Serena Dandini

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Serena Dandini (2014)

Serena Dandini de Sylva, meglio nota solo come Serena Dandini (Roma, 22 aprile 1954), è una conduttrice televisiva e autrice televisiva italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata a Roma, figlia del conte Ferdinando Dandini De Sylva, avvocato, discendente da un'antica famiglia della nobiltà romana, e di Luigia Pacifici[1][2][3], dopo gli studi al liceo classico Giulio Cesare e alla Sapienza di Roma (dove non si laurea a tre esami dalla fine[4]), inizia la sua carriera alla fine degli anni settanta in radio. Da ragazza, amica di Renato Zero, frequenta l'ambiente del Piper Club a Roma[5]. È stata sposata due volte e dal 1993 è legata al musicista Lele Marchitelli[6]. Ha una figlia, Adele Tulli, nata nel 1982 (regista del documentario 365 without 377 sulle battaglie del movimento LGBT in India per l'abolizione della sezione 377 del codice penale indiano[7]). La sorella Saveria Dandini de Sylva è Presidente dell'Istituto Leonarda Vaccari che si occupa di riabilitazione di persone disabili[8][9]. Il fratello Ferdinando è ingegnere aeronautico e attualmente docente presso la LUISS Guido Carli e l'Università Tor Vergata di Roma[10].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Dai primi anni ottanta collabora con la Rai a programmi televisivi e radiofonici. È ideatrice su Radio 2 di La vita di Mae West, a cui ha lavorato con Laura Betti. Con l'autore Marco Di Tillo firma Professione Jazz curato da Adriano Mazzoletti, scrivendo i testi della vita sceneggiata di Jelly Roll Morton e Benny Goodman. Partecipa nel 1986 a Italia sera, in cui curava la sezione musicale, realizzando alcune interviste a noti cantanti del momento. Nota per il carattere sperimentale e innovativo delle trasmissioni televisive da lei scritte e condotte, tutte basate su una satira autoriale e pungente, ha spesso lavorato assieme a Corrado e Sabina Guzzanti, e più di recente a Neri Marcorè e a Paola Cortellesi.

Il 25 gennaio 2001 le viene affidata la direzione artistica del Teatro Ambra Jovinelli di Roma[11]. Nel 2011 pubblica il suo primo libro per Rizzoli, Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini, in cui la Dandini racconta della sua passione per il giardinaggio attraverso aneddoti e citazioni[12]. Il 17 giugno 2011 partecipa come conduttrice insieme a Michele Santoro alla serata Tutti in Piedi - Signori entra il lavoro, evento organizzato in occasione dei 110 anni della FIOM. Il 22 aprile 2012 conduce il concerto svoltosi a Napoli in occasione dell'Earth Day.

Nel febbraio 2013 è membro della giuria di qualità alla 63ª edizione del Festival di Sanremo, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

A marzo, in seguito alle Elezioni politiche, insieme a molti altri suoi colleghi, aderisce al progetto "Riparte il futuro" firmando la petizione che ha lo scopo di revisionare la legge anti-corruzione modificando la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso (416 ter) entro i primi cento giorni di attività parlamentare.[13]

Il successo: La TV delle ragazze[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo di Avanzi: Serena Dandini è la seconda da sinistra della fila inferiore
I Nirvana ospiti a Tunnel


Il 23 febbraio 1994 Tunnel ospita, poco più di un mese prima del suicidio di Kurt Cobain, i Nirvana in quella che diventerà l'ultima apparizione televisiva del cantante. Il gruppo si esibisce in Serve the servants e Dumb, e poi si presta ad un sketch con Corrado Guzzanti nei panni dell'adolescente Lorenzo. Anni dopo, nel documentario Chi Ha Ucciso Kurt Cobain?, Serena Dandini parlerà dell'incontro con Kurt Cobain, raccontando:

« Incontrandolo, ho avuto l'impressione di una persona di una sensibilità estrema, indifesa, che difficilmente riuscivi a guardare negli occhi, con uno sguardo di paura come di un cucciolo braccato dal mondo[14] »

A consacrare Serena Dandini come autrice e conduttrice è, nel 1988, La TV delle ragazze. Lancia attrici comiche che avranno poi molto successo, tra cui Angela Finocchiaro, Cinzia Leone, Francesca Reggiani, Sabina Guzzanti, Syusy Blady, Iaia Forte, Maria Amelia Monti. A La TV delle ragazze fa seguito nel 1990 Scusate l'interruzione, una parodia del Maurizio Costanzo Show, che vede nuovamente Serena Dandini autrice al fianco di Valentina Amurri e Linda Brunetta.

Avanzi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1991 il medesimo gruppo di creativi che aveva ideato La TV delle ragazze e Scusate l'interruzione lancia un nuovo programma condotto dalla Dandini, dal titolo Avanzi, che lo stesso anno vince il Telegatto come trasmissione rivelazione dell'anno. Avanzi prosegue per tre stagioni, fino al 1993, anno in cui ne viene realizzato anche uno spin-off dal titolo Maddecheao': come secernere agli esami, con Corrado Guzzanti (ed in cui debuttò in televisione Luciana Littizzetto). Nel 1994, la Dandini presenta un nuovo programma dal titolo Tunnel.

DopoFestival 1995[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995 conduce insieme a Luciano De Crescenzo, Fabio Fazio e Gianni Ippoliti il Dopofestival di Sanremo[15]. La Dandini definisce l'esperienza sanremese estrema. Ma che una volta nella vita vale la pena fare. Una volta[16].

Pippo Chennedy Show[modifica | modifica sorgente]

Il 1997 è l'anno del Pippo Chennedy Show, show di Rai 2 ideato da Dandini, Sabina Guzzanti e Neri Marcorè e condotta dalla stessa Dandini insieme a Corrado Guzzanti; la trasmissione alterna momenti di comicità surreale alla satira più corrosiva. Il programma è diventato presto di culto per le numerose imitazioni di personaggi politici da parte soprattutto dei fratelli Guzzanti e ha dato spazio a tantissimi altri comici, tra i quali Neri Marcorè, Ale & Franz, Antonio e Michele e Rocco Barbaro. Il programma ottiene il Premio Flaiano.

La breve parentesi a Mediaset[modifica | modifica sorgente]

Nel 1998 approda a Mediaset e conduce in prima serata su Italia 1 Comici, che realizza insieme a Gino e Michele. Coadiuvata da Paolo Hendel, lo show è un grande successo ospitando le varie scuole di comicità italiane: Aldo Giovanni e Giacomo, Antonio Albanese, Anna Marchesini. Nel 2000 torna su Italia 1 con Teatro 18, uno show comico e musicale, dove ospita ogni sera un cantante diverso. L'affiancano Claudio Bisio, Marco Della Noce, Anna Meacci, Paola Cortellesi e Giovanni Esposito.

L'ottavo nano[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 ritorna su Rai2 con L'ottavo nano, un nuovo show satirico di prima serata firmato con Corrado Guzzanti, che, a causa dei temi politici trattati con graffiante ironia e per la prossimità delle elezioni politiche del 2001, si trasforma in un caso televisivo. Nel programma erano presenti vari comici come l'autore Corrado Guzzanti, le sorelle Sabina e Caterina, Neri Marcorè, Giobbe Covatta, Ficarra e Picone e Marina Massironi.

Come autrice, Serena Dandini si dedica anche ad altre iniziative televisive come il lancio di una serie di nuovi talenti comici attraverso trasmissioni del tutto anticonvenzionali come "Mmmh" scritta con Lillo & Greg e Neri Marcorè, e "Bra-Braccia rubate all'agricoltura", versione televisiva del laboratorio comico del Piccolo Jovinelli.

Parla con me[modifica | modifica sorgente]

Dall'autunno del 2004 conduce su Raitre il suo primo talk-show, Parla con me, ideato con il giornalista Andrea Salerno ed insieme al gruppo di autori che l'hanno accompagnata nei suoi programmi. La trasmissione andava in onda in seconda serata, inizialmente la domenica e poi a partire dal 2008 tutti i giorni dal martedì al venerdì. La colonna sonora era della Banda Osiris e poi di Elio e le storie tese. Presenza fissa Dario Vergassola con i suoi interventi comici alla fine delle interviste.

Tra gli intervistati, anche nomi di fama internazionale tra cui Tim Burton, Annie Lennox, Will Smith, Quentin Tarantino, Isabel Allende, Leonardo Di Caprio, Martin Scorsese, Sting, Mika.

Il passaggio a La7: The show must go off[modifica | modifica sorgente]

Dopo il mancato rinnovo del contratto da parte della Rai per la stagione televisiva 2011-2012 e le conseguenti polemiche[17][18], il 21 novembre 2011 viene ufficializzato il passaggio della Dandini a LA7[19][20][21]. Dal 21 gennaio 2012 la Dandini conduce su La7 il programma The Show Must Go Off[22], in onda il sabato sera, in cui si affiancano alla conduttrice Dario Vergassola, Elio e le storie tese, Max Paiella, Paola Minaccioni, Federica Cifola, Diego Bianchi, Ascanio Celestini, Andrea Rivera, Lillo e Greg, Germana Pasquero e Francesca Reggiani. Il 24 gennaio 2012, sul quotidiano Metro appare una nota del critico TV Mariano Sabatini in cui si legge:

« Da esperta di botanica, materia su cui ha scritto per Rizzoli Dai diamanti non nasce niente, Serena Dandini saprà cos’è una talea. Ovvero, un ramoscello che si conficca nel terreno e opportunamente innaffiato, concimato, accudito dà vita ad una nuova pianta, molto simile all’originale. Deve essersi ispirata alla medesima tecnica la presentatrice, transfuga Rai, per mettersi a dimora a La7 per e gridare al mondo The show must go off (il sabato sera), dove tutti continuano a parlare con lei. Ma soprattutto è lei a parlare, tra una risata e l’altra[23][24] »

Il programma soffre però la concorrenza dei due diretti competitor Ballando con le stelle in onda su Rai 1 ed Italia's Got Talent su Canale 5 e registra un forte calo di ascolti, passando dal 9% di share della prima puntata all'1,9% dell'ultima e non viene riconfermato in palinsesto per la stagione successiva[25].

Ferite a morte[modifica | modifica sorgente]

Tra il 2012 e il 2013 mette in scena il suo primo testo teatrale, Ferite a morte, ispirato a fatti di violenza sulle donne realmente avvenuti e interpretato nelle tre tappe di Genova, Bologna e Palermo, tra le altre, da Lilli Gruber, Geppi Cucciari, Angela Finocchiaro, Isabella Ragonese, Lella Costa, Paola Minaccioni, Malika Ayane, Concita De Gregorio, Ambra Angiolini, Elisa Toffoli.

Nel 2013 il testo teatrale diventa anche un libro, pubblicato da Rizzoli.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre 2009 Silvio Berlusconi in diretta su Sky TG 24 attacca la Dandini e Michele Santoro, accusati di avere posizioni ostili al governo[26], seguito il giorno da altri politici dell'area vicina al PdL[27]. Nel marzo 2010, il nome di Serena Dandini è tra quelli verso cui il Premier, in un'intercettazione resa nota dalla procura di Trani, esprime disappunto al telefono con il commissario dell'Authority per le Comunicazioni Giancarlo Innocenzi[28], premendo, secondo molta stampa, per un loro allontanamento dalla Rai[29].

Durante un consiglio dei ministri del maggio 2010 Silvio Berlusconi accusò il programma Parla con me di "aggredire" il governo scatenando una dura polemica politica[30]. La Dandini rispose con un comunicato ufficiale sostenendo:

« La satira per sua natura se la prende col potere e Parla con me scontenta tutti, anche il PD [...]. Sembra dunque che scontentando tutti, Parla con me abbia trovato un suo equilibrio. Il problema è anche che la satira per sua natura tende a prendersela con il potere. Il potere in Italia oggi si identifica con Berlusconi e quindi siamo costretti ad occuparci di lui con una certa continuità. In passato è toccato a Prodi, D'Alema, Craxi, Veltroni e tanti altri. Tutto qui[30] »

Nel giugno dello stesso anno il vice ministro allo sviluppo economico con delega alle telecomunicazioni Paolo Romani, durante una puntata del programma radiofonico Un giorno da pecora, attacca nuovamente la Dandini, accusata di essere "anche peggio di Santoro" e di fare domande "retoriche e preconfezionate"[31]. Nello stesso mese, il quotidiano il Giornale, notoriamente vicino al PdL, pubblica un articolo in cui si sostiene l'eccessivo potere della Dandini a Rai 3, definito "un feudo della contessa Dandini de Sylva"[32].

Il mancato rinnovo del contratto a Serena Dandini da parte della Rai per la stagione televisiva 2011-2012 scatena lunghe polemiche, con accuse di interferenze politiche e manifestazioni di protesta contro i dirigenti Rai[29] e prese di posizione da parte di esponenti politici[33].

Radio[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Serena Dandini, tra Corrado Guzzanti nelle vesti di Romano Prodi (a dx) e Sabina Guzzanti in quelle di Silvio Berlusconi.

Teatro[modifica | modifica sorgente]

  • Ferite a morte (autrice e regista), 2012/2013

Altre conduzioni[modifica | modifica sorgente]

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La presentatrice Serena Dandini, il cui cognome per intero è Dandini de Sylva, decorata dei titoli di Conte (m), Patrizio Romano Coscritto (mpr), Nob. di Ancona (mf), Patr. di Cesena (m), Nob. di Bologna (mf), Nob. di Ravenna (mf) e Nob. dei Conti (f). Dalla voce Dandini de Sylva dell'Annuario della Nobiltà Italiana, XXXI edizione (2010), volume I
  2. ^ Serena Dandini: la regina della satira TV, CineTivù.com. URL consultato il 10 aprile 2010.
  3. ^ Intervista a Che tempo che fa del 27 novembre 2010.
  4. ^ Puntata di Parla con me del 16/12/2010.
  5. ^ Renato Zero - Speciale a Parla con me - prima parte - YouTube
  6. ^ FINIRE QUI? 'NON ESISTE PROPRIO' - Repubblica.it » Ricerca
  7. ^ India, 365 giorni di orgoglio Tre storie "fuori legge" - Repubblica.it
  8. ^ 1- CHE CI FA UNA RADICAL-CHIC COME SERENA DANDINI IN MEZZO A UNA DELLE
  9. ^ http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/1-che-ci-fa-una-radical-chic-come-serena-dandini-in-mezzo-a-una-37972.htmhttp://www.leonardavaccari.it/internal.asp?category_name=interventi&cat_id=55310
  10. ^ Expanding the Horizons of Payment System Development Roma 2012
  11. ^ Lauretta Colonnelli, La Dandini regina dell'Ambra Jovinelli in Corriere della Sera, 4 settembre 1998. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  12. ^ Dai diamanti non nasce niente - Serena Dandini - Libro - RIZZOLI
  13. ^ parlamento italiano riparteilfuturo.it
  14. ^ Chi Ha Ucciso Kurt Cobain & Cobain Case - Parte 2di9 - YouTube
  15. ^ Mariolina Iossa, Serena promette allegria al Dopofestival in Corriere della Sera, 19 febbraio 1995. URL consultato il 12 gennaio 2010.
  16. ^ www.parlaconme.it il cast Serena Dandini
  17. ^ Il Cda della Rai boccia il contratto della Dandini. Fandango:«Decisione politica» - Corriere della Sera
  18. ^ Cda non rinnova "Parla con me" Dandini: "È occupazione politica" - Repubblica.it
  19. ^ Paneacqua.eu: TV: su La 7 il sabato sera è con la Dandini
  20. ^ Il Messaggero
  21. ^ Tv: Serena Dandini firma con La7, da gennaio nel prime time del sabato - Adnkronos Spettacolo
  22. ^ Serena Dandini La7, The show must go off in onda il sabato sera - Reality e Show
  23. ^ Serena Dandini a La7 il sabato sera: "Squadra al completo" - Reality e Show
  24. ^ IN PROGRAMMAZIONE - 16/12/2011 : THE SHOW MUST GO OFF CON SERENA DANDINI - LA7.it
  25. ^ Gli show del 2012 bocciati dall'Auditel - Panorama
  26. ^ Berlusconi attacca Santoro e la Dandini e mente sull'editto bulgaro (30.09.2009) - YouTube
  27. ^ D'Addario ad Annozero, la destra insorge «Santoro e Dandini portano voti al Pdl» - Corriere della Sera
  28. ^ Annozero e Dandini . Il Cavaliere infuriato con l'uomo dell'Agcom - Corriere della Sera
  29. ^ a b Sit in contro i vertici Rai: “Via Santoro e Dandini. Il progetto Berlusconi è compiuto” – Il Fatto Quotidiano TV
  30. ^ a b TV, Berlusconi contro la Dandini «Ci aggredisce». «No, è satira» - Corriere della Sera
  31. ^ Romani: «Dandini è peggio di Santoro, Tg1 il migliore». Nuova bufera sulla Rai - Il Messaggero
  32. ^ Dandini, "martire" che spadroneggia - Interni - ilGiornale.it
  33. ^ GRR - News - Rai: il Cda boccia la Dandini

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]