Giancarlo Giannini
Giancarlo Giannini (La Spezia, 1º agosto 1942) è un attore, doppiatore e regista italiano[1].
In carriera ha interpretato un'ampia gamma di personaggi, spesso diversissimi tra loro: dall'operaio proletario al boss mafioso, dal protagonista di film della commedia all'italiana a quello di pellicole di impronta più drammatica, utilizzando con disinvoltura anche numerosissimi dialetti, sia meridionali sia settentrionali.[senza fonte]
Specialmente agli inizi della sua carriera, è stato molto attivo anche in televisione, come attore brillante (in coppia anche con Mina), cantante e ballerino.
È stato candidato al premio Oscar come miglior attore nel 1977 per la sua interpretazione in Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmüller.
Nel 2009 Giannini ha ricevuto una stella sulla Italian Walk of Fame di Toronto, Canada[2].
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Biografia[modifica]
Gli inizi[modifica]
Si trasferisce con la famiglia a Napoli nel 1952; qui si diploma come perito elettronico[3], dopo la maturità, si trasferisce a Roma, dove studia recitazione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico.
A Roma esordisce a teatro a soli 18 anni con In memoria di una signora amica di Giuseppe Patroni Griffi, accanto a Lilla Brignone. Successivamente il regista Beppe Menegatti gli affida la parte del folletto Puck in Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. È proprio il teatro a regalargli i primi successi, soprattutto grazie al Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli, che entusiasma addirittura il pubblico raffinato dell'Old Vic di Londra, e con La lupa, sempre sotto la direzione di Zeffirelli, accanto ad Anna Magnani.
L'esordio al cinema[modifica]
Esordisce nel cinema nel 1965 con una parte in Fango sulla metropoli di Gino Mangini. In quello stesso anno, dopo aver interpretato Libido, raggiunge la popolarità nel ruolo di protagonista dello sceneggiato televisivo David Copperfield (1965), adattamento del romanzo omonimo di Charles Dickens firmato da Anton Giulio Majano che lo dirigerà ancora qualche anno più tardi in E le stelle stanno a guardare (1971).
Fondamentale in quel periodo è anche l'incontro con la regista italiana Lina Wertmüller, con la quale in futuro lavorerà più volte, che nel 1967 gli offre il suo primo ruolo da protagonista nel musicarello Non stuzzicate la zanzara, al fianco di Rita Pavone, ma non riesce a imporsi fino al 1970, anno in cui interpreta Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca di Ettore Scola, nel quale comincia a tratteggiare la figura survoltata, mercuriale di sottoproletario che metterà a punto felicemente in pellicole successive.
La collaborazione con Lina Wertmüller[modifica]
Dopo altre prove di notevole interesse (è protagonista nel 1971 del thriller La tarantola dal ventre nero di Paolo Cavara e nel 1972 eccelle accanto ad Alain Delon in La prima notte di quiete di Valerio Zurlini), proprio dalla collaborazione con la Wertmüller nascono alcuni dei più celebri personaggi interpretati da Giannini, grotteschi e ironici: Mimì metallurgico ferito nell'onore (1972), Tunin in Film d'amore e d'anarchia, ovvero stamattina alle 10 in Via dei Fiori nella nota casa di tolleranza (1973), il marinaio Gennarino Carunchio in Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto (1974) (tutti questi interpretati insieme con Mariangela Melato) e Pasqualino Settebellezze (1975).
Questi ruoli gli portano il successo nazionale e internazionale e gli fanno guadagnare diversi riconoscimenti: riceve un Nastro d'Argento come miglior attore nel 1973 per Mimì metallurgico ferito nell'onore, il premio come miglior attore al Festival di Cannes del 1973 per Film d'amore e d'anarchia) e una nomination all'Oscar come miglior attore protagonista nel 1977 per Pasqualino Settebellezze.
Con Lina Wertmüller è proprietario della Liberty Films.
I lavori in Italia[modifica]
Nel corso della sua lunga carriera, Giannini ha lavorato con molti dei migliori registi del panorama italiano; tra questi figurano Luchino Visconti (L'innocente, 1976), Sergio Corbucci (Il bestione, 1974; Bello mio, bellezza mia, 1982), Mario Monicelli (Viaggio con Anita, 1979; I Picari, 1988; Il male oscuro, 1990), Dino Risi (Sessomatto, 1973 e per la televisione Vita coi figli, 1990), Alberto Lattuada (Sono stato io!, 1973), Nanni Loy (Mi manda Picone, 1984, David di Donatello come miglior attore protagonista), Tinto Brass (Snack Bar Budapest, 1988), Franco Brusati (Lo zio indegno, 1989).
Tra gli altri numerosi film da lui interpretati si ricordano I divertimenti della vita privata (1990) di Cristina Comencini, Giovanni Falcone (1993) di Giuseppe Ferrara e il dittico di Claudio Fragasso Palermo Milano solo andata (1995) e Milano-Palermo: il ritorno (2007): tra questi due titoli meritano di essere inoltre segnalati Celluloide di Carlo Lizzani (1996, altro David di Donatello come migliore attore protagonista), La stanza dello scirocco di Maurizio Sciarra (1998, Nastro d'argento come miglior attore protagonista), La cena di Ettore Scola (1998, altro Nastro d'argento, condiviso con tutto il cast artistico maschile), Una lunga lunga lunga notte d'amore (2001) di Luciano Emmer, Ti voglio bene Eugenio di Francisco Josè Fernandez (2002, altro David di Donatello come migliore attore protagonista) e, nel 2003, Per sempre di Alessandro di Robilant, Piazza delle cinque lune di Renzo Martinelli, L'acqua... il fuoco di Luciano Emmer e Il cuore altrove di Pupi Avati.
Nel 1987 debutta nella regia con Ternosecco, seguito da Ti ho cercata in tutti i necrologi (2013).
I lavori all'estero[modifica]
Dopo aver lavorato con Rainer Werner Fassbinder in Lili Marleen (1980), seguirono numerose apparizioni anche nel cinema statunitense, tra cui l'episodio La vita senza Zoe diretto da Francis Ford Coppola in New York Stories (1989), Il profumo del mosto selvatico (1995) di Alfonso Arau, Hannibal di Ridley Scott (2001, Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista), Man on fire (2004) di Tony Scott e i film della saga di James Bond Casino Royale (2006) di Martin Campbell e Quantum of Solace (2008) di Marc Forster, in cui ha vestito i panni dell'agente segreto René Mathis.
Il doppiaggio[modifica]
Giannini ha doppiato numerosi celebri attori stranieri, tra i quali Al Pacino (voce ufficiale dal 1995; in precedenza si alternava con Ferruccio Amendola), Jack Nicholson (il cui doppiaggio nel film Shining fu lodato dallo stesso regista Stanley Kubrick), Michael Douglas, Gérard Depardieu, Jeremy Irons, Dustin Hoffman (nel Maratoneta), Ian McKellen (in Riccardo III), Ryan O'Neal (in Barry Lyndon) e Leonard Whiting (in Romeo e Giulietta). Molto celebre anche la sua interpretazione, nel 2002, nel film Papa Giovanni - Ioannes XXIII di Giorgio Capitani, nel quale presta la sua voce a un altro grande personaggio del cinema: Edward Asner, che interpreta il Pontefice in età avanzata.
È stato il doppiatore prescelto di alcuni dei più grandi registi internazionali per i quali ha doppiato l'attore protagonista, da ricordare Michelangelo Antonioni per cui ha doppiato David Hemmings in Blow-Up, Mark Frechette in Zabriskie Point e Jack Nicholson in Professione Reporter. Franco Zeffirelli per cui ha doppiato Leonard Whiting in Romeo e Giulietta, Graham Faulkner in Fratello sole sorella luna e Mel Gibson in Amleto film del 1990. Stanley Kubrick per cui ha doppiato Ryan O'Neal in Barry Lyndon e Jack Nicholson in Shining il quale si complimentò con lui per il doppiaggio magistralmente eseguito. Giannini ha doppiato Nicholson anche nel ruolo di Joker nel film Batman di Tim Burton: curiosamente suo figlio Adriano, anch'egli doppiatore, ha prestato la sua voce per lo stesso personaggio, interpretato questa volta da Heath Ledger nel film Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan.
Sul canale Fox Crime di Sky la trasmissione Racconti Neri Giannini racconta le storie del terrore dei più grandi scrittori come per esempio Edgar Allan Poe.
Nel 2004 dà la voce alla "Ragione" nel tour "Cattura il meglio" di Renato Zero.
Nel 2012 dà la voce al personaggio Raul Menendez nel videogame Call of Duty: Black Ops II.
Vita privata[modifica]
Nel 1967 ha sposato l'attrice e regista Livia Giampalmo, da cui ha avuto due figli, Lorenzo e Adriano (che ha esordito come attore nel 2001 con il film vincitore al festival di Locarno Alla rivoluzione sulla due cavalli di Maurizio Sciarra), e dalla quale ha poi divorziato. Dalla seconda moglie, Eurilla Del Bono, ha avuto altri due figli. Negli anni settanta ha avuto anche una relazione di tre anni con Monica Guerritore.
Le invenzioni[modifica]
Giannini si diletta anche come inventore, con notevoli risultati, frutto anche probabilmente della passione giovanile per l'elettronica. Una delle sue opere è, per esempio, il giubbotto pieno di gadget indossato da Robin Williams nel film del 1992 Toys - Giocattoli di Barry Levinson.
Curiosità[modifica]
- Di uno dei suoi più celebri film, Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto (1974), è stato realizzato un remake nel 2002, diretto da Guy Ritchie e interpretato da suo figlio Adriano accanto a Madonna.
- Nel 1981 fu tra gli attori in lista per il ruolo di René Belloq, il rivale di Indiana Jones, in I predatori dell'arca perduta di Steven Spielberg.
- Giancarlo Giannini ha ispirato l'aspetto di Douglas Cartland, personaggio del videogame Silent Hill 3.[senza fonte]
- È un grande tifoso dello Spezia Calcio, squadra della sua città.
- Nel film Tolgo il disturbo fa una piccola apparizione (cameo), nella scena in cui Augusto va in banca, poco prima di incontrare Margherita, la sua ex segretaria personale.
Filmografia[modifica]
Cinema[modifica]
Attore[modifica]
- Fango sulla metropoli, regia di Gino Mangini (1965)
- Libido, regia di Ernesto Gastaldi e Vittorio Salerno (1965)
- Rita la zanzara, regia di Lina Wertmuller (1966)
- Stasera mi butto, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1967)
- Arabella, regia di Mauro Bolognini (1967)
- Non stuzzicate la zanzara, regia di Lina Wertmüller (1967)
- Lo sbarco di Anzio, regia di Edward Dmytryk e Duilio Coletti (1968)
- Fräulein Doktor, regia di Alberto Lattuada (1969)
- Le sorelle, regia di Roberto Malenotti (1969)
- Il segreto di Santa Vittoria (The Secret of Santa Vittoria), regia di Stanley Kramer (1969)
- Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca, regia di Ettore Scola (1970)
- Una macchia rosa, regia di Enzo Muzii (1970)
- Una prostituta al servizio del pubblico e in regola con le leggi dello stato, regia di Italo Zingarelli (1970)
- Don Camillo e i giovani d'oggi, regia di Christian Jaque (1970) - Film incompiuto
- Mazzabubù... Quante corna stanno quaggiù?, regia di Mariano Laurenti (1971)
- Solo andata (Un aller simple), regia di José Giovanni (1971)
- Mio padre Monsignore, regia di Antonio Racioppi (1971)
- La tarantola dal ventre nero, regia di Paolo Cavara (1971)
- Ettore lo fusto, regia di Enzo G. Castellari (1972)
- Mimì metallurgico ferito nell'onore, regia di Lina Wertmüller (1972)
- La prima notte di quiete, regia di Valerio Zurlini (1972)
- Film d'amore e d'anarchia, ovvero stamattina alle 10 in Via dei Fiori nella nota casa di tolleranza, regia di Lina Wertmüller (1973)
- Sono stato io!, regia di Alberto Lattuada (1973)
- Paolo il caldo, regia di Marco Vicario (1973)
- Sessomatto, regia di Dino Risi (1973)
- Fatti di gente perbene, regia di Mauro Bolognini (1974)
- Il bestione, regia di Sergio Corbucci (1974)
- Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto, regia di Lina Wertmüller (1974)
- A mezzanotte va la ronda del piacere, regia di Marcello Fondato (1975)
- Pasqualino Settebellezze, regia di Lina Wertmüller (1975)
- L'innocente, regia di Luchino Visconti (1976)
- La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia, regia di Lina Wertmüller (1978)
- Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova - si sospettano moventi politici, regia di Lina Wertmüller (1978)
- Le buone notizie, regia di Elio Petri (1979)
- Viaggio con Anita, regia di Mario Monicelli (1979)
- La vita è bella, regia di Grigoriy Chukhray (1979)
- Lili Marleen, regia di Rainer Werner Fassbinder (1981)
- Bello mio, bellezza mia, regia di Sergio Corbucci (1982, anche sceneggiatore)
- Mi manda Picone, regia di Nanni Loy (1984)
- American Dreamer, regia di Rick Rosenthal (1984)
- La febbre del gioco (Fever Pitch), regia di Richard Brooks (1985)
- Oddio, ci siamo persi il papà (Saving Grace), regia di Robert M. Young (1986)
- I picari, regia di Mario Monicelli (1987)
- Ternosecco, regia di Giancarlo Giannini (1987
- Snack Bar Budapest, regia di Tinto Brass (1988)
- 'O re, regia di Luigi Magni (1989)
- New York Stories (segmento Life without Zoe di Francis Ford Coppola) (1989)
- Legami di sangue (Blood Red), regia di Peter Masterson (1989)
- Lo zio indegno, regia di Franco Brusati (1989)
- La famiglia Buonanotte, regia di Carlo Liconti (1989)
- Tempo di uccidere, regia di Giuliano Montaldo (1989)
- Il male oscuro, regia di Mario Monicelli (1990)
- I divertimenti della vita privata, regia di Cristina Comencini (1990)
- Nel giardino delle rose, regia di Luciano Martino (1990)
- Sette criminali e un bassotto (Once Upon a Crime...), regia di Eugene Levy (1991)
- Giovanni Falcone, regia di Giuseppe Ferrara (1993)
- Come due coccodrilli, regia di Giacomo Campiotti (1994)
- Il profumo del mosto selvatico (A Walk in the Clouds), regia di Alfonso Arau (1995)
- Palermo Milano solo andata, regia di Claudio Fragasso (1995)
- Cervellini fritti impanati, regia di Maurizio Zaccaro (1996)
- Celluloide, regia di Carlo Lizzani (1996)
- La frontiera, regia di Franco Giraldi (1996)
- La lupa, regia di Gabriele Lavia (1996)
- The Disappearance of Garcia Lorca, regia di Marcos Zurinaga (1996)
- Más allá del jardín, regia di Pedro Olea (1996)
- Heaven Before I Die, regia di Izidore K. Musallam (1997)
- Una vacanza all'inferno, regia di Tonino Valerii (1997)
- Mimic, regia di Guillermo del Toro (1997)
- Ultimo bersaglio, regia di Andrea Frezza (1997)
- La stanza dello scirocco, regia di Maurizio Sciarra (1998)
- La cena, regia di Ettore Scola (1998)
- Dolce far niente, regia di Nae Caranfil (1998)
- Vuoti a perdere, regia di Massimo Costa (1999)
- Milonga, regia di Emidio Greco (1999)
- Terra bruciata, regia di Fabio Segatori (1999)
- Welcome Albania, regia di Fabrizio Maria Cortese (2000)
- Una notte con Sabrina Love (Una noche con Sabrina Love), regia di Alejandro Agresti (2000)
- Vipera, regia di Sergio Citti (2000)
- Hannibal, regia di Ridley Scott (2001)
- Una lunga, lunga, lunga notte d'amore, regia di Luciano Emmer (2001)
- CQ, regia di Roman Coppola (2001)
- The Whole Shebang (2001)
- Momo alla conquista del tempo (2001) - voce
- Ti voglio bene Eugenio (2002)
- Ciao America (2002)
- I Banchieri di Dio - Il caso Calvi (2002)
- Joshua (2002)
- Il bacio di Dracula (Dracula, 2002) (TV)
- Darkness (2002)
- Il cuore altrove (2003)
- La mia casa in Umbria (My House in Umbria, 2003) (TV)
- Piazza delle cinque lune (2003)
- L'acqua... il fuoco (2003)
- Per sempre (2003)
- Man on Fire - Il fuoco della vendetta (Man on Fire, 2004)
- 13dici a tavola (2004)
- Le cinque giornate di Milano (2004) (TV)
- Raul - Diritto di uccidere (2005)
- Vengo a prenderti (The Shadow Dancer, 2005)
- I giorni perduti (2006), regia di Bruno Gaburro
- Tirante el Blanco (2006)
- L'onore e il rispetto (2006) (TV)
- Racconti neri (2006) (TV)
- Salvatore - Questa è la vita (2006)
- Agente 007 - Casino Royale (Casino Royale, 2006) - René Mathis
- Milano-Palermo: il ritorno (2007)
- Bastardi (2008)
- Io non dimentico (2008) (TV)
- Agente 007 - Quantum of Solace (Quantum of Solace, 2008) - René Mathis
- La bella società (2010)
- La prima notte della luna (2010)
- Ti ho cercata in tutti i necrologi (I Looked in Obituaries), regia di Giancarlo Giannini (2013)
Regista[modifica]
- Ternosecco, regia di Giancarlo Giannini (1987) - anche sceneggiatore
- Ti ho cercata in tutti i necrologi (I Looked in Obituaries) (2013)
Voce[modifica]
Televisione[modifica]
- David Copperfield, regia di Anton Giulio Majano (1965) - Serie TV
- Lo Squarciagola, regia di Luigi Squarzina (1966) - film TV
- La promessa, regia di Valerio Zurlini (1970) - film TV
- ...e le stelle stanno a guardare (1971) - Serie TV
- Sins (1986) - Serie TV
- Carla. Quattro storie di donne (1987) - Serie TV
- Vita coi figli, regia di Dino Risi (1990) - Film TV
- Nero come il cuore, regia di Maurizio Ponzi (1991) - Film TV
- Colpo di coda, regia di José María Sánchez (1993) - Film TV
- Jacob, regia di Peter Hall (1994) - Film TV
- Un angelo a New York, regia di Vinicius Mainardi (1996) - Film TV
- Nessuno escluso, regia di Massimo Spano (1997) - Film TV
- Ritornare a volare, regia di Ruggero Miti (1998) - Film TV
- Cuori in campo, regia di Stefano Reali (1998) - Film TV
- Dune il destino dell'universo (2000) - serie TV
- Francesca e Nunziata, regia di Lina Wertmüller (2001) - Film TV
- L'onore e il rispetto, regia di Salvatore Samperi (2006) - serie TV
- Il maresciallo Rocca e l'amico d'infanzia (2008) - miniserie TV
- Il sangue e la rosa (2008) - miniserie TV
- So che ritornerai (2009) - film TV
- Il generale Dalla Chiesa - miniserie TV
Videogiochi[modifica]
Nel 2012 è stato assunto da Activision Blizzard come doppiatore del personaggio Raul Menendez presente in Call of Duty: Black Ops II .[4]
Attori doppiati[modifica]
- Al Pacino in Quel pomeriggio di un giorno da cani, Cruising, Papà, sei una frana, Americani, Scent of a Woman - Profumo di donna, Carlito's Way, Heat - La sfida, City Hall, Riccardo III - Un uomo, un re, Donnie Brasco, L'avvocato del diavolo, Insider - Dietro la verità, Ogni maledetta domenica, Insomnia, S1m0ne, Amore estremo - Tough Love, La regola del sospetto, Il mercante di Venezia, Ocean's Thirteen, You Don't Know Jack - Il dottor morte, Uomini di parola
- Jack Nicholson in Professione: reporter, Shining, Batman, Hoffa: santo o mafioso?, La promessa, Tutto può succedere, The Departed - Il bene e il male
- Michael Douglas in Wall Street, Il presidente - Una storia d'amore, Wall Street: il denaro non dorme mai
- Gérard Depardieu in Danton, Il conte di Montecristo, Asterix e Obelix contro Cesare, Napoléon
- Helmut Berger in Ludwig, Così bello, così corrotto, così conteso!, Una farfalla con le ali insanguinate
- Jeremy Irons in Callas Forever e L'ultima preda
- Malcolm McDowell in Maggio musicale e Evilenko
- Mark Frechette in Zabriskie Point e Uomini contro
- Dustin Hoffman in Il maratoneta
- Mel Gibson in Amleto (Amleto)
- Ian McKellen in Riccardo III
- Ryan O'Neal in Barry Lyndon
- Leonard Whiting in Romeo e Giulietta
- Edward Asner in Papa Giovanni
- Tim Allen in Santa Clause (Scott Calvin / Babbo Natale)
- Graham Faulkner in Fratello sole, sorella luna
Riconoscimenti[modifica]
Premi cinematografici[modifica]
- David di Donatello
- 1972 - Miglior attore protagonista, per Mimì metallurgico ferito nell'onore
- 1984 - Miglior attore protagonista, per Mi manda Picone
- 1989 - Nomination Miglior attore protagonista, per 'O re
- 1990 - Nomination Miglior attore protagonista, per Il male oscuro
- 1994 - Nomination Miglior attore non protagonista, per Giovanni Falcone
- 1995 - Miglior attore non protagonista, per Come due coccodrilli
- 1996 - Miglior attore protagonista, per Celluloide
- 1996 - Nomination Miglior attore non protagonista, per Palermo Milano solo andata
- 2000 - Targa d'oro
- 2002 - Miglior attore protagonista, per Ti voglio bene Eugenio
- 2003 - Nomination Miglior attore non protagonista, per Il cuore altrove
- Nastri d'argento
- 1973 - Miglior attore protagonista, per Mimì metallurgico ferito nell'onore
- 1984 - Nomination Miglior attore protagonista, per Mi manda Picone
- 1991 - Nomination Miglior attore protagonista, per Il male oscuro
- 1991 - Nomination Miglior attore non protagonista, per I divertimenti della vita privata
- 1999 - Miglior attore protagonista, per La stanza dello scirocco
- 1999 - Miglior attore non protagonista (insieme al resto del cast), per La cena
- 2001 - Miglior attore non protagonista, per Hannibal
- Globo d'oro
- 1973 - Miglior attore rivelazione, per Mimì metallurgico ferito nell'onore
- 1974 - Miglior attore, per Sono stato io!
- 1989 - Miglior attore, per 'O re
- 1997 - Nomination Miglior attore, per La frontiera
- 1999 - Miglior attore, per Milonga
- 2010 - Globo d'oro alla carriera
- Premio Oscar
- 1977 - Nomination Miglior attore, per Pasqualino Settebellezze
Onorificenze[modifica]
| Grande ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana | |
| — 28 maggio 2003[5] |
Discografia[modifica]
45 giri[modifica]
- 1966 - Lettere d'amore/Lettere d'amore (strumentale) (Ariston Records, AR 0121)
- 1966 - Non guardare le vetrine/Baby baby (Ariston Records, AR 0153)
- 1966 - La piccola vedetta lombarda/Dagli Appennini alle Ande/Il piccolo scrivano fiorentino/Il tamburino sardo (Ariston Records, AR 0164) (letture di alcuni racconti dal libro Cuore)
- 1974 - Una vita a metà/...Mmm!?! (RCA Italiana, TPBO 1060) (lato B eseguito dagli Oliver Onions)
Note[modifica]
- ^ Enrico Lancia, Roberto Poppi - Dizionario del cinema italiano: Gli attori, Volume 1, A-L, Gremese Editore, Roma - voce Giannini Giancarlo - ISBN 978-88-8440-213-4
- ^ Connor, Kevin."Walking proud in Little Italy"
- ^ Intervista a Giancarlo Giannini, Repubblica.it
- ^ http://multiplayer.it/notizie/109215-call-of-duty-black-ops-ii-giancarlo-giannini-fara-parte-del-cast-di-doppiaggio-di-call-of-duty-black-ops-ii.html
- ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=97520
Altri progetti[modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Giancarlo Giannini
Commons contiene immagini o altri file su Giancarlo Giannini
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Scheda su Giancarlo Giannini dell'Internet Movie Database
- Scheda su Giancarlo Giannini de Il mondo dei doppiatori
- Scheda di Giancarlo Giannini su Calliopea
Controllo di autorità VIAF: 45378094 LCCN: no96011736 SBN: IT\ICCU\RAVV\105192
- Attori italiani
- Doppiatori italiani
- Registi italiani del XX secolo
- Registi italiani del XXI secolo
- Nati nel 1942
- Nati il 1º agosto
- Nati a La Spezia
- David di Donatello per il miglior attore protagonista
- David di Donatello per il miglior attore non protagonista
- Commendatori OMRI
- Nastri d'argento al migliore attore protagonista
- Nastri d'argento al migliore attore non protagonista