Federico Caffè
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Federico Caffè (Pescara, 6 gennaio 1914 – Roma, 15 aprile 1987[1]) è stato un economista italiano.
Come economista di stampo keynesiano si interessò a tematiche macroeconomiche ed all'economia del benessere.
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[modifica] Cenni biografici
Si laureò all'Università di Roma La Sapienza nel 1936 in Scienze Economiche e Commerciali. Dal 1939 fu assistente presso la facoltà di Economia della stessa università. Dopo un periodo di servizio militare, nel 1945 fu consulente del Ministro della Ricostruzione Meuccio Ruini durante il governo Parri. Lavorò inizialmente presso la Banca d'Italia, per poi insegnare Politica economica e finanziaria nell'università di Messina. Insegnò poi Economia politica a Bologna. In seguito (dal 1959), fino alla sua scomparsa, fu professore di Politica economica e finanziaria presso l'università "La Sapienza" di Roma.
Intere generazioni di economisti italiani si formarono alla sua scuola, alcuni dei quali insegnano ancora nella stessa Facoltà.
Fu amico di Ezio Tarantelli, assassinato dalle Br nel 1985, e Fausto Vicarelli.
[modifica] La misteriosa scomparsa
Aspetto ancora irrisolto della vita di Federico Caffé è la misteriosa scomparsa dalla sua casa di Via Cadlolo, un'elegante strada di Monte Mario, avvenuta nel 1987. Federico Caffè, che viveva con il fratello Alfonso professore di lettere all'Istituto Massimo di Roma, aveva abbandonato da poco l'insegnamento universitario. Ad uno dei rari amici fidati aveva rivelato in una lettera di essere in ansia per le proprie condizioni finanziarie che - sosteneva - sarebbero state insufficienti ad affrontare la vecchiaia. In realtà fu poi appurato che l'insigne economista non aveva alcun ragionevole motivo - almeno di tipo economico - di temere per il futuro. Federico Caffè scomparve alle prime luci dell'alba. Il fratello che dormiva nella stanza a fianco, non si accorse di nulla; sul comodino trovò l'orologio, i documenti e gli occhiali che usava per leggere. [2].
A lui è dedicata la Facoltà di Economia e Commercio dell'Università degli studi Roma Tre e la biblioteca del Dipartimento di Economia Pubblica dell'Università La Sapienza di Roma.
[modifica] La politica economica
Federico Caffè lavorò sempre sui temi della politica economica e del Welfare, con particolare attenzione agli aspetti sociali ed alla distribuzione dei redditi.
Dedicò particolare attenzione agli economisti scandinavi ed alle esperienze di tali paesi nel welfare. I libri di G. Myrdal, F. Zeuthen ed altri economisti scandinavi vennero inclusi nella bibliografia dei suoi corsi.
Il suo testo universitario Lezioni di politica economica è abbastanza rappresentativo del suo pensiero. Nel seguito la sua definizione di politica economica.
| « La politica economica è quella parte della scienza economica che usa le conoscenze dell’analisi teorica come guida per l’azione pratica. » |
Va notata la decennale esperienza didattica che traspare dal libro: ogni possibile domanda dà l’idea di essere stata considerata. In nessun punto appaiono salti concettuali. Mentre Karl Popper gioca ad escludere le scienze sociali dalle vere scienze, Caffè dimostra con metodo e rigore quotidiano come si costruisce una scienza.
Come Keynes, Caffè appare eclettico nel suo accettare ogni possibile contributo al grande edificio della scienza economica (per esempio include Marx ed i marginalisti). Ciò fa apparire più forti le sue critiche ai liberisti.
| « Poiché il mercato è una creazione umana, l’intervento pubblico ne è una componente necessaria e non un elemento di per sé distorsivo e vessatorio. Non si può non prendere atto di un recente riflusso neoliberista, ma è difficile individuarvi un apporto intellettuale innovatore. » |
| « ...i limiti intrinseci all’operare dell’economia di mercato, anche nell’ipotesi eroica che essa funzioni in condizioni perfettamente concorrenziali. È molto frequente nelle discussioni correnti rilevare un’insistenza metodica sui vantaggi operativi del sistema mercato, e magari su tutto ciò che ne intralci lo “spontaneo” meccanismo, senza alcuna contestuale avvertenza sui connaturali difetti del meccanismo stesso. » | |
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(pag. 38)
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[modifica] Note
- ^ Il 30 ottobre 1998 ne fu dichiarata la morte presunta
- ^ http://www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/Scomparsi/ContentSet-bcca23d3-556e-436e-8c8b-cf6f8afb023b.html
[modifica] Bibliografia
[modifica] Opere di Federico Caffè
- Saggi sulla moderna "economia del benessere", (curatore), Bollati Boringhieri, Torino (1956)
- Economisti moderni, (curatore), Garzanti, Milano (1962)
- Politica economica, Bollati Boringhieri, Torino (1966 e 1970 - due volumi)
- Teorie e problemi di politica sociale, Laterza, Bari (1970)
- Un'economia in ritardo, Bollati Boringhieri, Torino (1976)
- Lezioni di politica economica, Bollati Boringhieri, Torino (1978)
- In difesa del welfare state, Rosenberg & Sellier, Torino (1986)
- La solitudine del riformista, Bollati Boringhieri, Torino (1990), ISBN 88-339-0556-X
- Scritti quotidiani, Manifestolibri, Roma (2007), ISBN 8872854911; Raccoglie gli articoli scritti da F. Caffè per Il Manifesto dal 1976 al 1985.
[modifica] Opere su Federico Caffè
- Nicola Acocella, Guido M. Rey, Mario Tiberi (curatori), Saggi di politica economica in onore di Federico Caffè, tre volumi, Franco Angeli, Milano (1990, 1992, 1999)
- Daniele Archibugi, Federico Caffè, solitario maestro, Micromega, n. 2, (1991)
- Ermanno Rea, L'ultima lezione, Einaudi, Torino (1992)
- Autori Vari, Federico Caffè. Realtà e critica del capitalismo storico Donzelli, Roma (1995)
- Riccardo Faucci, L'economia per frammenti di Federico Caffè, Rivista italiana degli economisti, n. 3 (2002)
- Bruno Amoroso, La stanza rossa - Riflessioni scandinave di Federico Caffè, Edizioni Città Aperta, Troina (Enna), (2004)
- Voce "Federico Caffè" in AA.VV., Biografie e bibliografie degli Accademici Lincei, Roma, Acc. dei Lincei, 1976, p. 797-798.
[modifica] Cinema
- Fabio Rosi, L’Ultima lezione, 2001.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Federico Caffè
[modifica] Collegamenti esterni
- La solitudine del riformista articolo di Caffè del 1982
- Federico Caffè: profilo di un maestro sul sito dell'Università degli Studi di "Roma Tre"
- sito della Fondazione Federico Caffè
- Tesi "Federico Caffè: l'economia del benessere e le condizioni dei lavoratori nelle sue opere" di Leonardo Bolli

