Giancarlo Giannini

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Giancarlo Giannini

Giancarlo Giannini (La Spezia, 1º agosto 1942) è un attore, doppiatore e regista italiano[1].

In carriera ha interpretato un'ampia gamma di personaggi, spesso diversissimi tra loro: dall'operaio proletario al boss mafioso, dal protagonista di film della commedia all'italiana a quello di pellicole di impronta più drammatica, utilizzando con disinvoltura anche numerosissimi dialetti, sia meridionali che settentrionali.[senza fonte]

Specialmente agli inizi della sua carriera, è stato molto attivo anche in televisione, come attore brillante (in coppia anche con Mina), cantante e ballerino.

È stato candidato al premio Oscar come miglior attore nel 1977 per la sua interpretazione in Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmüller.

Nel 2009 Giannini ha ricevuto una stella sulla Italian Walk of Fame di Toronto, Canada[2].

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Gli inizi

Si trasferisce con la famiglia a Napoli a dieci anni; qui si diploma come perito elettronico. Si trasferisce poi a Roma, dove studia recitazione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico.

A Roma debutta a teatro a soli 18 anni con In memoria di una signora amica di Giuseppe Patroni Griffi, accanto a Lilla Brignone. Successivamente il regista Beppe Menegatti gli affida la parte del folletto Puck in Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. È proprio il teatro a regalargli i primi successi, soprattutto grazie al Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli, che entusiasma addirittura il pubblico raffinato dell'Old Vic di Londra, e con La lupa, sempre sotto la direzione di Zeffirelli, accanto ad Anna Magnani.

[modifica] L'esordio al cinema

Dopo essere apparso in numerose produzioni teatrali e televisive, nel 1965 esordisce nel cinema con una parte in Fango sulla metropoli di Gino Mangini. Seguono molte altre apparizioni, ma raggiunge la popolarità soltanto nel 1965, interpretando il ruolo del protagonista nello sceneggiato televisivo David Copperfield, adattamento del romanzo omonimo di Charles Dickens firmato da Anton Giulio Majano che lo dirigerà ancora qualche anno più tardi in E le stelle stanno a guardare (1971).

Fondamentale in quel periodo è anche l'incontro con la regista italiana, Lina Wertmüller, con la quale in futuro lavorerà più volte, che nel 1967 gli offre il suo primo ruolo da protagonista nel musicarello Non stuzzicate la zanzara, al fianco di Rita Pavone, ma non riesce ad imporsi fino al 1970, anno in cui interpreta Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca di Ettore Scola, nel quale inizia a tratteggiare la figura survoltata, mercuriale di sottoproletario che metterà a punto felicemente in pellicole successive.

[modifica] La collaborazione con Lina Wertmüller

Dopo altre prove di notevole interesse (è protagonista nel 1971 del thriller La tarantola dal ventre nero di Paolo Cavara e nel 1972 eccelle accanto ad Alain Delon in La prima notte di quiete di Valerio Zurlini), proprio dalla collaborazione con la Wertmüller nascono alcuni dei più celebri personaggi interpretati da Giannini, grotteschi e ironici; Mimì metallurgico ferito nell'onore (1972), Tunin in Film d'amore e d'anarchia, ovvero stamattina alle 10 in Via dei Fiori nella nota casa di tolleranza (1973), il marinaio Gennarino Carunchio in Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto (1974) (tutti questi interpretati insieme a Mariangela Melato) e Pasqualino Settebellezze (1975).

Questi ruoli gli portano il successo nazionale e internazionale e gli fanno guadagnare diversi riconoscimenti: riceve un Nastro d'Argento come miglior attore nel 1973 per Mimì metallurgico ferito nell'onore, il premio come miglior attore al Festival di Cannes del 1973 per Film d'amore e d'anarchia) e una nomination all'Oscar come miglior attore protagonista nel 1977 per Pasqualino Settebellezze.

Con Lina Wertmüller è proprietario della Liberty Films.

[modifica] I lavori in Italia

Nel corso della sua lunga carriera, Giannini ha lavorato con molti dei migliori registi del panorama italiano; tra questi figurano Luchino Visconti (L'innocente, 1976), Sergio Corbucci (Il bestione, 1974; Bello mio, bellezza mia, 1982), Mario Monicelli (Viaggio con Anita, 1979; I Picari, 1988; Il male oscuro, 1990), Dino Risi (Sessomatto, 1973 e per la televisione Vita coi figli, 1990), Alberto Lattuada (Sono stato io!, 1973), Nanni Loy (Mi manda Picone, 1984, David di Donatello come miglior attore protagonista), Tinto Brass (Snack Bar Budapest, 1988), Franco Brusati (Lo zio indegno, 1989).

Tra gli altri numerosi film da lui interpretati si ricordano I divertimenti della vita privata (1990) di Cristina Comencini, Giovanni Falcone (1993) di Giuseppe Ferrara e il dittico di Claudio Fragasso Palermo Milano solo andata (1995) e Milano-Palermo: il ritorno (2007): tra questi due titoli meritano di essere inoltre segnalati Celluloide di Carlo Lizzani (1996, altro David di Donatello come migliore attore protagonista), La stanza dello scirocco di Maurizio Sciarra (1998, Nastro d'argento come miglior attore protagonista), La cena di Ettore Scola (1998, altro Nastro d'argento, condiviso con tutto il cast artistico maschile), Una lunga lunga lunga notte d'amore (2001) di Luciano Emmer, Ti voglio bene Eugenio di Francisco Josè Fernandez (2002, altro David di Donatello come migliore attore protagonista) e, nel 2003, Per sempre di Alessandro di Robilant, Piazza delle cinque lune di Renzo Martinelli, L'acqua... il fuoco di Luciano Emmer e Il cuore altrove di Pupi Avati.

Nel 1987 debutta nella regia con Ternosecco, seguito nel 2011 da I Looked in Obituaries.

[modifica] I lavori all'estero

Dopo aver lavorato con Rainer Werner Fassbinder in Lili Marleen (1980), seguirono numerose apparizioni anche nel cinema statunitense, tra cui l'episodio La vita senza Zoe diretto da Francis Ford Coppola in New York Stories (1989), Il profumo del mosto selvatico (1995) di Alfonso Arau, Hannibal di Ridley Scott (2001, Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista), Man on fire (2004) di Tony Scott e i film della saga di James Bond Casino Royale (2006) di Martin Campbell e Quantum of Solace (2008) di Marc Forster, in cui ha vestito i panni dell'agente René Mathis.

[modifica] Il doppiaggio

Giannini ha doppiato numerosi celebri attori stranieri, tra i quali Al Pacino (voce ufficiale dal 1995; in precedenza si alternava con Ferruccio Amendola), Jack Nicholson, Michael Douglas, Gérard Depardieu, Jeremy Irons, Dustin Hoffman (nel Maratoneta), Ian McKellen (in Riccardo III), Ryan O'Neal (in Barry Lyndon) e Leonard Whiting (in Romeo e Giulietta). Molto celebre anche la sua interpretazione, nel 2002, nel film Papa Giovanni - Ioannes XXIII di Giorgio Capitani, nel quale presta la sua voce ad un altro grande personaggio del cinema: Edward Asner, che interpreta il Pontefice in età avanzata.

È stato il doppiatore prescelto di alcuni dei più grandi registi internazionali per i quali ha doppiato l'attore protagonista, da ricordare Michelangelo Antonioni per cui ha doppiato David Hemmings in Blow Up, Mark Frechette in Zabriskie Point e Jack Nicholson in Professione Reporter. Franco Zeffirelli per cui ha doppiato Leonard Whiting in Romeo e Giulietta, Graham Faulkner in Fratello sole sorella luna e Mel Gibson in Amleto film del 1990. Stanley Kubrick per cui ha doppiato Ryan O'Neal in Barry Lyndon e Jack Nicholson in Shining il quale si complimentò con lui per il doppiaggio magistralmente eseguito. Giannini ha doppiato Nicholson anche nel ruolo di Joker nel film Batman di Tim Burton: curiosamente suo figlio Adriano, anch'egli doppiatore, ha prestato la sua voce per lo stesso personaggio, interpretato questa volta da Heath Ledger nel film Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan.

Sul canale "Fox Crime" di Sky la trasmissione Racconti Neri Giannini racconta le storie del terrore dei più grandi scrittori come per esempio Edgar Allan Poe.

[modifica] Vita privata

Nel 1967 ha sposato l'attrice e regista Livia Giampalmo, da cui ha avuto due figli, Lorenzo e Adriano (che ha debuttato come attore nel 2001 con il film vincitore al festival di Locarno Alla rivoluzione sulla due cavalli di Maurizio Sciarra), e dalla quale ha poi divorziato. Dalla seconda moglie ha avuto altri due figli.

[modifica] Le invenzioni

Giannini si diletta anche come inventore, con notevoli risultati, frutto anche probabilmente della passione giovanile per l'elettronica. Una delle sue opere è, per esempio, il giubbotto pieno di gadget indossato da Robin Williams nel film del 1992 Toys - Giocattoli di Barry Levinson.

[modifica] Curiosità

[modifica] Filmografia

[modifica] Attori doppiati

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Premi cinematografici

[modifica] Onorificenze

Grande ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 28 maggio 2003[3]

[modifica] Discografia

[modifica] 45 giri

[modifica] Note

  1. ^ Enrico Lancia, Roberto Poppi - Dizionario del cinema italiano: Gli attori, Volume 1, A-L, Gremese Editore, Roma - voce Giannini Giancarlo - ISBN 978-88-8440-213-4
  2. ^ Connor, Kevin."Walking proud in Little Italy"
  3. ^ [1]

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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