al Teatro Valle di Roma e poi ripresa con successo in tutta Italia. Dalla versione teatrale è stato anche ricavato l'omonimo film di Enzo Monteleone, uscito in sala nel 2009. Un'altra sua opera teatrale è Est-Ovest del (2009). Torna nel 2013 con La Scena, spettacolo teatrale che vede protagonista il trio Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni con scene e costumi di Paola Comencini.

Il 13 febbraio 2011 ha partecipato alla manifestazione Se non ora, quando? per il rispetto e la dignità delle donne, dopo il caso Ruby.[3]. Il 17 maggio dello stesso anno interviene alla manifestazione a Piazza Navona contro l'omofobia e in favore della proposta di legge volta ad introdurre la componente omofobica come aggravante per i reati di aggressione[4].

Cristina Comencini è divenuta madre in giovanissima età: il suo primo figlio, Carlo Calenda, che a dieci anni ha interpretato il piccolo protagonista nello sceneggiato televisivo Cuore (diretto dal nonno paterno), è diventato poi dirigente d'azienda e uomo politico (viceministro del Ministero dello sviluppo economico nel governo Letta e nel governo Renzi), mentre la seconda figlia, Giulia Calenda, è sceneggiatrice.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regia e sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatura o Soggetto[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
1999 Matrimoni Migliore sceneggiatura Candidatura
2006 La bestia nel cuore David Giovani Candidatura
2008 Bianco e nero Miglior regista Candidatura
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
1989 Zoo Migliore regista esordiente Candidatura
1991 I divertimenti della vita privata Miglior soggetto Candidatura
Migliore sceneggiatura Candidatura
1994 La fine è nota Migliore sceneggiatura Candidatura
1999 Matrimoni Migliore sceneggiatura Candidatura
2002 Il più bel giorno della mia vita Regista del miglior film Candidatura
Migliore sceneggiatura Vinto
2007 La bestia nel cuore Regista del miglior film Candidatura
2010 Bianco e nero Miglior soggetto Candidatura
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
1989 Zoo Miglior opera prima Vinto
1993 La fine è nota Miglior film Vinto
Migliore sceneggiatura Candidatura
2002 Il più bel giorno della mia vita Miglior regista Candidatura
Migliore sceneggiatura Vinto

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 8 marzo 2005. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fra i numerosi premi assegnati al film, si ricordano il Globo d'oro e il Nastro d'argento 2002 per la miglior sceneggiatura e il Grand Prix des Amériques a Cristina Comencini al Montreal World Film Festival 2002.
  2. ^ Importante progetto della Comencini per Hollywood è La mia mano destra, con la sceneggiatura di Frederic Raphael, (che lavorava con Stanley Kubrick). È la storia d'amore di Clara Wieck e Robert Schumann, disperati e infelici. Il matrimonio fallisce per la troppa forza delle loro personalità, l'arrivo di Brahms è il colpo di grazia. Dopo il tentato suicidio, Schumann viene ricoverato in manicomio (vedi anche la trama su magazine.libero e la recensione in mymovies).
  3. ^ E la Comencini cita l'esempio-Merkel, La Repubblica, 13 febbraio 2011. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  4. ^ Chi ha paura dei gay? "Il nostro amore non fa male a nessuno" - YouTube
  5. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig.ra Cristina Comencini

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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