Gad Lerner
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Gad Lerner (Beirut, 7 dicembre 1954) è un giornalista, scrittore e politico italiano.
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[modifica] Biografia
Membro della comunità ebraica, comincia l'attività giornalistica nel 1976 nel quotidiano Lotta Continua, organo dell'omonimo movimento politico di sinistra radicale, fino a diventarne vice-direttore.
L'attività nel quotidiano durerà in tutto tre anni, terminando nel 1979. [1]
Successivamente lavora al quotidiano Il Lavoro di Genova, a Radio Popolare, al quotidiano il manifesto e al settimanale L'espresso.
Il salto di qualità e la fama arriva con la televisione, con una serie di programmi firmati e condotti in video per RAI Tre, tra cui Profondo Nord, la cui scenografia era dominata da una cartina dell'Italia sottosopra, e Milano, Italia, e per RAI Uno, Pinocchio (1997-1999).
Erano gli anni di Tangentopoli, dell'ascesa della Lega Nord, dell'entrata in politica di Silvio Berlusconi, del governo dell'Ulivo, del Trattato di Maastricht e del'integrazione europea, e Lerner costruì programmi molto popolari che indagavano su un paese in profondo cambiamento.
Dal 1993 al 1996 è stato vicedirettore del quotidiano La Stampa di Torino.
Nel luglio 2000 ottiene la direzione del più prestigioso telegiornale italiano, il TG1, ma si dimette dopo soli tre mesi, il 1° ottobre, a seguito di polemiche scaturite da un servizio sulla pedofilia, contenente immagini pedopornografiche, mandato in onda nell'edizione di prima serata del giornale.
Durante il suo breve mandato come direttore del TG1 Lerner compie una scelta editoriale molto discussa, decidendo di non mandare in onda l'ultima intervista rilasciata dal giudice Paolo Borsellino, ucciso in un attentato mafioso il 19 luglio 1992.
Sul suo blog personale, Lerner ha ricordato in questo modo quell'episodio:
| « Non sono per niente coraggioso [...] Vivo nella bambagia e non l’ho mai nascosto. [...] Non ho trasmesso (e neppure con il senno di poi trasmetterei) un’intervista che mi venne recapitata, opera di giornalisti francesi, già montata e confezionata, dal direttore di un altro canale Rai, pochi giorni dopo il mio insediamento. Celli e Zaccaria mi avevano nominato all’insaputa del governo e delle forze politiche abituate a dire la loro sul direttore del Tg1. Intorno a me c’era già molta diffidenza per questo. Ho avuto l’impressione mi si chiedesse una sorta di preventivo schieramento interno su una materia che non ero in grado di controllare. Chiamala prova del fuoco, o polpetta avvelenata. A più di sette anni di distanza è ormai evidente che quella intervista non conteneva notizie fondamentali su Berlusconi. Non modificherei in alcun modo la mia scelta di allora. » | |
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(Gad Lener su www.gadlerner.it - 14 dicembre 2007)
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Nel 2001 passa a LA7, dove assume l'incarico, per un breve periodo, di direttore dei notiziari. Per qualche anno scrive come editorialista sul Corriere della Sera.
Attualmente conduce sulla televisione LA7 il programma di approfondimento L'Infedele, è un ascoltato consulente sui temi della comunicazione per personalità politiche, collabora al quotidiano La Repubblica, al settimanale Vanity Fair Italia ed è autore di alcuni libri, tra cui Operai, del 1988, e Il millennio dell'odio, del 2000. Il suo ultimo lavoro è Tu sei un bastardo, pamphlet polemico sul meticciato sociale e culturale dell'epoca odierna.
Nelle elezioni politiche del 2006 ha dichiarato il suo voto alla Margherita.
È attivo nel Partito Democratico, di cui è stato membro del Comitato promotore 14 ottobre e della Commissione per l'Etica dell'Assemblea Costituente Nazionale.
[modifica] Bibliografia
- Operai (Feltrinelli, 1988)
- Maledetti giornalisti (con Goffredo Fofi e Michele Serra, E/O, 1997)
- Crociate. Il millennio dell'odio (Rizzoli, 2000)
- Martiri e assassini (con Franco Cardini, Rizzoli, 2001)
- La concentrazione del potere (Feltrinelli, 2002)
- Tu sei un bastardo (Feltrinelli, 2005)
[modifica] Collegamenti esterni
- Il blog del Bastardo, blog ufficiale di Gad Lerner
- La Scheda di Gad Lerner di LA7
- Il Sito de L'Infedele
- L'Editoriale di Gad Lerner per LA7.it

